Perché i ciclisti dovrebbero viaggiare al centro della corsia

17 Novembre 2022

Questa mattina andando al lavoro, come sempre in bicicletta, ho vissuto in prima persona l’incubo di ogni ciclista: a un certo punto davanti a me si è aperta una portiera all’improvviso. Un automobilista che aveva parcheggiato a bordo strada ha pensato bene di aprire la portiera senza guardare dallo specchietto.

Mi si è gelato il sangue e tutto è stato così veloce che non ho fatto in tempo a frenare, né a spostarmi verso sinistra per evitare l’impatto. Per fortuna da sempre ho l’abitudine di andare in bicicletta lasciandomi un metro abbondante dal margine destro della strada e questa mia abitudine ha fatto in modo che oggi io sia qui a raccontarvi di questa disavventura a lieto fine.

Ciclisti pedalare a centro strada apertura portiera
L’apertura improvvisa della portiera (il cosiddetto “dooring”) è uno dei principali pericoli sulla destra della carreggiata [foto di repertorio]

La mia abitudine di viaggiare al centro della corsia finisce necessariamente per annoverarmi tra i “ciclisti arroganti che si sentono padroni della strada”, ma il lato destro della strada, oltre a presentare l’insidia delle portiere che si aprono all’improvviso, è anche quel luogo dove si accumulano i detriti che mi espongono a rischio foratura, tombini, buche e deformazioni del manto stradale che possono causare cadute di vario tipo.

Il rapporto con gli altri utenti della strada in questo modo è abbastanza difficile: spesso qualcuno mi strombazza per chiedermi strada, ma tutto sommato sentire un clacson alle mie spalle è rassicurante perché significa che mi hanno visto.

Ogni volta che vado in bici, infatti, nonostante io usi luci e abbigliamento vistoso mi ritrovo sempre qualcuno che mi dice “scusa non ti ho visto”. Il problema principale del “non ti ho visto” sono ovviamente le distrazioni alla guida come il cellulare, ma anche la velocità gioca il proprio ruolo perché all’aumentare della velocità si riduce l’angolo visivo che, quindi rende invisibile tutto ciò che si trova ai margini della strada.

all'aumentare della velocità si riduce il campo visivo laterale
Ecco cosa vede un automobilista

Mi scuseranno quindi gli automobilisti a cui finisco per rubare ogni volta quei 5 secondi di vita, ma quei loro 5 secondi valgono per me la mia vita. Sono perfettamente consapevole che questo mio comportamento va apertamente contro l’art. 143 del Codice della Strada che recita “1. I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera. 2. I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata”.

La storia del mondo, d’altronde, è piena di leggi sbagliate che sono state superate e modificate nel corso del tempo: è stato il caso delle leggi razziali, della legge sull’aborto, sul divorzio e di tante altre cose minori.

Anche questa legge è palesemente sbagliata perché rispettandola si corrono più rischi che non infrangendola. Scusatemi, quindi, se di tanto in tanto mi trovate in mezzo alla vostra corsia: portate pazienza e, se possibile, resistete alla tentazione di suonare il clacson perché sarà solo tanto rumore per nulla.

Commenti

29 Commenti su "Perché i ciclisti dovrebbero viaggiare al centro della corsia"

  1. silvio ha detto:

    secondo me è un problema più profondo!
    Prima di essere ciclisti o automobilisti siamo persone,
    purtroppo parecchie senza educazione e rispetto verso gli altri!!!

  2. Bernard ha detto:

    Non ci può essere una pista ciclabile per ogni strada che un ciclista deve fare. In quasi tutte le strade stare a destra invita l’automobilista a sorpassare senza spostarsi sufficientemente a destra; questo lo fa perché “ha fretta”. In gruppo stare in fila tutti a destra allunga la distanza di sorpasso e ci si trovava per centinaia di metri con un’auto di fianco a 20 cm. Meglio restare a gruppo compatto ma accorciato.

  3. daMIANO ha detto:

    io ho preso l’abitudine di stare a centro carreggiata nelle curve e nei tornanti in salita, dove capita quasi sempre di essere sorpassati da altri veicoli che non hanno la possibilità fisica di vedere chi potrebbe giungere in senso contrario con la conseguenza inevitabile che nel momento in cui si accorgono che la corsia opposta è occupata da un altro veicolo o un ciclista sono costretti a fare manovre azzardate: bloccare, stringere a destra (e io sono lì al loro fianco!) accelerare e stringere… Mettendo a rischio loro stessi, me e gli altri!
    Ogni volta vengo insultato e minacciato, a volte volontariamente dopo avermi sorpassato mi tagliano la strada con spirito di rivincita/vendetta… che tristezza, che ignoranza.

  4. Alberto ha detto:

    Nei paesi civili le auto sorpassano SOLO se c’e’spazio e visibilità! esperienza personale in Francia e Svizzera dove pedalo spesso. Non e’ impossibile li’ il controllo del territorio esiste!!

  5. Fabbbio ha detto:

    Proprio il giorno prima dell’uscita di questo articolo, sono rimasto vittima di un evento simile, per fortuna con lieve conseguenze guaribili in 10gg, su l’unico tratto di percorso casa-lavoro non coperto da pista ciclabile.

  6. Gianluigi ha detto:

    Viaggiare al centro della corsia significherebbe rallentare le auto che arrivano da dietro.Qualcuno potrenbe tentare un sorpasso azzardato, con la conseguenza di un incidente.
    La soluzione e’ semplice : OCCORRONO PISTE CICLABILI CHE IN ALCUNE CITTA’ NON E’ POSSIBILE CREARE

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