Guida alla scelta delle borracce per bici

www.bike-advice.com

Idratarsi è la regola principale per un ciclista, così importante che il mondo scientifico è unanime nel dire che bisogna bere ancora prima di avvertire lo stimolo della sete, se non si vuole incappare in un calo della prestazione. Per farlo, mentre pedalate, dovete dotarvi di un componente che sicuramente conoscete: la borraccia. Sembra un aspetto di second’ordine, eppure alle borracce è demandato il contenimento e la conservazione di quello che voi berrete e farete entrare nel vostro organismo, per cui mi sembra proprio che meritino un approfondimento.

Indice
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Com’è fatta una borraccia
Tipi di borracce da ciclismo
Guida all’acquisto della borraccia
Come usare e conservare una borraccia da ciclismo

Caratteristiche di una borraccia

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Una boraccia costruita bene deve rispettare le normative per i contenitori a contatto con liquidi destinati all’alimentazione umana, nello specifico:
• Capacità di mantenere inalterate le caratteristiche chimico fisiche del liquido nel tempo;
• Incapacità di trasmettere odori e sapori ai liquidi contenuti;
• Priva di elementi chimici come i ftalati, acidi che vengono utilizzati per ammorbidire la plastica:
• Prima di BPA, bisfenoli derivati dalla sintesi del policarbonato e dannosi per la salute.

Com’è fatta una borraccia

fonte: www.lastazionedellebiciclette.com


Una borraccia per ciclismo si presenta solitamente come un corpo trasparente, dove verranno contenuti i liquidi e un tappo di chiusura. Per il corpo vengono impiegate materie plastiche come il polietilene trasparente o colorato (attraverso pigmenti naturali che comunque non alternano il gusto delle bevande). Per il tappo viene preferito il polipropilene, polimero plastico dalle caratteristiche meccaniche migliori. Il vetro e l’alluminio, tipici delle borracce per altre discipline come il trekking, non vengono più utilizzati poiché pesanti e poco adatti a resistere alle sollecitazioni. Una buona borraccia per ciclismo deve possedere una chiusura capace di resistere alle continue aperture e chiusure, molto spesso si tratta di un tappo filettato che s’innesta sul corpo, per rendere veloce e pratico il riempimento.
Il corpo deve avere una forma ergonomica, che permette al ciclista di afferrare la borraccia con facilità e tenerla stretta in mano.

Tipi di borracce da ciclismo

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Le borracce non sono tutte uguali, bensì ve ne sono diversi tipi, pensate per gli scopi e le discipline più diverse:

Borracce per ciclismo su strada

Sono leggere, di piccole dimensioni e costituite da un corpo in polietilene e un tappo a vite in materiale plastico. Sono ergonomiche e il beccuccio di bevuta è esterno, per permettere al ciclista di poggiare le labbra senza compiere altri gesti e diminuire al minimo le tempistiche.

Borracce per mtb

Sono simili a quelle su strada ma molto spesso sono dotate di un “cappello” di protezione del beccuccio, affinché fango, acqua e terra non si depositino sopra (non è molto simpatico bere da un beccuccio sporco di mota…). Questo cappello di solito si apre e si chiude con una piccola pressione delle dita.

Borraccia per liquidi freddi

Sono pensate per ciclisti e cicloturisti che girano in bici durante l’estate. Presentano un rivestimento interno adatto a contenere e mantenere freddi i liquidi. Di solito si tratta di un corpo esterno in polietilene con un layer interno in materiale plastico isolante e cattivo conduttore del calore, come il polipropilene o il nanogel. Alcune tipologie (anche se più orientate al trekking) possono essere dotate di un rivestimento esterno in tessuto.

Borracce per grandi volumi

Questo tipo di borracce, che hanno un volume interno che varia dai 0,75 ai 1,5 litri di capienza, sono pensate per quei cicloturisti che si avventurano in zone dove le riserve idriche sono scarse e hanno bisogno di una scorta eccezionale di liquidi. Alcuni modelli necessitano di portaborraccia dedicati.

Borracce per liquidi caldi

Vengono utilizzate da ciclisti e cicloturisti che non rinunciano all’uscita nemmeno quando le temperature vanno sotto lo zero. Le più performanti sono realizzate in acciaio inox AISI 304 o 316, inodore e adatto a contenere liquidi. Un layer interno di protezione assicura il mantenimento del calore. Il tappo e il beccuccio possono essere in materiale plastico, di solito polipropilene, che resistere al calore.

fonte www.retrobike.co.uk

Borracce biodinamiche

Proposta negli anni ’80 da Campagnolo, è una borraccia in materiale plastico, che presenta una cava apposita per essere afferrata con la mano. Chi l’ha provata dice che fosse molto comoda e pratica, però necessitava del portaborracce apposito.

Guida all’acquisto della borraccia

una borraccia in alluminio per ciclismo d’epoca
Una borraccia in alluminio per ciclismo d’epoca

Molto spesso, quando si acquista una borraccia, si fa caso solo al prezzo o all’estetica, tralasciando gli altri particolari. Se volete acquistare delle nuove borracce, dovete far caso anche a questi aspetti:

Dimensione

Valutate bene se la borraccia entrerà nei portaborraccia della vostra bici. Deve essere inserita con la giusta forza, senza forzare (o vi capiterà di non riuscire a estrarla) o “ballare” (o potreste perderla durante l’uscita).

Resistenza del tappo

Provate ad aprire e chiudere più volte il tappo, per saggiarne la consistenza e valutare come s’innesta sul filetto del corpo. Se, agendo più volte, il tappo fa fatica o salta un filetto entrando storto, cambiate borraccia.

Funzionamento del beccuccio

Fate scattare e chiudete il beccuccio e valutate se sia resistente ed efficace oppure forzato o troppo lasco.

Odori interni

Svitate il tappo e annusate l’interno. Deve essere perfettamente inodore o al massimo rimandare a un leggero profumo di plastica. Se avvertite odori sgradevoli, forte presenza di plastica o di altri materiali chimici, evitate l’acquisto.

Certificazione

Osservate il fondo della borraccia. Dovete trovarvi impresso il simbolo per il nullaosta ministeriale per il contenimento di alimenti destinati all’alimentazione umana (di solito una forchetta e un bicchiere), i codici di materiali con i quali è costruita (PE, PP, PVC), il nome del fabbricante, la data di fabbricazione e la possibilità del lavaggio in lavastoviglie.

Come usare e conservare una borraccia da ciclismo

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Ci sono piccoli accorgimenti da seguire se si vuole mantenere al meglio e per lungo tempo una borraccia ed evitare che deperisca:
• Quando acquistate una borraccia, prima di utilizzarla lavatela con soluzione non grassa (va bene anche il liquido per i piatti) e risciacquatela abbondantemente, lasciandola scolare sul lavandino e asciugare all’aria almeno per una notte;
• Ogni volta che avete terminato l’uscita, non lasciate la borraccia mezza vuota sulla bici, bensì portatela in casa, svuotatela, risciacquatela e lasciatela scolare sul lavandino;
• Prima di usare nuovamente la borraccia, risciacquatela con acqua calda;
• Quando non usate la borraccia, riponetela in un luogo chiuso con il tappo svitato e il beccuccio aperto, per consentire il passaggio dell’aria e impedire la formazione di odori e sapori sgradevoli;
• Dopo qualche uscita, lavate accuratamente la borraccia. Questo è importante se utilizzate soluzioni idrosaline, che possono cristallizzare e formare piccole macchie nere (antiestetiche ma chimicamente ininfluenti) sulla superficie interna del corpo;
• Non riponete le borracce in plastica vicino a fonti di calore come forno, fornelli da cucina, microonde, stufe. Non mettetele sul calorifero ad asciugare!

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