Roma ci riprova con il bike sharing: arriva Dott

29 Luglio 2021

Il Comune di Roma torna a credere nel bike sharing grazie all’intervento di un nuovo operatore, Dott, già attivo in città con il servizio di monopattini elettrici.

Da quanto annunciato dalla sindaca Virginia Raggi a partire dal prossimo Settembre sulle strade della Capitale compariranno 500 bici elettriche free flow del marchio Dott. Numeri piccoli che potrebbero però aumentare dopo una sperimentazione iniziale, e che comunque vanno a sommarsi al servizio già offerto dalle bici rosse di Lime (prima JUMP, ndr) presenti a Roma ormai da più di un anno.

bici bike sharing dott Roma presentazione con raggi
Virginia Raggi al lancio di Dott

Gli utenti Dott già registrati al servizio per l’uso dei monopattini potranno scegliere se usare le nuove bici e testare così il piacere di guida di una bici elettrica per le strade di Roma.

La bicicletta elettrica di Dott assomiglia alla nuova e-bike di Movi (ex Mobike), cambia leggermente la forma del telaio e la posizione della batteria, ma anche in questo caso sono state fatte scelte progettuali per garantire l’alta durata dei mezzi nel tempo, oltre che da atti vandalici.

Virginia Raggi, presente alla conferenza stampa di presentazione del nuovo servizio, si è detta particolarmente soddisfatta delle decisione di Dott di lanciare il primo servizio bike a Roma, che per la sindaca si attesta come “Capitale dei servizi in sharing”. Se il servizio di Dott funzionerà è presto per dirlo, ciò che è certo è che a Roma i servizi di bike sharing non hanno mai decollato, anzi. L’unico operatore ad aver avuto successo era stato Uber, con le bici rosse targate Jump, acquisite poi dall’azienda Lime.

bici bike sharing dott Roma

Roma resta tuttavia una delle poche capitali europee ad essere sprovviste di un servizio di bike sharing a stazioni fisse, si pensi al BikeMi presente a Milano grazie a Clear Channel oppure al servizio Velib di Parigi. Che i tempi siano così cambiati da mandare in soffitta i servizi station based? A noi non sembra anzi, spesso e volentieri i bike sharing di vecchia generazione si rivelano i più affidabili e più diffusi sul territorio.

In occasione delle imminenti elezioni comunali il tema tornerà nei programmi elettorali dei candidati alla guida della città?

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