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LF5, attraverso le Fiandre in bici

Belgio, Itinerari • di

Percorrere le Fiandre in bici è una bellissima esperienza, grazie ai servizi per cicloturisti presenti nella regione. Il percorso che qui presentiamo attraversa tutta la regione da ovest a est, permettendo di ammirare molti degli scorci più noti delle Fiandre. Si tratta di un itinerario facente parte della rete ufficiale fiamminga, per la precisione quello contraddistinto dalla sigla LF5. A questo abbiamo voluto aggiungere una breve variante che permette di visitare anche Anversa, la città più grande delle Fiandre, esclusa Bruxelles.

Pista ciclabile Schelda

Il percorso corre in gran parte lungo il fiume Schelda

Il punto di partenza è nei dintorni di Bruges. Per arrivarci è possibile prendere un treno da Bruxelles; per Bruges passano anche due percorsi Eurovelo, il numero 4  e il numero 12, utili se volete abbinare alla visita delle Fiandre la scoperta di altri panorami. Non è difficile a Bruges trovare negozi che noleggiano bici: ve li sapranno indicare anche dal centro informazioni. Il punto di arrivo è invece il villaggio di Thorn, già all’interno dell’Olanda.

Il percorso è completamente piatto, ottimamente segnalato, e corre quasi sempre lungo piste ciclabili o ciclopedonali separate dal traffico automobilistico, e a volte sterrate.

Mappa

Altimetria

Altimetria percorso LF5

Traccia GPS gps Mappa kml mappa

Descrizione del percorso

La traccia gps allegata non passa per il centro di Bruges, ma consigliamo di riservare almeno un pomeriggio intero alla visita della cittadina, una delle perle della regione. La cosa migliore da fare è prenotare una stanza d’albergo in città, lasciare la bici e girare a piedi per gli stretti vicoli della “Venezia del Nord”. In questo modo inoltre si potrà godere dell’atmosfera della città anche di sera, dopo che i turisti mordi e fuggi sono andati via (gran parte dei visitatori arriva la mattina da Bruxelles e vi ritorna nel pomeriggio).

Bruges LF5

Uno dei canali di Bruges

Il periodo di massimo splendore di Bruges è quello che va dal XIII al XV secolo, quando la città – dopo essere stata una delle fondatrici della Lega Anseatica – vide crescere il proprio ruolo di centro per il commercio della lana. A quell’epoca risale l’impianto generale della città, e anche molti dei monumenti più interessanti. Oltre ai luoghi più famosi – dalla Chiesa di Nostra Signora alla piazza del mercato, dalla piazza del Burg al beghinaggio – ci piace ricordare il museo del cioccolato, uno dei prodotti tipici del Belgio; d’altra parte, i ciclisti hanno bisogno di fare il pieno di calorie, giusto?

La città è circondata da un anello di canali; per proseguire il viaggio è necessario quindi attraversare un ponte in direzione sud-est. In questa prima parte si pedala quasi sempre lungo il canale Bruges-Gand. Si esce velocemente dai sobborghi di Bruges, penetrando in un piacevole ambiente campagnolo, punteggiato ogni tanto da qualche piccolo villaggio.

Canale Bruges-Gand

Un tratto del percorso lungo il canale fra Bruges e Gand

Fra Bruges e Gand vi è una distanza di circa 50 chilometri, abbastanza facile da coprire in una giornata. L’arrivo a Gand è preannunciato dalla vista di alcune imponenti residenze, circondate da ampi parchi, come quella di Schowbroek o quella di Ten Velde, nei dintorni di Vinderhoute (44 km), un sobborgo di Gand.

castello-vicino-gand

La residenza di Schowbroek

Attraversato uno stretto ponte si entra presto nei quartieri periferici di Gand, l’altra famosa meta turistica fiamminga. Anche a Gand l’acqua dei fiumi e dei canali è un elemento fondamentale del paesaggio urbano; lo stesso nome della città deriva da una parola celtica che significa “confluenza” (in questo caso, dei fiumi Leie e Schelda). Visitare Gand in bici è facile: potrete decidere se lasciarvi guidare dall’istinto o da una delle 4 guide che descrivono altrettanto percorsi cicloturistici all’interno della città, in vendita presso l’ufficio turistico. Anche in questo caso preferiamo fare solo un breve accenno ai luoghi più famosi e frequentati dai turisti (il Belfort, la Cattedrale di San Bavone, la Graslei in cui le case dei mercanti si rispecchiano sull’acqua) e segnalarvi invece una chicca particolare: il museo / bar Velootje, all’interno del quale si trovano decine di bici dal sapore vintage, in un’atmosfera tutta particolare. Se vi piacciono le storie mitiche del ciclismo sportivo, dopo aver assaggiato le specialità del Velootje potrete spostarvi al De Karper, più incentrato sui temi del Giro delle Fiandre e della Sei Giorni di Gand, evento annuale importante per il ciclismo su pista.

museo bici Gand

L’interno del Velootje (cliccare per ingrandire)

castello Berlare

Il castello di Berlare

La Schelda compie un ampio arco lungo il quale si esce da Gand. Il panorama rimane sempre prevalentemente agreste. Solo raramente si attraversano dei villaggi, che rimangono comunque sempre a breve distanza; i campanili delle chiese sono ben visibili dal fiume, dietro a qualche boschetto.  La regione attorno a Wetteren (68 km) è chiamata “regione delle rose” per le estese coltivazioni di questi fiori. Poco più avanti, all’altezza di Berlare (80km), consigliamo una breve deviazione verso la parte nord del paesino, in cui si trova un castello visitabile anche all’interno; può essere piacevole per qualche chilometro esplorare un panorama diverso da quello offerto dal fiume.  Tornando a pedalare lungo le rive della Schelda, si giunge ben presto nei pressi di Dendermonde (91km); anche qui è consigliabile una breve deviazione (attraversando il fiume), per visitare con calma la sua parte più antica, incentrata attorno alla piazza del municipio.

Dendermonde

All’altezza di Sint-Amands (104km), cittadina dominata da un grazioso campanile, un ponte porta a pedalare dall’altro lato del fiume. Dopo pochi chilometri, arrivati alla minuscola frazione di Sas (116 km), abbiamo di fronte due possibilità: o continuare lungo il percorso principale, oppure riattraversare la Schelda verso nord e raggiungere Anversa, cosa che consigliamo di fare.

Variante verso Anversa

La variante è lunga in totale 47 km: si allunga, rispetto al percorso principale, di 39 km circa. Si attraversa il ponte (ciclabile) lungo la strada N16, per poi prendere subito a destra di nuovo lungo il fiume. A Rupelmonde (6,5km) il bel laghetto è un ottimo luogo per una sosta rifocillante. Da qui ci si allontana un po’ dalla Schelda, in direzione nord, fino a raggiungere il molo di Linkeroever, da cui frequenti traghetti permettono di raggiungere Anversa, la seconda città del Belgio per numero di abitanti. Partendo dal Grote Markt, la piazza con i palazzi del municipio e di alcune corporazioni, è possibile sfruttare la rete di piste ciclabili per visitare in lungo e in largo la città. Gli amanti dell’arte faranno bene a non perdersi la casa-museo di Rubens; non manca neanche qui un bel pub-negozio di biciclette, il Velodome a Boomgaardstraat 14 (che tra l’altro è in questo periodo alla ricerca di meccanici per bici: è necessario però conoscere il fiammingo).

pub Velodome Anversa

Il ritorno da Anversa verso il percorso principale avviene lungo LF2, il percorso che unisce Amsterdam a Bruxelles. In questo tratto, segnaliamo per gli appassionati di storia la possibilità di visitare il forte militare di Hoboken, risalente all’Ottocento e ben conservato.

Lier

La Zimmertoren a Lier

Il fiume che si segue ora, tornati sul percorso principale, è il Rupel. Boom (132km) è famosa principalmente per due cose: l’industria del mattone – che ha lasciato molti esempi di archeologia industriale risalente all’Ottocento, e un museo – e il festival di musica dance Tomorrowland, che si svolge a luglio per tre giorni: cosa utile da sapere, per organizzare il viaggio in coincidenza di esso, se siete appassionati di musica dance, o per evitare di progettare pernotti a Boom e dintorni in quei giorni se non lo siete. La successiva interessante tappa è Lier (151km), sul fiume Nete, con una particolare torre orologio.

Al chilometro 164 si attraversa il canale Alberto. Da qui in poi viene a mancare uno degli elementi più presenti finora: un corso d’acqua lungo il quale pedalare. Bisogna quindi fare un po’ più di attenzione a seguire bene il percorso, meno ovvio. Ci si inoltra infatti in alberate strade di campagna, sempre generalmente ben segnalate; sono strade locali che collegano solo villaggi con poche case: il traffico è quindi scarsissimo.

LF5, Fiandre in bici

Una graziosa cappella seminascosta fra la vegetazione

Turnhout (195 km) è una delle poche città che si incontrano in questo tratto; se si organizza un pernottamento qui, si avrà modo di girare tranquillamente per il suo centro storico, senza perdere la mole del castello dei duchi del Brabante, circondato da un fossato riempito d’acqua. Poco più avanti, al bivio che si trova al km 220, prendete verso sinistra (nord) per arrivare dopo poche centinaia di metri alla bella abbazia di Postel, dove assaggiare la tipica birra.

Il percorso compie ora un’ampia curva, tenendosi lontano dal centro di Lommel. L’ultima cittadina vicina è Overpelt (raggiungibile ignorando la curva a gomito a destra al km 251). Per il resto, si continua in un ambiente similo a quello già descritto, fino a sconfinare in Olanda. LF5 termina ufficialmente nel villaggio di Thorn, dopo 289km. Per tornare verso le grandi città dotate di aeroporto (Anversa o Bruxelles) si può o pedalare in senso inverso, o sfruttare il treno. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Overpelt.





3 Risposte a LF5, attraverso le Fiandre in bici

  1. ivo ha detto:

    Salve, il racconto fa riferimento ad una traccia gps allegata, non la trovo.

  2. Paolo Volpato ha detto:

    Salve Ivo,
    in effetti avevamo dimenticato di allegarla. Ora la può trovare sotto il profilo altimetrico. Grazie per la segnalazione!

  3. ivo ha detto:

    Scaricata la traccia,
    Paolo grazie mille.
    Ciao
    Ivo

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