Fare campeggio libero in un viaggio in bicicletta

Fare campeggio libero in un viaggio in bicicletta

Per noi viaggiatori di lunga percorrenza fare campeggio libero non è solo una necessità ma l’essenza stessa del viaggio. Svegliarsi al cospetto delle Alpi in Francia o di Uluru in Australia, dormire sotto una coltre di stelle negli Stati Uniti o cullati dell’aurora boreale in Canada; oppure tra le montagne verdi del Sichuan in Cina ed i cactus della Baja California in Messico: è davvero una sensazione appagante di libertà e bellezza. Ma cerchiamo innanzitutto di capire cosa significa e cosa comporta fare campeggio libero.

Campeggio libero accampamento al tramonto in Messico
Sistemazione delle tende per fare campeggio libero in Messico

Cosa significa accamparsi o fare campeggio libero?

Accamparsi in italiano vuol dire alloggiare sotto tende o all’aperto. Per “campeggio libero” si intende sistemare la propria tenda al di fuori delle aree predisposte per tale attività, ovvero i campeggi a pagamento.

Gli anglofoni lo chiamano “wild camping”, campeggio selvaggio, al pari dei francofoni “camping sauvage”. Mentre per le popolazioni di lingua spagnola si parla di “acampar”, accampare. Salta subito all’occhio che in Italia, evidentemente, diamo più peso alla necessità di non pagare anziché alla natura dell’esperienza. Forse per questo nel nostro paese la legislazione che ne regola la legalità non è ben chiara e definita a livello nazionale.

In realtà quello che noi viaggiatori pratichiamo, ovvero di dormire al di fuori di aree apposite per una sola notte, piazzando la tenda al tramonto e levandola all’alba, dovrebbe essere definito bivacco. Ovvero, da vocabolario, “sosta all’aperto, di breve durata e per lo più notturna”. Evidentemente, però, il termine bivacco, richiama le grandi spedizioni alpine per cui, forse per rispetto, preferiamo utilizzare campeggio libero nel contesto del cicloviaggio.

Si può fare campeggio libero in Italia?

La questione è controversa. Non c’è una legge specifica che lo vieta, piuttosto la decisione viene demandata ai regolamenti regionali e locali (D. Lgs. 31/3/1998 n. 112). Questi regolamenti, quando presenti, si riferiscono però al campeggio libero e non al bivacco, che è nella definizione della parola ciò che noi cicloviaggiatori facciamo. Il consiglio è di contattare gli enti preposti se si intende pernottare all’interno di un’area parco. Così facendo non si riceverà una sveglia poco piacevole nel cuore della notte!

Alcuni parchi nazionali, come ad esempio il Parco dell’Aspromonte in Calabria, hanno definito delle aree in cui è possibile sostare gratuitamente per una o più notti. Quindi è sempre bene informarsi.

Perché fare campeggio libero?

Alcuni cicloviaggiatori scelgono di fare campeggio libero per diverse ragioni. A volte semplicemente per un innato desiderio di avventura, per scollegarsi dal mondo e vivere una dimensione più naturale e a contatto con la strada. Altre per l’ovvio risparmio di soldi, altre ancora perché non sono legati alla ricerca dell’hotel in cui dormire e quindi ad un preciso chilometraggio da compiere. A volte per tutte queste motivazioni assieme, come nel nostro caso.

Preparare la cena sotto un tappeto di stelle lucenti, svegliarsi al mattino al cospetto di altissimi picchi montuosi e ghiacciai, oppure fare colazione circondati da un fitto bosco di abeti sono momenti che arricchiscono ulteriormente un viaggio in bicicletta.

Sappiamo però che non sono alla portata di tutti poiché fare campeggio libero significa rinunciare a molte delle comodità a cui siamo giustamente abituati, tra cui la doccia. Non solo, ma fare campeggio libero implica una serie di accortezze che è bene tenere a mente per rispetto dell’ambiente, delle persone e dei luoghi che si attraversano.

Regole da rispettare per il campeggio libero

Le regole che dovremmo seguire nel campeggio libero sono le stesse che adottate ogni qual volta ci muoviamo all’interno di aree naturali e non solo. La prima e fondamentale regola è “non lasciare alcuna traccia”, ovvero:

  • porta via con te la spazzatura che produci e anche quella che incontri
  • non accendere fuochi al di fuori delle aree predisposte
  • quando fai i tuoi bisogni non lasciare la carta igienica, portala via utilizzando un apposito sacchetto e, dove possibile, scava una buca per espletare le funzioni più corpose!

I migliori paesi al mondo per fare campeggio libero

L’Italia sicuramente occuperebbe una delle prime posizioni per varietà di paesaggio, ricchezza culinaria e culturale ma la nebbiosa normativa rende il campeggio libero in Italia non piacevole come in altre zone del mondo.

I Paesi Scandinavi

Per esperienza personale i primi posti della classifica dei paesi migliori al mondo per fare campeggio libero sono dominati dagli stati con ampi spazi ed una radicata cultura di viaggio on the road.
In Europa spiccano i Paesi Scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia), dove il diritto di pubblico accesso , “allemannsretten” o “jokamiehenoikeus”, permette a tutti di godere della natura e di trarne vantaggio, naturalmente rispettando determinate regole. Seguono Stati Uniti, Canada ed Australia.

Gli Stati Uniti

Negli Stati Uniti il campeggio libero è sempre consentito all’interno della aree appartenenti alla BLM, Bureau of Land Management, un’agenzia governativa che si occupa della gestione di terreni pubblici. Sembrerebbe limitante, ma le terre di pertinenza della BLM, soprattutto nell’Ovest degli USA, sono davvero tante. Può capitare, infatti, di ritrovarsi a montare la tenda a due passi dalla città di San Diego o a due colpi di pedale dai grandi parchi nazionali. La cosa straordinaria è che spesso sono anche attrezzate con tavoli e bracieri. In Australia i bracieri sono addirittura delle piastre elettriche che funzionano ad energia solare.

Australia e Canada

Il campeggio libero in Australia infatti è sempre consentito tranne nelle aree dove è espressamente vietato, aree che spesso corrispondono a parchi nazionali oppure lungo la costa. Stessa cosa per il Canada.

Kirghizistan, Kazakistan, Tagikistan

Tra i paesi asiatici i migliori dove fare campeggio libero sono sicuramente gli “stan” dell’Asia Centrale: il Kirghizistan, il Kazakistan ed il Tagikistan. In questi paesi, ancora fortemente legati alla propria cultura nomade, il campeggio libero è sempre consentito. Non è raro in Kirghizistan ritrovarsi a montare la propria tenda circondati dalle yurte dei locali, che si sono spostati dalla città alle montagne per godere del fresco nelle calde estati continentali. I paesaggi montuosi di questi paesi rendono poi l’esperienza del campeggio libero davvero speciale.

L’emozione di svegliarsi a 4.000 metri di quota con davanti i grandi picchi himalayani vale più di qualche giorno senza farsi una doccia.

Come sistemare la tenda

Valgono piccole e semplici regole. Sgomberare il terreno da sassi e detriti per non risentire la notte di fastidi e dolori alla schiena. In molti suggeriscono di posizionare il telo in un pezzo di terra completamente piatto ma è possibile anche sistemare la tenda in un tratto discretamente pendente e dormire con la testa nella parte alta, ma insomma, queste sono abitudini personali.

fare campeggio libero sistemare la tenda

Caratteristiche e peso della tenda

Una tenda per il cicloturismo deve avere delle caratteristiche che garantiscano un buon compromesso tra facilità e rapidità di montaggio, visto che a fine giornata si è molto stanchi, e leggerezza, considerando che la tenda farà parte del bagaglio da caricare sul portapacchi. Il problema del peso sussiste di meno quando invece delle borse laterali si utilizza un carrellino trainato posteriormente. Anche viaggiare in compagnia è un buon modo per limitare il problema del peso visto che la maggior parte del carico, tenda e fornello su tutti, si condivide. La maggior parte delle tende oscilla tra i 2 e i 5 kg ma occhio che a questi vanno aggiunti sacco a pelo, materassino, eventuale fornelletto e stoviglie, combustibile e acqua per cucinare, cibo e accessori vari.

Commenti

10 Commenti su "Fare campeggio libero in un viaggio in bicicletta"

  1. alessandro ha detto:

    Fantastica e attualissima esperienza economica,creativa e salutare.
    Difficile trovare un posto tranquillo, e autorizzato ma alla fine l’ho trovato.
    Sono stato in Liguria in tende con altri 7 trappers come me nella valle delle Sorgenti del Gromolo, a quota 500 in Liguria di fronte a Sestri Levante
    Walter, autentico ranger e custode della natura, ti dà due dritte sulle regole per provvedere a se stessi e alla Natura e ti autorizza , dopo aver verificato le esigenze, a piantare il campo presentandoti diverse alternative a diverse quote.
    Essendo terreni privati puoi concordare tutti i parametri della tua esperienza.
    Turismo verde si , naturalistico pure ma con le utilità essenziali che ogni tanto non guastano, in sicurezza e libertà senza deturpare i luoghi.
    In auto ma anche in mtb o a piedi , come noi, è stata una esperienza ….fuori dal mondo a pochi kilometri dal mare. Treno ( 14 euro da MI , più bus con ca 2 euro, + 50 minuti di cammino e sei arrivato. Se hai tanto bagaglio Walter viene incontro e ti aiuta.
    Ero stato in Salento, a piedi e con qualche mezzo pubblico , da Gallipoli a Otranto lungo il mare in 18 giorni, dormendo a bivacco dove è capitato. Dura, qualche volta ai limiti della tranquillità , ma da perfezionare. Troppa gente ad agosto, meglio giugno o settembre.
    In liguria è preferibile fare centro in un punto e , a raggiera , come da walter , andare ogni giorno in diverse direzioni : al mare se il tempo è buono ma anche nell’entroterra,
    La sera falò, grigliata e firmamento a go-go!! . Poi si torna in ….tangenziale…..che roba!!

  2. Luca ha detto:

    chi volesse unirsi a me, cerco amici amiche con tenda trasportino camper(non per forza) e bici, programmata uscita verso il 22 marzo per circa 3 giorni e 3 notti da peschiera a mantova, ciao

  3. Vito Augusto ha detto:

    Salve a tutti. Ho letto l’articolo con interesse.
    Qualcuno saprebbe dirmi, invece, se in lussemburgo sono più o meno tolleranti al campeggio libero?
    Qualcuno di voi c’è mai stato?

  4. Paolo ha detto:

    Sono un amante della mtb mi piacerebbe avere maggiori info sul tuo viaggio

  5. alessandro ha detto:

    Da qualche tempo seguo il vostro sito e le vostre utili informazioni, da tempo però mi chiedo se qualcuno ha adottato qualche “trucco” per evitare di svegliarsi al mattino e trovarsi a piedi.. da tempo sto pensando ad un viaggio in bici e con notti in tenda ma il terrore di svegliarmi senza la bici mi fa venire i brividi calcolando che il viaggio sarà sul territorio italiano.
    a presto!

    1. massimo martinoli ha detto:

      ..organizzare un viaggio con mtb e tenda al seguito , amaca , tarp , nella natura è fantastico ne stò preparando uno per l’estate 2015 in umbria solo il pensiero ti fà mettere già in viaggio ..buone ruote e passi a tutti !

      1. Alessandro Micozzi ha detto:

        buona preparazione massimo…hai ragione anche quella è una fase eccitante :) buone pedalate

    2. ferruccio ha detto:

      se posso io lego la bici a un albero con un cavo che lega telaio e le due ruote, altrimenti metto la bici con la ruota davanti che entra nella tenda per cui ogni movimento della bici si ripercuoterebbe sulla struttura della tenda. il segreto però è quello di non far sapere a nessuno che sei in quel posto, ecco perché ti devi fermare poco prima che faccia buio, montare la tenda, dormire e lasciare il posto entro le 6:30. cena e colazione le devi fare prima di fermarti e dopo che sei partito. io spesso mi fermo vicino a strade trafficate e mi metto dietro a una siepe o a un dosso di terra. in questo modo si evitano anche incontri con animali servatici tipo cinghiali od orsi. importante: tenda, borse e abbigliamento dovrebbero essere verdi o marroni, insomma colori scuri.

  6. ferruccio ha detto:

    aggiungerei che se si fa campeggio libero basta seguire la regola di accamparsi in luoghi non in vista, di fermarsi la sera e ripartire la mattina presto senza accendere fuochi, così facendo è davvero improbabile incontrare problemi. in austria e germania, per esempio, ho dormito a pochi metri da strade statali piuttosto trafficate dietro a qualche siepe. nelle piste ciclabili austriache e tedesche ho visto invece tende piantate in bella vista per cui presumo che in quel tipo di frangente si chiuda un occhio o tutti e due. diverso è il discorso in olanda dove le aree adibite a campeggio gratis sono così tante vale la pena di usarle.

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