Viaggiare

L’Italia in bicicletta attraverso 10 luoghi (forse) ancora poco conosciuti

L’Italia è un paese bellissimo lo sappiamo tutti; ma quanti di noi possono affermare di conoscere davvero questo infinito contenitore di arte, natura, storia e meraviglie senza pari? Ogni volta che mi capita di viaggiare pedalando lungo il nostro paese mi rendo conto di quanti luoghi mi siano ancora sconosciuti e se da un lato vi è la consapevolezza dell’impossibilità di scoprirli tutti è altrettanto vero che provare a farlo pedalando ha sicuramente un fascino particolare. Il tempo in bicicletta sembra scorrere con la cadenza perfetta; mai troppo piano e neppure troppo veloce. 

Ed è proprio grazie al cicloturismo, e al viaggio sensoriale che ne deriva, che ho scoperto alcuni luoghi incredibili per bellezza, cultura e tranquillità: 10 luoghi ancora poco conosciuti, ma che meritano certamente di essere esplorati e raccontati.

1 – Alle porte del Parco Nazionale Gran Paradiso 

Il Colle del Nivolet è la vera perla di un territorio ancora in gran parte da scoprire. La Valle Orco, a circa 50 km da Torino e 150 da Milano, rappresenta il principale accesso piemontese al Parco naturale più vecchio d’Italia e nell’avvicinamento ai 2612 m s.l.m del Nivolet non mancano le opportunità di pedalare attraverso salite meno note ma non per questo meno affascinanti. La dura ascesa del Teleccio, nel selvaggio vallone di Piantonetto all’interno del comune di Locana (To), è dura e aspra così come il territorio che la custodisce; un mondo a parte che difficilmente vi rimarrà indifferente.

SALITA-DEL-TELECCIO Foto Tommaso Di Bert
Salita al Teleccio, crediti Tommaso Di Bert

2 – Un’immensa faggeta nell’entroterra di Finale Ligure

Gli ultimi anni hanno visto Finale Ligure (Sv) conquistare gli amanti dell’outdoor provenienti da tutto il mondo ma è a pochissime pedalate dal mare che si può trovare una vera e propria oasi di pace. Immergersi nella faggeta del Colle del Melogno con accesso da Calizzano è un’esperienza sensoriale unica; la folta chioma dei faggi che separa la sottile striscia di asfalto dal cielo vi regalerà silenzio, tranquillità e fresche temperature anche nelle giornate più calde dell’anno. Una volta arrivati ai 1028 m s.l.m. della cima ad attendervi il Forte di fine 800 e il mare in lontananza con il sogno di poter gettare lo sguardo, nelle giornate più limpide e prive di nubi, fino alle lontane montagne della Corsica. 

Colle del Melogno crediti Mattia Barlocco

3 – Una tappa obbligatoria per ogni ciclo viaggiatore: il Museo della Bicicletta di Cosseria 

A poche pedalate dal mar Ligure ma anche dall’Alta Langa è a Cosseria (Sv) che nasce un luogo magico fatto di storia, cultura e passione. Il Museo della Bicicletta di Luciano Berruti è una di quelle rare occasioni in cui si scende volentieri dalla propria bicicletta iniziando a pedalare idealmente insieme al mito di Luciano attraverso la sua infinita e ricchissima collezione legata al mondo del ciclismo.

4 – Brugnello e la Val Trebbia 

Giunti a Brugnello, piccolissimo borgo del comune di Corte Brugnatella (Pc), nonostante i soli 464 m s.l.m l’impressione è quella di dominare l’intera vallata per un’esperienza dall’enorme impatto scenografico. Ad accogliervi, poche case in pietra sembrano controllare dall’alto lo scorrere del fiume Trebbia in un contesto naturalistico di rara bellezza. A pochi chilometri, il più noto borgo di Bobbio con il suo ponte del Diavolo, a impreziosire un’area davvero strategica a poco più di 100 km da Milano e a circa 80 da Genova.  

5 – Castro dei Volsci: uno dei borghi più belli d’Italia a 100 km da Roma

Arroccato su un cucuzzolo nella valle del Fiume Sacco in provincia di Frosinone, quello che da molti è conosciuto come il “Balcone della Ciociaria” è un borgo tutto da scoprire. A circa 100 km da Roma e 150 da Napoli, ma lontanissimo dal traffico e dal caos cittadino, Castro dei Volsci rappresenta una tappa perfetta per tutti i veri amanti del cicloturismo lento. A poche pedalate, altri 2 dei Borghi tra i più belli d’Italia, Pico e Boville Ernica completano un itinerario unico per bellezza, cultura e storicità.

6 – Da uno dei mari più belli d’Italia ad Aieta

Se state pedalando verso sud costeggiando il meraviglioso mare del Cilento regalatevi un tuffo in un’epoca lontana e incredibilmente affascinante. Superata Maratea la cui deviazione alla Statua del Redentore è d’obbligo e arrivati a Tortora Marina lasciatevi il mare alle spalle e dopo circa 10 km di salita eccovi ad Aieta; un piccolo borgo in cui il tempo sembra essersi fermato, aggrappato alle sue radicate tradizioni culturali ed enogastronomiche caratterizzate dal marcato e sorprendente carattere montano nonostante la vicinanza con il mare. 

Aieta crediti Mattia Barlocco

7 – Sorprese in Basilicata

Attraversare la Basilicata può rappresentare una vera e propria sorpresa fatta di borghi meravigliosi come quelli di Venosa, Melfi o Castelmezzano ma anche di km e km in cui la natura selvaggia è la vera protagonista e la solitudine l’unica appagante compagna di viaggio. La sua posizione strategica fa di questa regione uno snodo fondamentale per accedere alla Puglia o alla Calabria ma sarebbe davvero un peccato attraversarla con sufficienza; la Basilicata merita di essere esplorata e vissuta in tutta la sua bellezza e unicità!

Basilicata crediti Mattia Barlocco

8 – Qualche deviazione lungo la Ciclabile dei Trabocchi

È da molti considerata la più bella via verde vista mare d’Italia e percorrerla con la vostra bicicletta vi regalerà senza dubbio scorci di rara bellezza tra mare selvaggio e un entroterra tutto da scoprire. A pochi chilometri dalla costa il borgo di Rocca San Giovanni è l’occasione per godersi una vista mozzafiato a 360° mentre esplorare la Val di Sangro vi permetterà di immergervi in un territorio ricco di testimonianze archeologiche, storiche e culturali, di risorse naturalistiche e ambientali davvero sorprendenti. 

9 – In Austria passando per Passo del Giovo e passo del Rombo

Trovare salite ancora poco conosciute è un esercizio quasi impossibile ed è per questo che ho deciso di parlarvi di una ascesa decisamente nota ma che merita a mio parere di essere vissuta andando al di la del suo carattere puramente tecnico. Il Passo del Rombo che da San Leonardo in Passiria porta a Sölden in Austria è l’occasione di faticare grazie ai suoi 29 km e 1794 metri di dislivello ma anche di godere di un vero e proprio museo a cielo aperto. L’Emozione Passo del Rombo o Timmelsjoch Erfahrung con le sue 5 stazioni informative è l’occasione non solo per rifiatare ma anche per prendersi il giusto tempo assaporando la storia e la cultura di un territorio di confine che ha moltissimo da raccontare. 

Museo Passo del Rombo crediti Mattia Barlocco

10 – Incontri di culture nel cuore delle Alpi Giulie

Nel cuore delle Alpi Giulie tra Italia, Austria e Slovenia si trova un territorio fondato sulla fusione di popoli, culture e tradizioni. La scenografica Ciclovia Alpe Adria è soltanto l’anello di congiunzione di un territorio che in realtà ha molto altro da raccontare. L’alta Carnia è una terra selvaggia perfetta per uscire dalle rotte maggiormente turistiche magari pedalando fino a raggiungere due piccoli borghi alpini capaci di grandi produzioni. Pesariis con il suo museo a cielo aperto della tradizione orologiaia e Sauris con i suoi sapori autentici e artigianali propri dell’Alta Carnia o ancora pedalare verso la Slovenia lungo la salita che porta a Sella Nevea e al Lago del Predil o verso l’Austria lungo l’affascinante Passo di Pramollo.

Lago del Predil crediti Mattia Barlocco

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