Bici pieghevoli

5 bici pieghevoli perfette per l’intermodalità

Nell’era della mobilità sostenibile, l’intermodalità sta diventando sempre più centrale nelle nostre vite quotidiane. In questo contesto, le biciclette pieghevoli si propongono come soluzione versatile, permettendo agli utenti di integrare facilmente la pedalata nella propria routine di viaggio.

Concentrandoci sulle esigenze specifiche dell’intermodalità, esploreremo le caratteristiche fondamentali che rendono una bici pieghevole perfetta per essere trasportata chiusa su una varietà di mezzi, tra cui treni, auto, autobus, tram, metropolitane o traghetti. Da dimensioni compatte a meccanismi di piegatura intuitivi, analizzeremo gli elementi chiave che rendono una bicicletta pieghevole perfetta per l’intermodalità con esempi pratici di modelli disponibili sul mercato.

[NB: i prezzi di seguito indicati sono aggiornati a febbraio 2024, per conoscere il prezzo di vendita al pubblico consultare i siti dei relativi produttori]

Ecco 5 esempi di bici pieghevoli perfette per l’intermodalità

1. Brompton C-Line Explore

Bici pieghevole britannica con telaio in acciaio e ruote da 16″: sono disponibili diverse versioni, il modello C-Line Explore a 6 velocità che presentiamo qui pesa 11,5 kg e costa 1700 euro [maggiori informazioni qui].

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2.Tern BYB P8

Bici pieghevole made in Taiwan con telaio in alluminio, ruote da 20″ e cambio Shimano a 8 velocità: questo modello pesa 14,3 kg e costa 1399 euro [maggiori informazioni qui].

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3.Decathlon Fold Light One Second

Questa bici pieghevole del colosso francese dello sport ha il telaio in alluminio e le ruote da 16″: ha un cambio Shimano Sora a 9 velocità, pesa 12 kg e costa 799,99 euro [maggiori informazioni qui]

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4.Birdy city 9 speed

La pieghevole del marchio tedesco Riese & Müller ha il telaio in alluminio, le ruote da 18″ e il cambio Shimano a 9 velocità: pesa 10,9 kg e costa 2769 euro [maggiori informazioni qui]

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5.Helix

Questa bici pieghevole canadese ha il telaio in titanio, le ruote da 24″ e può montare diversi tipi di trasmissione: il modello standard con cambio Shimano a 10 velocità pesa 10,61 kg e costa 2776 euro [maggiori informazioni qui]

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Bici pieghevoli perfette per l’intermodalità | Caratteristiche

  • Dimensioni compatte | La bici pieghevole ideale dovrebbe avere un design che permetta di piegarla in dimensioni compatte. Questo la rende facilmente gestibile e consentirà di occupare meno spazio quando si trova chiusa.
  • Peso | Un peso leggero – compreso tra i 10 e i 15 kg – rende la bici più agevole da sollevare e trasportare quando non viene utilizzata. Questo è particolarmente importante quando si è costretti a sollevarla su e giù dai mezzi di trasporto.
  • Facilità di piegatura e sblocco | Il meccanismo di piegatura dovrebbe essere intuitivo e veloce da utilizzare. La facilità di piegatura e sblocco semplifica l’esperienza di passaggio da modalità “aperta” a “chiusa” e viceversa.
  • Robustezza strutturale | Nonostante la sua natura pieghevole, la bici dovrebbe mantenere una struttura robusta quando è in uso. Questa caratteristica è fondamentale per garantire la sicurezza e la durata nel tempo.
  • Sistema di bloccaggio sicuro | Un sistema di bloccaggio affidabile evita aperture accidentali durante il trasporto, contribuendo a mantenere la bici compatta e sicura quando è chiusa.
  • Componenti protetti | Proteggere i componenti essenziali, come la catena e i meccanismi di piegatura, assicura che la bici possa essere utilizzata senza problemi anche dopo essere stata ripetutamente piegata e aperta.
  • Regolazioni flessibili | La possibilità di regolare sella e manubrio consente di adattare la bici alle diverse dimensioni degli utenti, garantendo comfort e facilità di guida.

Conclusioni

Le bici pieghevoli ideali perfette per l’intermodalità dovrebbero dunque presentare dimensioni compatte e peso leggero per agevolare il trasporto su vari mezzi di locomozione. Il meccanismo di piegatura e sblocco deve essere intuitivo, accompagnato da un sistema di bloccaggio sicuro. La robustezza strutturale dei materiali (acciaio, alluminio, titanio) e la protezione dei componenti essenziali (trasmissione e freni) sono elementi da tenere in considerazione.

Articolo aggiornato a febbraio 2024

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Commenti

  1. Avatar Matteo ha detto:

    Mi ritrovo molto nel commento fatto da Vittorio, ho letto la vostra risposta, ma mi chiedo se chi ha scritto l’articolo abbia mai fatto intermodalità con una pieghevole. Diciamo che gli esempi che avete citato non rappresentano se non in minima parte il mondo pieghevole. Ok che non potevate citare 20 modelli, ma anche solo citarne 5 tutti molto costosi rischia solo di allontanare da questa realtà chi fosse interessato a prenderla in considerazione. Se è vero che la Brompton è la Ferrari delle pieghevoli (e ne possiedo una da molti anni oramai) è altrettanto vero che esistono modelli entry level economici, che possono perfettamente adattarsi alle esigenze di molti.
    Onore quindi a voi per una pagina sulle pieghevoli, ma mi permetto di segnalare che per chi volesse trovare informazioni esaustive è a mio parere utilissimo farsi un giro virtuale sul forum http://www.bicipieghevoli.net. Il forum è ricco di informazioni collezionate in molti anni dagli stessi utilizzatori di pieghevoli. E’ un format oramai un po’ datato, quello del forum, ma nel panorama italiano è qui che si può trovare risposta a quasi ogni domanda (e per prevenire sospetti: non c’è pubblicità né altra forma di lucro sul forum, è solo una raccolta fatta da appassionati).

    [Le caratteristiche delle bici pieghevoli scelte riguardava la “perfetta intermodalità”, quindi il minimo ingombro da chiuse, la trasportabilità, la robustezza, il sistema di chiusura e il peso non eccessivo: poi, come abbiamo scritto, dopo la lista dei 5 modelli (non esaustiva dell’universo dei centinaia di modelli disponibili sul mercato) abbiamo elencato le caratteristiche che una bici pieghevole deve avere per essere un buon mezzo intermodale (e ce ne sono molti altri analoghi). Quindi chi vuole scegliere una bici pieghevole ha ampia scelta per documentarsi in base alle caratteristiche fornite. Se anche avessimo indicato 50 modelli ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe scritto “eh, però questo qui non l’avete messo”. Non è – e non voleva essere – un’enciclopedia di tutte le bici pieghevoli disponibili sul mercato, ma solo un articolo tecnico con focus sulla “perfetta intermodalità” – Bikeitalia.it]

  2. Avatar Vittorio ha detto:

    Trovo molto corretta la spiegazione delle caratteristiche che deve avere una bici pieghevole ma sono parecchio in disaccordo con l’elenco. Concordo sul fatto che sia inammissibile trascurare case come Dahon (modelli Mariner e Vybe, per esempio) e Atala, o modelli molto più abbordabili come le Tern Link o la Btwin Fold 500 di Decathlon, ma non mi permetto di fare ipotesi sul motivo di queste scelte.
    Non mi è chiaro se i numeri indicano una qualche graduatoria di merito/qualità, in ogni caso mi sento di contestare tre delle cinque posizioni.

    Brompton non si discute, è sicuramente l’arma totale per l’intermodalità, per dimensioni, praticità e qualità complessiva.

    Anche la Fold Light One Second è molto valida, ma il passo corto e le ruote da 16″ ne fanno un mezzo più adatto a un “ultimo miglio” che non a percorsi più lunghi.

    Giudizio sfumato sulla Tern BYB, bici molto valida una volta aperta ma con un sistema di apertura e chiusura non praticissimo; guarda caso è un modello introdotto da qualche anno ma morire se se ne vede qualcuna in giro…

    Stesso giudizio a grandi linee sulla Birdy: per chiuderla correttamente serve una discreta pratica, non è per nulla comoda da trasportare da chiusa (punto di forza invece della BYB) e soprattutto ha un costo spropositato. Suo punto di forza il telaio in pezzo unico e la doppia ammortizzazione, sicuramente utili se si vuol mettere le ruote fuori dall’asfalto, ma certo non indispensabili per il pendolarismo casa-lavoro.

    Da ultimo, in tutti i sensi, la Helix: figlia di una campagna su Kickstarter, ha avuto una lunghissima gestazione che alla fine ha partorito una bici piena zeppa di componenti proprietari (addio elaborazioni e incognita sulle future riparazioni), non semplicissima da piegare e anch’essa estremamente cara.

    Voglio precisare che non ho interessi di sorta verso l’uno o l’altro marchio e che ho esperienza diretta di tutti i modelli citati tranne la Helix. Per ogni chiarimento lo staff mi può contattare senza problemi

    [Sono 5 bici pieghevoli con caratteristiche diverse che abbiamo scelto a titolo esemplificativo come mezzi che le rendono perfette per l’intermodalità: l’elenco non ha la pretesa di essere esaustivo e non lo sarebbe stato nemmeno indicando 10, 15 o 20 modelli di altri marchi – Bikeitalia.it]

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