Il 2023 è stato un anno complicato per il mercato della bicicletta: non solo in Italia, ma anche a livello europeo e mondiale. Tuttavia i dati pubblicati dall’Associazione Tedesca dell’Industria della Bicicletta (ZIV) confermano un trend del settore, con la crescente popolarità delle ebike che contrasta la diminuzione delle vendite delle biciclette tradizionali/muscolari. E per la prima volta in Germania, nel 2023, le vendite di ebike hanno superato quelle delle biciclette, rappresentando circa il 53% del totale delle vendite nell’anno solare. Sui 4 milioni di due ruote a pedali vendute nel 2023 in Germania 2,1 milioni erano ebike, 1,9 biciclette senza motore.


Se da un lato le ebike stanno guadagnando terreno, dall’altro le vendite di biciclette tradizionali stanno registrando un calo significativo. Questo aumento proporzionale è principalmente dovuto al declino delle vendite di biciclette, che hanno registrato un calo del 20% rispetto agli anni precedenti.
Diffusione delle ebike in Germania
Nonostante il calo delle vendite, il prezzo medio delle ebike è aumentato, raggiungendo un nuovo record di 2.950 euro. Questo aumento riflette la crescente domanda di modelli di alta qualità e l’adozione di opzioni di leasing. Le e-cargo bike stanno diventando sempre più popolari, rappresentando un aumento significativo nelle vendite rispetto agli anni precedenti. Le e-mountain bike continuano a essere le ebike più vendute per il secondo anno consecutivo.
Rivenditori specializzati e canali online
Le vendite di biciclette avvengono principalmente attraverso rivenditori specializzati, anche se le vendite online stanno guadagnando terreno. Tuttavia, negozi di bricolage, discount e ipermercati stanno vedendo una diminuzione della loro quota di mercato.
84 milioni di biciclette circolanti
L’aumento delle vendite delle ebike ha portato anche a un aumento del numero complessivo di biciclette in Germania, con circa 84 milioni di biciclette circolanti. Tuttavia, nonostante l’aumento delle vendite, la produzione di ebike in Germania è diminuita, con un calo del 5,9% rispetto all’anno precedente. Ciò significa che chi già utilizza un’ebike è più propenso ad acquistarne un altro modello per uno scopo diverso. Potrebbe essere utilizzato nel tempo libero, come attrezzatura sportiva o come mezzo di trasporto alternativo. Secondo l’associazione di categoria il mercato non è ancora saturo. Un’affermazione che i produttori di biciclette saranno sicuramente felici di sentire dopo un anno difficile come il 2023.
Export su, import giù
Le esportazioni di ebike dalla Germania sono aumentate, con i Paesi Bassi che rappresentano il principale mercato di destinazione. Le importazioni, tuttavia, sono diminuite del 21%, con una maggiore dipendenza dalle forniture provenienti dall’Unione Europea.
Il confronto con l’Italia
Recentemente in Italia l’associazione omologa della ZIV in Germania, l’Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha presentato i dati di vendita relativi al 2023: qui da noi la diffusione e la crescita delle ebike – che pure sta contribuendo a trainare il settore – è molto meno evidente e le vendite complessive di due ruote a pedali (bici + ebike) si è attestata nel 2023 a 1363000 unità vendute, vale a dire circa un terzo rispetto alla Germania (che ha circa 84 milioni di abitanti rispetto ai circa 60 milioni residenti in Italia, ndr). E in Italia il crollo dal 2022 al 2023 è stato di un netto -23%, mentre invece in Germania si è passati dai 4,6 milioni di pezzi venduti nel 2022 ai 4,0 milioni del 2023 (quindi un più contenuto -12,5%).
L’industria tedesca del ciclo difende le due ruote a pedali
Questa grande differenza nel mercato del ciclo è dovuta a una serie di fattori, come la presenza di infrastrutture ciclabili. Ma conta anche il differente approccio all’oggetto bicicletta che per la ZIV va difesa e sostenuta a tutti i livelli, creando le migliori condizioni per il suo utilizzo, come esplicitato sul sito istituzionale nei principi ispiratori dell’Associazione: “Ci impegniamo a migliorare le condizioni quadro per l’uso della bicicletta e lavoriamo a stretto contatto con i decisori politici per creare un contesto politico industriale ed economico attraente per la Germania come destinazione ciclistica. Uno degli obiettivi principali è ottenere il riconoscimento legale e sociale della bicicletta come mezzo di trasporto altrettanto valido. Perché offrono soluzioni a una serie di pressanti sfide politiche e sociali: oltre a camminare, offrono la forma di mobilità più ecologica, salvaspazio e più sana. Quindi le biciclette dovrebbero essere in cima all’agenda politica”.
E quella italiana?
In Italia, invece, l’Ancma riguardo al nuovo Codice della Strada non ha preso una posizione netta per tutelare la circolazione delle biciclette ma si è limitata a portare all’attenzione della politica questioni meramente tecniche: ma se sulle strade italiane è difficile / pericoloso pedalare non dovrebbe essere compito (e interesse, aggiungiamo noi, ndr) di chi vende le bici fare pressione sui decisori politici per consentire al maggior numero possibile di persone di poterlo fare in sicurezza?

















Il problema principale, a parte il costo delle e bike, che non si può usare per andare al lavoro tutti i giorni,per la limitazione a 25km orari,io sono favorevole a una targa e ha l’obbligo della assicurazione, oggi le ebike sono sicure e portarle a 50km non è pericoloso,si parla tanto di inquinamento e l’uso di bici elettriche per la città sarebbe un mezzo per abbatterlo,ma una città come Roma piena di salite non si può arrivare al lavoro sudati.