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Nessun patteggiamento: il camionista che uccise Rebellin andrà a processo

Nessun patteggiamento: il camionista che uccise Rebellin andrà a processo

Il Tribunale di Vicenza manda a processo il camionista che causò la morte di Davide Rebellin. Respinta, per la seconda volta, la richiesta di patteggiamento della pena per Wolfgang Rieke, il camionista tedesco di 63 anni responsabile dell’investimento dell’ex campione di ciclismo Davide Rebellin il 30 novembre 2022 a Montebello Vicentino. Ora, quindi, si procederà con un regolare processo.

Davide Rebellin investito e ucciso

I tentativi di patteggiare la pena

Dopo il primo rifiuto avvenuto lo scorso febbraio durante l’udienza preliminare, l’11 marzo il Tribunale di Vicenza ha ribadito la sua decisione di non accettare alcuna forma di patteggiamento per questo grave reato. Invece dei tre anni e 11 mesi concordati tra il pubblico ministero Roderich Blattner e la difesa del camionista, Rieke dovrà affrontare un processo regolare, che avrà inizio il prossimo 27 maggio.

Omicidio stradale con l’aggravante della fuga

Come sottolinea l’Ansa, è probabile che il processo sia rapido e la sentenza arrivi relativamente presto, poiché non ci sono testimoni diretti dell’accaduto e i primi ad essere sentiti saranno i consulenti tecnici delle parti coinvolte. L’avvocato del camionista, Andrea Nardin, ha spiegato che la decisione dei giudici è legata a una questione tecnica: non era possibile accettare una pena già respinta con la stessa modalità durante l’udienza preliminare. Inoltre, sulla decisione ha influito il fatto che a Rieke sia stata contestata l’aggravante della fuga, essendo imputato di omicidio stradale.

Bici Davide Rebellin investito da camionista tedesco

La dinamica dell’accaduto

Dopo aver investito Rebellin, Rieke è rimasto sul luogo dell’incidente per circa 15 minuti, ignorando completamente il corpo senza vita del ciclista e limitandosi a cancellare le tracce di sangue più evidenti con la saliva. Successivamente, ha cercato di eludere la giustizia cambiando il rimorchio del suo mezzo e lavandolo accuratamente per cancellare ogni segno dell’incidente. Tuttavia grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza gli investigatori lo avevano individuato.

La confessione e l’arresto

Il 25 agosto scorso Rieke, ormai scoperto, si era presentato spontaneamente al Brennero ed era stato immediatamente portato in carcere a Vicenza, dove ha trascorso del tempo prima di essere trasferito agli arresti domiciliari con l’ausilio di un braccialetto elettronico, presso un’abitazione a Monastier, nel Trevigiano.

Processo al via il 27 maggio 2024

La compagnia assicurativa del veicolo pesante ha già risarcito la moglie, la madre e i tre fratelli di Rebellin, E i familiari non nascondono la loro soddisfazione per la decisione del Tribunale di Vicenza di respingere la richiesta di patteggiamento e di andare a processo. “È stata una sorpresa positiva” . “Non ci aspettavamo che il tribunale, dopo aver concesso gli arresti domiciliari al responsabile, accettasse anche il patteggiamento. Siamo soddisfatti che i giudici abbiano deciso di portare avanti il processo”, ha commentato così Carlo, fratello dell’ex campione Davide Rebellin. Processo al via il 27 maggio 2024.

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