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Calcolare le misure della bici: sella, manubrio, pedivelle

Bici, Bikelife, Setup • di

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Dopo aver descritto la procedura di rilievo delle quote antropometriche e parlato di posizione in bici, è tempo di smanettare con la calcolatrice per ultimare il setup del nostro mezzo. Per aiutarvi nel calcolo e per evitare di parlare solo di mera teoria, vi accompagnerò con il calcolo delle misure della mia bicicletta, partendo dalle misure antropometriche rilevate.

Indice
Calcolare le misure del corpo
Calcolare l’indice schelico
Calcolare l’altezza sella (metodo matematico)
Calcolare l’altezza sella (metodi empirici)
Calcolare lo svettamento sella
Calcolare l’arretramento sella
Calcolare la distanza sella-manubrio
Calcolare l’escursione manubrio
Calcolare lo scarto sella manubrio
Calcolare la lunghezza delle pedivelle
Calcolare la larghezza del manubrio
Riassumendo

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Calcolare le misure del corpo

Per prima cosa identifichiamo il nostro tipo di corporatura. Avere ben presente a quale grande famiglia apparteniamo (normolinei, brevilinei o longilinei) permette di focalizzarci con maggiore chiarezza sulle regolazioni della bicicletta. La corporatura s’identifica calcolando l’indice schelico, un numero adimensionale (ovvero che rappresenta un valore slegato da un’unità fisica), e poi valutando il risultato.

Calcolare l’indice schelico

 

L’indice schelico si calcola cosi:
(Altezza da seduti/Altezza totale) x 100
Nel mio caso l’equazione sarà:
(80 cm/170 cm) x 100 = 51

Ora, se il vostro indice schelico è minore di 51 (come il mio) siete longilinei (con arti più lunghi rispetto al corpo), se è compreso tra 51,1 e 53 siete normolinei (arti e corpo ben proporzionati) e se invece supera i 53,1 siete brevilinei (gli arti sono più corti in proporzione al corpo).
Per approfondire questi aspetti puoi partecipare al nostro corso online: potrai così porre domande ai relatori e avere spiegazioni dettagliate.

Calcolare l’altezza sella (metodo matematico) (A)

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L’altezza della sella è la quota più importante da calcolare. Da essa dipende l’efficienza biomeccanica della pedalata. E’ un parametro talmente preponderante che verrà trattato nello specifico in un approfondimento dedicato, dove valuteremo i vari casi e le loro conseguenze. Per ora iniziamo solo a vedere come calcolarla.
La formula matematica per il calcolo dell’altezza di sella è stata proposta alla fine degli anni ’80 dal ciclista francese Bernard Hinault:

Cavallo x 0.885

Questo coefficiente è stato calcolato sulla base di studio fisiologici e biomeccanici che v’illustrerò nell’approfondimento dedicato.

Nel mio caso l’altezza di sella sarà:

800mm x 0.885 = 708mm

Calcolare l’altezza sella (metodi empirici)

Prima della formula matematica realizzata da Hinault era prassi comune di ciclisti e dei telaisti, calcolare l’altezza di sella con metodi empirici, che potevano dare un risultato soddisfacente ma che erano più frutto di buonsenso e di esperienza che basati su prove scientifiche.

Primo metodo: era molto semplice, il ciclista si posizionava sulla bicicletta con la sella abbassata. Si alzava sulle punte e la sella veniva alzata fino a toccare il bacino, in modo che il ciclista potesse toccare con le punte dei piedi a terra.

Secondo metodo: il ciclista veniva fatto sistemare in piedi a lato della bici e la sella veniva alzata fino a raggiungere il livello del fianco.

Terzo metodo: sembra basato su un sistema più scientifico, prevedeva che il ciclista salisse sulla bici, abbassasse il pedale destro nel punto morto inferiore della circonferenza e poi si alzasse sulla punta. La sella veniva così posizionata sotto il bacino garantendo al ciclista la massima escursione muscolare possibile durante il passaggio nel punto morto inferiore.

Vi invito a non usare questi metodi bensì a basarvi sulla formula matematica di Hinault. Nel caso potete usare questi metodi come verifica empirica della giusta regolazione.

Calcolare lo svettamento sella (B)

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Per svettamento di sella s’intende in pratica quanto “sporge” la sella dall’innesto con il tubo piantone. Se una volta questa misura era facilmente rilevabile visto che il tubo orizzontale del telaio era effettivamente parallelo al terreno, ora con la tecnologia sloping le cose si complicano. Infatti per calcolare lo svettamento sella bisognerebbe riportare sul canotto l’orizzontale virtuale, ovvero l’altezza del manubrio. Essendo una cosa poco pratica e visto che la misura dello svettamento serve per calcolare l’arretramento della sella senza che venga poi effettivamente impostata sul mezzo, ci affidiamo ad Hinault, che dice:

Cavallo x 0.235

Nel mio caso:

800mm x 0.235 = 188mm

Calcolare l’arretramento sella (C)

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L’arretramento della sella indica la distanza tra il centro anatomico della sella e l’innesto sul tubo piantone. Si ricava piombando il primo a livello del secondo e misurando la luce tra i due punti. Essendo innestata sul tubo piantone che non è verticale bensì inclinato, questo valore varierà all’alzarsi o abbassarsi della sella. E’ poi possibile agire sugli steli della sella per aumentarlo o diminuirlo.

Questa misura influenza fortemente quella successiva, ovvero la distanza tra la sella e il manubrio. In realtà l’arretramento della sella condiziona anche l’efficienza della pedalata, l’escursione dei muscoli durante la rotazione e la gestione dei pesi. Quest’ultimo aspetto è fondamentale in una disciplina come la mountain bike, dove trovare il giusto baricentro è fondamentale per evitare ribaltamenti in salita o in discesa e per poter agire con il proprio peso sulla ruota posteriore, aumentando il grip senza compromettere la scorrevolezza.

L’arretramento della sella si calcola con la seguente formula matematica:

svettamento sella x [coseno ((inclinazione piantone/(180*3.14))]

Lo so, sembra peggiore del compito di matematica della maturità in realtà non è così difficile. Vediamo di descrivere i coefficienti.

Svettamento sella: lo abbiamo calcolato nel paragrafo precedente
Inclinazione tubo piantone: intende l’angolo descritto dal tubo piantone e dal terreno. Il ventaglio di opzioni di questo angolo varia tra i 71° e i 77° d’inclinazione. A un maggior valore dell’inclinazione corrisponde una posizione più aggressiva ed aerodinamica.

Senza che vi mettiate con goniometro e filo a piombo a misurare l’angolo del vostro piantone, utilizzate questa semplice legenda:
• Bici corsa: 75°
• Mtb: 73°
• Cicloturismo: 71°

Calcoliamo così il valore del mio arretramento sella:
188mm x [cos (75° / ((180*3.14))] =
188mm x [cos (75° / 565.2] =
188mm x [cos 0.13°] =
188mm x 0.99 = 187mm

Viene da sé che a valori d’inclinazione minori corrisponde minor arretramento.

Calcolare la distanza sella-manubrio (D)

Parte III f

Profondamente influenzato dall’arretramento della sella, che sposta il punto di appoggio delle tuberosità ischiatiche, questa misura modifica l’assetto che avremo sulla bici, donandoci un’impostazione più aerodinamica o più rilassata in base ai coefficiente scelti.
Come vedete dal disegno, la distanza sella manubrio si calcola piombando a livello del tubo orizzontale (o dell’orizzontale virtuale) il punto di appoggio anatomico sulla sella e il centro del manubrio.

Per calcolare questa misura possiamo utilizzare la seguente formula:

Busto x coefficiente aerodinamico

Per coefficiente aerodinamico s’intende un valore adimensionale che permette di ricavare una misura riferita al tipo di assetto che vogliamo mantenere sulla bicicletta.

I coefficienti possono essere così utilizzati:
• Bici da corsa: 1,11;
• Mtb: 1,09;
• Cicloturismo: 1,07.

Nel mio caso, visto che si tratta della bici con la quale vado a lavorare e per via del mio essere brevilineo, preferisco che la distanza non sia eccessiva, in modo da assumere una posizione più eretta e defaticante, per cui avrò:

725mm x 1.07 = 775mm

Calcolare l’escursione manubrio (E)

Parte III g
Con questo valore si calcola quanto il manubrio debba stare più elevato rispetto al punto d’incontro tra tubo piantone e canotto di sterzo. Questo valore è importante nelle mtb, poiché è possibile montare gli attacchi manubrio sia in positivo che in negativo, variando così l’escursione senza toccare la lunghezza del canotto della forcella.
Si calcola così:

(Cavallo x 0.13) + [(630 – lunghezza braccio)/2]

nel mio caso avremmo:

(800 x 0.13) + [(630-545)/2] =
104 + [85/2]=
104 + 42.5 = 146.5mm

Si tratta di un valore di escursione elevato, dettato dalla mia scelta di dare alla bici un’impostazione più cicloturistica e rilassata e dalla mia corporatura brevilinea, con arti più piccoli rispetto alle proporzioni di busto e cavallo.

Calcolare lo scarto sella manubrio (F)

Parte III h

Essendo il ciclista posizionato in maniera tridimensionale sul mezzo meccanico, una sola misura non basta per definire tutte le caratteristiche. Così, dopo aver calcolato la distanza tra la sella e il manubrio dobbiamo calcolarne la differenza in altezza, definita scarto. Il valore di scarto influenza direttamente l’angolazione della schiena una volta saliti in sella, per cui è importante calcolarlo con precisione, soprattutto se si ha in progetto di passarci parecchie ore.

Lo scarto s’identifica prendendo come punto di riferimento la posizione dell’appoggio ischiatico sulla sella, per cui avremo:
Scarto positivo: sella più alta del manubrio = maggiore aerodinamicità;
Scarto negativo: sella più bassa del manubrio = posizione più eretta.

Lo scarto sella manubrio si calcola con la seguente formula:

[svettamento sella x (((seno (inclinazione piantone / (180*3.14)))] – [escursione manubrio x seno 1.308]

Nel mio caso, per avere delle misure realistiche, dobbiamo utilizzare i cm e non i mm, altrimenti non riusciremmo a trovare una quadra:

[18,8 cm x (((sen (75° / (180*3.14)))] – [14.65 cm x sen1.308]=
[18,8 cm x((sen (75° / 565.2))] – [14,65cm x 0.022] =
[18,8 cm x (sen0.13°)] –0.33cm =
[18,8cm x 0.0023] –0.33cm =
0.041 –0.33mm = -0.28 cm =- 28mm

Nel mio caso lo scarto sarà negativo, ovvero la sella si troverà più in basso rispetto al manubrio, poiché ho scelto un’impostazione della bicicletta più confortevole e meno aerodinamica, inoltre, lo ripeto, se avessi avuto una corporatura differente questi numeri sarebbero diversi. Per questo ognuno di noi deve impostare la propria bici in modo soggettivo, perché basta un valore differente per sballare tutte le proporzioni.

Calcolare la lunghezza delle pedivelle (G)

Parte III i

La lunghezza delle pedivelle è solitamente un parametro che non viene mai toccato, neppure quando si compra una bici nuova si fa attenzione a questo valore. In realtà la misura delle pedivelle in commercio varia da un minimo di 165mm a un massimo di 180mm, anche se esistono pedivelle lunghe fino a 200mm ma che rimangono relegate nell’ambiente della biomeccanica e dei prototipi. Per comprendere la funzione di una pedivella, dobbiamo rappresentare la guarnitura al pari di una leva, come nel disegno seguente:

Parte III i2

La pedivella è una leva, con il fulcro (F) nell’asse del movimento centrale. Il raggio della corona sarà il braccio resistente (Br), mentre la lunghezza della leva sarà il braccio di leva (Bl). Quando applichiamo una forza (P) sul pedale, dobbiamo vincere la forza resistente (R) che si oppone al movimento. Se il prodotto di P x Bl (che si chiama momento e che chiameremo Mf) è superiore a R x Br (che chiamiamo Mr), riusciamo a vincere la forza resistente e a mettere in rotazione la guarnitura. E’ dunque facile comprendere che se aumentiamo il valore di Bl, proporzionalmente diminuirà il valore di P da applicare per vincere la forza resistente.

Quindi, scegliendo una pedivella di lunghezza maggiore, minore sarà lo sforzo che dovremo fare per pedalare. Ovviamente, trattandosi di un sistema di forze in costante equilibrio, scegliendo pedivelle più lunghe aumentiamo la forza applicata sul pedale ma diminuiamo la velocità di pedalata, poiché la circonferenza descritta dai pedali ha un raggio maggiore e impiega più tempo per essere percorsa.

In breve possiamo enunciare:
Pedivelle più lunghe: più forza applicata a scapito della velocità (e della frequenza di pedalata);
Pedivelle più corte: meno forza applicata a velocità e frequenza di pedalata maggiori;

Ora, la scelta tra più forza o più velocità è un aspetto soggettivo e dipende dalle scelte personali e dalle capacità tecniche di ognuno. Esiste però un metodo per conoscere la lunghezza delle pedivelle adatta a noi e per farlo dobbiamo utilizzare la lunghezza del nostro femore rilevata in precedenza. Infatti, in base alla lunghezza del femore si ha:

• Lunghezza inferiore o uguale a 300mm = pedivelle 165mm;
• Lunghezza compresa tra 301 e 400mm = pedivelle 170mm;
• Lunghezza compresa tra 401 e 480mm = pedivelle 175mm;
• Lunghezza superiore di 481mm = pedivelle 180mm;

Ovviamente questa comparazione deve tenere conto delle disciplina, poiché nella mtb di solito si usano pedivelle più corte per evitare il contatto con rocce o radici. Se osservate bene una mtb, a parità di dimensioni, avrà il movimento centrale più alto rispetto a una specialissima.

Calcolare la larghezza del manubrio (H)

La larghezza del manubrio varia dal tipo di disciplina, poiché un manubrio da mtb sarà sicuramente più largo rispetto a una piega da corsa. Il manubrio deve consentire una presa comoda e sicura, senza sbilanciare il ciclista né forzare le articolazioni clavicolari. Solitamente si utilizza una formula matematica molto semplice, che afferma

Larghezza manubrio = larghezza spalle

Visto che i manubri, soprattutto nel caso delle pieghe da corsa, sono disponibili in una gamma che copre dai 400mm ai 480mm, bisogna trovare la misura immediatamente più vicina alla nostra larghezza spalle.

Nel mio caso sarà:

380mm = 400mm di larghezza manubrio

Se si volesse prediligere una presa più ferma oppure la possibilità di avere un braccio di leva maggiore durante gli sprint o le salite ripide si può montare un manubrio di larghezza immediatamente superiore, come un 420mm nel mio caso.

Riassumendo

Parte III m

Una volta calcolate le misure della bicicletta, prendetene nota, ecco le mie:

• Corporatura : brevilineo
• A (Altezza sella): 708mm
• B (Svettamento sella): 188mm
• C (Arretramento sella): 187mm
• D (Distanza sella manubrio): 745mm
• E (Escursione manubrio): 146.5mm
• F (Scarto sella manubrio): -28mm
• G (Lunghezza pedivelle): 170mm
• H (Larghezza manubrio): 420mm

Nota: tutti i disegni delle biciclette sono stati realizzati utilizzando il software RattleCAD, reperibile gratuitamente online.

Se vuoi essere sicuro del tuo posizionamento in sella, prenota una visita biomeccanica con il nostro team di professionisti Bikeitalia!





38 Risposte a Calcolare le misure della bici: sella, manubrio, pedivelle

  1. Simone ha detto:

    Ciao, articolo bello e molto utile.
    Ho solo qualche perplessità sul paragrafo dello scarto sella-manubrio.
    C’è qualcosa che non mi quadra nell’ultimo passaggio: “0.041 – 0.33mm = -0.28 cm = -28mm”
    Innanzitutto, i 0,33mm penso siano un refuso (fino al passaggio precedente erano 0,33cm); inoltre la conversione finale cm-mm è errata: 0,28cm sono 2,8mm (e non 28mm come riportato), che tra l’altro mi sembra un’escursione troppo piccola per essere riportata sulla bici.
    Inoltre non ho capito perché per tale calcolo occorra trasformare tutto in cm, se tanto poi il risultato lo si è converito nuovamente in mm. L’importante è che tutti i valori coinvolti siano riportate nella stessa unità di misura: se i valori son tutti in cm, il risultato sarà espresso in cm; idem nel caso dei mm.

    Grazie mille e ancora complimenti!

  2. Vito ha detto:

    Complimenti per la questo articolo, veramente ben fatto. Vorrei porre una domanda circa la lunghezza della pedivella:
    Questa misura non viene tenuta in considerazione, ma secondo me è importantissima, perchè variando la lunghezza della pedivella varia anche il movimento rotatorio dei muscoli delle gambe. Difatti se si tiene conto che le gambe rappresnetano delle leve, che sono innestate per mezzo dei pedali ad altre leve che sono le pedivelle, variando la lunghezza delle pedivelle si dovono variare anche le varie quote come arretarmento e altezza sella?
    Grazie!

  3. Omar Gatti ha detto:

    Ciao Vito,
    grazie per i complimenti. Sì, ovviamente al variare della lunghezza delle pedivelle varieranno anche i valori di altezza sella, poiché sono connessi fra loro. Molto spesso gli agonisti montano pedivelle più lunghe per spingere di più in pianura e più corte per tenere più alta la frequenza di pedalata in salita.
    Ricordati comunque che usare delle pedivelle più corte o più lunghe influenza parecchio i parametri come la posizione del ginocchio rispetto al pedale e quindi è una scelta che va affrontata dopo aver valutato tutti i pro e i contro del caso.
    Il dott. Andy Pruitt (il più importante medico biomeccanico del ciclismo) sostiene infatti che girare con pedivelle più lunghe presenta molti più problemi a livello d’impatto fisico rispetto a usarne di più corte.
    Se sei indeciso, ti consiglio di effettuare una visita biomeccanica per fugare ogni dubbio!

    Spero di esserti stato utile

    Buone pedalate!

    Omar

  4. Fabrizio Lorusso ha detto:

    Veramente un ottimo articolo, le misure sono perfettamente in linea con la visita del biomeccanico, ho provato a fare un test di riprova per curiosità e devo farle i miei complimenti per la precisione di ogni uno distinti saluti Lorusso

  5. Paolo ha detto:

    Ciao Omar
    ho un dubbio, nel calcolo della corporatura tu indichi altezza da seduto / altezza totale x 100, nel tuo caso mi sembra di capire che se tu hai il cavallo 80, l’altezza da seduto è 170 (altezza tua totale) – 80 quindi 90 cm.
    Tu hai fatto il calcolo con 80 cm, quindi ho sbagliato ad interpretare, mi puoi illuminare?
    Grazie
    Paolo

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Paolo,
      in realtà l’altezza da seduti può variare e non essere uguale all’altezza meno il cavallo. Infatti nel mio caso la misura è quella inserita nel calcolo. Devi sempre ricontrollare la tua misura da seduto e in piedi per poi poter calcolare il tuo indice schelico.

      Buone pedalate!

      Omar

  6. Carlo ha detto:

    Ciao,
    ottimo articolo, vorrei approfondire però la misura per lo scarto sella manubrio.
    è un calcolo al quale devo attenermi oppure mi baso sulla comodità in sella perchè attualmente lo scarto che ho è nettamente positivo, invece calcolando come nel tuo caso, dovrebbe essere negativo a -28mm. e avrei un canotto forcella molto alto…
    sbaglio qualcosa?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Carlo,
      spesso la matematica applicata alla biomeccanica dà dei valori non proprio rispondenti, per cui è sempre meglio effettuare un riscontro pratico. Per calcolare bene la distanza in verticale tra la sella e il manubrio il mio consiglio è quello di salire in sella e posizionarsi con le mani sul manubrio e controllare le proprie sensazioni. Come senti la schiena? Diritta o troppo allungata? Senti i muscoli tirare? Fai fatica a raggiungere le leve freno o senti la sella alta? Il mio consiglio è quello di farti fare una foto mentre sei in sella e controllare così la curvatura della schiena: se la schiena è troppo eretta allora abbassa il manubrio, se invece è troppo curva (sei sdraiato sul tubo orizzontale) alza il manubrio.

      Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, io sono qui.

      Buone pedalate!

      Omar

  7. Gregorio ha detto:

    Ciao Omar. Grazie per l’aiuto, finalmente sto sistemando la mia bike in relazione alle mie dimensioni. Mi rimane il dubbio relativo all’escursione manubrio. Tu hai adottato un coefficiente adatto per la tua statura. Nel mio caso però sono notevolmente diverse per cui mi occorre la tabella. Mi sono perso qualcosa nel sito o mi puoi dare un riferimento dove reperirla. Grazie.

  8. Federico ha detto:

    Ciao, complimenti per l’articolo, molto istruttivo!!!
    Anch’io ho dei dubbi sulla formula dello scarto sella-manubrio.
    In Excel ho usato questa formula:
    +(18,8*((SEN(RADIANTI(75)/(180*3,14)))))-(14,65*SEN(1,308)) e il risultato viene -14.1cm
    Se ho ben capito 1.308 è il valore in radianti di 75°, giusto?
    Comunque a parte questo particolare, la bici ideale prende forma!
    Grazie.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Federico,
      andrò a rivedere la formula, perché non mi quadra il segno meno. Comunque vorrei sottolineare come la matematica dia dei numeri asettici, che sono basati sulla tua corporatura ma che non tengono conto delle dismetrie o della tua flessibilità muscolare. Per cui ogni misura che hai calcolato, t’invito a verificarla e a provarla sulla bici e ad adattarla alle tue sensazioni, poiché il nostro corpo risponde in un modo infallibile a qualunque regolazione!

      Buone pedalate!

      Omar

  9. Sandro ha detto:

    Ciao Omar,
    ho un dubbio: con un indice ischiatico minore di 51 dici essere brevilinei. In realtà confrontando altre tabelle su internet ho trovato che con un indice ischiatico minore di 51 si è longilinei, ovvero la lunghezza degli arti inferiori più lunga della lunghezza del busto. Se in effetti confronto la tua foto integrale in cui misuri la tua altezza, chiaramente appari longilineo e non non brevilineo (come dici) ovvero i tuoi arti inferiori sono più lunghi dell’altezza del tuo busto. Mi confermi la svista perché non mi trovo con le mie misure.
    Grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Sandro,
      sono andato a controllare le tabelle biomeccaniche e mi scuso. Ho corretto i valori. Grazie mille per la tua segnalazione, purtroppo a volte anche a noi di Bikeitalia scappa qualcosa!

      Buone pedalate!

      Omar

  10. leonardo ha detto:

    Ciao,
    il mio problema è che sono alto 169cm ma ho un cavallo di 83,5cm ed un busto di 56,5cm.. (sono in sostanza longilineo). Per questo motivo mi trovo nella condizione di poter utilizzare una taglia M in altezza sella ed una taglia S in lunghezza sella-manubrio. Al momento sto infatti usando una scott cr10 taglia 54 ma con attacco manubrio di 80mm (per compensare la lunghezza eccessiva sella-manubrio). Secondo voi sarebbe più corretto usare una taglia S con attacco manubrio di 110mm ma con maggior svettamento ed arretramento sella rispetto alla taglia M attualmente in mio possesso? Grazie, Leonardo

  11. giuseppe ha detto:

    Il calcolo dell’arretramento della sella mi sembra errato, dovrebbe essere
    A x cos 75° (nel caso della bicicletta da corsa). Ovvero proporzionale all’altezza “A” e non allo svettamento “B”!!
    Giuseppe

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      Controllerò la formula. Comunque per controllare bene l arretramento di sella, il mio consiglio è di salire in sella, mettere le pedivelle orizzontali e vedere con un filo a piombo se la rotula è in asse con il pedale. Questa tecnica è la migliore dal punto di vista biomeccanico.
      La matematica è oggettiva e spesso asettica mentre il corpo in bici non mente mai!

      Buone pedalate!

      Omar

  12. davide ha detto:

    salve a tutti ,
    le mie misure sono : h 166cm
    busto 54,5 cm
    cavallo 71,5 cm
    vorrei sapere a che altezza dovrebbe stare la sella della mia bici da corsa e la distanza tra il manubrio e la sella .
    grazie :) .

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Davide,
      la sella devi posizionarla a 63cm dall’asse del movimento centrale. Per la distanza del manubrio, dovresti salire sulla bici con la sella regolata bene e controllare che la schiena e la coscia formino tra loro un angolo compreso tra 55° e 70°.

      Buone pedalate!

      Omar

  13. Sebastiano ha detto:

    Ciao a tutti!
    Vorrei ritornare a pedalare dopo tanto tempo e sono
    orientato all acquisto di una Focus cayo 2016
    Qui a Berlino ci sono molti rivenditore e alcuni mi consigliano una 51 e altri una 54.
    Con un cavallo 78cm un busto 64cm e braccia 62 cm
    Potreste aiutarmi nella scelta della taglia giusta?
    Un parere italiano é molto gradito !

  14. Sebastiano ha detto:

    Grazie Omar
    ho già avuto un tuo suggerimento
    L avevo già postato nella altra pagina.

  15. Alessandro Bedosti ha detto:

    Ciao Omar, dopo il calcolo teorico delle misure della bici in base alle mie misure antropometriche e alla successiva correzione dopo un pò di prove su strada, mi rimane un parametro da sistemare, l’escursione del manubrio. Da calcolo teorico risulterebbe 89 mm ma il valore misurato sulla bici è 75 mm ben 14 mm di meno quindi, per messaggio diretto di twitter ti ho inviato la foto della misura. Devo aggiungere un anello di 15 mm per alzare alla misura teorica? Arrivo a fine pedalata che ho un pò di indolenzimento al collo e in mezzo alle spalle come se “insaccassi” la testa fra le spalle, come se spingessi avanti le spalle per raggiungere il manubrio. Cosa ne pensi? Posso mandarti per email le misure teoriche e quelle “su strada” per una valutazione? Grazie e ciao, Alessandro

  16. Alberto ha detto:

    Scusami ma nella parte di calcolo dello scarto e arretramento ci sono alcuni cose che non mi tornano ad es:
    ARRETRAMENTO:
    il calcolo definisce l’arretramento della sella rispetto all’innesto del tubo e non al perno dei pedali (come indicato in figura), pertanto il coseno di 75 x svettamento dovrebbe essere di alcuni cm non di 18 cm (il cos di 75° è 0.259)

    SCARTO:
    0.041 –0.33mm = -0.28 cm =- 28mm ?????
    0.28 cm sono 2.8mm e se i conti li fai in mm deve tornare sempre lo stesso valore.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Alberto,
      grazie per il tuo contributo. Controlleremo il tutto e correggeremo in caso!

      Buone pedalate!

      Omar

  17. Francesco ha detto:

    Ciao Omar, voglio prendere una bici di un mio amico che ha usato davvero poco..
    Sono alto 188 per un cavallo di 88..Lui è alto 187 per un cavallo di 82.
    La bici in questione è una giant tcr sl anno 2013.taglia L.. che mi consigli considerando che ho letto che la giant monta ‘larga’ e le misure sono (L TUBO SELLA 72° TUBO ORIZZONTALE 58.5). Aspetto una tua risposta

  18. Michele ha detto:

    Ciao Omar, complimenti per tutti gli articoli di questo sito, una vera bibbia per chi vuole approcciarsi alla bici nella maniera giusta!
    C’è però una cosa che non capisco: nel calcolo del tuo indice schelico, l’equazione che hai scritto è (80/170)x100= 51.
    Facendo il calcolo, però il risultato è diverso! 80/170, infatti, è = 0,47 da cui consegue che l’indice schelico è 47. Sono un po’ confuso…
    Ciao e grazie!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Michele,
      grazie per i complimenti e grazie ancor di più per aver trovato un refuso. Ogni tanto anche a noi scappa qualcosa, non siamo certo impeccabili. Un uomo saggio diceva che tutto quello che s’impara vada testato, provato e verificato. Grazie mille provvedo a correggere!

      Buone pedalate!

      Omar

  19. Rispo domenico ha detto:

    Ciao INTANTO COMPLIMENTI PER LE INFORMAZIONI, HO UN DUBBIO SULLA FORMULA DELL ARRETRAMENTO SELLA, SE FACCIOLE. MISURE COME NELL ESEMPIO ESCE UN NUMERO, SE INVECE LO FACCIO TRAMITE IL CALCOLATORE AUTOMATICO DOVE CHIEDE SOLO LO ARRETRAMENTO SELLA, E L ANGOLO ESCE UN ALTRO NUMERO, QUALE BISOGNA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE, TI RINGRAZIO PER LA RISPOSTA CHE MI DARAI, E CONTINUATE COSÌ

  20. Rispo domenico ha detto:

    Volevo dire svettamento

  21. Longino Giorda ha detto:

    buona sera, Omar
    solo una domanda, l’altezza da seduto come si calcola, voglio dire addossato ad un muro con
    la bolla sulla testa e misurare la distanza dal pavimento a sotto la bolla di livello?
    Grazie !

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Longino,
      l’altezza da seduto si calcola seduti su una sedia con la schiena ben dritta. Si tratta della misura dal piano di appoggio del bacino sulla sedia alla sommità del capo.

      Buone pedalate!

      Omar

  22. Giovanni Fina ha detto:

    Ciao, Omar. Complimenti per il sito.
    Ti chiedo una precisazione, quando spieghi il calcolo della corporatura e dici “altezza da seduti”, come si fa a misurarla? Non tutte le sedie hanno la stessa altezza. Ritengo si intenda un angolo a 90 gradi per le ginocchia. Quindi penso sia indispensabile uno sgabello che si alza od abbassa.
    Grazie

  23. claudio ha detto:

    ciao , bella guida intanto. Ho un paio di dubbi. Il primo riguarda lo svettamento sella. Non capisco il calcolo, se io misuro dalla base del telaio mi viene una misura e se misuro invece usando la formula ne viene uno completamente diverso, quale devo usare ? E poi per calcolare la distanza sella manubrio a cosa si riferisce la misura di 725 che tu moltiplichi per 1,07 ?
    grazie, claudio

  24. Vincenzo ha detto:

    Ciao Omar,
    c’è qualcosa che non quadra tra svettamento sella ed escusione manubrio.
    Se il primo è 188 il secondo dovrebbe essere 188 – (-28) = 216, non 146.
    Sembrerebbe che le due formule:

    (Cavallo x 0.13) + [(630 – lunghezza braccio)/2]

    e

    [svettamento sella x (((seno (inclinazione piantone / (180*3.14)))] – [escursione manubrio x seno 1.308]

    non siano tra loro consistenti.

  25. Gianmarco ha detto:

    Ciao Omar

    Sono in trattativa per l’acquisto di una bdc mis 54 X 56,5
    Io sono alto 177, cavallo 82 e tronco 61

    Può essere un acquisto adeguato?

    Grazie

  26. ANDREA ha detto:

    Buongiorno
    Sono alto 169 cm e ho un cavallo di 82 cm-. Sono interessato ad una Bianchi INFINITO CV e sono indeciso tra una misura 50 cm e la 53 cm. Sarei propenso per la più piccola lavorando cioè la 50.
    La 50 ha Tubo verticale Centro-fine 47 , tubo orizzontale (virtuale 52.5) e altezza sterzo 14 cm
    La 53 ha tubo verticale Centro-fine 50, tubo orizzontale (virtuale 53.5) e altezza sterzo 15.5

    Grazie

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