Mobilità

Il bike to work quotidiano contro il caro-benzina

Il bike to work quotidiano contro il caro-benzina

Non sono un ciclista serio né lo sono mai stato.

Ma ogni giorno pedalo 20 km per fare avanti e indietro dal lavoro.

Il mio smartwatch segna un consumo calorico di 230 kcal al giorno per 45 minuti di tempo in totale. Che, conti alla mano, significa 1.150 kcal a settimana consumate solo per andare al lavoro. Si fa in fretta a restare magri e in forma, se lo si vuole davvero.

Bike to work contro caro-benzina
Il mio bike to work quotidiano

A ogni tragitto supero una quantità incredibile di auto, tutte bloccate nel traffico, con un solo guidatore all’interno, intento a spippolare sul telefono o a bestemmiare con quello davanti che non è scattato al verde, tutti immersi nei fumi dei tubi di scappamento (se avete paura della centrale nucleare di Zaporizhzhya allora non avete mai respirato l’aria della Lombardia alle 7:00 del mattino).

Quando sono fermo al semaforo, lancio un’occhiata dentro l’abitacolo e sorrido ma nessun automobilista mi sorride mai di rimando.

Già prima stavo loro sulle balle perché “occupo la strada” ma oggi, con la benzina a 2,2 € al litro, mi odiano con tutto il cuore.

Perché l’unica cosa che io consumo sono calorie mentre loro consumano tempo e salute.

Si vede che ne deve valere davvero la pena.

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Commenti

  1. Daniele ha detto:

    Io percorro quotidianamente 48km tra andata e ritorno per lavoro. Non mi spaventa assolutamente la distanza perché con una buona ebike è un gioco da ragazzi, ma i 15km di extraurbano senza pista ciclabile in orario notturno sono veramente pericolosi. Ho provato, ma non è stato per niente piacevole vedersi sfiorare dai Tir o da piloti di F1 che sfrecciano come in pista a pochi cm dal mio gomito. E da cicloturista della domenica mi dispiace veramente molto

  2. Carla ha detto:

    È vero, nonostante tutto Roma è meravigliosa, potenzialmente ciclabilissima perché non presenta grandi salite. La pandemia ha fatto crescere il numero di persone che, piuttosto che salire sugli autobus tuttora immancabilmente affollati, si muove con la bici. Percorro tutti i giorni la ciclabile di via nomentana: 4 chilometri protetti, pochi si, ma collegano un quartiere altamente abitato con il centro. Il totem contabici oggi segna quasi 70.000 ciclisti transitati dal 1 gennaio (con il freddo siamo ancora pochini)! Molte le mamme e i papà che portano bimbi a scuola in bici. Qualcosa sta cambiando anche nella capitale. Daje!

  3. Elena ha detto:

    Sembre belli i tuoi articoli, e meravigliosi anche i commenti, mi fanno sentire meno aliena :-). Anch’io bike to work di 16 km a tratta a Torino da ormai 3 anni, e vedo che nella mia città siamo parecchi, speriamo di aumentare sempre più. A lavoro mi trattano come una pazza, io invece considero pazzi i tanti fortunati che abitano a meno di 5 km dal lavoro e nonostante ciò prendono la macchina!! Adoro il bike to work, peccato solo i frequenti incontri con automobilisti aggressivi e incivili pieni di rabbia repressa… ma noi ciclisti sopportiamo e cerchiamo sempre di dare il buon esempio come stile di vita e gentilezza.

  4. Bernard ha detto:

    30 anni x 54 km al giorno + 500 m di dislivello, non sono riuscito a convincere i colleghi di lavoro di fare un quarto di questo a parte quelli che ci andavano già. Il caro benzina non cambierà niente, anzi se uno va in macchina riuscirà a dimostrare che non è un poveraccio e così raggiunge l’obbiettivo. Non è una questione di soldi ma una questione di testa.

  5. Emanuele ha detto:

    Sembra incredibile ma è possibile! Faccio quasi 6000 km all’anno per andare al lavoro in bici, vivo a Torino, sono uscito con -6 gradi, non ne guadagnano solo il portafogli e la salute fisica, ma soprattutto quella psichica!

  6. Tiziano ha detto:

    Lo farei anche io ma con i turni e strade non proprio sicure la vedo difficile. Questo mi rammarica molto anche perché nella mia zona gli organi preposti non sono per niente interessati al bike to work od a migliorare le condizioni di viabilità.

  7. salvatore ha detto:

    Ciao a tutti,
    la pandemia mi ha costretto al “casawork”,
    prima , e per circa 3 anni , andavo e tornavo dal lavoro percorrendo di media 120 km a settimana,
    piu’ eventuali scappatelle dopolavoro.
    Non vi dico le bellezze che ho visto in quel periodo
    dimenticavo ROMA E’ MERAVIGLIOSA , se la sai usare.
    Un consiglio , se potete : PROVATE .
    Saluti
    Salvatore

  8. Massimo ha detto:

    Ciao a tutti, io andrei al lavoro in bici ben volentieri, ho però il problema del rimessaggio del mio mezzo al sicuro dai malintenzionati . Sono impiegato in un grande magazzino del Bricolage, qualcuno sa se il datore di lavoro ha qualche obbligo o incentivo per fornire un luogo sicuro dove posteggiare la bici durante l’orario lavorativo? Grazie.

  9. Barbara ha detto:

    io ho 24 km da casa al lavoro e li faccio molto volentieri al mattino, ma alla una quando stacco, sono stanca e affamata. Prima del covid tornavo in treno con la bici al seguito, ora hanno introdotto il divieto sul treno di portare la bici. Dovrei cambiare linea e scendere in una stazione a 13 km da casa mia, ma davvero dopo il lavoro faccio molta fatica
    Qualcuno di voi ha idea di come potrei fare per convincere Trenord a re introdurre la modalità bici treno sulla mia linea? Sinceramente lo spazio c’era sul treno ed io ero la prima che se vedevo tanta gente salire, scendevo e aspettavo quello successivo

  10. alessandro ha detto:

    Andare a lavoro in bici sarebbe fantastico , purtroppo non tutte le strade italiane sono idonea al traffico bici . Io lavoro in una zona industriale dove il traffico non è di auto ma di TIR e senza ciclabile , la vedo dura sostituire la macchina alla bici e portare a casa la vita ogni giorno.

    saluti

  11. Alvaro ha detto:

    Ciao, io lavoro per un servizio ambulanze e appena posso vado con la mia vecchia e meravigliosa Bianchi. abito in montagna e al rientro oltre i 20 km a tratta devo farmi anche 500 metri di dislivello … ma va bene così … faccio questa cosa da 15 anni e ogni volta, ancora oggi, qualcuno mi chiede come faccio o se sono matto … ma a me non sembra una cosa così fuori di testa.
    Un saluto a tutti i biker …

  12. Andrea ha detto:

    condivido a pieno… ho la fortuna di avere il lavoro a 10km da casa, e sfrutto la mia MTB equipaggiata da gran turismo percorrendo argini e strade secondarie. UNA GIOIA IMMENSA per tutti i benefici che ne conseguono. Ciao!

  13. Gian Mystic ha detto:

    Tutte le mattine porto mio figlio a scuola in bici (6 anni) e poi vado al lavoro, 5 km a tratta.
    Tempo cronometrato Door to Door: in auto 14m:30s, comprensivo di parcheggio e tratto a piedi da parcheggio a destinazione. In bici: 15m:10s, parcheggiando la bici dentro la scuola. Per dimostrargli che l’auto non è per forza più veloce, ed in bici arrivi di sicuro con il sorriso. Questo esperimento è stato fatto due anni fa, quando aveva 4 anni. Oggi può decidere come andare, e (per ora) sceglie la bici.

  14. Fabrizio ha detto:

    Faccio il pendolare in bicicletta 20km al giorno da 4 anni, coloro che prima mi vedevano come un alieno, ora mi dicono: beato te che vai in bici al lavoro, la mia risposta è sempre la stessa, perché non inizi anche tu ad usare la bicicletta, le scuse sono sempre le stesse.

  15. Cristina ha detto:

    Ciao anche io uso la bici tutti i giorni per andare al lavoro (circa 25 KM al giorno) – con qualsiasi condizione meteo (vivo a Torino e il clima non è dei più favorevoli, soprattutto nei mesi invernali).
    Usare la bici non solo ti fa risparmiare soldi e guadagnare in salute, ma è un momento di “libertà” durante la giornata lavorativa e il tragitto casa – lavoro è è uno spazio per pensare e stare bene con se stessi.

  16. Lamberto ha detto:

    Io tra A/R ne faccio 44 al giorno e nel caso di meteo avverso prendo il treno, molte commissioni le faccio con Brompton +treno… rimaniamo comunque casi isolati, il bike to work non prenderà mai piede, nemmeno in presenza di migliaia di ciclabili, nemmeno se la benzina andasse a 3 euro al litro e nemmeno se le code fossero chilometriche… nel DNA dell’italiano medio ci sono l’automobile e la pigrizia e credo che questo non cambierà mai… Spero vivamente di sbagliarmi.

  17. GRETA ha detto:

    Ciao, la stessa cosa capita a me… fino a poco tempo fa ero un’aliena pazza che con sto’ freddo veniva in bici al lavoro, ora col caro benzina, stanno pulendo dalla polvere le bici dimenticate in cantina…ahahahaha

  18. Benedetta ha detto:

    Mi sa che cominceró anche io tutte le volte che posso. Bici e treno Padova Vicenza. Ne devo fare 95 al giorno.

  19. Gianluca ha detto:

    Io faccio 114 km al giorno ma prendo bici e treno ma risparmio tanti soldini e mi metto in forma perché alla fine faccio 20 km al giorno.
    Freddo, pioggia, vento, partenza alle 6di mattina,i colleghi mi guardano come un alieno quando entro in ospedale ma adesso mi guardano con invidia.

  20. psicoma ha detto:

    io vado con una buci a pedalata assistita dai castelli Romani al centro di Roma. Certo bisogna fare molta attenzione, ho schivato almeno un paio di macchine fuori controllo, pretendono di passare prima anche quando non avrebbero la precedenza .insomma bello però ogni tanto qualche brutto pensiero si fa. vabbè questa è Roma

  21. Pieraldo ha detto:

    Io sono anni che vaodin bici al lavoro a la gente comune ha il culo pesante!

  22. Cinzia ha detto:

    Io ne ho 22 andare e altrettanti tornare. Lo faccio a volte, purtoppo per questione di tempo uso per lo più l’auto, ma quando vedo passare i ciclisti li invidio e il giorno dopo uso la bici.

  23. Ferruccio ha detto:

    Bisogna avere i carburanti al prezzo dello Champagne per capire che nel possibile il B2W è la soluzione migliore?

  24. Maria ha detto:

    Io faccio 30 km tra andata e ritorno.
    Ma con una e-bike. Sono cicciotta e cardiopatica, con una muscolare sarebbe troppo faticoso per me!
    Ma la soddisfazione di fare durare una vita il pieno alla macchina c’è comunque tutta!!

  25. Patrizia ha detto:

    Pure io faccio 20 km al giorno per andare a lavorare e ho pure 60 anni,quando piove prendo il bus è una”fatica” ripagata ,ci si tiene in forma e ora come ora è anche un bel risparmio

  26. Mirco ha detto:

    Anch’io mi reco al lavoro in bici, ho 12km con 200 metri di dislivello. Al lavoro nessuno mi capisce ,credono sia un extraterrestre, soprattutto quando piove. Alcuni al mattino si fermano in panificio e lasciano, addirittura, l’auto accesa…. non vogliono vedere e ammettere cosa stia succedendo al pianeta e a noi tutti.

  27. Antonio ha detto:

    Grande Omar ottimo articolo e bellissimo esempio di civiltà.. Ne approfitto perché vorrei seguire il tuo esempio (e quello degli altri che hanno commentato)
    Sapete consigliarmi una strada “safe” tra Monza e Milano Lorenteggio?
    Grazie
    A.

  28. Andrei Arama Pasalau ha detto:

    Hanno fatto bonus monopattino elettrico (altro inquinamento) invece di solo bici. Ma se vogliono davvero ridurre il traffico è l’inquinamento dovevano spendere i soldi per piste ciclabili

  29. Stefano ha detto:

    Sarà il costo della benzina stessa a fermare i pigri in macchina…

  30. Daniele ha detto:

    Grande Omar! Tutto verissimo. Anche io mi faccio 45 km al giorno in bici per andare a lavorare e vedo e penso le tue stesse cose! Mi chiedo se arriverà mai il giorno in cui gli automobilisti di oggi prenderanno coscienza del male che si è ci fanno, così come è successo a me!!!

  31. Alessandro ha detto:

    Nel frattempo La Stampa di Torino pubblica l’ennesima lettera in SdT contro la ciclabilità. Che razza di paese l’Italia

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