MENU

Costa Brava in bici da corsa: nelle terre di Salvador Dalì

Catalogna, Spagna • di

La Costa Brava deve il proprio nome al profilo aspro del litorale, caratterizzato da scogli e rocce che da sempre rendono difficile l’attracco delle barche. Chi vuole pedalare lungo la costa deve fare i conti con questa caratteristica del territorio e prepararsi ad affrontare salite anche molto impegnative.
cadaques-costa-brava-in-bicicletta
Il percorso da Figueres a Cadaqués, della lunghezza di 100 km con 1500 metri di dislivello, rappresenta in qualche modo il percorso ideale per chi pedala: dopo un inizio in pianura per scaldare le gambe, la strada si arricchisce di salite, discese e curve per arrivare fino al punto più orientale della penisola iberica, a Cap de Creus dove si trova la casa museo di Salvador Dalì.

costa-brava-in-bici

Dopo la visita alla casa museo, arrivati al Port de la Selva, una maestosa salita di 500 metri all’8% di gradiente saprà soddisfare la voglia di fatica di qualunque ciclista.

MAPPA


Profilo Altimetrico
cap-de-creus-catalogna
Scarica Traccia GPS

Il percorso inizia dalla Rambla di Figueres seguendo le indicazioni per Roses. Si segue la stradina Career de Vilatenim lungo il fiume Manol. Prima del paesino Vilanova de la Muga, il percorso incrocia con il sentiero della ciclovia Pirinexus e Eurovelo 8.

Qui all’incrocio, si prende la strada verso destra che porta a Castelló d’Empúries, una città medievale circondata dalle mura che danno il nome all’abitato.
costa-brava-figueres-cadaques-bici
Il centro storico conserva costruzioni gotiche come la chiesa di Santa Maria che, a causa delle dimensioni, viene anche chiamata “Cattedrale d’Empordà”. Anche il più distratto dei ciclisti non potrà che rimanere a bocca aperta davanti ai bassorilievi del portico.
costa-brava-figueres-cadaques
Da Castelló d’Empúries si attraversa il parco naturale Aiguamolls de l’Empordà, tutto in pianura, fino a Palau Saverdera. Al 30° km finisce la pianura e comincia la salita che porta al passo di Perafita.

Si prende la strada GI-610 e si pedala fino la rotonda per prendere la strada verso Cadaqués, quindi per il passo di Perafita che si trova a 300 metri sul livello del mare. Arrivati in cima si può pregustare la discesa, mentre si apre la vista sulla baia di Cadaques.
La discesa è tecnica e divertente, con una serie di curve e controcurve che portano dritte a un borgo bianco di calce sulle sponde del mediterraneo

costa-brava-figueres-cadaques-bici

Il nome di Cadaqués è indissolubilmente legato ad alcune delle spiagge e cale più famose della Costa Brava. Il fascino irresistibile di questo villaggio ha fatto in modo che nel corso del XX secolo diventasse luogo di ispirazione di importanti artisti e intellettuali. Tra questi, il genio surrealista di Salvador Dalì la cui casa si trova a meno di un km di distanza, nella località di Portlligat.
casa-museo-dali
Un complesso di case di pescatori sormontate da un gigantesco uovo sono molto di più di qunto non lascino intendere: sono la casa-museo di Salvador Dalì, uno dei luoghi in cui l’artista visse e lavorò abitualmente producendo alcuni tra i suoi più grandi capolavori.
costa-brava-casa-dali-in-bicicletta
Tra orsi imbalsamati, statue efebiche, ornamenti orientali, velluti e ori, la casa-museo di Dalì è da considerarsi una delle sue opere d’arte più riuscite, in cui solo la forza di gravità riesce a vincere le imposizioni del surrealismo. L’ingresso è consentito solamente accompagnati da una guida, occorre quindi prenotare la visita con largo anticipo.
salvador-dali-bicicletta-catalogna
Da Portlligat si torna a Cadaqués sul cui lungo mare vale la pena fermarsi a mangiare un boccone e, se la stagione lo consente, concedersi un bagno rinfrescante.

Lasciato Cadaques, si torna sulla strada per Perafita e, prima del passo, si gira a destra verso Port de la Selva.
5_El Port de la Selva_IMG_7221
La strada tutta curve si fa spazio tra pini e l’immancabile macchia mediterranea. Port de la Selva è un luogo noto ai turisti per la pratica del windsurf e il vento è quindi un compagno abituale.
costa-brava-figueres-cadaques
Ma più del vento, qui è da temere la salita che porta al monastro benedettino di Sant Pere de Rodes (525 m): con una media di 8% per 10 km è un attimo trovarsi a sfidare sè stessi e a rilanciare a ogni tornante, fino a ritrovarsi all’improvviso, con un maestoso paesaggio sotto di sè e un capolavoro romanico davanti.
costa-brava-figueres-cadaques
Quella che porta a Sant Pere de Rodes è l’ultima salita della giornata e la velocissima discesa che corre verso Vilajuiga farà abbandonare in fretta il ricordo della fatica.
costa-brava-figueres-cadaques-bici
Da qui la pianura scorre rapida verso Peralada, un antico borgo a vocazione rurale che recentemente si è aperto al turismo grazie al chiostro del convento di San Domenico e all’affascinante castello: un edificio che impiegò quasi mille anni per essere completato e che oggi si presenta con i caratteristici torrioni circolari e la facciata orientale ricoperta da suggestivi rampicanti.
costa-brava-in-bici-da-corsa-catalogna
Ancora una decina di km e si rientra a Figueres per terminare questa splendida pedalata tra campagna e mare, arte sacra e surrealismo.

Leggi anche: Costa Brava in bicicletta: da Sant Feliu a Lloret de Mar





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *