Bikenomics

Sviluppo urbano e turismo: così la Bike Economy promuove il territorio

Sviluppo urbano e turismo: così la Bike Economy promuove il territorio

Bike Economy: nella macroarea di Milano, Monza, Brianza e Lodi ben 224 imprese stanno dando vita alla fiorente “filiera bici”, operando nei settori di fabbricazione, montaggio, noleggio e riparazione di biciclette e relativi componenti. Questa rete rappresenta oltre il 6% della filiera nazionale e quasi il 40% a livello regionale, impiegando complessivamente 562 addetti, contribuendo al 38% della forza lavoro industriale in Lombardia e al 7% in Italia.

“Come Corre la Bike Economy”

Il quadro dettagliato di questa realtà è emerso nel corso dell’evento “Come corre la Bike Economy – Strategie e percorsi per il futuro”, parte del ciclo di incontri “Close Up”, promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Punto Impresa Digitale e moderato dalla giornalista Alessandra Schepisi di Radio 24. Questo incontro annuale ha radunato ospiti italiani e internazionali per condividere le best practice del settore e analizzare le direzioni che l’Europa sta intraprendendo per favorire l’industria delle due ruote.

La crisi come opportunità di cambiamento

Come Corre la Bike Economy - Paolo Pinzuti, direttore editoriale di Bikeitalia.it e CEO di Bikenomist
Paolo Pinzuti, direttore editoriale di Bikeitalia.it e Ceo di Bikenomist

Paolo Pinzuti, direttore editoriale di Bikeitalia.it e Ceo di Bikenomist, ha curato la realizzazione dell’evento e ha introdotto i lavori partendo dalla situazione di difficoltà che sta attraversando il comparto del ciclo a livello globale, facendo alcune considerazioni sul tema: “Questo momento di difficoltà non deve essere visto come un punto di arresto del settore ma, piuttosto, come punto di ripartenza perché storicamente è dai momenti di difficoltà che le migliori idee sono fiorite. Il mercato delle lavatrici era completamente fermo dopo la crisi del ’29 e questo ha portato alla nascita delle lavanderie a gettone; il mercato delle automobili era paralizzato dalla crisi del debito del 2008 e la risposta è stata l’esplosione del car sharing e delle auto in condivisione”.

Dunque la crisi del settore può rivelarsi come l’occasione per ripensare il paradigma, come ha sottolineato Pinzuti: “La bicicletta è uno strumento semplice che è in grado di risolvere problemi complessi ed è per questo che guardiamo con ottimismo al futuro del settore perché oggi più che mai c’è bisogno di rispondere a problemi come l’inquinamento atmosferico, l’emergenza climatica, il traffico e l’inefficienza delle nostra città, l’abuso di risorse. Nella creazione dell’evento e nella definizione del palinsesto dell’evento abbiamo voluto partire proprio da qui: dalla mobilità urbana, dalla creazione di occupazione, dall’innovazione di prodotto e delle sue modalità distributive, dal cicloturismo”.

La Strategia Europea per la Ciclabilità

Manuel Marsilio, General Manager della Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI) e Head of Secretariat della World Bicycle Industry Association (WBIA), ha presentato una panoramica approfondita sulla cycling strategy europea. Ha sottolineato il ruolo cruciale della bike economy nello sviluppo del cicloturismo, nell’attrazione di reshoring aziendale, nell’innovazione e nella creazione di nuovi posti di lavoro di qualità.

L’industria delle due ruote accelera la crescita

Il dibattito è proseguito con un interessante scambio tra rappresentanti di importanti città europee, tra cui Elke Van Den Brandt, Ministro della Mobilità della Regione di Bruxelles, Giuseppe Grezzi, già Assessore alla Mobilità della Città di Valencia, Viktor Goebel, Project Manager Sustainable Mobility della città di Monaco, e Arianna Censi, Assessora alla Mobilità del Comune di Milano. Tutte e tutti hanno evidenziato come l’industria delle due ruote sia un catalizzatore di opportunità economiche, turistiche e di miglioramento della qualità della vita urbana.

Una cycling strategy per le aziende sul territorio

Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ha commentato: “Come Camera di commercio ci facciamo promotori di un approccio sistemico per cogliere il pieno potenziale del sistema-bike e trarre vantaggio dalle molteplici opportunità che offre dal punto di vista dello sviluppo urbano del territorio, dei benefici a livello economico e della crescita del turismo sostenibile.

Il territorio di Milano Monza e Brianza e Lodi, di recente, si è riscoperto terminale di un turismo green, spinto dalla crescita di trend come l’outdoor e il cicloturismo, e grazie alla presenza di un ecosistema d’eccellenza, con marchi di eccellenza imprenditoriale, realtà artigiane di riconosciuta tradizione e qualità e start up innovative, se supportato da una corretta strategia di potenziamento e di accelerazione dei trend di maggior valore, dal reshoring al cicloturismo, all’attrazione degli investimenti esteri, potrebbe assumere un ruolo da leadership a livello non solo nazionale, ma anche internazionale. Adesso è quindi fondamentale spingere verso una cycling strategy strutturata, che abbia ricadute nella macro area e in tutta Italia”.

Come Corre la Bike Economy platea convegno Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi

Collaborare per rendere il settore più competitivo

L’evento ha approfondito le best practice locali e internazionali nel settore delle due ruote, affrontando tematiche come economia, occupazione, innovazione, sport e turismo. Sergio Ribeiro, consulente di Portugal Bike Value, ha condiviso il successo del progetto portoghese nella promozione della filiera della bici nazionale, evidenziando come la collaborazione possa migliorare la competitività del settore.

L’importanza di innovazione e formazione

Il dialogo sull’innovazione ha spaziato dall’economia circolare illustrata da Riccardo Losio di Selle Royal, all’importanza della formazione dei meccanici di moto per la manutenzione delle biciclette presentata da Giorgio Favaretto di Ducati Motors. Il contributo di Emanuele Sana di 5R Service & Consulting ha presentato un’innovativa bici senza catena a prova di furto, mentre Gabriele Sirtori, Digital Manager di Colnago, ha spiegato l’utilizzo della blockchain per combattere le contraffazioni.

Cicloturismo, bike hotel, nuovi format e PMI

Il settore dei viaggi ha mostrato un crescente interesse per le due ruote, come evidenziato da Carmelo Carbotti di Banca Ifis, che ha presentato la prima valutazione dell’indotto economico generato dal Giro d’Italia. Davide Damiani di Repower ha illustrato gli sforzi dell’azienda nel rendere le strutture ricettive più “bike-friendly”, mentre Maurizio Guagnetti di Stazione Radio ha introdotto un innovativo format di noleggio bici abbinato a podcast, coinvolgendo anche soggetti fragili come gli ex carcerati del Beccaria.

Il contributo dell’associazionismo di settore – rappresentato da Pietro Nigrelli di ANCMA, Paolo Manfredi di Confartigianato Imprese e Davide Maggi di AssoBici – ha evidenziato come le piccole e medie imprese possano cogliere appieno i benefici della bike economy.

Le sinergie della bike economy

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi sta attivamente promuovendo la bike economy attraverso un progetto sperimentale che mira a posizionare il territorio come un hub mondiale del settore entro il 2027. Tra le iniziative avviate quest’anno ci sono il Tavolo Bike, il Bike Factory e il Bike Lab, oltre a due bandi di contributo finalizzati a migliorare la mobilità in bicicletta e potenziare i servizi ricettivi per lo sviluppo del cicloturismo. Queste iniziative si inseriscono in un piano di lungo termine, dimostrando l’impegno della regione per diventare un punto di riferimento globale per l’ecosistema della bike economy.

ebook

Business & Economia
scarica ora

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *