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Bruges: una piacevole scoperta da esplorare a piedi e in bicicletta

Bruges: una piacevole scoperta da esplorare a piedi e in bicicletta

Bruges, una città nelle Fiandre che è decisamente una piacevole scoperta. Ho avuto modo di scoprire Bruges grazie a un evento organizzato dall’UCI in collaborazione con Cycling Flanders.

Bruges
La piazza maggiore di Bruges

Arrivare a Bruges

Atterrato a Bruxelles, ho preso il treno che, in poco meno di due ore, conduce a Bruges. È un pomeriggio di fine ottobre e il cielo è plumbeo e piovoso. Fuori dal finestrino scorre la campagna verde e mi rendo conto sin da subito perché in Belgio il ciclocross sia lo sport nazionale: qui non mancano certo campi e fango.

Arrivato a Bruges la città si apre con l’accesso alla zona antica, quella medioevale. Il centro storico di Bruges ha una forma vagamente a uovo ed è facilmente percorribile a piedi o in bicicletta. L’atmosfera è rilassata e il rumore più fastidioso è quello delle ruote del mio trolley sul pavé, che poi altro non è che il famoso pavé delle Fiandre, reso celebre dalle ruote dei ciclisti che l’hanno solcato e sui quali hanno sudato per la vittoria.

Cosa vedere a Bruges

Bruges
L’atmosfera rilassata di Bruges

Bruges è una cittadina inaspettata, una piacevole sorpresa. Il centro storico è denso di monumenti, di palazzi e di musei ma anche di bar e di negozi di cioccolato. I canali attraversano tutta la città, è possibile attraversarli grazie a numerosi ponti oppure salire sui battelli e navigare lungo l’intero centro storico. All’hotel incontro Anna, dell’ufficio del turismo di Bruges, che sarà il mio personale Virgilio alla scoperta della città.

Bruges
I placidi canali di Bruges

Ci incamminiamo lungo le strade in pavé del centro storico e passiamo di fronte al teatro Municipale, per poi ritrovarci nella Piazza del Mercato. Qui fa sfoggio la torre civica, una campanaria del XIII secolo che domina la piazza. Salire i 366 gradini che conducono alla campana permette di godere di una vista mozzafiato sull’intera città.

La torre campanaria di Bruges

A lato della piazza si apre la piazza del Burg, cuore pulsante della città, che ha una struttura decisamente particolare: ogni palazzo ha uno stile architettonico diverso dal precedente. A colpo d’occhio è possibile osservare un palazzo in stile romanico, medioevale, gotico, barocco, rinascimentale e classico, senza soluzione di continuità.

Bruges
La Piazza del Burg

Continuando a camminare si supera quella che una volta era la porta che limitava la città medioevale e ci si può fermare in una piazza densa di bar, dove rilassarsi (e dove, bevendo una buona birra belga, sto scrivendo questo articolo).

Panorama di Bruges
La chiesa di Nostra Signora vista dall’alto della torre campanaria di piazza Maggiore

Procedendo oltre si raggiunge la Chiesa di Nostra Signora, con la sua torre di mattoni che è la seconda più alta al mondo e che richiese 200 anni per essere realizzata, per poi uscire dal limitare della città e ritrovarsi dove i canali si uniscono e formano un lago. L’atmosfera è molto tranquilla e romantica, tanto che lo scrittore Victor Hugo definì questo luogo come il “lago dell’amore”.

Lago di Bruges
L’atmosfera romatica del laghetto dell’amore

A lato del laghetto si apre il beghinaggio, un cortile dove un tempo vivevano donne sole, laiche, che non facevano alcun voto monastico ma che comunque vivevano sotto gli occhi di una badessa che governava l’ambiente.

Bruges è anche piena di musei, ve ne sono per tutti i gusti. Vi è il Groeningemuseum, dove poter visionare i capolavori dei maestri fiamminghi del medioevo, oppure numerose chiese e cappelle con annessi musei d’arte. Oppure altri musei “particolari”, come il museo delle patate, del cioccolato e della birra, che comunque meritano una visita.

Pedalare in città e dintorni

Bruges
Bruges è costellata di ciclabili cittadini facilmente percorribili

Bruges è una città molto accessibile. È completamente pianeggiante, il pavé è ben tenuto e le auto in centro sono davvero poche. Come tutti i luoghi turistici, le piazze principali sono dense di turisti, per cui è difficile poter pedalare in libertà. C’è da dire che se si vuole pedalare a Bruges, non ci si sentirà assolutamente soli. Da italiano rimango sempre stupito quando vedo tantissime persone che si muovono in bici anche quando il meteo è decisamente avverso.

Bruges pioggia
I cittadini di Bruges pedalano senza paura del tempo avverso

Moltissimi abitanti di Bruges si spostano in bici in città e non è raro incontrare mamme che portano i figli a scuola in cargo bike. A questo proposito, il sindaco di Bruges ha dichiarato che l’obiettivo della sua amministrazione è far sì che sempre più persone usino al bicicletta e per fare questo sono stati creati dei punti dove le auto non possono superare i ciclisti, in modo da aumentarne la sicurezza. Una statistica mi ha lasciato esterrefatto: il 22% degli abitanti di Bruges sopra i 65 anni usa quotidianamente la bici per i suoi spostamenti. Se dovessimo paragonare il dato con una città italiana di uguale grandezza, sarebbe un valore molto ma molto più basso.

Cosa mangiare e bere

Bruges è una cittadina a ridosso del mare, che dista solo 15 chilometri. Per questo il piatto tipo della zona è una zuppa di cozze, le mosselen, e molluschi che si può gustare con le patate fritte. Altra specialità che si può assaporare a Bruges è il cioccolato.

Cioccolatini a Bruges
I cioccolatini fanno bella mostra di sé in una vetrina di Bruges

Sono numerosi i locali dove consumare cioccolato e soprattutto praline, le proposte sono davvero innumerevoli. Vi è una cioccolateria che propone anche una “sniffata” di cioccolato in polvere (The Chocolate Line, di Dominc Persoone). Se vi capiterà di pedalare o camminare dalla stazione al centro, potrete passare da una via composta esclusivamente da maestri cioccolatai. L’atmosfera è incredibile, così come il profumo.

Bruges canali

E infine lei, la regina di ogni giro in bici: la birra. Ciclismo e birra infatti sono da sempre legati e questo rapporto è ancora più forte nelle Fiandre e in particolare qui a Bruges. Sin dai tempi antichi a Bruges si consumava della birra. Prima dell’introduzione del luppolo veniva prodotta con erbe secche e tutti la consumavano, persino i bambini. Era infatti più pura e salutare dell’acqua dei canali o dei pozzi e aveva una gradazione molto più bassa di oggi. La birra tipica di Bruges è la “Brugse Zot”, che letteralmente significa “Il Matto di Brugge” (Brugge è la dicitura fiamminga di Bruges).

È una birra chiara, molto beverina, che si può assaggiare ovunque ma che viene prodotta in particolare in due birrifici della zona, che permettono anche di visitare la fabbrica. Bere una birra a Bruges, magari dopo una lunga pedalata, è un’esperienza molto rilassante: i locali sono pieni di persone che bevono, chiacchierano ed è davvero bello passare qualche momento di relax sorseggiando una buona birra belga.

Bruges: una piacevole scoperta

Sinceramente, se non fosse stato per il convegno, non penso che sarei mai stato a Bruges. E ora mi rendo conto di cosa mi sarei perso: una città medioevale che è una bomboniera, con un centro storico curato ma anche vivo, pieno di gente, attraverso da biciclette guidate dagli abitanti che si spostano così da un capo all’altro del centro, dove vivere un’atmosfera rilassata e mangiare bene e bere meglio, soprattutto dopo una bella pedalata.

Quindi, sollevando il mio (ormai quasi vuoto), calice di “Brugse Zot”, posso dire “Grazie Bruges”!

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