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Bike Night Milano-Lago: 1300 in sella da mezzanotte all’alba

Bike Night Milano-Lago: 1300 in sella da mezzanotte all’alba

La Bike Night Milano-Lago 2023, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 giugno, ha illuminato il centro di Milano fino al Lago Maggiore con oltre 1300 cicliste e ciclisti di tutte le età provenienti da ogni parte d’Italia che hanno pedalato fianco a fianco con partenza allo scoccare della mezzanotte e arrivo alle prime luci dell’alba.

Bike Night Milano-Lago 2023

Bike Night 2023 | Da Milano ad Arona

Giunta alla settima edizione, la Bike Night da Milano ad Arona era la seconda tappa del tour delle pedalate notturne di 100 km organizzate da Witoor. C’erano davvero tutti per la notte in bici più lunga dell’anno: la partecipazione di tante cicliste (22% del totale), di giovani e meno giovani, di gruppi di amici, famiglie con bambini al seguito, per un corteo di luci ed entusiasmo trasversale e colorato. Un’energia che ha iniziato a riempire i giardini Indro Montanelli dalle ore 21, e cresciuta ora dopo ora, quando sono arrivati nel cuore di Milano iscritti di ogni tipo: super allenati, alla prima esperienza in un viaggio in bici, italiani e stranieri.

Dal cuore della notte all’alba

Musica e atmosfera elettrizzante per quello che è diventato l’evento in bici non competitivo che coinvolge più partecipanti a Milano e che quest’anno ha confermato numeri e gradimento altissimi: 1300 presenze, con il 68% proveniente da fuori provincia. Dalle 23.30 è iniziato l’incolonnamento dei ciclisti per la partenza. Poi il conto alla rovescia fino a mezzanotte, quando i partecipanti, di tutti i tipi, sono partiti scortati dalla Polizia Municipale fino a Porta Genova. Spettacolare la sosta in piazza Duomo dopo mezzanotte, per una Milano così piena di bici, a quell’ora, come solo una volta all’anno può capitare.

Una pedalata cicloturistica in notturna

Poi il programma della Bike Night prevedeva un percorso cicloturistico lungo l’Alzaia del Naviglio Grande e il Ticino, tre ristori e la colazione in piazza ad Arona. Il gruppo è sempre stato scortato dall’assistenza meccanica di Witoor e La Stazione delle Biciclette, e dall’assistenza medica.

Tante storie che si sono mescolate durante la notte, in un filo luminoso che si è via via sgranato strada facendo. Ogni ristoro il momento per rifare pieno di energie: a Palazzo Stampa ad Abbiategrasso, dopo 22 km, grazie all’Antica Posteria Invernizzi, al Bellavita, a Turbigo, dopo 50 km, e a Somma Lombardo, alla Canottieri 6 all’altezza della Diga del Panperduto al 70° km. Il fascino del pedalare al buio, il sentirsi parte di un evento unico nel suo genere ha dato l’energia a tutti i partecipanti per superare le tante ore in sella e i 90 km effettivi. E all’alba si sono mescolate tante storie diverse.

All’arrivo colazione per tutti

Con il sopraggiungere dell’alba i 1300 ciclisti hanno ritrovato le energie necessarie per lo sprint finale, prima del meritato riposo ad Arona, con la colazione offerta da Strobino in piazza del Popolo. I primi arrivi dalle ore 4, gli ultimi intorno alle 8. La gioia di aver costruito un ricordo memorabile, la scoperta di nuovi limiti personali, la sorpresa di vivere territori in modo nuovo: tante sensazioni che si sono mescolate e creano il mix unico tipico delle Bike Night.

Un format inclusivo

L’unico evento che raduna insieme bici da corsa, gravel, mtb, tandem, e-bike, bici reclinabili. Alta la presenza femminile, con il 22%. Hanno partecipato anche persone con disabilità visiva (in tandem) o motoria. «È anche grazie alla Bike Night che si promuove il territorio, in modo partecipativo e innovativo», commenta Simone Dovigo, presidente Witoor, «offrendo un viaggio da ricordare e raccontare agli altri, ed è proprio l’intreccio di storie, emozioni e tipologie diverse di partecipanti l’impatto più significativo della Bike Night».

«La bici è di tutti, sempre, a tutte le ore: con Bike Night accendiamo la passione del cicloturismo in tante persone che non avevano mai percorso 100 km. E abbiamo scelto format nuovi per l’Italia, come pedalare di notte: un’esperienza magica e sorprendente che ha saputo esaltare la passione per la bici sempre più crescente a Milano, diventata ormai la tappa con più partecipanti del nostro tour», conclude Dovigo.

Un pensiero per la sicurezza stradale

La manifestazione arrivava a pochi giorni dalla tragica notizia dell’ennesima morte sulla strada avvenuta a Milano a causa dell’impatto tra una betoniera e la bici su cui viaggiava una donna di 60 anni, Alfina D’Amato, travolta in piazza Durante. A lei e a tutte le vittime in bici è stato dedicato un momento di riflessione e ricordo poco prima della partenza della Bike Night.

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