Il Ministero dei Trasporti cambia nome: si chiamerà “delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili”

26 Febbraio 2021

Un cambio di nome che è anche un cambio di approccio al tema: il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) guidato da Enrico Giovannini cambierà nome in “Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili”: la notizia circolava già tra gli addetti ai lavori e proprio oggi – venerdì 26 febbraio 2021 – alle 12:30 sarà portata in Consiglio dei Ministri al primo punto dell’ordine del giorno nel relativo decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri”.

Si tratta di una questione di forma, certo, ma anche di sostanza: il dicastero di Porta Pia, dunque, si appresta a diventare un hub per “le infrastrutture e la mobilità sostenibili” e forse sta proprio nel plurale dell’aggettivo la chiave di tutto. Non solo la mobilità deve essere sostenibile – cioè non inquinante in assoluto e/o con un basso impatto di CO2 – ma devono esserlo anche le infrastrutture che saranno realizzate per la viabilità e le vie di comunicazione del Belpaese.

D’altra parte, come avevamo già scritto su Bikeitalia tracciando un profilo del neoministro Enrico Giovannini, la nuova strada da percorrere non può prescindere dalla sostenibilità che è stata individuata come base da cui (ri)partire nel post pandemia.

Un cambio di nome che contiene in sé una promessa di cambiamento necessario quanto ormai improcrastinabile.

Con la nomina dei sottosegretari, nei giorni scorsi, è stata completata anche la squadra di governo: il Ministero guidato da Enrico Giovannini ha come new entry due viceministri – Teresa Bellanova (Italia Viva), già ministra delle Politiche Agricole nel governo precedente e fedelissima di Matteo Renzi; Alessandro Morelli (Lega), già presidente della Commissione Mobilità alla Camera, giornalista ed ex direttore di Radio Padania che ha festeggiato la nomina con un tweet in cui rilancia il tema dei 150 km/h in autostrada (sic!) – e la riconferma di Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle) che però da viceministro del MIT nel Conte II è ora passato a ricoprire il ruolo di sottosegretario nel governo Draghi.

Realizzare la città delle bici

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Alla luce di questi cambiamenti di forma e di sostanza, proprio in questi giorni le associazioni attive nel mondo della ciclabilità hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro Enrico Giovannini chiedendo l’istituzione della figura del Bike Manager nazionale e una nuova governance per la ciclabilità: appare sempre più evidente che è necessaria una cabina di regia forte che affronti il tema a tutto tondo, con risorse certe.

La bicicletta – insieme con la micromobilità elettrica – può cambiare la mobilità nelle nostre città: il compito di promuovere questo cambiamento con azioni efficienti ed efficaci è ora in carico al “Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili”.

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