Parigi 100% ciclabile entro il 2026: ecco il piano da 250 milioni di euro

25 Ottobre 2021

L’amministrazione comunale di Parigi ha messo sul piatto ben 250 milioni di euro per continuare a trasformare l’intera città in un paradiso della bicicletta entro il 2026.

Un investimento nella ciclabilità di tale portata non si era mai visto prima, tanto che per il precedente biciplan la vecchia amministrazione, guidata sempre da Anne Hidalgo, aveva stanziato “solo” 150 milioni di euro.

rete ciclabile biciplan parigi 2026
La rete di percorsi ciclabili di Parigi al 2026

I 100 milioni di euro in più stanziati per il biciplan 2021-2026 serviranno per implementare ulteriormente l’uso della bicicletta, apportando altre migliorie per completare i passi da gigante compiuti dalla città negli ultimi anni sul fronte della ciclabilità. Il nuovo documento presentato alla città dimostra ancora una volta quando l’amministrazione guidata da Hidalgo (peraltro candidata alle prossime elezioni presidenziali di Francia di giugno 2022) tenga a trasformare lo spazio pubblico cittadino rendendo la capitale francese una città con pochissime auto e molte più aree verdi.

Gli obiettivi del piano, illustrati da David Belliard, braccio destro della sindaca, sono davvero lodevoli. Tra questi troviamo:

  • ampliare ulteriormente la rete ciclabile con altri 130 km di piste ciclabili;
  • trasformare le “coronapistes” (le corsie ciclabili nate durante la pandemia per far fronte alle limitazioni della capienza dei mezzi pubblici) in piste ciclabili permanenti;
  • sviluppare tutti gli assi ciclabili che fanno parte della rete parigina, da quelli cittadini a quelli metropolitani e regionali;
  • dare continuità alla rete sviluppata dai comuni limitrofi alla città;
  • preferenziazione semaforica al TPL e alla bicicletta con nuovi sistemi di “onde verdi”;
  • messa in sicurezza degli incroci secondo schemi già sviluppati nei Paesi Bassi e maggior diffusione delle case avanzate.

Doppio senso ciclabile su tutte le strade a senso unico

Doppio senso ciclabile in senso unico automobilistico

Una vera rivoluzione per le strade di Parigi sarà la possibilità di muoversi in controsenso lungo tutte le vie a senso unico della città. Questo significa rendere la bicicletta un mezzo ancora più competitivo e veloce, in grado di muoversi ovunque per la città.

Proprio questa decisione dovrebbe far riflettere tutti i progettisti e amministratori che in Italia sono ancora in dubbio sull’efficacia e sulla sicurezza di una soluzione come il doppio senso ciclistico, per altro ormai regolamentato a tutti gli effetti dalle ultime modifiche del Codice della Strada.

Si prevede che nel 2026 a Parigi saranno 450 i chilometri destinati alla circolazione delle biciclette in senso opposto: a tutt’oggi, nella Capitale francese, sono soltanto 60.

Parcheggio bici sicuro e diffuso

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Rastrelliere diffuse

Con la maggior diffusione delle biciclette aumentano anche i fenomeni legati al furto, non a caso, secondo un sondaggio dell’agenzia per la mobilità, l’80% dei parigini che non si muovono in bicicletta non lo fanno soprattutto per paura che queste gli venga rubata.

Del resto nel 2020 il numero di furti denunciati ammonta a ben 6.631, con un incremento del 7% rispetto al 2019

Ad oggi a Parigi si contano 60.000 rastrelliere per biciclette, oltre alle prime esperienze di sperimentazioni per poter legare le cargo bike.
Sono a disposizione 50 velobox, con un totale di 300 posti bici, dove parcheggiare la bici in modo sicuro a 75 euro al mese (soluzione esportata e attualmente in sperimentazione a New York).

Tra gli obiettivi del piano al 2026 ci sono altri 30.000 posti diffusi, 40.000 in prossimità di hub di interscambio e 1000 posteggi dedicati alla bici cargo.

Sono inoltre previsti nuovi obblighi normativi e nuove agevolazioni per creare spazi destinati al parcheggio all’interno di nuovi edifici pubblici e privati.

Sostegno alle politiche di promozione della bicicletta

Non solo opere infrastrutturali, ma anche politiche attive di formazione, comunicazione e promozione dell’uso delle due ruote. Nel biciplan 2026 sembra che ci sarà spazio anche per attività formative per i più giovani, così che la bicicletta entri a scuola e che tutti i bambini della città possano imparare a muoversi in autonomia.

Oltre ai corsi per i più piccoli sono previste anche attività con gli adulti, maggior attenzione alle associazioni di volontariato che promuovono la ciclabilità, il sostegno a politiche di diffusione della ciclologistica e del cicloturismo.

Incoraggiare la pratica sportiva

In vista delle Olimpiadi 2024 che si terranno in città l’attenzione dell’amministrazione cadrà anche sulla promozione del ciclismo come disciplina sportiva che migliora la salute pubblica combattendo lo stile di vita sedentario.

Inoltre, i Giochi di Parigi 2024 dovranno essere un momento clou della pratica ciclistica, con l’obiettivo che il 15% degli spostamenti debba essere effettuato in bicicletta, anche per questo saranno necessari 20.000 nuove rastrelliere per l’evento, parte delle nuove infrastrutture e dei parcheggi custoditi costituiranno l’eredità ciclistica dei Giochi Olimpici.

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