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Il cibo pugliese in cargo bike conquista Amsterdam

Il cibo pugliese in cargo bike conquista Amsterdam

Avete mai pensato a un tour gastronomico in Olanda con prodotti pugliesi? Casomai foste ad Amsterdam è possibile. Basta cercare una cargo bike gialla con la scritta viola per gustare un rustico leccese con mandorle di Toritto o il cece nero delle Murge, oltre a panzerotti, olive, caciocavallo.

Daniela è pugliese e pedala tutto il giorno per le vie di Amsterdam. Porta sulla sua cargo bike un pezzetto della sua terra e, se per caso siete da quelle parti, e vi viene voglia di un panzerotto basta contattarla o cercare sulla sua pagina Instagram in quale parco ha deciso di allestire l’aperitivo, la cena o il pic-nic.

Come si diventa Polpetta Lokale Gastronomie

Daniela Colagrande, meglio conosciuta come Polpetta Lokale Gastronomie ha unito due delle tre grandi passioni della sua vita, che sono il cibo pugliese e la bici che da sempre è stata il suo unico mezzo di trasporto.“La bicicletta è sempre stata un mio grandissimo amore”, lo dice con un sorriso solare. “A Bari quando andavo al Liceo (inizi anni 2000) ero una delle poche forse l’unica che si muoveva in bici. Per non farmela rubare mi portavo il sellino in classe e anche quando uscivo la sera con gli amici ero “quella con il sellino sempre insieme”. Poi a Vienna e in California ha continuato a muoversi in bici (ah, la terza passione è l’arte).

Daniela è tra quelle persone della sua generazione che vive una dimensione cosmopolita e con situazioni lavorative molto flessibili; infatti, con una laurea in tasca in Conservazione dei Beni Culturali si è trasferita prima a Vienna, poi a contratto scaduto ha seguito il marito biologo prima in Olanda e in Svizzera e poi in California, per poi tornare nella sua città, a Bari, dove ha iniziato a lavorare in un catering. “Spostandomi comunque sempre in bici. Credo molto nell’uso della bicicletta a livello urbano; spesso le persone si soffermano sulla questione della viabilità, della sicurezza -che deve esserci assolutamente, sia chiaro- ma noi ciclisti urbani dobbiamo prenderci lo spazio anche senza aspettare le ciclabili”.

Cambiare per trovare nuove strade

Daniela non ha potuto continuare la sua carriera nell’ambito scientifico/artistico per “i continui trasferimenti. Infatti, dopo una prima fase di orientamento, era molto complicato trovare una continuità progettuale o anche solo per rimanere aggiornati perché ogni nazione ha strutture e regola diverse”. Tuttavia, non si perde d’animo e in California inizia “a mettere giù un po’ di idee”. Il cibo è l’altra sua grande passione, “ho sempre cucinato, fatto panzerotti per amici in qualsiasi nazione e modo possibile e di conseguenza ho iniziato anche a pensare di farlo in una maniera un pochino più professionale”.

Nel 2019 lei e il marito decidono di tornare in Olanda e lì “ho iniziato a lavorare in un ristorante per cinque giorni a settimana”. Durante la pandemia, con l’orario tagliato, più tempo a disposizione e come tutti disorientata per la situazione inizia a pensare. “Cucinare per gli altri come avevo sempre fatto per gli amici poteva diventare un’opportunità”.

Cultura e diffusione della bicicletta in Olanda

Cargo Bike Gastronomica ad Amsterdam
Polpetta Lokale Gastronomia all’Erasmus Park

La cultura e la diffusione della bici sono tra le prime cose che vengono in mente pensando all’Olanda “mi sono sentita a casa, finalmente. Innamorata del fatto di essere circondata da persone che utilizzavano la bicicletta come la utilizzo io, non più considerata la diversa o l’eccentrica, ma una fra tanti”. Una città come Amsterdam che privilegia la mobilità ciclabile, favorisce sicuramente la convivialità e il piacere di passare del tempo all’aria aperta, che sia nei parchi oppure lungo i canali. La vita risulta meno stressante.

Tutto questo sta alla base dell’idea imprenditoriale di Lokale Gastronomie, la realtà cui dà vita Daniela. “Dopo aver ottenuto le licenze necessarie, ho contattato i produttori, ho comprato la bicicletta e ho iniziato con delle box aperitivo con salumi, formaggi, taralli olive, hummus di legumi, etc. La bici cargo che uso è stata comprata usata da un negozio di italiani che hanno qui un’attività di riparazione e vendita di biciclette. Preparo ovviamente tutto in cucina e poi esco”.

La cargo bike gastronomica: un business a emissioni zero

Daniela prepara la sua cargo bike a seconda del meteo e della stagione. Durante l’inverno, che è meno indicato per i pic-nic nei parchi, la usa prevalentemente per la consegna o per buffet aziendali. La sua cargo durante l’estate diventa sia un espositore che ritrovo per picnic o aperitivi a tema. “Va detto che ci sono dei momenti che è molto dura e tanto è collegato anche alla questione metereologica. Ad esempio, l’estate scorsa, da metà giugno agli inizi di agosto ha piovuto tutti i giorni e questo per me vuol dire lavorare molto poco visto che nessuno va nei parchi. Oppure quando ci sono varie consegne da fare in gito per la città e la pioggia battente insieme al vento rendono tutto più complicato. Ma fa parte del gioco!”.

Cargo Bike gastronomica Polpetta Lokale Gastronomie

Il brand

Polpetta Lokale Gastronomie è il suo marchio. Polpetta è il suo soprannome dai tempi del liceo e si ricorda facilmente, mentre Lokale Gastronomie s’intuisce nelle varie lingue che si parlano ad Amsterdam e identifica con precisione la sua impresa. Daniela, anzi Polpetta (a questo punto…), è molto orgogliosa di fare un’attività che le piace, che ha zero emissioni di co2 e che propone cibo di alta qualità. “Amsterdam è una città multiculturale e questo significa che non ha una forte cultura gastronomica. La popolazione è molto giovane, per questi motivi è più aperta alle novità culinarie, ma la maggior parte quando va nei parchi si porta il cibo già pronto, magari comprato al supermercato e quindi non di grande qualità”. I prodotti che prepara sono comprati direttamente dai produttori che spediscono il “famoso pacco da giù”, ma in versione commerciale.

Daniela lavora sodo, pedala tutto il giorno. Magari per un buffet in azienda, oltre a preparare tutto il dovuto, deve pedalare 26 km all’andata e poi fare gli stessi km al ritorno, con la stanchezza della giornata addosso.

Gestire da sola gli affari

Lei provvede da sola a ogni cosa. Si occupa della la parte burocratica, che però mi dice essere molto semplice rispetto all’Italia, essendo prevalentemente online e chiara. Fa la spesa e prepara il cibo in una “production kitchen”. Polpetta Lokale Gastronomie non spreca ingredienti perché viene preparato solo quello che viene ordinato.

Polpetta Lokale Gastronomie Amsterdam

Il tutto avviene tramite la pagina Instagram dove comunica le sue iniziative, dove e a che ora trovarla. “La mia fetta di mercato lo usa molto, quindi ho una corrispondenza immediata”. È sempre lei a gestire anche la comunicazione.

Daniela continua ad andare in bici per i canali di Amsterdam, con l’entusiasmo e lo sguardo luminoso che ha accompagnato tutta l’intervista. Spera di poter realizzare alcuni progetti per il futuro, ma la cosa più importante per lei rimane la sostenibilità nel muoversi, nella qualità del cibo, in poche parole uno stile di vita sostenibile.

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