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In bici da Trapani a Selinunte, tra mare e cultura

In bici da Trapani a Selinunte, tra mare e cultura

La Sicilia occidentale in bicicletta, da Trapani a Selinunte, è un affascinante viaggio tra suggestive saline, borghi ricchi di storia e siti archeologici che si stagliano nel blu intenso del mare siciliano.
L’itinerario si sviluppa su un percorso di circa 150 km, prevalentemente su strada asfaltata, e può essere completato in 2-3 giorni, ma è consigliabile concedersi più tempo per apprezzare pienamente le meraviglie di questi luoghi.

Il viaggio ha inizio a Trapani, una bella città dalle imponenti fortificazioni spagnole risalenti al XVI secolo e dai sontuosi palazzi barocchi e neoclassici che impreziosiscono il suo centro storico, senza dimenticare lo splendido lungomare, che si ammanta di una calda luce al tramonto. Prima di iniziare, vale la pena prevedere una tappa nella vicina Erice.

Erice, situato a un’altitudine di 750 metri sulla cima del Monte San Giuliano, questo magnifico e imponente borgo medievale offre panorami mozzafiato su Trapani e sul golfo di Macari. Chi ha le gambe, può raggiungerlo in bici, per tutti gli altri, si può puntare su una comoda funivia per arrivare in cima.

Ritornati giù a Trapani, si segue la strada provinciale SP21 lungo le candide saline e i pittoreschi mulini a vento della Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco, che offrono un paesaggio di rara bellezza.

La prima tappa lungo il percorso è Nubia, dove è possibile visitare il Museo del Sale per conoscere le origini fenicie e le diverse fasi della lavorazione del sale. L’antico popolo trovò, infatti, in quest’area acque basse, temperature elevate e vento costante: le condizioni ideali per l’estrazione del sale, che ben presto venne esportato in tutto il Mediterraneo.

Si prosegue verso la ciclabile dello Stagnone, uno dei tratti più suggestivi dell’itinerario. Qui le saline raggiungono il massimo della loro bellezza, svettando tra i tetti rossi dei mulini a vento e zone paludose popolate da più di 170 specie di uccelli e dai fenicotteri. Il riflesso dei raggi solari sugli specchi d’acqua crea infinite sfumature di colori al tramonto, uno dei più belli di tutta la Sicilia.
Sullo sfondo si possono ammirare le quattro isole della laguna: l’isola Longa, la più grande, Santa Maria, ricoperta di vegetazione, San Pantaleo, la più importante per via dell’antica città fenicia di Mozia, e il decadente isolotto di Schola.

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Continuando il percorso si raggiunge l’estrema punta occidentale della Sicilia, Capo Boeo, dove sorge Marsala, l’antica Marsa Allah (porto di Dio) per gli Arabi.
La cittadina si è ritagliata un ruolo da protagonista del Risorgimento grazie allo sbarco di Garibaldi nel 1860, ricordato dal monumento ai Mille sul lungomare. Marsala è anche la città del vino e a decretarne il successo furono gli inglesi, che nel Settecento lo esportarono in tutta Europa.

Fu infatti il commerciante inglese John Woodhouse, che durante uno dei suoi viaggi si trovò bloccato a Marsala a causa di un’improvvisa tempesta, a scoprire che il vino locale aveva delle somiglianze con i vini di Porto e Madeira che erano popolari in quel periodo in Inghilterra. Per far fronte al lungo viaggio di ritorno, decise di rinforzare il vino con dell’acquavite, dando così origine al Marsala.

È d’obbligo una degustazione presso una delle storiche e rinomate cantine della zona, prima di proseguire verso Selinunte passando attraverso i numerosi borghi di pescatori.

13 km a nord-ovest di Selinunte valgono una deviazione le Cave di Cusa, in uso dal VI sec. a.C. fino alla fine della vita della città greca. A causa della conquista punica e dell’interruzione improvvisa dell’attività il sito possiede oggi il fascino dell’incompiuto, con colonne e capitelli incompleti, che lasciano tuttavia intuire come venisse lavorata la pietra ai tempi della realizzazione dei templi.

L’itinerario giunge al termine a Selinunte, con i suoi 270 ettari uno dei parchi archeologici più grandi del Mediterraneo. L’area conserva 7 templi dorici, santuari e necropoli. Un tuffo nel maestoso passato chiude, dunque, questo splendido tour lungo la costa della Sicilia Occidentale.

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