Le strade scolastiche come antidoto a traffico e inquinamento: un vademecum per realizzarle

19 Novembre 2021

Il ritorno alla didattica in presenza ha coinciso con un aumento del traffico e dell’inquinamento davanti ai plessi scolastici, con auto parcheggiate “solo per un minuto” sui marciapiedi e bambini che camminando all’altezza dei tubi di scappamento respirando aria inquinata, con concentrazioni di NO2 anche 7 volte più elevate della soglia indicata dalle linee guida dell’OMS a tutela della salute umana (fonte Cittadini per l’Aria).

Una routine quotidiana che troppo spesso si traduce in tempo perso a causa del traffico automobilistico, fonte di inquinamento e confusione, che rende invivibili quei luoghi, come le strade davanti alle scuole, che per loro natura dovrebbero essere invece sicuri e accoglienti.

Una strada scolastica a Parigi

Per ridurre quindi la principale fonte di inquinamento e confusione negli orari di punta di fronte alle scuole e invogliare le famiglie a muoversi in modo sostenibile il Decreto Semplificazioni (76/2020) ha introdotto il concetto di “Zona scolastica”, che definisce una “zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente”.

Oggi, 19 novembre 2021, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e della Campagna Clean Cities “Tutti giù per strada”, con cui una rete di associazioni hanno lanciato un appello ai sindaci delle città di Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Genova, Parma, Olbia e Fano chiedendo piani ambiziosi per chiudere al traffico le strade delle scuole nelle proprie città, su Bikeitalia.it lanciamo l’ebook “Strade Scolastiche – Nuove piazze per le città”, un breve compendio sui vantaggi e strumenti per gli studenti e per le città nel ridurre la presenza di automobili in prossimità dei plessi scolastici che ha l’obiettivo di aiutare cittadini e comuni nella realizzazione e diffusione delle zone scolastiche. All’interno della pubblicazione è presente un kit di volantini e manifesti pronti per essere stampati e diffusi per offrire gli strumenti ad associazioni, genitori, insegnanti che vogliono attivarsi per chiedere e ottenere una strada scolastica davanti alla propria scuola.

Urbanismo Tattico Milano Piazzale Bacone
Intervento di Urbanismo Tattico in prossimità di una scuola a Milano – Foto Demetrio Scopelliti

La pubblicazione, gratuita e scaricabile dal sito Bikeitalia.it, ha l’obiettivo di cambiare il volto delle strade davanti alle scuole, trasformando anonimi spazi grigi, spesso utilizzati come parcheggio in nuove piazze colorate, verdi e attrezzate con aree da destinare al gioco e alla socializzazione delle persone.

L’ebook è frutto della partnership tra Bikenomist, editore della pubblicazione, il sito di informazione sulla ciclabilità Bikeitalia.it e il brand Metalco, leader mondiale nella produzione di arredo urbano, impegnato nel “Social Design for Real Life” così come racconta Alberto Mattiello, Content Creator del gruppo Metalco: “I nostri figli trascorrono il 90% del loro tempo in ambienti interni chiusi, per questo gli spazi pubblici all’aperto diventano importanti per lo sviluppo di uno stile di vita più sano. Le Strade Scolastiche sono parte di un puzzle strategico, volto a migliorare il benessere delle nostre famiglie, degli insegnanti e degli studenti oltre alla vivibilità e alla sicurezza dei quartieri in cui le scuole sono inserite”.

All’interno dell’ebook, oltre alla guida alla realizzazione delle strade scolastiche è infatti disponibile anche un kit di comunicazione composto da poster, volantini e striscioni da utilizzare per richiedere una strada scolastica nel proprio comune o quartiere di residenza.

Per scaricare l’ebook “Strade Scolastiche – Nuove piazze per le città” clicca qui oppure sull’immagine della copertina sottostante.

copertina ebook strade scolastiche

Commenti

Un commento a "Le strade scolastiche come antidoto a traffico e inquinamento: un vademecum per realizzarle"

  1. Giorgio Salvatori ha detto:

    Bravo Gabriele: in un tempo di crisi generale che alimenta le preoccupazioni e (purtroppo) allenta le attenzioni, quello indicato è uno dei vati modi in cui anche noi, come singoli cittadini, possiamo aiutare a migliorare l’atmosfera di vita (a vantaggio salutare di tutti, ma soprattutto del nostri figli e nipoti) tornando all’uso dei mezzi più semplici anche per spostarci, riservando i mezzi inquinanti allo stretto necessario.

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