Guida alle tipologie di ebike

L’ebike non è il futuro, l’ebike è il presente.
Sono molti ormai i ciclisti che hanno scelto questo mezzo per i propri spostamenti quotidiani oppure per le proprie mete turistiche d’estate.
Anche chi fa sport non vede così male la possibilità di avere un motore elettrico sulla propria bici.

Principalmente, è sulla base delle destinazioni d’uso che una bicicletta a pedalata assistita viene declinata in una tipologia anziché in un’altra.

guida alle tipologie di ebike
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Guida alle tipologie di ebike

In questa guida vogliamo fare una fotografia panoramica al mondo delle bici elettriche, suddividendole nelle loro macro categorie.
Comprendere la divisione di questo mondo è il primo passo per chiunque stia valutando l’acquisto o il noleggio di una bicicletta a pedalata assistita.

eMtb

Telaio robusto e con geometrie sempre più studiate per il comfort e per la performance, ruote resistenti con copertoni artigliati e di misure importanti, sospensione postriore e anteriore per assorbire gli impatti delle ruote col terreno, manubrio flat per un ottimo controllo del mezzo, feni a disco idraulici e reggisella telescopico, il tutto con un motore centrale selezionato tra i modelli di punta dei vari produttori e batteria intregrata nel telaio da almeno 500 Wh, questa è una eMtb.

Derivata dalla Mountain Bike, la eMtb è la punta di diamante tra tutte le tipologie di ebike.
Probabilmente, la eMtb genera la fetta più grossa di mercato della pedalata assistita.

Le eMtb sono dedicate allo sport a vari livelli, ma sono anche ottimi mezzi per uscite domenicali tranquille o per viaggiare. Non è raro trovarle parcheggiate davanti a bike hotel, campeggi o noleggiatori di bici in zone turistiche. Infatti, un vantaggio delle eMtb è la loro versatilità di utilizzo, inoltre ne esistono di svariati livelli, per adattarsi alle più varie esigenze.

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L’apporto della pedalata assistita su bici dedicate all’off-road rappresenta un’occasione di puro divertimento, anche per chi si allena in vista di qualche competizione. Un biker sa bene cosa significa investire meno energie in salita per godersi meglio la discesa, soprattutto per chi pratica All Mountain e Enduro. Per queste due discipline estremamente off-road c’è la possibilità di scegliere tra una vastità immensa di modelli di eMtb, uno più bello dell’altro.

eRoad

La eRoad nasce per ultima tra tutte le tipologie di ebike. Si è reso necessario sviluppare batterie e motori molto ridotti in volume e peso per essere “accettati” su una Road Bike. Ora però si riescono ad avere bici da corsa elettriche che pesano circa 13 kg.

Il segmento della bici da corsa a pedalata assistita è quello che tra tutti fa più fatica ad emergere.
Forse:

  • è più difficile trovare chi ha davvero bisogno di una bici così;
  • è meno versatile di una bici pensata anche o solo per off-road;
  • il ciclismo su sterrato è in costante crescita mentre quello su strada meno.

I motivi di questa crescita lenta possono essere molti, fatto sta che anche senza essere dei super ciclisti da strada e senza pedalare su una bici da 6,8 kg in carbonio, rigorosamente senza peli sulle gambe, tutti facciamo fatica a immaginare masse numerose di ciclisti da corsa, tutti con un motore e una batteria sulla propria bici.
Il modello che tutti quanti abbiamo in mente è ancora quello del nostro campione preferito di un Giro d’Italia del passato. Forse è proprio nei confronti di questa idea e del timore reverenziale che proviamo nei suoi confronti che ancora fatichiamo ad accettare questo concept.

Ricordiamo però che molti tour operator che operano nel cicloturismo propongono ai loro clienti anche vacanze intere “a bordo” di una eRoad. Per i meno allenati, questo significa riuscire ad affrontare anche le salite asfaltate storiche e più impervie, ovviamente accompagnati da una guida esperta.

eGravel

La categoria delle Road Bike in generale ha visto nascere al suo interno il mondo della Gravel Bike.
Molto spesso la bici gravel viene indicata come una sottocategoria della bici da corsa, rendendola una nicchia nella nicchia. Al contrario, io credo che meriti uno spazio proprio, lo stesso spazio del vuoto che, con il suo avvento, ha colmato.

guida alle tipologie di ebike

La bici gravel appartiene a una concezione relativamente moderna di bici rigida (anche l’Eroica si percorre su strade bianche). Sicuramente la gravel ha dato uno scossone al mondo della bici in carbonio, ultraleggera e super aerodinamica.
Per molti appassionati di ciclismo su strada, la gravel è presto diventata un mezzo per allenarsi anche in inverno, per lanciarsi in qualche sentiero di campagna e respirare aria più pulita, evitando il traffico che attanaglia le nostre strade.
Rispetto a una bici da corsa, le geometrie di una Gravel Bike sono pensate per migliorare il comfort in sella e pedalare anche per molte ore consecutive su lunghissime percorrenze.

Ovviamente anche la Gravel Bike ci ha messo poco a tuffarsi nel mondo dell’elettrico, dando vita così alla eGravel.

eSport

Anche la Sport Bike è figlia del mondo Road, più o meno come la Gravel Bike, ma molto più orientata a rimanere vicino all’ambiente urban.
Una eSport è una bicicletta dallo stile minimal, che piace molto per la sua leggerezza e agilità.

A un occhio poco esperto una eSport potrebbe anche apparire come una bici da corsa, dato che i telai e le geometrie si assomigliano moltissimo tra le due tipologie.
Al contrario, un occhio più allenato vedrebbe subito il manubrio flat al posto del celebre drop bar delle bici da corsa, distinguendo quindi le due tipologie.
Quindi le eSport permettono una posizione leggermente più eretta di una bici da corsa pura ma il resto della componentistica è lo stesso, dalle ruote fino ai freni.
Per questi motivi è una bici adatta a chi vuole fare un po’ di sport pedalando solo su asfalto, e con la stessa bici vorrebbe pedalare tutti i giorni per fare del sano bike to work o comunque per piccoli spostamenti in ambito urbano, senza rinunciare all’uso di una bici che permette performance più alte di una quasiasi bici da città.

eTrekking

La bici elettrica da turismo è una categoria a mio avviso molto interessante, forse perché è affascinante il concetto stesso di turismo in bicicletta.

La bici da turismo è sempre sembrata all’apparenza un carro armato, anche il nome lascia intendere un mezzo capace di grande resistenza: Trekking Bike. Con l’aggiunta dell’elettronica si ottiene una eTrekking.

Una eTrekking dovrebbe essere scelta analizzando bene il giusto rapporto tra qualità e prezzo di ogni singolo componente, valutandone soprattutto la robustezza e l’affidabilità.
Questa tipologia di bici è caratterizzata da un telaio molto resistente per i carichi da trasportare, è attrezzata con i portapacchi per portarsi al seguito borse da viaggio, tenda, sacco a pelo ecc… Permette una postura comoda, che si può mantenere per molte ore, anche per più giorni consecutivi.

guida alle tipologie di ebike

Se si acquista o noleggia una bici da turismo per fare una gita con la famiglia, oppure per una prima esperienza di viaggio in bici, perché non optare per una eTrekking? Soprattutto quando si ha poca dimestichezza o poco allenamento.
Così facendo si rischierebbe meno la tipica “prima esperienza traumatica” che è un classico per chi si approccia da neofita alla bici con lo sguardo rivolto al cicloturismo.

Ciò non toglie che anche per molti cicloviaggiatori esperti, con migliaia di km nelle gambe, una bella eTrekking potrebbe essere la soluzione ideale per situazioni particolari.
Un cicloviaggiatore esperto sa di che mezzo necessita in base al viaggio che deve affrontare, sa come organizzarsi e sa anche che ci vuole un certo allenamento per prepararsi a esperienze significative in sella a una bici, però il viaggio di un’estate che arriva dopo un anno durante il quale non è stato possibile allenarsi potrebbe essere l’occasione per giocarsela in sella a una eTrekking.

eCity

Probabilmente, la prima bicicletta sulla quale è stato montato un motore alimentato da una batteria è stata proprio la City Bike, la bicicletta per antonomasia.

Le eCity sono mezzi semplici, resistenti ed economici, dedicati agli spostamenti quotidiani di piccola entità all’interno del paese o della città. Molto spesso sono dotate di parafango e di cestino, e in aggiunta anche di campanello e di luci, per la massima sicurezza in ambiente urbano.
Quindi una eCity svolge le identiche funzioni di una city bike classica, con la differenza che la fatica è pressoché azzerata. L’assenza di sudore è garantita.

Penso che un’esperienza comune alla maggior parte degli abitanti del mondo sia stata quella di aver provato, almeno una volta nella vita, una City Bike.

eFolding

Il termine “folding” significa “pieghevole”.
Per Folding Bike si intende una bicicletta sempre dedicata all’ambito urban, ma con una serie di vantaggi rispetto a una qualsiasi City Bike. Siamo davanti a un mezzo che ha molto a che vedere con il commuting, più che con un utilizzo quotidiano per qualsiasi piccola commissione.

Piegare la propria bicicletta significa trasportarla con comodità sui mezzi pubblici, senza pagare supplementi vari e senza dover pretendere troppo spazio per sé. Inoltre un grande vantaggio è quello di portarsi dietro la bici fin sotto la scrivania dell’ufficio o fino al salotto di casa, scongiurando ogni possibilità di furto.

Brompton – smart ebike

Per quanto riguarda l’elettrificazione è facile trovare eFolding con motore nel mozzo e una batteria di modesta capacità. Ovviamente, tra una Folding Bike e una eFolding non passano molte differenze, sicuramente con un motore si suderà molto meno, soprattutto d’estate.

eCargo

“A mali estremi, estremi rimedi”.
Personalmente parlando, la mia speranza nei confronti dell’essere umano viene sempre ravvivata quando penso che la Cargo Bike esiste da ben prima della pedalata assistita. Questo significa che c’è sempre stato qualcuno disposto a trasportare carichi voluminosi o molto pesanti da un punto “A” a un punto “B” all’interno di una città.

Riese Mueller – ecargo bike

Fortunatamente, con l’assistenza dell’elettronica, ora esistono le eCargo. Questi mezzi sono capaci di svolgere lo stesso servizio di trasporto merci in modo sempre ecologico (rispetto all’utilizzo di un furgone diesel) e permettono un risparmio di energia per chi li guida.

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