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Materassini da campeggio

Bikelife, Campeggio, Cicloturismo • di

Materassino da campeggio
Se si sceglie di dormire in tenda, che sia in bivacco libero o in un campeggio organizzato, bisogna dotarsi di un buon materassino. Questo accessorio è troppo spesso trascurato dai cicloturisti, ma gioca in realtà due ruoli fondamentali: assicurare un maggiore comfort, ma anche proteggerci dal freddo. La prima funzione è facile da comprendere: dormire su un materassino attenua la durezza e le irregolarità del terreno. Per quanto riguarda la seconda, quella di protezione dal freddo, è necessario capire che anche il miglior sacco a pelo non può conservare il nostro calore nelle parti in cui è schiacciato, e cioè ovviamente sotto la schiena: è necessario quindi inserire un altro strato fra il corpo e il terreno.

Il potere isolante è misurato dal cosiddetto “R-value: si tratta di un’unità di misura usata anche nel mondo dell’edilizia e, molto semplicemente, all’aumentare di questo “fattore R” aumenta anche il potere isolante del materassino. Se si va in luoghi freddi, bisogna avere un materassino con un fattore R più alto di quando si va in luoghi caldi. È difficile specificare esattamente un valore del fattore R per una data temperatura ambientale, in quanto la resistenza al freddo varia molto da persona a persona, e dipende dalla forma fisica, dalla stanchezza, dal sesso, dall’abitudine eccetera.

Genericamente, un materassino con fattore R inferiore o uguale a 2 dovrebbe essere usato solo d’estate; se si prevede di dormire con temperature intorno allo zero o poco sopra, bisognerebbe scegliere un materassino con fattore R di almeno 3; se si pensa di scendere sotto lo zero è necessario comprare materassini ben più isolanti. Se si è stanchi o poco abituati al freddo, questi valori possono dover salire anche di molto.
Detto questo, quale modello comprare? Come ogni accessorio nel mondo dell’escursionismo, ne esistono ormai decine di varianti. Essi possono essere comunque ricondotti a due fondamentali categorie.

I materassini “da palestra”

Si tratta di classici materassini in polietilene espanso, molto simili a quelli che si usano in palestra. Sono detti anche CCF (Closed Cell Foam). Costano pochi euro e sono praticamente indistruttibili. All’aumentare dello spessore aumenta naturalmente anche il potere isolante (il fattore R). Un materassino da 1 cm di spessore ha un valore di R di circa 2, e per usarli in autunno o primavera è necessario portarsi dietro un materassino con uno spessore di 1,5 cm.

Questi valori ci fanno capire come il problema principale dei CCF sia l’ingombro, cosa a cui un cicloturista deve stare sempre molto attento. Quelli che si arrotolano su se stessi rimangono di dimensioni rilevanti, facendo tra l’altro anche un noioso “effetto vela”. Quelli che si ripiegano fino a diventare un rettangolo sono un po’ meglio da questo punto di vista, e possono essere sistemati ad esempio fra il portapacchi posteriore e la tenda.
Se l’ingombro è un problema, si può passare a considerare l’acquisto di un altro tipo di materassini…

I materassini gonfiabili

Prima di tutto una precisazione: non si sta parlando di cose simili ai materassini “da spiaggia”, quelli di plastica con solo l’aria dentro, con un potere isolante prossimo allo zero.
Questo tipo di materassini è composto da un materiale spugnoso che si espande al momento dell’utilizzo gonfiandoli; alcuni tipi sono autogonfianti: la spugna interna è del tipo “a memoria” e si espande automaticamente una volta aperta la valvola (può essere necessario soffiare un paio di volte per completare l’operazione). Il vantaggio principale di questi materassini è che questo materiale spugnoso è anche altamente comprimibile, per cui possono essere riposti facilmente dentro le borse da viaggio.

Il lato negativo rispetto a quelli in polietilene espanso è che sono più costosi, più pesanti e più delicati, essendo anche più complessi. Per questo motivo, è meglio comprarne uno di buona qualità da marche rinomate (la più famosa è la Therm-a-rest). Se ci si limita a viaggiare in estate, possono andare bene anche i modelli di base, altrimenti bisogna orientarsi su modelli più performanti, scegliendo in base ai valori del fattore R dati precedentemente.

Purtroppo, non tutte le case produttrici specificano il fattore R dei propri materassini: è anche questo un segnale che può aiutarci a discriminare fra produttori seri e meno seri. È importante comunque tenere presente che, prima di avventurarsi in luoghi freddi, è necessario testare accuratamente il materiale e la propria resistenza al freddo.

In conclusione, il materassino è un accessorio fondamentale se si vuole dormire comodamente e recuperare così le energie spese durante la giornata in sella.





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