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Costa Daurada, mare e montagna in bicicletta

Catalogna, Itinerari, News, Spagna • di

La Costa Daurada è una terra di cui i ciclisti di tutto il mondo sentiranno sempre più parlare perché, oltre a offrire inverni miti, primavere e autunni con piogge relativamente scarse, riesce a combinare altimetri tra loro molto differenti e in grado di soddisfare sia gli amanti delle salite che i ciclomerendoni alla ricerca di escursioni poco impegnative in pianura.

Non è d’altronde un caso se Vincenzo Nibali e la sua squadra abbiano scelto Cambrils come sede del proprio ritiro invernale per prepararsi alla stagione 2019. Anche l’itinerario di seguito parte proprio da Cambrils e mette insieme il fascino della regione, il mare e le montagne in una bella sgambata di 80 km e 1200 metri di dislivello positivo.

MAPPA


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Partendo dal porto si segue la pista ciclabile, per poi seguirla in direzione nord e, oltrepassata la stazione dei treni, si imbocca la strada T312 in direzione nord verso Montbriò del Camp. La strada è un falsopiano abbastanza trafficato, ma la presenza sulla destra di un’ampia banchina garantisce un sufficiente grado di sicurezza.

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Da qui si può gironzolare un po’ per il centro, oppure puntare direttamente a Montroig del Camp lungo la T-310 che resta in pianura per altri 10 km attraversando campi e coltivazioni di alberi da frutto.


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A Mont-roig del Camp la strada inizia a salire dolcemente attraverso boschi di conifere che danno puntualmente il cambio alla macchia mediterranea e a uliveti. Già dopo pochi km sulla strada t-322 gli appassionati di arte religiosa possono deviare dal tracciato per andare a visitare il suggestivo eremo della Madre di Dio della Roccia da cui si gode di una vista spettacolare.

La strada è scarsamente trafficata e sale con dolcezza senza particolari strappi fino ai 557 metri di Colldejou dove si scollina e si scende veloci per una decina di km attraverso una serie di pinete che contendono spazio alle rocce. La discesa porta direttamente a Marçà, una della capitali della produzione vitivinicola della zona

Per una sosta ristoratrice, però, vale la pena pedalare ancora per qualche km fino ad arrivare a Falset dove si può visitare una spettacolare cantina edificata in stile modernista (liberty) e godersi una degustazione di vini locali tra cui il vermut e “rancio”, un vino liquoroso che ricorda il vin santo ma molto più delicato.

Si abbandona Falset seguendo la strada T-740 che fende le colline circostanti e in una serie di curve e controcurve all’ombra di piccole foreste e vigneti ricavati dai terrazzamenti, si pedala in leggera salita, fino alla sorpresa del secondo scollinamento della giornata da cui si apre uno spettacolare vista su tutta la valle sottostante che si estende fino al mare.

La discesa, tortuosa e divertente, porta a Porrera, un paesino di 440 anime dedite alla coltivazione di uve cannonau da cui si ricava l’ottimo vino rosso locale, il Porrera, appunto.

Da Porrera si riparte per dare l’assalto al terzo gran premio della montagna della giornata, una salitella di 6 km per nulla impegnativa e che porta al Coll de la Teixeta, particolarmente rinomato tra i ciclisti locali che vogliono innalzare un po’ il battito cardiaco in un contesto paesaggistico incantevole.

Da qui è tutta una discesa morbida che attraversa terrazzamenti di vigne e porta fino all’Invaso di Riudecanyes, un bacino d’acqua artificiale molto utilizzato per gli sport d’acqua e attorno al quale corre una strada tutta curve che sembra fatta apposta per rilanciare sui pedali mentre ci si perde nella distesa d’acqua.

Da qui si ritorna a Montbriò del Camp e si segue la strada verso Cambrils dell’andata.





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