Come funziona il sistema che ti paga se ti sposti in bicicletta

23 Gennaio 2023

Tra le relazioni del MobilitARS 2022, evento organizzato da Bikenomist in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, c’è stata anche quella di Nico Capogna, ceo di Pin Bike, che ha illustrato il sistema di incentivi economici destinati a chi usa la bicicletta, grazie a un’app e a una piattaforma antifrode per certificare gli spostamenti fatti pedalando.

Pin Bike: come funziona

La storia di Pin Bike nasce dalla volontà di rendere immediati ed evidenti i vantaggi di usare la bici per i propri spostamenti. Dunque non una semplice app ma una piattaforma antifrode in cui gli spostamenti in bici sono certificati da un kit installato sulla propria bicicletta.

Perché gli italiani non pedalano?

Ma perché gli italiani non utilizzano massicciamente la bici? Un problema di infrastrutture? In realtà, come spiega Capogna, si tratta di un problema più legato all’abitudine e alla cultura dell’automobile in cui siamo immersi. “Non è un problema di possesso: in Italia ci sono 400 bici ogni 1.000 abitanti, però spesso questa bici resta impolverata in cantina o in garage e viene utilizzata solo una volta a settimana, magari la domenica”, sottolinea il ceo di Pin Bike. Nonostante questo, l’Italia recentemente ha anche speso oltre 200 milioni di euro per finanziare il bonus bici, mossa che ha incentivato gli acquisti ma solo in minima parte l’uso delle due ruote a pedali.

Un problema culturale

Il problema sembra essere più di natura culturale: “Miliardi spesi in pubblicità per l’automotive: noi siamo un po’ lobotomizzati e ci arriva costantemente questo lavaggio del cervello”, sottolinea Capogna. Una società in cui l’auto è considerata ancora uno status symbol e la bici un mezzo poco invitante per tutta una serie di motivi.

ciclista urbano usa la bici per spostarsi utilizzando le ciclabili
Pin Bike: come funziona il sistema che dà incentivi economici a chi usa la bici per spostarsi

E le infrastrutture ciclabili?

Stando ai dati, il numero di persone in bicicletta non è direttamente correlato a quello della presenza/realizzazione di infrastrutture ciclabili: “Come sottolinea l’ISFORT, dal 2008 al 2016 in Italia le infrastrutture ciclabili sono cresciute del 50% ma l’utilizzo della bici è diminuito dello 0,3%”.

La risposta di Pin Bike

Se è vero che il cambiamento deve avvenire a livello di abitudine, Pin Bike si propone come sistema scalabile che permette di rilasciare incentivi economici per spostamenti in bici certificati: un rimborso chilometrico (variabile a seconda del tipo di spostamento, ndr) per chi usa la bici; un mezzo che può davvero trainare il cambiamento sociale delle città.

Capogna, oltre ad illustrare nel dettaglio il funzionamento dell’ambiente Pin Bike, spiega che durante la pandemia sono state aggiunte le attività commerciali nel circuito degli esercizi convenzionati dove poter spendere i rimborsi chilometrici generati dalle pedalate. Un modo per incentivare anche il commercio di prossimità.

La forza dei dati

In definitiva Pin Bike offre all’Amministrazione che sceglie di adottarlo un sistema di monitoraggio e pianificazione del traffico: uno strumento utile per i tecnici comunali per l’aggiornamento dei Pums e dei Biciplan, utilizzando i dati precisi e certificati del sistema.

Commenti

18 Commenti su "Come funziona il sistema che ti paga se ti sposti in bicicletta"

  1. Dani ha detto:

    Ma come si fa a pensare che in italia soprattutto al sud ci si possa spostare in bici per le necessità quotidiane, es. lavoro/casa se oggi siamo il 90% pendolari che come me devono percorrere 200km al giorno per andare a lavoro…e la mancanza di infrastrutture etc.?!

  2. Tito ha detto:

    Giro/lavoro in ebike dal 15/12/2021, ho percorso finora 12000km, è dura con freddo e pioggia ma per scaldarmi prima di partire porto a correre cesare e birillo quattrozampe di fratello/sorella, sono sessantenne fragile e di conseguenza devo fare molta attività fisica per mantenermi

    [Questo commento è stato moderato prima della pubblicazione – Bikeitalia.it]

  3. Ciro ha detto:

    Sono 8 anni che faccio 30km al giorno a/r per lavoro. Lo scorso anno i comuni di Treviso e limitrofi hanno annunciato la creazione di un qualcosa di simile, pensavo che di lì a poco sviluppassero qualcosa, visto che in altre realtà già esiste e invece a distanza di un’anno gli addetti ai lavori ancora non sanno dare notizie precise sullo stato del progetto. Purtroppo la maggior parte delle persone dev’essere incentivata per prendere in considerazione altre scelte e le amministrazioni se vogliono risolvere in parte il problema dello smog, in particolare nella pianura padana dovrebbero darsi una svegliata …. e in fretta… ..

  4. Martin ha detto:

    È un sistema ottimo. Io lo uso in provincia di Bari per gli spostamenti casa-lavoro, in quanto incentivati dal Comune di Bari. Naturalmente usavo la bici anche ta tempo immemore prima dell’attivazione di questa convenzione…

  5. Enrico Pernici- Arco TN ha detto:

    Non vedo l’ora che ci siano incentivi di questo tipo, per chi lavora vicino casa, e magari con sconti sul bollo auto di proprietà. C’è gente che per fare 500 m usa la macchina, per questi spostamenti la benzina dovrebbe costare almeno 10 euro al litro.

  6. Daniele ha detto:

    da non trascurare che spesso si viene disincentivati dalla paura che possano rubarti la bici parcheggiata!
    Non tutte le aziende hanno il parcheggio interno, la mia e bike dall’anno scorso l’ho assicurata sul furto.

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