Sabato 2 dicembre, a un anno esatto dalla prima edizione, torna la “Ciclabile Umana” a Napoli: un’iniziativa che promuove la sicurezza stradale e mira a contrastare la sosta selvaggia delle auto sui percorsi riservati alle bici. L’appuntamento è fissato per le ore 8:30 presso la Bicycle House in Galleria Principe di Napoli: da qui partirà una carovana di ciclisti che si dirigerà verso Corso Umberto per il flash mob.

Torna la Ciclabile Umana a Napoli
La “Ciclabile Umana” prevede che, dalle 8:30 alle 10:00, i partecipanti formino una lunga fila indiana lungo la corsia ciclabile di Corso Umberto, proteggendo gli utenti vulnerabili con i loro corpi e le biciclette. Un gesto simbolico che richiama l’attenzione sui pericoli quotidiani che affrontano i ciclisti nella città.
A un anno di distanza dalla prima protesta, i promotori dell’iniziativa sottolineano ancora una volta la persistente situazione critica della bike lane di Corso Umberto, utilizzata abusivamente come parcheggio e area di sosta irregolare. La mancanza di progressi è evidente, nonostante due finanziamenti significativi – circa 1 milione di euro dal collegato ambientale e circa 1,1 milioni di euro per la realizzazione di ciclovie di collegamento università/stazioni – che sembrano essere svaniti nel nulla.
Che fine hanno fatto le risorse per la ciclabilità?
Gli organizzatori prevedono di presentare una richiesta di accesso agli atti per comprendere come risorse così cruciali per migliorare la mobilità a Napoli siano andate perdute. Questi fondi erano destinati a decongestionare il traffico, contrastare il riscaldamento globale e garantire sicurezza a chi si muove a piedi o in bicicletta.
La protesta non è solo un grido di allarme sulla mancanza di infrastrutture ciclabili adeguate, ma anche un appello al Comune di Napoli affinché protegga chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. La ciclabile umana vuole sollevare l’attenzione sulla pericolosa inciviltà di chi abusa della strada, mettendo a rischio la sicurezza di chi si muove a piedi o in bicicletta.


Per la sicurezza stradale degli utenti fragili
Corso Umberto / il Rettifilo, l’arteria veicolare al centro di questa protesta, continua a essere teatro di violenza stradale, causando vittime e feriti gravi. La morte di Giovanni Grilli, investito un mese fa mentre attraversava sulle strisce pedonali, evidenzia l’urgenza di intervenire per rendere la strada più sicura per tutti.
Il flash mob della “Ciclabile Umana” non è solo una protesta, ma una dimostrazione visibile di come la creazione di ciclabili protette possa contribuire a migliorare la sicurezza stradale, riducendo la velocità del traffico e offrendo spazio sicuro agli utenti più vulnerabili, come appunto coloro che pedalano. L’invito a partecipare è esteso a tutti, non solo ai ciclisti, ma anche a chi si muove a piedi, alle famiglie con bambini e a chiunque voglia contribuire a una Napoli più sostenibile. Cartelli con slogan e il messaggio “limite di velocità 30 km/h” saranno messi a disposizione durante l’evento.
I promotori della Ciclabile Umana a Napoli
La manifestazione è promossa da diverse persone e organizzazioni – unite dall’idea di una “Città delle persone e non delle auto” – tra cui: Napoli Pedala, Napoli Bike Festival, Ludobus Artingioco, Plastic Free, Percorsi Cumani, TBA Team Bike Acerra, Greenpeace gruppo locale Napoli, Fiab Cicloverdi, e N’sea yet.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito di Napoli Pedala con i dettagli per partecipare alla Ciclabile Umana al Corso Umberto. L’evento è anche pubblicato su Facebook a questo link.

















I ciclisti a Napoli sono un faro di saggezza perché al di là di tutti i pregi “libertari” della città, con le auto e i motorini o napoletani esprimono il peggio di se in una continua barbarie facendo diventare una città splendida un cesso del quale prima i poi anche i turisti so accorgeranno .