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Codice della Strada, dopo le proteste slitta l’approvazione alla Camera

Codice della Strada, dopo le proteste slitta l’approvazione alla Camera

Nella settimana delle proteste e delle mobilitazioni in oltre 40 città contro il nuovo Codice della Strada targato Salvini – ribattezzato Codice della Strage – la Camera non riesce ad approvare in prima lettura il testo “blindato” dal governo. La discussione riprenderà martedì 19 marzo ma, intanto, il tema della sicurezza stradale è entrato prepotentemente nell’agenda politica grazie alla voce dei familiari delle vittime sulla strada che si sono rivolti direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiedere di mettere in pausa questo nuovo Codice della Strada e riscriverlo insieme alle associazioni.

Stop per Salvini (anche al Senato)

La giornata di ieri segna una doppia bocciatura per il partito del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini anche al Senato che respinge la richiesta della Lega del terzo mandato per i governatori e l’emendamento sull’eliminazione del ballottaggio per i sindaci, come riporta l’Ansa. Semplici incidenti di percorso o prime crepe nella maggioranza di governo? Dopo la sconfitta in Sardegna e la riconferma del fedelissimo della Meloni Marco Marsilio in Abruzzo (e con una Lega doppiata dai cugini di Forza Italia) la figura del vicepremier Salvini ne è uscita molto ridimensionata.

Il Partito Democratico appoggia le proteste

La discussione alla Camera sul nuovo Codice della Strada diventa terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizione o, meglio, tra Pd e Lega: il Partito Democratico indice infatti una conferenza stampa alla presenza della segretaria Elly Schlein e dei deputati democratici della Commissione Trasporti di Montecitorio Anthony Barbagallo, Roberto Morassut, Andrea Casu e Ouidad Bakkali a cui hanno partecipato anche Annalisa Corrado, Responsabile Ambiente del Pd, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e rappresentanti di Legambiente e delle diverse associazioni dei familiari e delle vittime sulla strada. Un’uscita pubblica per sostenere le ragioni delle proteste contro il “Codice della Strage” targato Salvini e annunciare battaglia in Parlamento con 240 emendamenti (motivo per cui l’approvazione prevista in tempi rapidi dal governo è slittata alla prossima settimana, ndr).

Stop al Codice della Strage

“Questa riforma non guarda al futuro ma è solo un testo lacunoso e dannoso che mina la sicurezza delle persone e non affronta i veri problemi e le principali cause di morte sulla strada: la velocità e la distrazione”, sostengono i rappresentanti del Pd. Che in una nota sottolineano le molteplici criticità contenute nel testo: “Un Codice che parla al secolo scorso che non tiene conto delle possibilità delle nuove tecnologie, che distrugge gli sforzi fatti negli ultimi anni sulla mobilità sostenibile e lo sharing. Una riforma che pone la dittatura delle automobili al centro dell’intera normativa. Una vera follia legislativa che attacca l’autonomia dei sindaci, negando gli investimenti sul Tpl e imponendo anche vincoli e imposizioni su dove fare le piste ciclabili”.

Preoccupate anche le associazioni internazionali sulla sicurezza stradale

Intanto, sempre nella giornata di ieri, sulla scrivania della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata una lettera firmata da oltre 30 organizzazioni non governative di tutta Europa*, impegnate nella promozione della sicurezza stradale e della mobilità urbana sostenibile: “Desideriamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per le deliberazioni parlamentari in corso in Italia in merito alla riforma del Codice della Strada (d.d.l. 1435)”. Questo l’incipit della missiva inviata in copia anche al presidente della Camera dei Deputati e ai capigruppo della Camera.

Continua il mail bombing

Nel frattempo, in vista della ripresa della discussione del nuovo Codice della Strada alla Camera, continua il mail bombing alla Presidenza del Consiglio con l’appello dei familiari delle vittime sulla strada che chiede di mettere in pausa la Riforma e riscriverla insieme con le associazioni.

Le istruzioni per partecipare all’iniziativa sono presenti sul sito www.codicedellastrage.it. E il tema – che Bikeitalia ha seguito fin dall’inizio – è approdato anche sui media mainstream che stanno dando ampia copertura al dibattito.

Martedì 19 marzo, alla ripresa della discussione parlamentare, il Pd annuncia battaglia.

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*La lista delle organizzazioni che hanno sottoscritto la lettera:

  • ECODES – fondazione specializzata in policy, ricerca e sviluppo sostenibile – Spain- https://ecodes.org/
  • Ecologistas en Acción la Rioja – Spain – confederazione di oltre 300 gruppi ambientalisti attivi nel paese – https://www.ecologistasenaccion.org/federaciones/la-rioja/
  • Amycos – Spain – ONG per lo sviluppo sostenibile – www.amycos.org
  • Revuelta Escolar – Spain – https://www.revueltaescolar.com/
  • ConBici – Coordinadora en defensa de la bicicleta – Spain – conbici.org
  • Ruedas Redondas – Spain – ruedasredondas.org
  • A Pie – Asociación de Viandantes – Spain – https://asociacionapie.org/
  • Andando – Coordinadora de Asociaciones Peatonales – Spain and Portugal –
  • ZERO- Associação Sistema Terrestre Sustentável – Portugal – https://zero.ong/
  • Road Safety Support – UK – organizzazione non profit che offre consulenza specializzata per ridurre il numero di morti e feriti sulle strade – roadsafetysupport.co.uk
  • PACTS – Parliamentary Advisory Council for Transport Safety – UK – pacts.org.uk
  • Transport Action Network – UK – associazione a difesa di un trasporto sostenibile per le persone – transportactionnetwork.org.uk/
  • Mums for Lungs – UK – network di attivisti a difesa della qualità dell’aria – www.mumsforlungs.org/
  • RoadPeace – UK – organizazzione nazionale a sostegno delle vittime delle collisioni stradali – roadpeace.org
  • CPRE – The countryside charity London – UK – cprelondon.org.uk/
  • Action Vision Zero – UK – actionvisionzero.org
  • VSV – Flemish Foundation for Traffic Knowledge – Belgium – vsv.be
  • Respire – France – Associazione nazionale per migliorare la qualità dell’aria e difendere le vittime dell’inquinamento – respire-asso.org/
  • ECOCITY – Greece – ecocity.gr
  • Clean Air Action Group – Hungary – https://www.levego.hu/
  • Rodzic w miescie – Parents in the city – Poland – https://rodzicwmiescie.pl/
  • Cyklokoalícia – Cycling Coalition – Slovakia – cyklokoalicia.sk

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