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Catalogna in Bici: Ai piedi dei Pirenei

Catalogna, Itinerari, Spagna • di

Chi ha visto almeno una volta in vita propria le riprese della Vuelta a Espana sa quanto siano affascinanti i territori che si sviluppano alle pendici catena dei Pirenei che sanno offrire paesaggi mozzafiato, ma con la possibilità di evitare le interminabili salite pirenaiche.
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Il percorso che parte da Castellfollit de la Roca e arriva a Girona è una pedalata di 70 km e 1000 metri di dislivello positivo, adatto veramente a tutti coloro che hanno un minimo di allenamento nelle gambe e che sono allergici agli itinerari sempre uguali a sè stessi, senza grandi sorprese.

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La prima sorpresa è la piccola città di Castellfollit de la Roca che sorge su una spettacolare falesia basaltica, alta 50 metri e lunga quasi un chilometro formata dallo scorrere del fiume Fluvià.

La parte più antica del villaggio risale al Medioevo ed è composta da piazze, stradine e angoli ombreggiati che offrono ristoro dalla canicola estiva.
Gli stretti vicoli del villaggio conducono alla vecchia chiesa di Sant Salvador che risale al 13 ° secolo, da qui si gode di un ineguagliabile panorama sulla rigogliosa valle sottostante: Castellfollit sorge infatti a ridosso della Riserva Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa.

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Per evitare di finire su strade molto trafficate, suggeriamo di seguire la traccia gpx indicata che consente il passaggio su strade secondarie dall’ottimo fondo stradale ma scarsamente frequentate. Si lascia Castellfollit de la Roca verso nord attraversando la fitta foresta e, dopo 5 km si svolta a destra per proseguire tra morbidi saliscendi e curve e contro curve verso est. Montagut è un delizioso borgo adagiato nella foresta che accoglie il turista con placida lentezza e, da qui, si procede fino a Tortellà.

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Besalù

Seguendo la Carretera d’Olot si arriva a Besalù che è probabilmente il miglior esempio di architettura del medioevo catalano. L’accesso alla città passa attraverso una porta situata sullo spettacolare ponte in pietra del XII secolo che solca il fiume Fluvià.
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Le strade e le facciate acciottolate sono la caratteristica più distinguibile del centro città, come si può vedere in molti punti. La ricca eredità medievale avvicina il visitatore sia alle costruzioni religiose e civili, sia alle vestigia di un quartiere sefardita che esisteva in questa città durante il Medioevo. Le opere di architettura civile comprendono la costruzione di Cùria Real, dedicata alle forze dell’ordine e la residenza di Cornellà, con una grande galleria arcata romanica. I monumenti religiosi come le chiese di Sant Pere, Santa María e Sant Vicenç, hanno elementi romanici e gotici. Inoltre, nel quartiere ebraico si può visitare i bagni pubblici medievali dedicati alle abluzioni rituali ebraiche.
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Per quanto si possa essere fanatici della performance e dei watt, è imprescindibile una sosta qui anche solo per una veloce passeggiata nel centro storico che non ha eguali al mondo. Ci sono diversi ristoranti per il pranzo, in alternativa ci si può concedere un panino o il lunch box nel giardino davanti della chiesa Sant Marti De Capellada con vista sulla città.
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Banyoles

Dopo la visita allo splendido borgo di Besalù si imbocca la strada C-66 verso est che in una dozzina di km porta a Banyoles, cittadina adagiata sull’omonimo lago (il più grande lago naturale della penisola iberica) da sempre meta privilegiata per i praticanti del canottaggio.
Le casette sulla costa sono dei piccoli gioielli di architettura e per questo vale assolutamente la pena percorrere il periplo del lago (6 km) senza troppa fretta. Il fondo è uno sterrato compatto, quindi adatto anche alle bici da corsa.

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Circondato da verdi colline si trova il centro della città di Banyoles che è stato organizzato intorno a due punti: Vila Vella, dove troviamo la chiesa di Santa María del Turers (14 ° secolo) e il monastero neoclassico di Sant Esteve a questi si aggiunge Vila Nova, il cui sito più interessante è la sua piazza ad arcate dove si trovano numerosi edifici antichi. Il patrimonio storico di questa città include anche la Pia Almoina, una costruzione medievale del XIV secolo, e Llotja del Tint, del XV secolo.

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Da Banyoles si prosegue verso sud utilizzando la Carretera de Camòs che, dopo essere passata per l’omonimo borgo, attraversa i villaggi di Palol de Revardit e arriva a lambire il fiume Ter all’altezza di Sarrià, insediamento urbano che si confonde con la periferia del capoluogo, Girona, dove termina questo delizioso tour.






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