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Canada del Nord in bici lungo la Klondike Highway

Itinerari, Nord America • di

Da Dawson City c’è solo una strada per andare verso sud, la Klondike Highway, che, nella sua interezza, porta fino alla città di Skagway in Alaska. Le distanze tra i vari punti di rifornimento sono ancora enormi.

Da Dawson City a Whitehorse, il capoluogo dello Yukon, ci sono ben 533 km e solo tre posti in cui potersi rifornire. Il primo è una stazione di servizio nel bel mezzo del nulla a Stewart Crossing, dove si attraversa il fiume Stewart, fiume che la strada segue per un breve tratto. Si trova a 179 km di distanza da Dawson, non si può comprare gran che ma trovare sollievo in patatine, bibite fresche e snacks.

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La spesa, quella sostanziosa, si può fare a Pelly Crossing e Carmacks, rispettivamente a 250 e 355 km di distanza da Dawson. Pelly Crossing è un minuscolo villaggio di 300 persone che sorge sulle rive del fiume Pelly. L’etnia predominante è la Nord Tutchone, dai tratti somatici molto simili agli eschimesi ma una lingua completamente diversa. Siamo ospiti di uno dei pochi bianchi del villaggio contattato tramite il sito di Warmshower, che è anche uno degli insegnanti della scuola nonché promotore di iniziative volte alla rivalutazione della cultura Tutchone.

Grazie a lui spendiamo una mezza mattinata in compagnia delle anziane del posto che stanno costruendo delle racchette da neve seguendo la loro tradizione: usando la pelle di caribou per tessere la rete e legno del luogo per la struttura esterna. È l’unico momento di tradizione indigena a cui assistiamo in tutta la nostra pedalata in Canada e ci sentiamo onorati di poter partecipare.

Sono tutti davvero accoglienti e ci invitano a pranzare nella sala comune, spiegandoci che chiunque può partecipare al pranzo, anche persone di passaggio con solo 5 dollari canadesi (meno di 3 euro) possono avere un pasto caldo al “Community Center” del villaggio. Pelly Crossing è sicuramente un posto dove vale la pena fermarsi un giorno, almeno per capire come vivono le persone i queste zone remote. La comunità mette inoltre a disposizione un campground gratuito lungo le sponde del fiume. Da Pelly Crossing a Carmacks la Klondike Highway segue il fiume Yukon, e non mancano le possibilità di visitare cascate, rapide e luoghi leggendari legati al periodo della corsa all’oro.

Per dormire comodi in un letto non c’è molto in questo tratto di strada, di contro le possibilità per campeggiare liberamente sono infinite, non ci sono recinti che delimitano la proprietà privata, ma distese interminabili di conifere. Bisogna solo imparare a campeggiare nella terra dei grizzly e degli orsi bruni. Se proprio non si riesce a sostenere l’idea di condividere il territorio con il grosso plantigrade peloso, ci sono, di tanto in tanto, dei campeggi statali. I costi sono discreti (10-15 dollari canadesi), sono aperti solo in estate e dispongono di bagni ecologici, acqua da filtrare e spesso di capienti contenitori metallici per tenere il cibo lontano dagli orsi.

La Klondike Highway nel suo viaggio verso Whitehorse, non presenta grandi dislivelli ma percorre, per quasi tutti i suoi 500 km, una lunghissima valle con un vento predominante da sud, ci si trova quindi spesso a faticare contro vento. Tintina Trench, il nome della valle, è un corridoio migratorio importantissimo. Non è raro alzare gli occhi al cielo e vedere flotte di gru che migrano verso nord a metà primavera. Circa 20 km prima che la Klondike Highway incroci e si unisca alla Alaska Highway, una breve deviazione conduce al lago Laberge. Un bacino d’acqua immenso, con isolotti e circondato da montagne vertiginose. Il primo incontro con i grandi laghi del Nord America.

Utile, ma non aggiornatissima, è la cartina del sito bellsalaska.com che descrive la Klondike Highway chilometro per chilometro nei suoi maggiori punti di interesse.
Arriviamo a Whitehorse dopo 8 giorni di pedalata. Rallentati in parte dai copertoni chiodati che ancora montiamo sulle nostre Cinelli Hobo Geo e che contiamo di cambiare il prima possibile.

Whitehorse è la prima cittadina di dimensioni discrete che incontriamo in Canada. Anche qui siamo ospiti di una coppia conosciuta tramite Warmshower, ma le possibilità per dormire sono tantissime. C’è persino un comodo campeggio proprio lungo le rive dello Yukon, in pieno centro. Ci sono due ottimi negozi di biciclette, Cadence Cycle e Icycle, gli unici lungo tutta la strada da Dawson City, ed un fornitissimo negozio di outdoor, Coast Mountain Sport, dove vendono prodotti che difficilmente troveremmo in Italia.

Whitehorse dispone di una fitta rete di piste ciclabili e gli autobus hanno un portabici frontale sul quale possono montare 2 biciclette. In molti qui scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto, anche nei mesi rigidi invernali quando il termometro non sale sopra i -30. Tutto intorno la città ci sono moltissimi sentieri mountain bike, che purtroppo non abbiamo modo di esplorare. Qui decidiamo di fare il “cambio di stagione”, ovvero vendere l’equipaggiamento invernale per acquistarne uno più leggero che ci accompagni fino in Sud America.

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