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Gravel bike, guida all’acquisto

Bdc, Bikelife, Gravel • di

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Una delle novità più interessanti di questi ultimi anni sono sicuramente le gravel bike, biciclette con un’impronta da corsa pensate però per affrontare strade bianche, sentieri e sterrati, luoghi finora resi accessibili soltanto dalle mtb. Di cosa siano le gravel ne abbiamo già parlato e in questo articolo proveremo a entrare più nel dettaglio e vedere quali siano le tecnologie e le caratteristiche da ricercare in una bicicletta del genere, in modo da guidare i lettori interessati all’acquisto.

Indice
Com’è fatta una gravel bike
Allestimento e tecnologie da ricercare
Bici da corsa o gravel bike?
Bici da ciclocross o gravel bike?
Perché comprare una gravel bike
Concludendo

Com’è fatta una gravel bike

velonews.competitor.com

Prima di parlare di tecnologie, componenti e allestimento, è bene focalizzarci su quello che una gravel bike dovrà fare, per cercare di capire se può essere la scelta giusta come prossima bicicletta. Alla prima occhiata una gravel può apparire come una bici da corsa pensata per andare fuori strada ma la realtà è diversa.
Questo tipo di bicicletta infatti prevede un assetto più eretto e meno aerodinamico del ciclista, privilegiando la stabilità e il comfort in sella. Obiettivo di una gravel infatti è macinare parecchi chilometri al giorno, alternando tratti di asfalto, strade bianche e trail poco impegnativi.

fonte: ninerbikes.com

Per riuscire a ottenere questo obiettivo i progettisti hanno studiato un telaio con geometrie più rilassate, un carro posteriore più lungo e un cannotto di sella con un angolo più aperto, decisioni che hanno aumentato l’interasse tra le ruote, maggiorando quindi l’impronta a terra e donando stabilità al mezzo. Il grosso problema di pedalare su sterrati e strade bianche infatti è la carenza di stabilità e di grip dovuta al brecciolino e al fondo stradale sconnesso, che creano una sorta di effetto “rimbalzo” che affatica il ciclista e ne peggiora la progressione. Il tubo piantone è meno verticale, scelta che consente al ciclista di stare più eretto in sella ma che ha anche un effetto di smorzamento delle vibrazioni.

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Infatti più il tubo piantone è eretto, quindi verticale, più gli impatti con il terreno tendono a scaricarsi direttamente sulla sella e sul bacino del ciclista. I copertoni sono più larghi, con sezioni che variano da 28mm a 36-38mm di norma, con punte di 40mm o addirittura 55mm in alcuni modelli. Il problema dell’alloggiamento di questi copertoni a sezione maggiorata ha obbligato i progettisti ha creare dei foderi posteriori ad hoc, come vedremo nel corso dell’articolo. Riassumendo si può dire dunque che le gravel bike, nonostante una “fisicità” che somigli molto alle bici da corsa, sono pensate per l’endurance, per i lunghi viaggi e per offrire comfort e stabilità, in modo da poter pedalare per molte ore di seguito senza affaticare troppo il fisico.

Allestimento e tecnologie da ricercare

fonte: bikerumors.com

Per pedalare in modo performante e senza dolori è necessario essere ben posizionati in sella: prenota una Visita Biomeccanica con il nostro team di esperti Bikeitalia!

Se volessimo acquistare una gravel bike, sia attraverso i siti online dei costruttori che rivolgendoci ai negozianti, quali sarebbero le caratteristiche tecniche, i componenti e le tecnologie cui prestare attenzione? Vediamole nel dettaglio:

fonte: salsacycles.com

Telaio

Le gravel bike vengono commercializzate soprattutto con telai in alluminio o fibra di carbonio. Nel primo caso troviamo la struttura principale, quindi il quadrilatero anteriore e il carro posteriore, realizzati in alluminio, con forcella in fibra. Nel secondo caso invece si predilige un telaio interamente in composito, focalizzandosi sulla fibra denominata HS, ovvero alta resistenza (“high strenght” in inglese). Questo tipo di composito, ottenuto partendo dalle medesime fibre e resina epossidica, ottiene una caratteristica di elevata resistenza tramite procedimenti termici. Il composito HS resiste alle forze in gioco, ha un’ottima capacità di assorbimento delle vibrazioni e una minore rigidezza generale, soprattutto rispetto alla fibra HM (alto modulo o “high modulus”), che è la principalmente utilizzata nelle bici da corsa.

Le geometrie sono rilassate, quindi con tubo piantone più inclinato rispetto al terreno, angolo di sterzo più aperto e un interasse delle ruote più lungo, per prediligere la stabilità. I foderi posteriori devono permettere il montaggio di copertoni maggiorati e l’aggancio della ruota utilizza la tecnologia del perno passante, aumentando così il diametro del perno di fissaggio e quindi l’intera rigidità torsionale del sistema, poiché il problema della distanza tra i foderi posteriori è appunto la flessione durante la fase di pedalata. Infine la scatola del movimento centrale presenta un drop (ovvero la differenza in altezza rispetto all’asse del mozzo ruota) più elevato, per evitare gli impatti nei tratti più sconnessi.

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Serie sterzo

La tecnologia più utilizzata sulle biciclette gravel è quella delle serie sterzo integrate, ovvero con piste di scorrimento ricavate direttamente nel cannotto di sterzo, dove vengono alloggiati dei cuscinetti di tipo industriale sigillato. Per aumentare la rigidità e la resistenza agli urti, il cannotto di sterzo è conico, ovvero presenta un diametro di 1-1/8” nella parte superiore e 1-¼” o addirittura 1,5” nella parte inferiore. Questa soluzione permette di aumentare la resistenza alle sollecitazioni poiché la zona di connessione tra cannotto di sterzo e testa della forcella è la più stressata di tutta la bicicletta.

fonte: gearpatrol.com

Passaggio cavi interno

Le gravel bike mutuano una soluzione pensata per le mtb, dove i cavi del cambio e dei freni vengono fatti passare all’interno del telaio. Questa tecnologia offre un vantaggio estetico (il telaio risulta “più pulito”) ma allo stesso tempo evita il problema dei cavi che possono essere strappati da rocce o rami e diminuisce l’accumulo di polvere e sporcizia all’interno delle guaine, che inficia la scorrevolezza del cavo.

fonte: roadcyclinguk.com

Freni a disco

Le biciclette da gravel nascono con i freni a disco, solitamente con rotori da ø160mm. I freni a disco offrono un’elevata potenza frenante, accompagnata però da una modularità della leva e da performance stabili anche in situazioni di fango e pioggia. Sulle gravel si possono trovare sia freni a disco meccanici che idraulici e qui la scelta dipende dalle esigenze e dalle caratteristiche personali.

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Trasmissione

Su una gravel troviamo una trasmissione non molto dissimile a quella in dotazione a una bici da corsa, con una doppia davanti e un pacco pignoni da 10 o 11 velocità al posteriore. La differenza la fanno sicuramente il numero di denti, poiché le corone anteriori di una gravel si attestano in media su un 50/39 o 53/39, per consentire una pedalata più fluida e una frequenza più elevata e anche la scanalatura dei pignoni viene di conseguenza, di solito un 11-32. I comandi freno e cambio sono del tipo STI integrato. Alcune case ciclistiche propongono, sui modelli di maggior pregio, trasmissioni elettromeccaniche come lo Shimano Di2, soprattutto del gruppo Ultegra.

Movimento centrale

La maggior parte della case ciclistiche propone gravel bike con movimenti centrali del tipo press-fit (soprattutto BB86, di derivazione mtb). Questa tecnologia ha consentito di eliminare le filettature, di riportare i cuscinetti all’interno del telaio e di maggiorare il diametro della scatola del movimento centrale (le cosiddette “oversize”), aumentando così la rigidezza del sistema.

fonte: dirtragmag.com

Ruote

Sempre per una questione di resistenza, nelle gravel troviamo cerchi da 700c a basso profilo. I raggi sono del tipo sfinato o piatto e, rispetto alle bici da corsa, il numero è più elevato (32 contro i 28) e la raggiatura è in seconda, mentre nel mondo su strada troviamo sempre più spesso raggiature radiali all’anteriore, ovvero con i raggi che non s’incrociano.

fonte: bikerumor.com

Coperture

Le gravel bike colpiscono immediatamente per la generosità delle sezioni dei copertoni installati. Si passa dai 28mm che troviamo anche sulle bici da corsa fino ai canonici 36-38mm, raggiungendo punte di 44-50mm su alcuni modelli. Una sezione maggiorata offre maggior grip, una stabilità migliore e un elevato assorbimento delle vibrazioni. Infatti numerosi studi condotti dalle case produttrici hanno dimostrato come le vibrazioni del terreno si scaricano in maniera più diretta su copertoni di sezione più piccola, poiché tendono a diventare una sorta di “tirante” indeformabile che trasmette ogni colpo alla ruota, mentre aumentando la sezione migliora la deformabilità e l’ammortizzamento.

Riguardo alla tassellatura e al disegno dei copertoni, qui entrano in gioco scelte personali e le esigenze dettate dall’uso che si farà della bici. Si possono montare pneumatici da strada, da commuting oppure coperture con tassellature più decise, come per il ciclocross. Alcune case hanno messo in produzione pneumatici pensati e progettati per un uso gravel, come il Gravel King della Panaracer, lo Speed Ride della Continental o lo Strada Bianca della Challenge. Sia che acquistiate delle coperture dedicate o no, l’importante è controllarne la resistenza alle forature che deve essere molto alta.

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Manubrio

Il raggiungimento dei comandi integrati deve risultare più facile rispetto a una bici da corsa, poiché il ciclista non deve “sdraiarsi” sull’orizzontale per toccare le leve del freno. I manubri variano leggermente come forma costruttiva, poiché sono maggiormente ergonomici (progettati dopo numerosi studi biomeccanici) e consentono una presa più salta per aumentare la stabilità sui fondi sconnessi.

Sella

Anche qui entrano in gioco gusti e scelte soggettive ma di norma una sella per gravel è meno leggera e aerodinamica rispetto a una da corsa e offre un sostegno più importante delle tuberosità ischiatiche, dovuto a un’imbottitura maggiore, sempre per aumentare l’assorbimento delle vibrazioni.

Pedali

Di norma si utilizzano gli SPD, come nel mondo mtb.

Bici da corsa o gravel bike?

mprnews.org

Molti lettori immagino si saranno posti la domanda: ma qual è la differenza tra gravel e bici da corsa, a parte la maggior sezione dei copertoni? In realtà, per chi fosse dubbioso sull’acquisto di una o dell’altra categoria, partiamo dicendo che lo scopo per cui sono progettate le due biciclette è completamente diverso. Se nelle gravel si predilige la stabilità e il comfort per lunghe pedalate su sconnesso, le bici da corsa sono ciò di più reattivo e pensato per andare veloce mai progettato.

Il movimento centrale è più basso, il carro posteriore è più corto, gli angoli del piantone e del cannotto di sterzo sono più accentuati e la luce per l’installazione degli pneumatici di solito non supera i 28mm. Inoltre i telai in fibra di carbonio hanno un modulo elevato, per migliorare la rigidezza e diminuire la deformazione. Infatti quando noi imprimiamo la forza sul pedale, questa si trasmette al telaio ancor prima di raggiungere la ruota. Dato che un momento meccanico è la risultante della forza impressa moltiplicata per la lunghezza, va da sé che usando foderi più corti se ne ridurrà la flessione e quindi la quantità di forza assorbita dal telaio.

Un telaio più rigido si deforma meno e quindi diffonde meglio l’energia ma allo stesso tempo è meno flessibile, ovvero trasmette senza assorbirle tutte le vibrazioni del terreno. Per questo usare una bici da corsa su un fondo che non sia asfalto risulta molto scomodo e stancante, oltre alla poca stabilità data da un telaio così compatto e da copertoni più stretti. Inoltre la posizione di guida è molto aerodinamica e aggressiva ed è faticoso mantenerla a lungo.

Per comprendere meglio le differenze abbiamo stilato una tabella, confrontando le misure del telaio di una bici da corsa e di una gravel bike taglia 53 (misure in millimetri):

Salsa Colossal (corsa) Salsa Wardbird (gravel)
Interasse ruote 986.8 1014
Lunghezza tubo orizzontale 535 535
Inclinazione piantone 74° 73.5°
Lunghezza carro posteriore 415 430
Drop movimento centrale 70

70

Bici da ciclocross o gravel bike?

audaxroma.it

Alcuni lettori ci hanno scritto chiedendoci se le gravel bike non fossero delle bici da ciclocross spacciate con un nome più “figo”. In realtà anche in questo caso le differenze sono notevoli. Le bici da ciclocross sono pensate per essere usate per un breve lasso di tempo (le 2-3 ore di una gara), al massimo della potenza, poiché durante una gara di ciclocross il ciclista lavora perennemente fuori soglia, ovvero oltre la propria soglia aerobica e quindi producendo una notevole quantità di acido lattico ed esaurendo le energie in breve tempo.

Le bici da ciclocross sono reattive, nervose e molto compatte, praticamente delle bici da strada portate in mezzo al fango. Infatti l’aspetto più rilassato e confortevole di una bici da gravel la rende allo stesso tempo più “pigra” nei tratti tecnici, come una veloce discesa tra roccette o radici, dove una bici da ciclocross si dimostrebbe più reattiva. Anche qui vale il discorso fatto prima, ovvero una bici da ciclocross presuppone una guida più aggressiva e stancante, poco adatta alle lunghe percorrenze. Mettiamo a confronto la stessa bici gravel di prima con la bicicletta da ciclocross più vincente degli ultimi anni, la Colnago Prestige:

Colnago Prestige (ciclocross) Salsa Wardbird (gravel)
Interasse ruote 1012 1014
Lunghezza tubo orizzontale 527 535
Inclinazione piantone 75,5° 73.5°
Lunghezza carro posteriore 420 430
Drop movimento centrale nn 70

Perché comprare una gravel bike

fonte: gearjunkie.com

Bene, abbiamo capito cos’è una gravel bike, quali caratteristiche ricercare e in cosa si differenzia rispetto a una bici da strada e una da ciclocross. Ora trasportiamo il tutto nel mondo reale e cerchiamo di rispondere alla domanda: perché dovrei comprare una gravel bike? A quali categorie di ciclisti può interessare? Vediamo di rispondere:

Granfondisti

Le gravel bike sono biciclette pensate per l’endurance, per stare in sella parecchie ore senza mai staccare e possono rivelarsi delle buone bici da granfondo, grazie anche alla loro versatilità e alla presenza dei freni a disco.

Cicloviaggiatori e randonneures

Per i cicloturisti che amano viaggiando in modalità leggera, quindi parecchi chilometri al giorno a velocità sostenuta, con un’impostazione bikepacking e che vogliono una bici affidabile, comoda e che sappia affrontare qualunque tipo di terreno e garantire stabilità e frenata anche in condizioni di pioggia o polvere, la gravel si attesta come una soluzione tout-court.

Commuter

Le strade delle nostre città sono sempre più un colabrodo, con buche, pavé, sampietrini, che possono mettere a dura prova le biciclette. Una gravel bike può essere una buona soluzione per un bike to work su lunghe percorrenze e a velocità di pedalata considerevoli. Cambiando il tipo di coperture, montandone una coppia da strada o da commuting, e installando dei parafanghi (la luce a disposizione sul telaio lo permette) si può trasformare una gravel bike in un’ottima bicicletta per il bike to work.

Ciclisti su strada

Le gravel bike stanno ottenendo sempre più consensi come biciclette per l’allenamento invernale, dove pioggia, brecciolino, umidità e freddo mettono a dura prova la tenuta di strada delle bici da corsa.

Concludendo

fonte: texasbikeracing.com

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Le gravel bike si stanno attestando come una tra le più innovative tecnologie del mondo del ciclismo, con l’idea di libertà e di bicicletta “all-terrain” che portano con sé. Prima di considerarle come il classico esperimento di marketing pensato per vendere più biciclette, permettetemi una considerazione. Tutte le innovazioni tecnologiche di solito vengono pensate e progettate per l’agonismo, fornite ai corridori professionisti e testate in gara. Una volta ottenuto un feedback, la tecnologia viene migliorata e progressivamente resa disponibile “a pioggia” alle altre categorie di ciclisti.

Nel caso delle gravel bike invece si tratta al contrario di una bicicletta nata dal basso, per affrontare il problema delle “B-road” non asfaltate. Le prime bici da gravel infatti venivano realizzate nelle officine dei telaisti, che adattavano telai da corsa per renderli più stabili e confortevoli. Quindi il marketing in sostanza non c’entra, quanto il fatto di creare una bici che potesse affrontare un determinato tipo di tracciato. C’è stata un’altra tipologia di bici che è nata in questo modo, ad opera di ragazzi che volevano buttarsi giù a rotta di collo da una discesa sterrata: si chiama mountain bike e ora sembra impossibile pensare al ciclismo senza di essa. Sarà così anche per le gravel?





158 Risposte a Gravel bike, guida all’acquisto

  1. Andrea Tosi ha detto:

    E’ la bici a cui pensavo da tempo, acciaio?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Andrea,
      Tra le case produttrici che ho tenuto sotto osservazione nessuna propone una gravel in acciaio. Però sicuramente ci sono perchè il materiale si presterebbe anche se il telaio avrebbe un peso piu alto. Altrimenti potresti rivolgerti a un telaista per un telaio custom. Su questo punto usciranno a breve degli articoli dedicati, per cui continua a leggerci!

      Spero di esserti stato utile
      Buone pedalate
      Omar

      • Enrico ha detto:

        In realtà la Kona ha un modello (la Rove) che esiste in alluminio (la Rove AL) ed in acciaio o meglio chromodly

    • Mauro Bertolotto ha detto:

      Ciao a tutti. Si. esiste anche una bicicletta specifica gravel in acciaio con caratteristiche che si accoppiano perfettamente alla descrizione del segmento. Si chiama Niner RLT Steel, ovvero è la versione in acciaio Reynolds della RLT alluminio. Se fate un salto sul sito Niner all’indirizzo http://www.ninerbikes.com la potete vedere.
      E’ un prodotto di gamma alta destinato all’uso più intenso quindi si giustifica per chi vuole una bici da usare come prima bici e non come secondo mezzo di ripiego in affiancamento ad una bici da corsa tradizionale. Per quell’uso è certamente più adatta la versione in alluminio molto meno cara. Di listino il prezzo della Niner RLT Steel si avvicina ai 2.000 euro per il frammiste che include anche la forcella in composito con rake specifico.

    • STEFANO BOR ha detto:

      Ho acquistato tre anni fa una Charge filter (ora si chiama plug) in acciaio tange infinity, allora era con tiagra e freni meccanici e mi sono trovato divinamente, ci passano le continental crossride da 42, ha in dotazione anche i parafanghi ed è comoda anche per lunghi pèercorsi misti, io ci ho fatto un sacco di giri anche si strade di montagna sterrate e asfaltate.
      Se ti interessa l’avevo acquistata direttamente in GB da Wiggle nei saldi.
      Ottima bici.
      Ora che si chiama Plus è realizzata in 6 modelli chargebikes.com/plug

      • Andrea Carbonati ha detto:

        Stefano, la Plug 4 si trova abcora su Wiggle (ora a 1.300€), ma le misure? s-m-l, come di può avere un parametro ?

  2. Luca ha detto:

    La Salsa Vaya è in acciaio, ma dove si può collocare fra le 2 categorie? grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Luca,
      La Salsa Vaya é una bici da cicloturismo con cui puoi fare off road ma non é una gravel nativa. Infatti monta di serie pneumatici da viaggio, freni a disco meccanici e un gruppo da strada. É un mezzo polivalente tra una bdc e una gravel.

      Buone pedalate

      Omar

  3. Andrea ha detto:

    In realtà le “gravel bikes esistono da decenni.
    Si chiamavano, e si chiamano ancora “audax bikes”, ovvero delle BDC pensate per maggiore comodità, coperture un poco piú larghe, ed attacchi per parafanghi/portapacchi. Non esattamente delle “bici da turismo”.
    Non é che usando fibra di carbonio, movimenti centrali press-fit (ottima idea per vedere il meccanico ogni 3 mesi), ed altre innovazioni (?) ci si inventa una categoria di bici nuova.
    Se ad una bici “Audax” si mettono dei freni a disco ed un poco piú di passaggio ruota, si ha in effetti una “gravel bike”. Pretty easy

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Andrea,
      Anche le mtb non erano altro che vecchie bici da postino alle quali Kelly, Breeze, Ritchey e Fischer hanno modificato i copertoni e l assetto. Ma si sono rivelate una rivoluzione perche hanno aperto nuovi scenari. C e un margine in cui l evoluzione diventa innovazione e con le gravel non è ancora avvenuto ma potrebbe accadere.
      E io sono uno che gira con una bdc del 1982 con telaio in acciaio brasato e cambio all obliquo e non la sostituirei mai!

      Buone pedalate

      Omar

  4. Omerissimo ha detto:

    Ciao Andrea,

    qualcosa in acciao, non nato propriamente gravel ma utilissimo allo scopo, esiste: vedi Surly Straggler, Soma Cross Disc o come già menzionato Kona Rove e ci metterei pure la Croix de Fer della Genesis e qualche Vassago Fistcuff con montaggio dedicato.
    Altrimenti c’è la nuovissima Tamland 2 della Raleigh, nata gravel Cr-Mo tubazioni Reynolds.

    Ad ogni modo se riesci provala, io non posso che parlarne bene in quanto è da un anno che uso una Warbird e mi ci trovo da dio: commuting, sterrate, GF… mi sono sempre trovato a mio agio nonostante arrivavo da specialissime in carbonio bdc e mtb le quali, oggi poi domani chissà, non trovo più nelle mie corde.

    Questa la mia esperienza. Buone pedalate.

  5. Fritz ha detto:

    una gravel con il portapacchi è una bici da viaggio?
    Si potrebbe fare un grafico per connotare tutte le bici e far capire le esigenze a un eventuale compratore neofita: trekking, touring, audax, randonnè, gravel …..sembrano tutte nella stessa categoria di bici

    io metterei in ascissa comodità-velocità
    in ordinata la “flessibilità” intesa come attitudine allo sterrato.
    che ne dite?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Fritz,
      grazie mille per la bella idea. La cogliamo al volo e la svilupperemo per poterla condividere presto sulle pagine di Bikeitalia

      Grazie e buone pedalate

      Omar

      • alessandro ha detto:

        è stato fatto questo bel grafico :) sto studiando che bici da prendere per viaggiare e farci qualche escursione rilassata, mi ero interessato alla sonder camino, ma con la mono davanti da 40 e un 36 dietro mi sembra duretta, poi magari erro!

    • adele ha detto:

      Ciao a tutti, scusate l’intromissione in questa discussione, sono una ciclista appassionata da molti anni; arrivo dal cross country in mtb che ho lasciato per la bici da corsa: ora devo nuovamente rivedere la mia scelta per ulteriori problemi di schiena, quindi sto valutando cosa comprare in sostituzione di una bici da corsa Wilier nuova ma che non utilizzo. Che bella idea questa del grafico!! Spero che qualcuno lo realizzi al più presto perché mi sarebbe molto utile!! Le lunghe randonnées in bici, anche su percorsi misti, senza niente di estremo, e i viaggi sono la mia vera passione!! Chi mi da qualche dritta su marche/modelli (reperibili in Italia, perché non vorrei comprare su internet ,ho paura di sbagliare le misure) che tengano conto dei miei gusti e dei miei problemi(non farsi male prima di tutto!)? grazieeee
      Ele

      • Omar Gatti ha detto:

        Buongiorno Adele,
        se il tuo desiderio è affrontare lunghe randonneé su percorsi misti, una gravel bike può rispondere perfettamente alle tue esigenze. Cambiando poi i copertoni, potrai modificare quindi l’approccio della bici, sulla base della percentuale di asfalto o di sterrato che andrai ad affrontare. I copertoni a sezione più larga offrono un notevole assorbimento delle vibrazioni e consentono di superare i tratti “scassati” senza spaccarsi la schiena.
        Tra le bici pensate per il gravel ci sono sicuramente la Salsa Wardbird o la Niner RLT9. Se invece vuoi una bici più polivalente, una Giant Anyroad può fare al caso tuo.
        tutte le bici sono equipaggiabili con l’assetto da bikepacking, rendendole perfette anche per i viaggi, come hai intenzione di fare, vedo!

        Buone pedalate!

        Omar

      • Silvio ha detto:

        Anche io mi intrometto perchè l’argomento mi piace E sono molto interessato all’acquisto di una GRAVEL.
        Credo che ti potresti orientare su Uno dei modelli SLATE della Cannodale. Hanno caratteristiche esaltanti e sicuramente non sarai Delia. Silvio

  6. Francesco ha detto:

    La mia Tricross 2012 la comprai ignaro dell’esistenza del mondo gravel, che, effettivamente, esplose da lì a poco. Tricross, Touring classic e Crossrip possono essere considerate le nonne delle gravel più tirate di adesso? Bici da viaggio, commuting, sterrato, asflato, escursionismo… libertà!
    con simpatia
    Francesco

  7. Alan ha detto:

    io ho da un anno una Specialized Roubaix presa come prima bici da corsa: rientra in questo contesto ed è comoda proprio perché poco estrema. Magari non è il top per vincere le gare ma per allenarsi va benissimo!

    • Omar Gatti ha detto:

      La Specialized Roubaix utilizza la tecnologia Zertz, con i foderi verticali posteriori che “ammortizzano” le asperità della strada (come il pavé della Roubaix). Infatti, pur rimanendo una bici da corsa a tutti gli effetti, offre un elevato comfort di guida e maggior assorbimento delle vibrazioni. Hai ragione, magari in una granfondo non sarà la bici più reattiva ma è molto comoda, l’ho provata.

      Buone pedalate

      Omar

  8. Sergio ha detto:

    la salsa fargo dove la si pone come categoria ?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Sergio,
      La Salsa Fargo è una bici pensata per il cicloturismo “estremo”, quindi in luoghi sperduti e non solo su brecciolino o strade bianche (come le gravel). Infatti Salsa propone un modello con forcella ammortizzata, che consente di superare con maggior comfort passaggi su radici e tratti molto sconnessi.
      Il telaio e le geometrie non sono molto simili a quelle di una bdc ma piuttosto a quelle di una mtb, diciamo che è pensata per essere usata come una mtb ma senza l’aggravio di peso tipico delle ruote grasse in alluminio.
      Come avrai ben capito il limite tra bici da corsa, da viaggio, gravel e ciclocross si è assottigliato notevolmente e molto spesso le tecnologie si mescolano.

      Buone pedalate

      Omar

  9. Ciro ha detto:

    Ciao a tutti,
    bell’articolo. Utilissimo, anche perché anche io come detto in questo articolo ho sempre pensato una gravel bike come bici da cicolocross ma a quanto pare non é così. Solo che sui siti dei vari costruttori, Rayleigh, Kona o altre, io vedo sempre la sezione dedicata al cyclocross e mai al gravel.
    Come faccio a capire la differenza? O meglio, c’é qualche modello che mi puoi consigliare?
    Ciro

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Ciro,
      grazie. Anche io, quando sono andato a informarmi per scrive l’articolo, ho sempre trovato le bici gravel nella categoria ciclocross. Però bisogna effettuare un distinguo: il ciclocross è una disciplina sportiva con circuiti di gare in tracciati definiti, con tempi, podi e classifiche e che non durano mai più di due ore. Il gravel invece è un po’ come aver applicato l’idea del ciclocross nel cicloturismo, con una bici capace di andare ovunque ma con geometrie più rilassate.
      Per capire la differenza puoi controllare le geometrie del telaio, seguendo la tabella indicata nell’articolo. I modelli più conosciuti attualmente di gravel bike sono la Salsa Wardbir, la Niner TRL e la Specialized Diverge.

      Buone pedalate

      Omar

  10. Nicodemo ha detto:

    Ciao Omar,
    ottimo articolo. La gravel pare faccia al mio caso. Faccio cicloturismo e randonnee ma anche uscite con amici su strada che “pestano”. :D Sono fattibili uscite su strada ad andatura sostenuta o lo sforzo fisico rispetto ad una bici da strada è troppo impegnativo?
    Una cosa che mi fa storcere il naso sono i prezzi. Sono alti a causa del materiale di produzione o è solo perché sono ancora una categoria di nicchia e quindi i produttori sparano alto? Esistono delle gravel “entry level” a prezzi da decathlon? :D
    PS: da 8 mesi ho una bici da 300 euro con cui ho fatto i brevetti per la BPB e pedalato da Monaco di Baviera a Madrid (diciamo che mi adatto :D). Stavo pensando ad un upgrade ma non so se spendere quei soldi ne valga la pena…

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Nicodemo,
      io penso che montando degli pneumatici da strada di sezione 25-28mm, una gravel può essere riconvertita in una bdc da granfondo-randonneé, anche perché non è richiesta la massima reattività quanto il comfort sulle lunghe distanze.
      Non saprei dirti di gravel a prezzi “da Decathlon”, i prezzi alti forse sono ancora causa di una diffusione poco sviluppata, magari in un prossimo futuro i prezzi si abbatteranno.
      Per l’upgrade alla tua bici, dipende da cosa tu voglia: se senti davvero il desiderio di fare di più puoi pensare di acquistare una bici più performante, altrimenti potresti investire qualcosina solo per migliore i componenti che ritieni “più scarsi”, mantenendo così la tua bici e limitando le spese.

      Buone pedalate

      Omar

    • Omerissimo ha detto:

      Ciao Nicodemo,
      per quanto riguarda il dubbio di utilizzare una gravel come stradale pura non farti problemi. La bici è scorrevolissima anche con i copertoni da 32 tassellati. L’unica pecca, per quanto riguarda la mia e le mie capacità, rispetto ad una bdc è la rapportatura lunga: con il 46 quando i soci picchiano duro, oppure in discesa, stare dietro ad un 50 per me è impossibile… anche in scia perdo metri perchè a 46/48Kmh pedalo gia vicino alle 120 al minuto (col pignone 13) e più di così proprio non riesco. Poi se ci metti anche un poco di aereodinamica in meno, causa posizione ed altezza del manubrio, è una sofferenza a quelle velocità.
      Sulle uscite lunghe però la comodità, dopo 80 o 90Km, ti fa pedalare ancora molto bene e rilassato metre con la posizione bdc, o con le mtb con geometrie estreme, il mal di sedere e spalle mi inficiava la pedalata.

      Per i prezzi prova a guardare la Fuji Tread 1.5 disc che costa circa 800 Dollari. Su ridinggravel.com c’è una bella recensione di Guitar Ted; il GURU delle gravel.
      Spero di esserti stato utile, Ciao!

    • Monittolik ha detto:

      Esiste la triban 100

  11. sergio nuti ha detto:

    ottimo articolo,finalmente si comincia a parlare anche di un altro mondo in bici. Io ho iniziato ora con una gravel GT Grade in alluminio poco costosa tuttofare, la consiglio

  12. luca ha detto:

    Sono felicissimo possessore di una salsa wirebird ti (titanio) da quasi 2 anni
    come gruppo montata 105 e come ruote delle 29 alluminio.
    copertoncini da ciclocross
    Fantastica!
    Quando esco, soprattuto in autunno, inverno ed inizio primavera utilizzo questa bici anche per salite sterrate che si arrampicano con pendenze modello “colle delle finestre”.
    Esci, giri su asfalto, vedi la stradina sterrata nel bosco e … la imbocchi
    Penso di sostituire le ruote con le enve xc in carbonio e, forse il 105 con un ultegra, se possibile con il 32 dietro.
    Il sogno?
    Correre la parigi roubaix amatoriale
    Luca

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Luca,
      grazie per la tua testimonianza. Infatti, quello che ci appassiona delle gravel è appunto al polivalenza su (quasi) ogni tipo di strada.

      Buone pedalate

      Omar

  13. Gianluca ha detto:

    Ottimo e illuminante articolo!
    Mi sto avvicinando al mondo gravel.
    L’unico dubbio che mi rimane è relativo ai rapporti usati, di derivazione stradale.
    Una mtb non ha solo la forcella ammortizzata o copertoni di sezione maggiorata, ma possiede anche dei rapporti che permettono una maggiore agilità in salita e sui tratti ripidi, asfaltati o meno che siano.
    Queste gravel invece sembrano prestare più attenzione a strade si sconnesse, ma fondamentalmente pianeggianti o quasi.
    Ho visto, per esempio, la GT Grade Carbon 105. Bella, davvero. Ma davanti ha un 34/52 (più o meno) e dietro un 11/35. Quel “34” davanti mi preoccupa non poco: qui in zona (alto vicentino) ci sono salite, anche su asfalto, con tratti difficilmente affrontabili con il 34 davanti… il 24 diventa quasi una scelta obbligata, se si vogliono percorrere lunghe distanze.
    Forse vengo fuorviato dall’attrito differente tra mtb e gravel… ma se tanto mi da tanto, ho idea che con la gravel dovrei eliminare diversi percorsi.
    Che ne pensate?

    Ps: ho visto che qualcuno ha provato la Grade con telaio in alluminio. Che sensazioni vi ha restituito?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Gianluca,
      come dici giustamente, una bici gravel ha una forte connotazione stradale. Anche se i rapporti non sono così spinti, non sono nemmeno così corti come in una mtb, poiché la destinazione d’uso è differente. Con una gravel bike puoi affrontare sterrati anche lunghi, puoi farci la Parigi Roubaix, percorrere molti chilometri su strada durante una granfondo o una randonneé ma non potrà mai sostituire una mtb da XC nei percorsi più tecnici o sugli strappi più ripidi. Diciamo che è un mezzo tuttofare, che puoi usare benissimo come bdc, ciclocross e mtb molto blando ma se dovessi praticare in off-road, non puoi paragonarla a una mtb e magari qualche percorso della tua zona non è abbordabile con una gravel ma solo con una mtb.

      Non ho provato la bici in questione ma se qualcuno dei nostri lettori l’ha fatto, potrà lasciare qui la sua testimonianza e le sue impressioni.

      Buone pedalate!

      Omar

      • Gianluca ha detto:

        Ciao Omar.
        Ti ringrazio per la risposta.
        Mi rimane l’ultimo dubbio relativo alla pendenza massima affrontabile. Qui attorno, su asfalto, ci sono simpatiche salite che arrivano agevolmente al 34% di pendenza. Ok, su tratti brevi (max 500m, 1km), ma pur sempre belle presenti.
        Può una gravel affrontarli?
        Con la mtb sono arrivato a percorrere 90/100 km su strade quasi esclusivamente asfaltate, per cui il pensiero di una bici un po’ più portata alla bisogna, ma non troppo delicata (il manto stradale in certi tratti è abbastanza sconnesso), mi parrebbe quasi una mano santa.
        E “gravellizare” una mtb? Che so: forcella rigida, tripla corona, copertoncini…

    • massiccio ha detto:

      La bici monta un 52 36, io l’ho cambiato con la pedivella da ciclocross 46 36, il pacco pignoni è 11 32, potresti montare il nuovo pacco xt 11 40! La bici è stupenda, sia su strada asfaltata e sterrata!!!
      La consiglio, un telaio in carboninio a 2000 euro!!

      • Gianluca ha detto:

        Grazie per il feedback, Massiccio.
        Devo ancora procedere all’acquisto, per motivi di forza maggiore… ma ormai, mi sa, è prossima!

        L’ultimo dubbio che mi rimane è: è davvero così diverso il telaio in alluminio rispetto a quello in carbonio?

        Ottima idea il pacco 11-40!

  14. Omar Gatti ha detto:

    Ciao Gianluca,
    certo, una gravel può affrontare quei tratti, dipende anche dalla gamba che la spinge…
    Per quello che chiedi, ovvero di lunghe percorrenze su asfalto anche se sconnesso o rovinato, la gravel può tranquillamente affrontarle, poiché si adatta anche a sampietrini, acciottolato, brecciolino, sterrato semplice.
    Gravellizzare una mtb può essere una soluzione ma andresti a snaturarne l’essenza, oltre al fatto che ritroveresti una bici con un telaio più pesante di quello che in realtà ti serve. Ovviamente tutto è possibile e conoscono persone che possedevano vecchie mtb con i cantilever (che ormai vengono considerate simpatici rottami) che sono diventate buone bici da bike to work montando copertoncini stretti e sottili e tenendo bloccata la forcella anteriore.

    Buone pedalate

    Omar

  15. Gianluca ha detto:

    Grazie 1000!

    Mi sa che potrei andare di gravel, allora.

  16. Giampietro ha detto:

    CIAO OMAR STAVO PENSANDO ALLA MIA NUOVA BICI E HO SCOPERTO CHE VIENE CHIAMATA GRAVEL .MA LA PENSAVO CON MANUBRIO CORNA DI BUE (HO SEMPRE ODIATO LA PRESA BASSA) , MONO CORONA+MOZZO TIPO NEXUS,GIUSTO X GIRARE IN CITTà ,CAMPAGNA E ARGINI . CON POCHE SALITE NON IMPEGNATIVE COSI SAREBBE ANCORA UNA GRAVEL?

  17. Domenico zenone ha detto:

    Buongiorno! Ho letto con grande interesse l’articolo e volevo capire se una cannondale synapse,( la versione shimano 105 disc con telaio in alluminio e forcella in carbonio) cambiando i copertoni con dei 28 mm, magari dei scwalbe marathon non potrebbe essere una bici polivalente, che ne pensa?

  18. Sergio Benaglia ha detto:

    Buongiorno Omar
    complimenti per l’articolo, interessante e istruttivo per un neofita come me!.
    Stavo cercando una tipologia di bici come quella descritta nell’articolo, e sarei in procinto di acquistare un a Trek Crossrip Elite.
    Purtroppo non sono espertissimo, volevo un parere non tanto sulla bicicletta ma nella postura che avrò una volta in sella!
    Arrivo da una comunissima/economica city bike dell’Atala con la quale faccio uscite anche di 60km….volevo capire se il design del telaio della Crossrip rientra in quello che tu definisci “con geometrie più rilassate”, la mia paura è di trovarmi in posizione troppo aerodinamica stile bdc visto anche il manubrio….grazie mille per l’eventuale risposta e mi scuso in anticipo per qualche termine “poco tecnico”

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Sergio,
      grazie per i complimenti. Venendo alla tua domanda, la Trek crossrip Elite è una bici da puro gravel e quindi, rispetto a una bici da corsa, è sicuramente più comoda e meno nervosa. Ovviamente non c’è paragone con la tua city bike Atala, perché si tratta di due posizioni in sella e due stili di guida totalmente differenti. Se, seguendo le indicazioni riportate negli articoli sul setup della bici, regolerai al meglio la tua Trek sulla base della tua corporatura, non dovrai temere nulla dall’assetto più aerodinamico della guida. Sulle prime potresti avere degli indolenzimenti alla schiena o alle mani ma una volta abituato alla nuova posizione, non ci saranno problemi. Ovviamente acquistala della taglia esatta, è importante!

      Se hai altre domande, io sono qui.

      Buone pedalate

      Omar

  19. Dante ha detto:

    Esistono gravel con ruote da 29?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Dante,
      facciamo un distinguo: le ruote da corsa vengono comunemente chiamate, qui in Italia, 28 pollici. Gli anglosassoni invece le hanno sempre chiamate 29″. In sostanza tra un cerchio da corsa e uno per mtb 29er, il diametro non cambia, cambia invece la larghezza, per alloggiare coperture più generose.
      Se invece vuoi sapere se si può montare un cerchio con uno pneumatico da 29er, quello dipende dall’agio e della luce che c’è nel telaio. All’ultima fiera di Eurobike ci ha colpito molto la Salsa Cutthroat Carbon Rival, con un telaio in carbonio con geometrie corsaiole ma la possibilità di montare pneumatici da 29×2″, come su una mtb.

      Buone pedalate!

      Omar

  20. Dante ha detto:

    Grazie!

  21. Sergio Benaglia ha detto:

    Grazie mille Omar!
    Ne approfitto della tua gentilezza allora per una paio di consigli.
    All’inizio ho valutato Giant, modelli Anyroad o Revolt, simili alla Crossrip.
    In alternativa anche una Giant Fastroad SLR che però è più una bici da fitness per strada con manubrio stile mtb,
    Vista la spesa prima di acquistare a scatola chiusa volevo vederle “dal vivo” in qualche negozio ma purtroppo questi modelli Giant non si trovano da nessuna parte, ho trovato solo una Fastroad taglia M/L in uno dei negozi più grandi della Lombardia.
    Dopo averla provata e dopo un paio di misure da parte del negoziante, devo dire molto onestamente, mi è stato detto che la taglia era leggermente piccola rispetto alla mia corporatura e che la taglia superiore non era disponibile.
    Girando per il negozio ho poi visto la Crossrip che mi è piaciuta, taglia esposta 52 ma di questo modello in casa hanno tutte le misure, la mia dovrebbe essere una 56 (sono alto 1.81m, 87cm di cavallo).
    Per scelta della taglia mi affiderò/fiderò del negoziante.

    Premesso che come tipologie di bici sono molto diverse, da ignorante che sono non riesco a capacitarmi della differenza di prezzo tra le due (899,00 Giant / 1200,00 Trek)
    in quanto l’hardware montato sulla Giant mi sembra migliore per quanto riguarda la parte del cambio (Shimano Tiagra della Giant contro il Sora della Trek),
    freni a disco idraulici Giant contro freni a disco meccanici sulla Trek.
    Ho sentito opinioni di amici più esperti di me…mi dicono che le due aziende sono equivalenti come qualità…qualcuno dice che Trek la si paga di più per il nome…
    qualcuno mi ha detto che tutto l’allestimento extra Trek è della Bontrager e che generalmente costicchia un pò…..
    Hai qualche opinione in merito o sono io che sbaglio a paragonare due bici nate per usi diversi?
    grazie ancora..e scusa se mi sono dilungato molto.
    Sergio

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Sergio,
      E’ un piacere per me poterti aiutare, sentiti libero di chiedere senza problemi.
      Trek e Giant sono due ottime marche (la seconda produce telai per l’80% del mercato mondiale o giù di lì). A giudicare dai componenti (Tiagra vs Sora e freni a disco idraulici vs meccanici), la Giant offre un allestimento di qualità più elevata. Puoi approfondire il tema qui:
      . Freni a disco vs freni meccanici: https://www.bikeitalia.it/i-freni-a-disco-consigli-generali/
      . Gruppi Shimano:https://www.bikeitalia.it/i-gruppi-shimano-per-bici-da-corsa/

      I componenti Botranger sono di ottima qualità e per questo hanno un costo più alto ma nell’insieme, la Giant secondo me offre qualcosa in più a un prezzo più conveniente. La destinazione delle due bici non è dissimile, magari la Trek è più orientata verso il gravel, mentre la Giant è una bici da corsa polivalente. In ogni caso si tratta di due buone biciclette. Comunque, se vuoi un consiglio, i freni a disco idraulici sono molto (ma molto) più performanti rispetto a quelli meccanici e solo questo può spostare l’asticella della scelta verso la Giant.

      Per la taglia da acquistare, fatti aiutare dal negoaziante ma prima comunque t’invito ad approfondire il tema leggendo quest’articolo (https://www.bikeitalia.it/taglie-e-misure-del-telaio-della-bici-da-corsa/), in modo da essere preparato al momento dell’acquisto.

      Spero di essere stato utile

      Buone pedalate e tienimi aggiornato!

      Omar

  22. Sergio Benaglia ha detto:

    Grazie ancora per le tue considerazioni precise e professionali.
    Rimarrei orientato su una bici più “gravel” come la Crossrip , faccio molto asfalto ma poi mi butto nello sterrato ….. lo bici stile Giant ho l’impressione di vederla un pò delicata su una pista ciclabile come quella del fiume Adda qui in Lombardia che che faccio spesso e che da Trezzo a Lecco presenta tutte le tipologie di terreno!
    Al momento non sono uscito dall’ottica Giant / Trek….con un budget di 1000-1200 euro ci sono altre marche che potrei valutare per una gravel e che siano migliori della Crossrip ? Parlo di modelli reperibili qui in Italia con la possibilità anche di toccarli dal vivo primo di acquistarli.
    grazie e complimenti per l’intero sito!
    Sergio

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Sergio,
      ho fatto più volte la ciclabile dell’Adda in mtb e devo darti ragione: spesso alcuni passaggi sono molto scassati. Una bella bici gravel è sicuramente la Salsa Wardbird. Non ho idea se il prezzo rientra nel tuo budget ma l’allestimento base ha il telaio in alluminio, forcella in omposito e gruppo Shimano Tiagra. E’ una bici studiata appositamente per il gravel. Se vai sul sito trovi i rivenditori, nel caso tu voglia toccare con mano.

      Grazie per i complimenti

      Omar

  23. Alessandro ha detto:

    Ciao Omar,
    grazie per l’ottimo articolo. E’ quanto di più esaustivo sia riuscito a trovare sulle gravel.
    Io sono un cicloviaggiatore che ultimamente percorre tante strade bianche e strade sterrate anche abbastanza impegnative. Non ho la bicicletta adatta.
    Ho messo nel mirino la Salsa Vaya e la Salsa Fargo, ma non avevo considerato la Warbird.
    Essendo in alluminio ho idea che sia meno adatta per essere caricata.
    Vorrei una bicicletta versatile che possa permettermi fare giri di un giorno in campagna, giri di 15 giorni bello carico (con tanto di carrello), girare in asfalto tanto quanto in sterrato.
    Hai qualche suggerimento da darmi?
    Hai qualche consiglio da darmi in merito?
    Inoltre, dovendo comprare le borse nuove, meglio le borse tradizionali o orientarsi verso bikepacking?

    Grazie,
    Ale

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Alessandro,
      grazie mille. Se sei un amante dell’acciaio, la soluzione giusta potrebbe essere la Niner RLT9 Steel, che ha le medesime geometrie della RLT9 Gravel ma con il telaio appunto in acciaio. Comunque anche la Salsa Wardbird in alluminio è una bici che può essere caricata senza problemi. A Eurobike ho incontrato un direttore marketing che la settimana prima aveva percorso Torino-Verona in giornata con un Wardbird in alluminio, caricata in stile bikepacking. non so però se possa essere resistente anche con il carrello attaccato, forse meglio scegliere la Niner in acciaio.
      Per le borse, date le geometrie comunque in stile bdc della bici gravel, ti consiglio di orientarti sul bikepacking, sia per ottimizzare gli spazi che per una questione di guidabilità, che sullo sterrato è un fattore importantissimo.

      Buone pedalate!

      Omar

  24. Alessandro ha detto:

    Grazie Omar,
    in sintesi, la Vaya e la Fargo me le bocci proprio? La Vaya X9 monta gomme da 42 contro la Warbird che le monta da 35. Sembrerebbe quindi più attrezzata per le strade bianche. La Niner RLT9 Steel costa un po’ tantino rispetto alle Salsa indicate.
    Ale

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Alessandro,
      no non te le boccio! Partiamo da questo: se il tuo desiderio è affrontare strade bianche ma poi sfociare anche in sterrati e tratti più sconnessi (ovviamente non da mtb), allora è meglio la Wardbird, perché è pensata e progettata per questo, per andare veloce e a lungo su questo tipo di strada. Se invece i tuoi viaggi si svolgono più sul misto, con alternanza di strade bianche e asfalto e non t’interessa pedalare ad elevata intensità, allora ti direi: la Vaya per un cicloturismo comunque più leggero, la Fargo invece è per l’avventura (quindi un utilizzo più gravoso e impegnativo, con tanto peso e per molti giorni).
      A Eurobike ho visto questa: http://salsacycles.com/bikes/cutthroat. E’ un modello da spedizione davvero incredibile. Una bici macina chilometri in qualunque condizione che però costa quasi il doppio della Vaya.

      La Niner è bellissima ma costa una fucilata, lo so.

      Buone pedalate a te!

      Omar

  25. Sergio ha detto:

    ciao Omar,
    ne approfitto ancora della tua esperienza…. ti risulta che Cube faccia qualcosa per il gravel?
    grazie ancora
    a presto
    Sergio

  26. Max Mitty ha detto:

    Ciao a tutti, e grazie ragazzi per il bell’articolo e l’ottimo sito! Da sempre innamorato della Cannondale, tra gli altri modelli ho una SuperX che uso tutto l’anno, anche per tragitto casa-lavoro (23+23km) avendo fatto la scelta di vendere l’auto e girare prevalentemente in bici (abito a Milano). Nella mia ricerca di una nuova soluzione con frenata più efficace dei pur validi Avid Shorty Ultimate che monto, stavo valutando l’acquisto di una nuova mtb da 29″ con forcella Lefty alla quale montare però curva da corsa+reggisella Zipp Service Course SL… girovagando sul sito di Cannondale scopro la Slate Force CX1 e mi si è aperto un mondo: non sapevo nulla fino ad oggi delle “gravel”…
    Certo, la geometria dei telai mtb e della gravel di casa Cannondale non c’entrano nulla, ma desideravo una nuova bici con sistema ammortizzante anteriore e la Lefty è una favola…
    Ottimi consigli da darmi?
    Grazie infinite!
    Max

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Max,
      grazie per leggerci. La Cannodale Slate è un mezzo ibrido, una bdc con un’impostazione molto off-road. E’ un mezzo decisamente affascinante. Ci sono tre cose su cui vorrei farti ragionare, prima dell’acquisto:
      1. Per girare a Milano, hai bisogno di una Lefty? Oppure faresti anche off-road?
      2. Le ruote sono da 27,5″ (650b). Sono più piccole rispetto a quelle da corsa (700 ovvero 28″). Potrai certo montare degli pneumatici da 42 di larghezza ma sei sicuro di non perdere nulla in sviluppo metrico? Se la usi solo per l’asfalto e per muoverti in città magari è meglio una con ruote da 700c;
      3. il monocorona: l’1×11 è una trasmissione fantastica ma attenzione al settaggio della dentatura, perché potresti renderla troppo dura da spingere oppure troppo leggera, con l’effetto frullino in pedalata.

      Ragiona quindi bene su ciò che ti serve davvero e se hai altri dubbi, io sono qua. In ogni caso, che gran bel mezzo!

      Buone pedalate

      Omar

  27. Max Mitty ha detto:

    Ciao Omar! Contavo/speravo in una tua competente risposta, non così velocemente, grazie!
    Mi hai stroncato le gambe ?
    La scelta sulla Slate era dettata dalla presunta possibilità di avere una bici tuttofare, nel senso, ho una Caad4 Saeco che uso come bdc ma che comincia a risentire degli anni della “vecchia” impostazione stradale, ho la SuperX ed è stato amore a prima vista ma monta i cantilever e seppur di tipo pregevole, con pioggia e temporali la frenata è quella che è (e poiché la uso tutto l’anno… devo poter contare su di una frenata impeccabile, per qs ho deciso per i freni a disco), non ho una mtb con la quale percorrere off-road (nulla di stratosferico, il lung’Adda a Brivio e dintorni, qualche passaggio per i boschi ecc ecc) e la scelta della Slate con la forcella Lefty mi sembrava la più azzeccata (settata rigida come bdc, semi rigida per il tragitto casa-lavoro “Milano-Melzo” lungo la penosa Martesana, e più morbida per l’off-road…).
    Diciamo che frenata a parte, la SuperX con telaio in carbonio Hi-Mod è un mezzo ecceZionale, e l’ho utilizzata con soddisfazione enorme anche come bdc, come commuting non ho trovato parafanghini intelligenti ed estetici (ho usato i posticci SKS Race Blade e li ho rimossi dalla disperazione), per cui, per non lasciare Cannondale, o Slade (ma nell’entusiasmo non mi sono accorto né del diametro ruote, convinto che fossero da 28″, né dalla monocorona (!), anche qui pensavo alla classica doppia…) o una nuova CaadX/SuperX ma con freni a disco…
    Sono più confuso di prima ?
    Max

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Max,
      lungi da me troncarti le gambe! Ho dato uno sguardo sia alla CaadX e alla SuperX e (ignorando totalmente le tue esigenze di budget) ti dico che la SuperX è un mezzo migliore, già solo per il fatto di montare i freni a disco idraulici (la Caad ha i meccanici). Nella versione CAADX CX (http://www.cannondale.com/nam_en/2015/bikes/road/cyclocross/superx/superx-disc-force) è un mezzo davvero polivalente, magari un po’ nervoso poiché pensato per il cyclocross ma molto ben fatto.

      Buone pedalate e se hai bisogno, sono qua!

      Omar

  28. Sonny ha detto:

    Salve, chiedo gentilmente se la Kona Esatto DDL può essere utilizzato come gravel bike…grazie

  29. dave ha detto:

    Buongiorno a tutti, porto la mia esperienza dopo 7-8 mesi di Awol, la Specialized presente già dal 2014 su molti mercati e solo da quest’anno importata in Italia. Non volevo acquistarla on-line all’estero senza vederla e quindi ho atteso.
    L’ho scelta perché ha un telaio in acciaio molto robusto che mi permette di caricarla all’anteriore e posteriore (con portaborse dedicati già montati), di utilizzare gli pneumatici di serie (42mm) per un utilizzo più stradale, ma con la possibilità di montare sino a un 29er 2.1″, nel caso volessi usarla maggiormente in fuoristrada.
    Ho caricato molto peso al posteriore (seggiolino con mio figlio di 2 anni seduto per totali 24kg) e si è rivelata molto efficiente.
    Al contempo utilizzata su strada sia in pianura ch sin montagna mi ha permesso velocità inaspettate, quasi da vdc.
    Stabilità in discesa eccellente, frenata buona garantita dai dischi (pur meccanici e non idraulici).

    Ho altre bici ma la sensazione che mi da la AWOL è unica, sento di poter andare ovunque e in qualsiasi momento (tranne veri percorsi da MTB con salti etc..), comodamente e anche piuttosto veloce.

    L’ho scelta dopo averla confrontata con molte gravel sul mercato perché l’ho trovata la più versatile e dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Le altre in lizza erano la Salsa Fargo e la Surly Ogre.
    Ne sono davvero felicissimo e la consiglierei a tutti.

    ciao,
    Dave

  30. maxmsg ha detto:

    Per dove vivo una gravel sarebbe l’ideale.
    A parte la GT Grade e la Niner RTL9, vorrei segnalare la nuova Scott Addict Gravel Disc e la serie “Team DX Cross” della Rose. Sono bici di nuovo progetto 2016.
    Vorrei chiederti cosa ne pensi.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Max,
      la Scott è una gran bici che ho provato in occasione del Bikefest di Riva del Garda. E’ molto reattiva. La Rose invece è una bici da ciclocross pura, quindi ha geometrie più nervose rispetto a una gravel.

      buone pedalate!

      Omar

  31. Max Mitty ha detto:

    Rieccomi Omar (e ragazzi/e), scusa la latitanza, al momento mi trovo in Grecia e il WiFi non è sempre disponibile…
    Grazie mille Omar per le tue acute osservazioni, ci sto pensando e ripensando con calma (non ho tutta questa gran fretta).
    Nel frattempo ho fatto un po’ di ricerche in rete ed ho trovato 2 video piuttosto esaustivi sulla polivalenza della Slate (http://www.tech-cycling.it/cannondale-lefty-oliver-inedita-forcella-per-gravel-bike/

    http://youtu.be/ev-iuSKRNk8

    http://youtu.be/hMg3Rtj_ouU) vero che è il promozionale di mamma Cannondale ma rende l’idea.
    Le tue riflessioni non fanno una piega: la dimensione ruote da 27,5″ rendono molto meno su strada (sempre di più comunque di una Kona Word da turismo da 26″… ma molto meno di una bdc a tutti gli effetti e qui la polivalenza va a farsi friggere) e poi c’è il fatto della monocorona che se da un lato è interessante, dall’altro la rende inutile se la si vuole utilizzare come bdc o mtb “light”.
    Quindi? Boh, sono ancora punto e a capo, a meno che non diritto verso la SuperX con il fantastico telaio in carbonio Hi-Mod e i freni a disco idraulici. E poi non la cambio più però…

  32. Max Mitty ha detto:

    (Correggo: “Koga World Traveller”)

  33. Paolo ha detto:

    Ciao, l’articolo è molto esaustivo e apre la mente a nuove considerazioni… ti volevo chiedere, secondo te http://www.cube.eu/it/products/trekking/sl-road/cube-sl-road-sl-grey-flashred-2016/ questo modello è configurabile come gravel? Così mi ha prospettato il venditore…

  34. pedro ha detto:

    Ciao Omar,
    ho scoperto da poco il sito proprio grazie all’argomento Gravel, grazie davvero per il lavoro che fate.
    Ho deciso di acquistare una gravel, ma sono davvero indeciso sul materiale: è per un uso commuting-stradale al 70% e offroad il resto, con qualche uscita su strada al max 80/90km, zero bikepack… Volendo comprare un telaio Niner RLT9, è sufficiente l’alluminio o potendo spendere di più meglio l’acciaio? Grazie e ancora complimenti

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Pedro,
      e grazie a te. Per quello che riguarda la scelta del telaio, dipende da cosa t’interessa. L’acciaio è sicuramente più longevo, ha una flessibilità maggiore che si rispecchia in un telaio che assorbe meglio le vibrazioni, ha diametri dei tubi minori ed è sicuramente molto più bello esteticamente. Io tra le due sicuramente sceglierei l’acciaio, ma io sono uno steel-addicted. Se in realtà la tua esigenza non è così elevata e l’alluminio può andare bene, allora ti consiglio di prendere il telaio in alluminio e con il risparmio di soldi di comprare componenti più elevati e cerchi più solidi, in modo da realizzare una bici, nell’insieme, qualitativamente migliore.

      Buone pedalate!

      Omar

  35. pedro ha detto:

    Grazie per la risposta, allora opterò per l’acciaio. Solo un’altra info: Niner ha rilasciato da pochi giorni un aggiornamento della gamma RLT 9 che in sostanza adesso ha una nuova forcella anteriore col perno passante anzichè lo sgancio rapido. Conviene aspettare i canonici 6/8 mesi prima che la importino anche da noi o vado tranquillo con lo sgancio rapido?

    • Omar Gatti ha detto:

      Il perno passante è sicuramente un’evoluzione tecnologica importante: la ruota non può sganciarsi accidentalmente, il perno è più grande e resiste maggiormente alle forze di taglio e il sistema foderi forcella + mozzo risulta più resistente alle torsioni. Detto questo, il sistema a sgancio rapido va ancora bene, il perno passante è molto utilizzato in ambito mtb. Per cui, per scegliere se aspettare o no, dovrai rispondere a queste domande:
      . come userò la gravel? farò tanto sterrato, tratti molto sconnessi, discese su strade sassose?
      . userò più la bici su asfalto?

      Se le risposte predominanti sono quelle alla domanda 1, allora attendi. Se invece la domanda 2 è quella affermativa, allora lo sgancio andrà benissimo!

      Buone pedalate!

      Omar

  36. Roberto ha detto:

    Ciao, Io che amo scalare le montagne con la mia bdc, alle volte arrivo ai colli in alta montagna dove l’asfalto finisce (esempio colle del Preit 2068 mt), per le lunghe salite 20/35 km con punte di pendenze da 16a19% sull’asfalto come si comporta una Gravel Bike? E’ molto più difficile da fare che con una bici da corsa?
    Non parlo di pendenze sterrate, ma del bisogno di una bici che in pianori sterrati dopo chilometri di salita sull’asfalto la Bdc non la puoi usare .
    Saluti
    Roberto.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Roberto,
      una gravel bike si comporta su asfalto esattamente come una bdc. Non è reattiva e rigida come una bici da strada ma nemmeno impacciata come potrebbe esserlo una mtb. Gli pneumatici larghi, se non tassellati, aumentano il comfort e l’assorbimento delle vibrazioni. Sicuramente ha un assetto e una posizione in sella meno nervosa e più comoda, che magari può penallizzarti negli sprint o negli scatti fuori sella ma nel complesso si tratta di una bici completa, che se allestita con i giusti componenti non si fa “dare la paga” da una bdc.

      Buone pedalate!

      Omar

      • Roberto ha detto:

        Grazie della risposta, quindi non è più dura fare le salite che una bici da corsa, sto pensando ad una Trek Crossrip Elite con ruote da 28mm, è fattibile che questa bici si faccia lunghe salite alpine?
        Grazie Ancora.
        Roberto.

        • Omar Gatti ha detto:

          Ciao Roberto,
          diciamo che la “pecca” della gravel sta nel maggior comfort, che la rende meno rigida e reattiva di una bdc. Questo si traduce in una trasmissione della potenza di pedalata meno eccellente di come avviene con una bdc, per cui può darsi che tu debba spingere un pelo di più con la gravel. Però, vedendo il tipo di ciclista che sei, penso che non sarà un problema per te. I copertoni da 28 in realtà aumentano molto il comfort e la diminuzione delle vibrazioni (perché le pareti sono meno verticali rispetto al cerchio e quindi vi è meno trasmissione diretta degli impatti). Test su strada hanno dimostrato che non c’è aumento della resistenza al rotolamento tra uno pneumatico da 19 e uno da 28, per cui puoi andare sul sicuro e goderti una bici che ti permetterà di ampliare le strade da percorrere. Ovviamente, come tu ben saprai, il mezzo conta tanto ma ancora di più fanno gambe, fiato e cuore!

          Buone pedalate!

          Omar

          • Roberto ha detto:

            Grazie di tutto !
            Invito tutti a fare questa vallata la Val Grana che da Caraglio poi Castelmagno porta al Fauniera o Colle dei Morti, con il sole è fantastica , da Caraglio al colle sono 35 km bellissimi, la prima volta mi sono messo a piangere… Grazie Omar.

            it.webcams.travel/webcam/fullscreen/1308568921

  37. Fabio ha detto:

    Buonasera
    Vorrei sapere se qualcuno mi può aiutare a capire le differenze tra la kona rove St e la kona sutura Ltd (a me sembrano identiche) del 2016.
    E anche se sono bici valide.
    Vi ringrazio anticipatamente per un eventuale aiuto.
    Grazie 1000
    Fabio

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Fabio,
      le due bici si somigliano molto. Hanno entrambe il telaio in acciaio, il monocorona e i freni a disco. La Rove St ha però i freni a disco meccanici, la Sutra li ha idraulici. Inoltre, a giudicare dall’allestimento e dalla tipologia di ruote, la Sutra sembra adatta a un utilizzo più avventuroso e “brutale”, mentre la Rove sembra puntare più sulla performance e la velocità. Quindi la scelta dipende innanzitutto dal tipo di viaggio e di utilizzo che vorrai fare: se cerchi l’affidabilità ti consiglio la Sutra, se invece sei più interessato a un uso sportivo, prendi la Rove.
      Le bici Kona sono molto valide e ben fatte.

      Buone pedalate!

      Omar

      • Fabio ha detto:

        Che dire Omar
        Innanzitutto GRAZIE per la tua cortesia e per i tuoi consigli.
        Per il mio utilizzo (qualche trail nei boschi dietro casa-lungo l’adda ecc.)penso che la sutra Ltd faccia proprio al caso mio.
        Possiedo una Trek superfly 9.9sl (stupenda ma troppo tirata)e mi sono un po’ stancato,vorrei pedalare più tranquillamente magari gustandomi perché no quello che mi circonda
        Unica domanda che vorrei farti ancora e’:non è che però la sutra in base a quello che mi hai scritto,negli spostamenti su asfalto risulta un po’ pigra?
        Cioè se là si fa correre e’ ben disposta oppure ha un carattere tranquillotto.
        Grazie ancora
        Fabio

        • Omar Gatti ha detto:

          Ciao Fabio,
          figurati! Allora la Kona Sutra Ltd monta comunque una trasmissione 1×11, con un 36T davanti e un 11-42T dietro. E’ una bici pensata per scalare montagne e dislivelli. In piano o su asfalto risulterà sicuramente più pigra della Superfly ma senza comunque arrivare a livelli “frullino”. Diciamo che il massimo che puoi spingere è un 36×11, che è ben diverso dallo spingere un 53×11. In sostanza il suo ambiente naturale è il dislivello in salita!

          Buone pedalate!

          Omar

  38. Fabio ha detto:

    E se aumento i denti???
    Tipo 42 davanti
    Vado a snaturare il mezzo?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Fabio,
      assolutamente no. Se la tua gamba ti permette di spingere il 42 in salita, allora potrai usarlo per rendere più performante la bici in piano. Sul sito non c’è scritto ma l’unico aspetto da controllare è che vi sia spazio sul telaio per montare il 42!

      Buone pedalate!

      Omar

  39. Ivan ha detto:

    Ciao a tutti. vado in mtb (senza utilizzi estremi) da circa 9 anni dopo essere andato in bici da corsa da sempre. Ora vorrei tornare alla strada, ma x usarla un paio d’ore a uscita (max 3 settimanali) mi sembra esagerata. che ne pensate della nuova X-Trail di Ridley ?
    Grazie.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Ivan,
      la X-Trail è una bici molto aggressiva, con telaio in composito e un montaggio di livello elevato. E’ sicuramente una gravel bike per un utilizzo corsaiolo che non sfigurerà anche su strada, vista la trasmissione 2×11 Ultegra. In off-road offrirà una buona sicurezza visti i freni a disco e le coperture a sezione larga. Il telaio in fibra, se troppo rigido, può però risultare nervoso in fuoristrada.

      Buone pedalate!

      Omar

  40. stefano ha detto:

    Ciao, vorrei un consiglio se puoi, vorrei passare da uan mtb ad una gravel, in cui poter montare le ruote in carbonio roval da 29 che avevo nella mtb, inoltre, per problemi fisici che mi fanno abbandonare la mtb, vorrei poter montare una corona tripla. Si può tutto questo o è utopico, ed eventualamnte quale telaio potrebbe supportare le mie esigenze? grazie1000!!!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Stefano,
      per montare le ruote della tua mtb dovrai controllare la battuta dei mozzi e il diametro dei perni. Se le tue ruote sono da 100×15 all’anteriore e 142×12 al posteriore, dovrai trovare un telaio capace di ospitarle. Non tutti i telai possono ospitare la tripla per questioni di linea catena. Una gravel in grado di farlo è la Niner RlT9, che accoglie la guarnitura da 3v.

      Se hai altre domande, scrivimi pure!

      Buone pedalate!

      Omar

  41. marco ha detto:

    Ciao Omar,
    mi sono innamorato della BMC GF02 DISC, che ne dici??? Utilizzo: fare tanti km sia in città che su sterrato, magari anche un po’ di asfalto ma con molta calma…

    Grazie mille!
    ciao
    marco

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Marco,
      la BMC GF02 è un gran bel mezzo. I freni a disco meccanici con rotori da 160mm di diametro offrono una potenza in frenata in ogni situazione e possono essere usati anche con fango e su sterrato. Anche le ruote DT Swiss sono molto resistenti. Si tratta di una bici con un telaio più rilassato rispetto a una bici da corsa ed è perfetta per l’uso che vuoi fare tu. L’unica nota che mi sento di fare è sulla dentatura della guarnitura: quel 50x34T secondo me è un po’ estremo per un uso off-road, ti consiglierei di passare a una guarnitura compact da 46x34T.

      Spero di esserti stato utile!

      Buone pedalate!

      Omar

  42. marco ha detto:

    Ciao Omar,
    grazie mille per la prontissima risposta e ottimo consiglio su guarnitura, penso che tra oggi e domani procederò con l’acquisto, sono stato molto indeciso tra la GF02 DISC e la GT GRADE, ma alla ho deciso per la prima.
    ciao!
    Marco

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Marco,
      figurati e tienimi aggiornato su come va l’utilizzo su strada e off-road della bici!

      Buone pedalate!

      Omar

  43. Nicola ha detto:

    Salve, complimenti per l’ottimo articolo che mi sta facendo da guida nella scelta della mia nuova bike. Sto andando verso il modello 2016 della FELT V85, marchio che mi pare in buona ascesa. Ecco un link: http://www.feltbicycles.com/USA/2016/Bikes/road/adventure/v85.aspx

    Mi ritrovo a fare la fatidica domanda: essendo io 1,76 di altezza con 84cm di misura cavallo, dovrei orientarmi su una taglia 54 o 56? Purtroppo non sono riuscito a trovare una risposta definitiva: alcuni rivenditori mi dicono 54, altri 56, ed ho sempre il timore che il consiglio sia dettato da da “scelte di magazzino”.

    Qualcuno vuol dire la sua in proposito?

    Un saluto dalla Sardegna!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Nicola,
      la taglia del telaio si ricava moltiplicando il cavallo per 0.665 e corrisponde alla lunghezza del piantone. Con il tuo cavallo il risultato è 55.86, quindi ti direi di optare per la 56.
      Se hai la possibilità, sali in sella a entrambe le taglie e valuta le tue sensazioni che spesso sono più veritiere di qualunque formula matematica.

      Buone pedalate!

      Omar

      • Nicola ha detto:

        Grazie Omar, per la tua risposta, gentilissimo :)
        Anche io ho capito che l’unica risposta certa me la darà la prova personale. Purtroppo qua da me, in piena insularità, non ho mai occasione di sedermi su un modello con geometria gravel, quindi dovrei affidarmi alla prova su consuete bici da corsa…ed ho paura che questo falserebbe il “test”, considerando poi che ogni marchio ha le sue peculiarità.
        Insomma, penso che prenderò una taglia 56, in un sito che mi consenta restituzione e cambio taglia nella malaugurata ipotesi che non sia troppo grande!
        Grazie mille ancora, un saluto

      • Nicola ha detto:

        p.s.: mi piacerebbe avere anche il tuo parere sul questo modello…avendo sondato le varie Crossrip, Diverge e GT, sono infine approdato alla Felt, e mi pare che abbia caratteristiche apprezzabili ed un buon rapporto qualità/prezzo (oltre che la predisposizione per il portapacchi….fattore ESSENZIALE per me :) ) …tu che ne pensi?

        • Omar Gatti ha detto:

          Ciao Nicola,
          La V85 della Felt mi sembra un bel mezzo. E’ equipaggiato con un telaio in alluminio idroformato che mi sembra ben reattivo ma anche comodo, viste le geometrie. Il gruppo 105 è è perfetto per l’uso gravel, poiché è performante e resistente. Unica “pecca” la dentatura anteriore: quel 50x39T mi sa troppo “da strada”, avrei preferito usassero una compact da 46x36T per affrontare al meglio gli strappi e i saliscendi della tua Sardegna (terra che amo e che ho “pedalato”). Nel complesso direi che si tratta di una bici ben fatta e polivalente, giusta per spaziare dalla strada allo sterrato.

          Buone pedalate su strada e fuori!

          Omar

  44. davide ha detto:

    Ho trovato una Tricross usata, è una 52, io sono alto 1,73 con cavallo 79, dite che è troppo piccola per me? La Tricross è sempre stata il mio sogno riguardo questa tipologia di bici, ma non vorrei fare un acquisto errato

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Davide,
      la misura del telaio si ricava moltiplicando il tuo telaio per 0.665. Nel tuo caso il risultato è 52,15mm e direi quindi che la Tricross da 52 sia adatta alla tua corporatura. Ovviamente prima di acquistare chiedi di poter fare un giro in sella e valuta le tue sensazioni, se sono positive, allora avrai un’ulteriore conferma.

      Buone pedalate!

      Omar

  45. Paolo ha detto:

    Buonasera volevo gentilmente sapere cosa nè pensate della Specialized Dverge,percorro sopratutto ciclabili asfaltate (con asfalto sovente sconnesso e con radici affioranti) e strade bianche lungo il fiume Po.
    Stavo pensando di sostituire la mia vecchia Mountain Bike con una Gravel Bike
    Grazie Mille

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Paolo,
      la Diverge è una delle gravel bike più conosciute e performanti, tanto che spesso viene usata nei test di questo tipo di bici. E’ un mezzo di qualità ed è adattissimo a ciò che vorrai fare. Inoltre passare dalla mtb alla gravel ti consentirà di essere più leggero e di pedalare meglio nei tratti pianeggianti.

      Buone pedalate!

      Omar

  46. Gianluca ha detto:

    Alla fine, anche grazie a questo articolo, sono approdato alla GT Grade, con telaio in carbonio e gruppo 105.
    Ottimo allestimento, con componenti di ottima fattura.
    Rispetto alla mountain bike è tutto un altro mondo: la bici constringe a pedalare di più, forzando sulle gambe, soprattutto in salita, per via dei rapporti meno agili rispetto alla MTB; ma, a differenza di quest’ultima, quando pedali noti la differenza. Ovvero: mentre con la MTB a volte ti sembra di scaricare la pedalata sui copertoni, con la grade le cose diventano più fluide. E’ comunque una pedalata completamente diversa, molto più selettiva in salita.
    Come dicevo: ottimo allestimento. Unica pecca forse i freni a disco, dotati di pastiglie metalliche, abbastanza rumorose. Generalmente tendono a stridere parecchio, dando allo stesso tempo una frenata robusta, ma poco modulabile. Abituato alla resina con la MTB devo ammettere di essermi trovato un po’ spiazzato. Prossimamente credo di sostituire le metalliche con la versione in resina. Altra nota negativa: spesso, forse per il freddo, successivamente alla frenata le pastiglie tendono a rimanere troppo vicine al rotore, dando quel fastidioso rumore ripetitivo che mi stava facendo uscire pazzo, oltre a frenare leggermente la ruota. Ho tolto le pastiglie e reinstallato pastiglia e pinza freno, e il risultato è andato migliorando.
    E’ questo l’unico aspetto negativo, del tutto aggiustabile, credo, della bici in questione.
    Per il resto: una bici che consiglio caldamente.

    Piccola parentesi: un grazie all’autore del sito, e alla sua sezione “officina”, preziosa risorsa per chi vuol gestire in modo autonomo la manutenzione del proprio mezzo.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Gianluca,
      grazie mille per il tuo feedback sull’acquisto e uso della tua gravel! E grazie anche per leggere i nostri articoli di ciclomeccanica, sono contento che ti siano utili!

      Buone pedalate, dunque!

      Omar

  47. martino ha detto:

    Salve Omar
    ho letto il suo interessante articolo sulle gravel bike e sono interessato ad acquistarne una
    attualmente giro con una mtb 26 pollici, ma faccio prevalentemente giri con percorsi asfaltati e qualche sterrato non troppo impegnativo e alcune strade bianche in estate tipo Cortina Dobbiaco
    Finora ho utilizzato una MTB perchè mi da più sicurezza di assorbire vibrazioni e piccoli ostacoli cosa per me molto importante visto che soffro di una maculopatia che mi riduce la vista e mi richiede di non avere troppe vibrazioni……
    vorrei però avere una ruota da 28 pollici e una bici confortevole e predisposta anche per i viaggi…..
    penso quindi che la gravel possa rispondere a queste mie esigenze….
    vorrei adottare un modello più “morbido” popssibile per ridurre le vibrazioni…
    penso quindi che segliendo un telaio in acciaio e montando coperture generose es 35 – 40 mmm
    arrivo ad avere quasi lo stesso risultato di una forcella ammortizzata giusto?
    Ora vengo al quesito:
    ho un budget di 1500 / 2000 euro e vorrei un consiglio su quale modello ritiene maggiormente adatto
    (Salsa Wardbir, Niner RLT 9 steel, Specialized diverge, Trek corssrip, Genesis vagabond);
    per avere il maggior effetto assorbente meglio forcella in carbonio (anche se questa forse è meno adatta per caricarci del peso) o puo andare ugualmente bene la forcella in acciaio (che trovo sulla genesis)?
    Grazie per l’attenzione
    Saluti e buone feste

    • Omar Gatti ha detto:

      Buongiorno Martino,
      nel tuo caso penso che la gravel possa essere la bici giusta per te, soprattutto perché l’impegno a livello tecnico non è così elevato da richiedere l’uso di una mtb hardtail. Con un budget del genere il mio consiglio è di optare per una Niner Rlt 9 in acciaio con forcella in carbonio (che offre elevato assorbimento). La RLT 9, essendo in acciaio, offre una grande comodità e durata. Inoltre è possibile montare coperture fino a 42mm di larghezza, che se tenute alla pressione giusta (il mio consiglio è di usare camere d’aria rinforzate), aumenteranno notevolmente l’assorbimento delle vibrazioni, che nel tuo caso è la cosa più importante. Tra l’altro stiamo proprio assemblando una RLT 9 in redazione per usarla nelle sfide gravel cui vorremo partecipare nel 2016, per testare a fondo pregi e limiti di queste biciclette.

      Spero di esserti stato d’aiuto.

      Buone pedalate e buone feste anche a te!

      Omar

  48. martino ha detto:

    grazie 1000 saluti

  49. Giovanni ha detto:

    Salve a tutti , faccio cyclocross da qualche anno ed ultimamente anche durante l’estate la uso per farmi tutti quei sentieri che facevo in collina con la mtb , ora mooolto più comodi da raggiungere dalla città…Mi piacerebbe affrontare qualche trail ora tanto di moda e mi sono innamorato della Santacruz stigmata che mi sembra avere geometrie un pelo meno estreme della mia Altamira , me la bocciate ? Complimenti per l’ottimo ed esaustivo articolo sul Gravel saluti e grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Giovanni,
      la SantaCruz Stigmata è una delle più belle gravel bike che ho avuto l’occasione di vedere e provare alla fiera di Eurobike 2015. Ha geometrie meno nervose e una seduta più comoda rispetto a una bici da ciclocross per cui direi che si tratta di una bici di elevata qualità, che non posso non consigliarti!

      Buone pedalate!

      Omar

  50. Jarno ha detto:

    Ciao a tutti,
    approfitto di questo interessante articolo per chiedervi un consiglio per acauisto gravel.
    Premetto che il mio interesse è principalmente quello di cicloturismo, sia nella zona dove abito (lago di Garda) sia in zone limitrofe.
    Finora ho usato una Specialized Sirrus a cui ho fatto delle semplici modifiche (pedali a sgancio, manopole ergonomiche, sella, appendici al manubrio); mi sono sempre trovato bene, bici comoda, abbastanza leggera…..insomma ho macinato chilometri senza fatica e senza stress. Anche in salita (28%) ha sempre risposto bene.
    L’unico problema è che non posso utilizzarla su sterrato, il che mi preclude alcuni percorsi che vorrei fare.
    Mi sarei orientato per comprare una gravel, ho dato un’occhiata in giro e visto il mio budget e i saldi del periodo, avrei visto queste:
    Grade AL Claris 2015 – GT
    Kona Esatto Disc 2015
    Kona Esatto (freni normali) 2015
    Kona Rove AL 2016
    I prezzi sono compresi tra i 500 e 800 euro circa, di più non posso spendere.
    Secondo voi cosa mi conviene? Ci sono altre gravel allo stesso prezzo?
    Grazie a tutti

  51. Mauro ha detto:

    Ciao Omar, sono un cicloamatore recente ma appassionato (oltrechè stagionato, dato che ho 53 anni).
    ho iniziato quasi 2 anni fa con una MTB, una 27,5″ sostituita poi con una 29″ con cui esco nel periodo invernale e con gli amici nelle scampagnate.
    La passione travolgente è scattata però con la BDC, quando dopo una prima bianchi usata (una C2C centostrade) mi sono fatto una splendida trek Domane 6, bici da endurance comodissima senza per questo essere pigra.
    Ho letto l’articolo e dato che soffro di acquisto compulsivo (ho anche una bianchi d’epoca per farci i raduni) mi sono appassionato al tema gravel.
    ho visto la specialized dverge, ma quella in carbonio mi pare troppo costosa e da trekkista ho visto quanto propone Trek, ma non mi ha convinto del tutto. Sono andato poi a vedere la Giant e la revolt 1 mi pare proprio un bel prodotto, ma da quello che so sia l’acciaio che il carbonio sono più “comodi” dell’alluminio.
    Insomma è un mondo per me un po’ nuovo e sono confuso… quanto una gravel è più comoda di una domane, considerato che è la bici per farci la parigi-roubaix?
    grazie per le indicazioni che mi vorrai dare, un saluto

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Mauro,
      la Trek Domane è una bici da corsa vera e propria, che è stata dotata di un sistema di giunzione del tubo piantone, denominato Isospeed (https://www.bikeitalia.it/2015/10/29/trek-isospeed-la-ricerca-del-comfort-in-sella/), che consente di ridurre la trasmissione di vibrazioni alla sella. Per questo è usata nella Roubaix, perché aumenta il comfort nei tratti di pavé. Però è e rimane una bdc, per cui ha una posiziona di guida aggressiva e un telaio corto e rigido. Una gravel invece è una bici con geometrie più rilassate, una posizione di guida più eretta e permette di montare coperture fino al 43-50mm di larghezza, che aumentano la trazione e l’assorbimento delle asperità. Una gravel è sicuramente più comoda della Domane.
      Per il materiale, dipende dalle tue preferenze. Io sono un felice possessore di una Niner RLT9 in alluminio e il telaio è scattante senza essere troppo rigido.

      Se hai altri dubbi, io sono qui.

      Buone pedalate!

      Omar

  52. Mauro ha detto:

    Grazie Omar,
    sto approfondendo la cosa perchè il tema è per me molto caldo.
    Personalmente mi bastano la Domane (con cui faccio 6-7000 km l’anno e con cui fino ad ora sono arrivato a giri non oltre 150km) e la Scapin Kyoto 29″ (con cui ne faccio altri 2000).
    La gravel mi sta interessando per un motivo parallelo. Mi spiego. alla fine del 2015 ho regalato a mia moglie una MTB per andare insieme agli amici a fare gite la domenica. Purtroppo è caduta banalmente sotto casa e si è distrutta l’omero. Ci sono voluti quasi 10 mesi ma è tornata a fare giri con me. Ma ora ha paura delle condizioni più impervie, gradisce l’asfalto e lo sterrato leggero, non i single track o le discese sassose tipiche della MTB.
    Da questo l’idea (di cui devo parlarle per la verità) di vendere al MTB (la sua, non la mia) e comprare 2 gravel per andare in giro insieme, dato che la domenica è dedicata a lei.
    Ad oggi ho visto queste possibilità:
    trek 720
    ridley x-trail alloy
    specialized diverge
    giant revolt 1
    scott addict gravel disc
    e da ulktima arrivata la bianchi allroad nuova nuova…

    il problema e prenderne 2… con la domane non ci penso proprio ad andare in giro per sterrati (anche se farò la strade bianche a marzo…).

    troppo prolisso? me ne scuso, ma vorrei rendere la vita più semplice a mia moglie (che tra l’altro gira con una MTB entry level da 14kg…)

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Mauro,
      scusa per il ritardo nella risposta. Mi spiace per tua moglie, però penso che le gravel bike siano la soluzione perfetta per evitare di pedalare su sterrati semplici con delle mtb troppo pesanti (soprattutto per lei). Le bici che mi hai segnalato sono tutte bici di alta gamma, per cui diciamo che “cadi sempre in piedi”. il mio personale consiglio (per averla testata al Bikefest di Riva del Garda) è la Scott Addict Gravel disc. E’ una bici molto bella e interessante, anche se ha delle geometrie troppo spinte, mutuate dal ciclocross. Se però vuoi acquistare una gravel bike di qualità, ti consiglio anche la RLT9 della Niner. E’ una bici comoda e molto bella da guidare (ne sono un felice possessore).

      Buone pedalate!

      Omar

  53. Mauri ha detto:

    Ciao Omar.
    Bellissimo articolo ed interessanti tutte le domande e risposte.
    Quali modelli mi consiglieresti (budget max 2000 euro), orientando l’utilizzo al cicloturismo di più giorni, strade asfaltate in dubbie condizioni e bianche, privilegiando il confort , non fregandomene nulla di mantenere medie stratosfriche, con la possibilità di montare portapaccchi e borse post.?
    di questo modello che ne dici?
    http://www.bulls.de/en/bikes/show/grinder-2/

    grazie mille

    Mauri

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Mauri,
      e grazie. La bici che mi hai segnalato è un gran bel mezzo e lo vedo adatto a quello che vuoi fare. Un’alternativa ottimale può essere la Niner RLT 9 (disponibile sia in acciaio che in alluminio). Una gravel bike comoda e resistente anche per viaggiare.
      Più che le borse e i portapacchi, le gravel sono pensate per un uso in modalità bikepacking: https://www.bikeitalia.it/il-bikepacking-fa-per-me/

      Buone pedalate!

      Omar

  54. Edo ha detto:

    Buongiorno, aprofitto anch’io per chiedere delucidazioni su una bici che trovo interessante:
    Basso Fast Cross Disc bassobikes. com/bicycles/cross-gravel/fast-cross
    Secondo voi è una gravel o semplicemente una ciclocross?
    Grazie.

    • Cristardo ha detto:

      Io sono un felicissimo possessore di una Specialized Diverge elite A1 da due anni, ottimo rapporto qualità/prezzo (si trovano usate a prezzi decatlhon come chiedeva qualcuno) ho macinato km di asfalto, strade bianche e anche qualche fuoristrada, trovo sia un ottimo prodotto per provare cosa vuol dire GRAVEL!!! Sono partito anch’io con una normalissima city bike che mi portava ovunque, ma adesso non lascerei mai più la mia gravel. Buone pedalate a tutti

  55. IL PESCA ha detto:

    Ciao a tutti.
    Da alcuni mesi posseggo una Diverge della Specialized in carbonio e sono contentissimo.
    Prima avevo la Roubaix ma questa è ancora migliore.
    Con le attuali strade che ci ritroviamo sono più sicuro e qualche giro off road l’ho anche fatto con un bel divertimento.
    La consiglio.

    ciao

  56. Andrea ha detto:

    Ciao, articolo chiaro ed esaustivo. Vedo che tutte le gravel hanno di solito manubri da corsa o manubri specifici che comunque prevedono la presa bassa. Avendo una personale preferenza per i manyubri piatti sia per la trasmissione delle sollecitazioni che per il controllo su sconnesso, vedi controindicazioni ad adottarlo su una gravel o a quel punto è meglio andare verso altri tipi di bici?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Andrea,
      no, non ci vedo alcun problema. Il bello delle gravel bike è la loro polivalenza, per cui se tu ti senti più comodo con un manubrio dritto e comandi cambio in stile mtb, non vedo perché tu non debba usarlo sulla tua bici.

      Una mtb con manubrio flat rimarrebbe comunque più pesante e costosa (ha la forcella ammortizzata).

      Buone pedalate!

      Omar

  57. Luca Matta ha detto:

    Ciao Omar,
    innanzitutto complimenti per l’articolo e la pazienza nel rispondere alle ns. domande! top!
    Mi sto avvicinando al mondo del gravel in quanto mi affascina la libertà che ne deriva, la possibilità di affrontare (più o meno) tutto in ogni momento senza averlo prima pianificato. Se la bicicletta vuol dire libertà, la gravel è senz’altro la sua massima espressione. Sto valutando l’acquisto di un buon prodotto, in quanto in passato per “voler spendere poco” ho comprato mezzi dei quali poi mi sono pentito. Mi hai molto incuriosito tu e la Niner RLT9 e mi affascina molto il telaio in acciaio, lo reputo la soluzione più durevole e comoda oltre che avere un el design! Potresti indicarmi qualche rivenditore in zona milano, Monza, Bergamo, Como, Lecco dove poter vedere la bici, oppure qualche bel sito online dove acquistare? Grazie di tutto e buone pedalate!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Luca,
      grazie per i complimenti. La Niner Rlt 9 è decisamente un’ottima gravel bike. L’abbiamo testata proprio in questi giorni: https://www.bikeitalia.it/test-gravel-e-mtb-a-confronto/
      Se hai bisogno di consulenza su taglie o su allestimenti, chiedi pure!

      Buone pedalate!

      Omar

      • Luca Matta ha detto:

        Ciao Omar, ho letto la recensione da te segnalata e il mondo gravel mi incuriosisce sempre di +! vorrei approfondire l’argomento e avere qualche consiglio sull’allestimento. io avevo in mente un qualcosa di confortevole e molto resistente (quindi telaio in acciao) e un allestimento buono senza eccedere, con particolari similari alla bici della tua prova (105, freni a disco idraulici … etc.). sarebbe possibile ricevere in MP un preventivo di spesa per un paio di alestimenti? Grazie

  58. Francesco ha detto:

    Sono alto 185 per 115kg. Sarei interessato alla giant revolt 1 xl. Come dimensioni per me sarebbe adatta? Utilizzo principale…recarsi a lavoro…25 km fra andata e ritorno. Grazie

  59. fabrizio ha detto:

    ciao e grazie per il bell’articolo . lavoro in bicicletta come bike messanger e sto in sella dalle 6 alle 8 ore al giorno in ambiente urbano . una gravel mi sembra un’ottima idea . Non ho un grosso budget a disposizione e vista l’orografia della mia zona di ” operazioni ” starei pensandpo ad una single speed oppure ad un cambietto con non più di 4 pignoni con corona singola davanti . Che ne dite ?

  60. Giordano ha detto:

    Ciao a tutti.
    Grazie per l’articolo molto esaustivo, vorrei un consiglio sperando di
    nn fare una domanda stupida..?
    Io giro con una bdc vecchissima con cambio sul obliquo perfettamente tenuta in acciaio e mi sono ultimamente incuriosito sulle gravel… Premetto che faccio uscite da 80 100km piu o meno 2-3 volte a settimana lavoro permettendo, mi piacerebbe aggiungere ai mie percorsi qualche strada bianca in qualche parco di Bologna e andare in centro sui sanpietrini senza problemi.
    Mi interessa tantissimo stare comodo sulla sella e nn sdraiato come ora. Vorrei sapere per mantenere una velocita ed una scorrevolezza nn dico uguale ma almeno chi si avvicini ad una bdc si possono montare copertoncini da 25 o è mglio che mi tengo la mia bdc da 23? Poi vorrei sapere se mi conviene comprare una gravel e quale per il mio chilometraggio e utilizzo

  61. Giordano ha detto:

    Dimenticavo…. Posso spendere intorno a €2000 se ne vale.
    Grazie in anticipo e complimenti per il sito.??

  62. Davide ha detto:

    Cosa ne pensate della NORCO SEARCH?

  63. Giorgio ha detto:

    Salve,
    Qualcuno sa se Bottecchia lite cross rientra nella definizione di gravel?

    Grazie. Giorgio

  64. Giulio ha detto:

    Ho deciso di buttarmi nel mondo Gravel, questi articoli di bikeitalia mi hanno fatto scoprire cose fantastiche. Sono ancora alla ricerca della bici per me.
    Cosa mi consigliate tra una Canyon Inflite Al 8.0, una Bulls Grinder 1 e una GT Grade Alloy 105?
    Sbaglio o la GT non ho il perno passante anteriore che invece le altre hanno?

  65. Mauro ha detto:

    Complimenti per l’articolo, mi ha fatto scoprire un ambito, quello delle gravel bike, che non conoscevo. Stavo pensando di sostituire la mia mountain bike del 90 tornando a cavalcare una bici da corsa ma, dopo aver scoperto le gravel, penso sia la soluzione più adatta considerando che vivo a Roma e vorrei utilizzare la bici per varie tipologie di percorso (cittadino, strada, sterrati semplici) e soprattutto divertirmi facendo belle ciclo passeggiate. Essendo un ciclo amatore vorrei evitare di spendere una cifra esagerata e mi stavo quindi orientando verso qualcosa che costasse meno di 1000 euro e ho trovato, grazie anche all’indicazione di un rivenditore che ho vicino casa, un modello della Haibike, la Seet Alltrack 1.0 (http://www.haibike.com/de/DE/bikes/190/2017-seet-all-track-1-0?variant=4170620748) che, proprio sul loro sito, viene definita gravelbike. La conoscete? Cosa ne pensate?
    Grazie anticipatamente per l’attenzione e l’aiuto che vogliate darmi

  66. Simone ha detto:

    Omar, articolo e commenti davvero interessanti. Dopo un po’ di riflessioni e approfondimenti ho pensato che, tra budget e caratteristiche tecniche, il modello al quale rivolgermi potrebbe essere la Specialized Diverge (la A1 sport disc si trova a 1.100€ ma c’è anche qualche occasione di usati molto recenti) che acquisterei per me e mia moglie. L’idea è di fare dei giri a medio raggio in giornata (100km) su strade asfaltate e bianche ma anche di fare weekend o settimane su itinerari tranquilli (Danubio, Camino di Santiago ecc.).
    Chiedo un riscontro sul tipo di bici e faccio un paio di domande:
    – la bici consente il montaggio del portapacchi posteriore e, se si’, di che tipo?
    – rispetto alle taglie io sono alto 173 con cavallo 78; è corretta la scelta di una misura 52? Mia moglie è 160 con cavallo 74; va bene la 49 o mi consigli un modello specifico da donna differente?
    Grazie.
    Simone

  67. odle61 ha detto:

    Sono un neofita della bicicletta ma leggendo questi articoli sulle gravel bikes devo dire che, come si dice “la scimmia” sta prendendo il sopravvento…. Il mio budget e’ 1000€ e vorrei un consiglio su quale modello potrebbe fare al caso mio pensando di fare un po’ di misto. C’e’ qualche modello di marche italiane che potrebbero rientrare tra le GRAVEL?
    Grazie

  68. Luca ha detto:

    Salve a tutti,
    Vorrei finalmente mandare in pensione la mia vecchia, amata, scomoda Carraro Alive. Sto cercando una bici leggera (inferiore ai 9 kg), comoda, con attacchi per portapacchi e che all’occasione possa affrontare anche sterrati (niente di estremo),per viaggi di 1-2 settimane. budget: 1800- 2000 euro.
    Le gravel sembrerebbero ideali ma mi sembrano un po’ care e soprattutto non sono convinto dai freni a disco. Non credo di averne veramente bisogno e temo che in caso di rottura in viaggio la riparazione possa essere estremamente problematica. Qualche consiglio?

    P.S. Avevo messo l’occhio sulla Canyon inflite ma, a quanto pare, non non c’é modo di montarvi il partopacchi (e il loro servizio clienti ha confermato!!).

    Grazie e complimenti per il forum!

  69. Andrea ha detto:

    Ciao,
    sto cercando una bici da usare tutti i giorni per il tragitto casa lavoro (abito a Milano)e magari anche per andarci a fare qualche giretto sopratutto su strada e qualche volta su sterrato leggero (martesana) e avevo pensato a una gravel.
    Sono un po’ di giorni che guardo e quella che vorrei prendere è questa:
    https://www.scott-sports.com/global/en/products/249662022/SCOTT-Speedster-Gravel-10-Disc-Bike
    Hai qualche altra bci da consigliarmi ciao grazie
    Andrea

  70. Matteo88 ha detto:

    Ciao Omar.
    Vorrei comprare una Gravel. Da ragazzo ho sempre avuto delle mountain bike da poche centinaia di euro, ora vorrei una vera bici e sono rimasto subito colpito dalle Gravel. La utilizzerei da marzo fino a settembre, su strada e qualche sentiero non troppo sconnesso vicino a casa. Vorrei per favore un consiglio per l’acquisto. Budget massimo di 1500 euro. Curiosando in internet ho trovato le gravel della “ALAN” ma vorrei un tuo parere. Grazie per la disponibilità e complimenti per la tua professionalità.
    Matteo
    http://alanbike.it/

  71. roberto guidarini ha detto:

    Ottimo articolo, chiaro ed illuminante. Solo una piccola, pedante critica: CANNOTTO (di sterzo) si scrive con 2 N, deriva da “canna”, non dal gommone fuoribordo… Saluti! ;-)

  72. loan1967 ha detto:

    Ho iniziato a pedalare 30 anni fa su una Rossin……..allora pesavo 85kg……oggi dopo svariate bici ne peso 115 di kg….
    Ho letto questo articolo a settembre mi sono incuriosito , ed ho ritirato Giant Comax Anyroad….dopo 3 mesi di attesa…mi sono innamorato perdutamente .
    Abito in Brianza ……ho mille strade da percorrere , quando salgo sulla Comax sono in poltrona…. l unico accorgimento ho messo una sella SMP lite 209….signori questa e’ la bici del futuro!!!!!!!!!!!!!!

  73. Guido ha detto:

    Ciao,
    sono indeciso voglio comprare un Rlt9 ma sono molto indeciso sui 3 materiali del Telaio, in particolare l’indecisione e’ tra Acciaio e Carbonio.

    Non so quale sia la differenza di peso tra i due, ma credo che teoricamente l’acciaio dovrebbe essere più’ morbido e quindi più comodo del carbonio, di contro meno reattivo e performante, e’ corretto?.

    Dovendolo poi assemblare quali ruote mi consigliereste ?

    grazie

    Guido

  74. Stefano ha detto:

    Ciao Omar
    Sto per acquistare una graver Fuji Tread 1.7, sono indeciso sulla misura 52-54 cavallo 84 altezza 1.71, mi puoi aiutare nella scelta!
    Grazie, Stefano

  75. Stefano ha detto:

    Buongiorno
    Sarei interessato ad assemblare una gravel bike da utilizzare per andare al lavoro, mi sapreste indirizzare su dove poter recuperare un telaio per iniziare?siti internet, rivenditori affidabili?
    E l’acquisto dalla Cina?
    Vi ringrazio per la risposta..

  76. Simone ha detto:

    Buongiorno,
    grazie per tutti i preziosi suggerimenti che date.
    Recentemente mi sono appassionato alle gravel, ma ho notato che non esistono modelli entry level, o comunque con prezzi invitanti. Sono ancora al livello base/principiante se così si può dire, ma sto cercando di farmi sempre più un’idea su un primo acquisto, ma ho difficoltà nel capire le differenze tra i vari telai; ed i costruttori sembrano catalogarle ogni volta in maniera diversa tra: trekking, ibride, ciclo cross, urban….
    Volevo pertanto chiedervi se secondo voi potrebbe essere una buona idea magari adattare una ibrida come la Merida Speeder 200 a Gravel, magari cambiando la piega e comandi.
    Grazie per i suggerimenti

  77. Angelo ha detto:

    Ciao a tutti e grazie mille per i meravigliosi consigli che questo sito offre, specialmente per neofiti come me!
    Io vivo a Londra e in assenza di mezzo di trasporto proprio ho cominciato a ragionare sull’acquisto di una bike!
    Vorrei cominciare a utilizzarla per andarci a lavoro (13+13 km) e ovviamente per diversi spostamenti in città. Ovviamente ci sono molti percorsi oltre che su asfalto su terreni meno battuti e dunque leggendo delle gravel bike ho cominciato a pensare che potesse essere la bici che fa per me. Avrei la necessità di montare un portapacchi per borse e vorrei anche ogni tanto montare un seggiolino per portare mio figlio di due anni con me per qualche giretto. Ovviamente essendo nuovo la mia idea di spesa e decisamente contenuta e il mercato dell’usato qui e davvero impressionante. La bicicletta più diffusa e appunto la road bike ma appunto mi da l’idea di essere una bdc ma non credo sia il massimo per l’assetto e la posizione dunque sono davvero in difficoltà e avrei bisogno di un consiglio prezioso! Come posso dunque scegliere quale faccia al caso mio e se il concetto di road bike possa avvicinarsi a quello di gravel appunto. Scusate per la domanda sciocca ma ho un gran bisogno dell’esperto! Grazie e buona pasqua

  78. Carlo ha detto:

    ciao, io uso con soddisfazione da un paio di anni una cineli gazzetta della strada cui ho montato una sella brooks con molle e fessura antiprostatite, a causa dell’uso anche cittadino (roma è un inferno con le buche). la cinelli mi ha detto che posso montare copertoni fino a 28″ di larghezza lasciando montati i parafanghi, mentre smontandoli posso arrivare a 35″.
    montando copertoni da 32″-35″ posso definire la bici una gravel? o è ancora una mezza via tra bdc e gravel?
    grazie delel risposte e complimenti per l’articolo e la rivista, molto bel elaborati e competenti anche per i neofiti

  79. Gianni ha detto:

    Ciao Omar,
    complimenti per i tuoi articoli, sempre efficaci ed illuminanti.
    Vorrei da te un consiglio per l’acquisto di una gravel, budget massimo di 1500 euro.
    Io preferisco il manubrio flat e i parafanghi e perchè no una dinamo nel mozzo ed ho visto che sono pochissimi i modelli cosifatti.
    Ho notato inoltre che i gruppi cambio per manubri flat sono pochissimi e non voglio prendere uno da mtb. Insomma, sono in crisi. Help!

  80. Federico ha detto:

    Ciao! Prima di tutto complimenti per il sito e per la vostra competenza!
    Ho trovato una buonissima offerta riguardo a una Specialized Diverge ( specialized.com/it/it/diverge-elite-dsw/p/107482 ) in taglia 54.
    Io sono alto 1.76 con cavallo 79.
    Potrebbe andare o è troppo piccola?
    Grazie mille
    Federico

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Federico,
      con un cavallo da 79cm una taglia 54 è decisamente grande. Ci vuole una 52

      Buone pedalate!

      Omar

  81. Damiano ha detto:

    Ciao a tutti tra i motivi per cui comprarsi una bici da Gravel ne manca sicuramente uno: partecipare alle Gravel in Italia e perchè no anche in giro per il mondo!
    Organizzo una delle più “vecchie” Gravel Race in Italia, la LodiLeccoLodi e i numeri dei partecipanti stanno letteralmente esplodendo: alla prima edizione eravamo 15 nessuno con bici da gravel ma piuttosto Cx, MTB, vecchie corsa, Audax ecc. Lo scorso anno eravamo 220 tantissimi su bici Gravel propriamente dette; e la LodiLeccoLodi ormai la si può considerare “piccolina” dato che lo scorso anno si sono visti eventi con 400-500 partecipanti.
    Per quel che mi riguarda la mia gravel è assemblata su un telaio artigianale in acciaio, è singlespeed e monta copertoni dai 40 in su. Se mi chiedeste che caratteristiche deve avere per me una Gravel Bike, direi semplice, robusta, comoda e veloce su strada bianca… molto veloce!
    Le ciclocross vanno bene se non sono troppo estreme, le Audax dipende: la velocità e la comodità su sterrato sono direttamente proporzionali alla misura delle gomme, con i 28′ touring vai benissimo a passeggio su sterrato ma appena provi a spingere ti accorgi che stare in piedi, fermarsi e curvare non è facilissimo; già a 30 all’ora ci va del manico ma mi è capitato di trovarmi in trenini che andavano più a 40 che a 30 e lì stabilità, grip e capacità di assorbire le vibrazioni diventano determinanti.
    Detto questo uno dei tempi migliori di sempre alla LodiLeccoLodi lo ha fatto un ragazzo in fissa brakeless con copertoncini da 25! Diciamo che con tanta gamba e tanto tanto manico si va bene con qualsiasi cosa.
    Comunque non starei troppo a perdermi in categorie anche perchè dipende tantissimo dal percorso, ad esempio per un “Martesana Van Vlaanderen” ci vuole una bici che salga bene e freni bene visti i muri assurdi da superare, la LodiLeccoLodi è velocissima ma sono anche oltre 160 km quasi tutti di sterrato e stradacce, un mezzo stabile, veloce e comodo è l’ideale ma che abbia o meno i dischi conta poco, è tutta piatta. Per una Super ToPa che ha tantissimo bosco, sabbia ghiaioni le gomme da 40 sono quasi piccole e credo che una MTB da XC pedalata bene possa dare del filo da torcere a tutti. Alla MiAMi le gomme da 40 sono eccessive, gli sterrati sono molto lisci e compatti e secondo me un buon corsa con ruote robuste e gomme da 28′ va già alla grande.
    Comunque sono delle gran bici, ci fai quasi tutto, sono divertentissime ma soprattutto ti permettono di fare un gran bel giochino, correre come matti in mezzo ai campi, lontano dal traffico, in mezzo al verde tutti sporchi di fango come si faceva da bambini.
    Provare per credere!

  82. Riccardo ha detto:

    Ciao Omar

    Prima di scegliere una gravel avevo letto e riletto il tuo articolo e sono stato un felice possessore di una SequiaElite che però ora vorrei cambiare per qualcosa di meno pigro.
    Destinazione principale medio-lunghe distanze con 30% di strade bianche e discrete pendenze.
    Cerco qualcosa di un pò più leggero e reattivo visto che la maggior parte del tempo la passo su asfalto.
    Cosa mi consigli di valuitare alzando un pò il budget rispetto alla elite ma senza esagerare?

    Grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Riccardo,
      ci sono buone gravel, come le Scott Addict entry level che hanno un buon compromesso qualità/prezzo

      Buone pedalate!

      Omar Gatti

  83. andrea vegetali ha detto:

    ciao,
    complimenti per l’interessantissimo articolo e le utili risposte.
    Leggendo tutti i commenti mi sono già fatto un’ottima idea di questo mondo gravel e credo che faccia proprio al caso mio.
    ti sottopongo un paio di quesiti essendo un assoluto neofita e per questo “diffidente” :) (vengo dalla corsa che per problemi alle ginocchia non posso più praticare come vorrei). L’utilizzo che ho in mente è di un paio di uscite settimanali di poche ore per gustarmi un po’ di sana fatica fuori dalla palestra. Avrei bisogno di un mezzo che mi permettesse di fare 70% asfaldo e 30% strade bianche o leggeri off-road, discreta salita, ciclabili e….ta-ta-ta-taaaaaa…passeggiata della domenica con moglie (mtb anni 90 :) ) e neonato al seguito su seggiolino – forse carrellino in futuro. Pensi che l’utilizzo di una gravel per accompagnare la famiglia sulle ciclabili bianche sia troppo estrema (nel senso di scomoda alle bassissime velocità e ammirando il paesaggio)?…meglio un mtb comoda comoda da equipaggiare con delle coperture più stradali per il mio utilizzo in solitaria?
    grazie mille…continuo a leggere…

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Andrea,
      la gravel sarebbe meglio ma non ci puoi montare il seggiolino, perché la presa bassa rende instabile la guida. Meglio una mtb

      Buone pedalate!

      Omar Gatti

  84. Dario ha detto:

    Ciao! Articolo davvero molto interessante complimenti.
    Lo leggo con un po’ di ritardo perchè ho scoperto da poco questa mondo e questa filosofia.
    Ti volevo fare una domanda che ho visto ti è già stata fatta ma non ha avuto risposta: sono in possesso di questa bici https://www.cube.eu/it/2017/road-triathlon/sl-road/cube-sl-road-pro-greynflashyellow-2017/ secondo te, con manubrio e copertoni giusti, può funzionare come gravel?
    Facendo il confronto delle geometrie rispetto alla loro gravel, la Nuroad, sembra che addirittura la mia abbia un interasse più lungo, un tubo orizzontale più lungo e il carro posteriore uguale.. che ne pensi?
    grazie!

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