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Il camionista che investì e uccise Davide Rebellin chiede il patteggiamento

Il camionista che investì e uccise Davide Rebellin chiede il patteggiamento

Il difensore legale di Wolfgang Rieke, il camionista tedesco sessantatreenne detenuto attualmente nel carcere di Vicenza, ha presentato una richiesta di patteggiamento per il suo assistito. Questo fatto è avvenuto dopo che Rieke, il 30 novembre 2022, a Montebello Vicentino, ha investito e ucciso Davide Rebellin, un ciclista di 51 anni, mentre si stava allenando con la sua bicicletta da corsa, dandosi poi alla fuga.

Davide Rebellin investito e ucciso
Wolfgang Rieke, il camionista tedesco che investì e uccise Davide Rebellin, chiede il patteggiamento

Nuova udienza fissata il 7 dicembre 2023

Il giudice del Tribunale berico, Roberto Venditti, ha quindi revocato l’udienza precedentemente fissata per il 24 novembre, che prevedeva il giudizio immediato dell’imputato davanti al giudice monocratico della sezione penale Giulia Poi, come riporta Il Gazzettino. Invece, è stata fissata una nuova udienza per il 7 dicembre 2023, alle ore 10, per valutare l’ammissibilità della richiesta di patteggiamento e la congruità della pena proposta, che sarebbe di tre anni. Inizialmente, la pena base era di sei anni e mezzo, ma è stata ridotta grazie agli “sconti” previsti dalla scelta del rito alternativo e da altri elementi, inclusa l’avvenuta compensazione finanziaria ai familiari della vittima, una condizione richiesta dal Pubblico Ministero Hans Roderich Blattner per il suo consenso.

Bici Davide Rebellin investito da camionista tedesco
La bici di Davide Rebellin dopo l’investimento mortale da parte del camionista Wolfgang Rieke

I familiari di Rebellin contrari al patteggiamento

I familiari di Davide Rebellin – che si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A. per il processo di risarcimento danni e all’avvocato Davide Picco per la parte penale – hanno espresso la loro contrarietà alla richiesta di patteggiamento. Questa contrarietà è motivata anche dalla recidività di Wolfgang Rieke, che era già fuggito dopo un incidente in Puglia nel 2001.

Dopo un anno di sofferenze per la prematura e tragica perdita del loro caro, i familiari di Rebellin riaffermano la loro fiducia nella giustizia e la loro gratitudine all’autorità giudiziaria per tutto il lavoro svolto. Tuttavia, essi sperano che la richiesta di patteggiamento sia respinta e che l’imputato sia sottoposto a un giusto processo, ricevendo una pena adeguata alle gravi violazioni commesse e alla riprovevole condotta di guida. Inoltre, chiedono che Rieke non riceva sconti in carcere, un punto su cui l’avvocato Picco si è sempre opposto, respingendo le richieste di misure alternative come gli arresti domiciliari presentate dal legale dell’autotrasportatore.

L’imputato è accusato di omicidio stradale con l’aggravante della fuga

L’imputato dovrà rispondere dell’accusa di omicidio stradale con l’aggravante della fuga. L’incidente è avvenuto mentre Rieke guidava un camion Volvo con rimorchio di proprietà della società di spedizioni tedesca di suo fratello Jurgen. Il camionista ha infranto le norme sulla disciplina della circolazione stradale, non assicurandosi di poter effettuare la manovra in sicurezza e investendo Rebellin, causandone la morte a causa di gravi traumi fisici e dandosi poi alla fuga. L’accusa sottolinea inoltre che Rebellin era chiaramente visibile e poteva essere evitato dal camionista.

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