Imprevisti del ciclismo estremo: quando la camera d’aria cede a -50°C

17 Dicembre 2020

Il ciclismo estremo è fatto di grandi sfide ma può essere costellato di piccoli imprevisti che diventano ostacoli molto difficili da superare: che fare se la camera d’aria cede a -50°C dopo meno di un chilometro di pedalata quando davanti a te ci sono ancora 2.700 km di percorso innevato nel freddo polare della Siberia?

Lorenzo Barone pedala al freddo della Siberia

Lorenzo Barone, cicloviaggiatore che in Yakutia sta sfidando il freddo siberiano per compiere la sua impresa, è rimasto fermo un paio di giorni per ovviare a questo problema. Il messaggio di richiesta di aiuto pubblicato da Lorenzo su Facebook ha ricevuto in meno di 3 giorni quasi 300 commenti e più di 700 like:

Dopo la falsa partenza dovuta al cedimento della camera d’aria, Lorenzo dovrebbe aver finalmente trovato la soluzione (essendosi confrontato anche con Dino Lanzaretti, suo collega di imprese sottozero e grande esperto di viaggi in bici estremi).

Lorenzo Barone ha un equipaggiamento tecnico, naturalmente, ma lo ha adattato alle sue esigenze modificandolo per farlo resistere alle temperature estreme che incontrerà: sarà interessante capire, nel corso del suo viaggio, quali altri aneddoti e consigli utili sulla “meccanica di emergenza” racconterà sui suoi canali social. Continuiamo a seguirlo.

Buona strada Lorenzo!

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