Bici pieghevoli

Trenitalia e obbligo di sacca per le bici pieghevoli: come fare reclamo

[Aggiornamento 22/02/2024: Obbligo di sacca per le bici pieghevoli sulle Frecce: Trenitalia risponde]

[Aggiornamento 17/02/2024: all’articolo è stata aggiunta la fotogallery “Come trasportare gratuitamente la bici pieghevole sulle Frecce, sugli Intercity e sui Treni Regionali” con gli screenshot del sito di Trenitalia]

La notizia che da venerdì 1 marzo 2024 Trenitalia prevederà l’obbligo di sacca – anzi “apposita sacca” – per le bici pieghevoli per poter salire a bordo delle Frecce e viaggiare senza incorrere nella sanzione di 50 euro sta attirando numerosi commenti. Non solo qui su Bikeitalia – prima testata a pubblicare un articolo sulla novità del regolamento – ma anche sui gruppi social di cicloviaggiatori e sugli altri siti d’informazione che stanno riprendendo il tema in questi giorni.

Brompton tra sedili Trenitalia
Una bici pieghevole Brompton senza sacca posizionata tra i sedili di un Frecciabianca Trenitalia (fonte: Brompton Italia – Facebook)

Come trasportare gratuitamente la bici pieghevole sulle Frecce, sugli Intercity e sui Treni Regionali [Fonte: Trenitalia.com]

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Trenitalia: perché l’obbligo di sacca per le bici pieghevoli?

La novità per chi è abituato a prendere il treno con la propria fida pieghevole al seguito – come me, che adotto l’intermodalità bici + treno da più di 10 anni – suona come un’imposizione, perché Trenitalia non ha comunicato il motivo per cui ha voluto introdurre questo obbligo. Vediamo i possibili motivi e analizziamo nel dettaglio la situazione, alla luce dell’esperienza con i viaggi in treno.

Si tratta di una questione di spazi?

Se sì: siamo sicuri che gli spazi all’interno delle carrozze dell’Alta Velocità (sicuramente più angusti rispetto a quelli dei Regionali) vengano sfruttati al meglio per riporre i bagagli? Perché io, da viaggiatore abbastanza assiduo, ho notato che molto spesso sulle cappelliere i trolley vengono messi sul lato lungo in orizzontale (e non su quello corto in verticale e con le ruote rivolte verso l’interno) e lì finiscono anche zainetti, giacche e buste che potrebbero trovare spazio sotto o accanto al sedile del passeggero. Però non esiste un addetto che, come in aereo, ottimizza l’alloggiamento dei bagagli nelle cappelliere e fa in modo che nessuno occupi più spazio di quello strettamente necessario.

Si tratta di una questione di pulizia e di igiene?

Se sì: perché l’obbligo di sacca è stato introdotto soltanto sulle Frecce e sugli Intercity ma non è presente sui Treni Regionali dove è sufficiente che la bici pieghevole sia soltanto piegata per poter essere trasportata gratuitamente? Inoltre, le ruote di una bici pieghevole sono sporche esattamente come le suole delle scarpe (o le ruote dei trolley): sul treno si sale forse con le pattine oppure è obbligatorio nettare con un’apposita salvietta igienizzante le ruote dei trolley per non lordare il convoglio?

Si tratta di una questione di sicurezza?

Se sì: il regolamento attualmente in vigore fino a venerdì 1 marzo 2024, per il trasporto biciclette prevede questo: “Il trasporto delle biciclette è ammesso gratuitamente su tutti i treni, in ragione di una bicicletta per ciascun passeggero, purché sia smontata e contenuta in una sacca o si tratti di una bicicletta pieghevole opportunamente chiusa. In entrambi i casi le dimensioni non devono essere superiori a cm. 80x110x45 e non devono arrecare pericolo o disagio agli altri passeggeri”. [Fonte: Le Condizioni Generali di Trenitalia, pag. 89 par. 4.2]. Quali nuovi motivi di sicurezza sono intervenuti per imporre l’obbligo di sacca anche per bici pieghevoli piegate a partire da venerdì 1 marzo 2024?

Trenitalia bici pieghevoli senza sacca Brompton
In base al nuovo regolamento che entrerà in vigore venerdì 1 marzo 2024 sulle Frecce Trenitalia ci sarà l’obbligo di sacca anche per le bici pieghevoli piegate

Trenitalia e obbligo sacca per bici pieghevoli: come fare reclamo

Al momento l’unico strumento che i cittadini hanno per manifestare la loro opinione verso questa modifica unilaterale al regolamento da parte di Trenitalia per il trasporto delle biciclette pieghevoli è quella di fare un reclamo attraverso l’apposito webform. Operazione apparentemente facile ma un po’ farraginosa, visto che – come mi ha gentilmente spiegato via chat di Facebook l’operatore dell’account Le Frecce – per inoltrare un reclamo generico non legato a un viaggio o a un servizio di cui si è già usufruito occorre selezionare la voce n. 4 dell’elenco, cioè “difficoltà nel presentare un reclamo” (sic!).

Perché ostacolate l’intermodalità?

Io ho sfruttato tutti e i 1000 caratteri a disposizione per far presente a Trenitalia che questa novità, a mio avviso, rappresenta un passo indietro per l’intermodalità e un disincentivo a viaggiare con la propria bici pieghevole al seguito, con queste parole:

Spettabile Trenitalia, apprendo che, in base a una modifica del vostro regolamento, dal 1° marzo 2024 dovrò mettere la bici piegata in un’apposita sacca e non potrò più stivarla nello spazio tra i sedili in corridoio vicino al mio posto (anche se non dà alcun fastidio, lo faccio da circa 10 anni) e dovrò metterla negli spazi bagagli (sempreché siano liberi).

Giusto per essere chiari: in base al nuovo regolamento senza la sacca non posso accedere a bordo con la mia bici pieghevole piegata e se non metto la bici pieghevole piegata nella sacca e negli spazi bagagli è prevista una multa di 50 €, oltreché la discesa alla prima fermata utile del treno perché non posso restare a bordo con la bici pieghevole piegata se non è dentro la sacca corretto?

Ritengo che aver (re)introdotto l’obbligo di sacca per trasportare le bici pieghevoli sulle Frecce costituisca un segno di scarsa attenzione verso i passeggeri che, come me, viaggiano con pieghevole al seguito e presenti una serie di inconvenienti, riassunti in questo articolo che ho pubblicato su Bikeitalia.

Trasformiamo l’Italia in un Paese Ciclabile

L’ho fatto non solo come cittadino e utente del servizio ma anche come direttore responsabile di Bikeitalia.it: la nostra testata ha come motto “Trasformiamo l’Italia in un Paese Ciclabile”, cosa in cui credo fortemente e obiettivo che guida le mie azioni quotidiane. E se qualcuno o qualcosa mette i bastoni tra le ruote a chi va in bici – imponendo ad esempio come Trenitalia l’obbligo di sacca per le bici pieghevoli – continuerò a farlo presente.

Leggi anche: Trenitalia cambia il regolamento: obbligo di sacca per trasportare le bici pieghevoli

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