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Per iniziare: mtb front o full?

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fonte:zinncycles

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Arriva, nella vita di ogni ciclista, un momento nel quale si esclama: “quasi quasi mi faccio la mtb”. Magari perché si è vogliono esplorare nuovi sentieri, perché si è attratti dall’immagine di libertà insita nella disciplina, perché si vuole ampliare il proprio bagaglio tecnico o perché si desidera soltanto stare lontani da asfalto e auto. Le motivazioni possono essere tante e soggettive ma c’è una domanda che tutti, nessuno escluso, si pongono non appena cominciano a informarsi e a smanettare sul web: “Va bene la mtb, ma front o full?”.

In questo articolo approfondiremo le caratteristiche di entrambe le tipologie di biciclette, scopriremo i loro punti di forza e le debolezze, effettueremo una comparazione di allestimenti, stile di guida e possibilità di utilizzo, affinché, una volta terminata la lettura, possiate dare una risposta al dubbio che assilla ogni biker agli inizi.

Un passo indietro: la sospensione

fonte: cyclingtips.com

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Prima di entrare nel merito della faccenda, è necessario fermarsi e chiarire cosa sono le sospensioni. Si tratta di un componente meccanico formato da più parti che permette di mantenere costantemente la ruota a terra, affinché non perda aderenza. Il compito della sospensione è dunque quello di assorbire le asperità positive (dossi, radice, rocce) e negative (buche, avvallamenti) del terreno, facendo in modo che la ruota non perda mai il contatto, cosa fondamentale nel fuoristrada. In termine tecnico tutto quello che è a monte della sospensione, cioè tutti i componenti della bici che “poggiano” sull’ammortizzatore, viene definito massa sospesa, mentre ciò che si trova a valle è indicato come massa non sospesa.

Sulle mtb distinguiamo due tipi di sospensioni:

fonte: bike198.com

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Forcella anteriore ammortizzata: è formata da due steli in acciaio, che possono scorrere all’interno di due foderi. Gli steli si comprimeranno o si estenderanno in base al tipo di ostacolo impattato. Il funzionamento del sistema è consentito dall’elemento presente all’interno del fodero, che può essere una molla o dell’aria inserita con una pompa manuale. Questo elemento è comprimibile e permette di sostenere il peso del biker. Ovviamente il lavoro della sospensione è ciclico, cioè ad ogni compressione segue un’estensione, che viene rallentata e gestita attraverso un meccanismo interno, denominato idraulica. Alla forcella ammortizzata è demandato il compito di mantenere costantemente a terra la ruota anteriore ed è molto importante che ciò avvenga, poiché nella guida in fuoristrada e soprattutto in discesa è proprio la ruota anteriore a tenerci in piedi, per via dell’aderenza generata tra terreno e copertone;
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Ammortizzatore posteriore: denominato shock, è una specie di pistone dove un unico stelo può comprimersi ed estendersi all’interno di un corpo esterno. A differenza della forcella anteriore, lo shock non è montato direttamente sulla ruota, bensì è solidale al telaio (di solito posizionato sul tubo piantone). Da questo punto si dipartono i foderi del carro posteriore, che collegano il mozzo ruota al resto del telaio. Questi foderi sono dotati di snodi e hanno la funzione di veri e propri leveraggi che moltiplicano la corsa dello shock. Infatti, se un ammortizzatore posteriore ha una corsa di 50mm, la ruota potrà muoversi di 130mm, poiché per effetto dei leveraggi il raggio d’azione è ampliato.

Non entriamo ora nel tecnico, che sarà riservato a un articolo dedicato dove studieremo a fondo le sospensioni e vedremo come regolarle e manutenerle. Quello che vi serve sapere ora è che la differenza sostanziale tra una mtb front e full è appunto l’ammortizzatore posteriore, assente nelle front e presente sulle full.

Anatomia di una mtb front

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Le biciclette front vengono di solito definite hardtail e sono composte da un telaio unico e da una forcella ammortizzata all’anteriore. Le geometrie e gli angoli sono compatti e la trasmissione della potenza muscolare è più diretta. Una front entry-level, ovvero adatta a un principiante che si sta avvicinando al mondo delle ruote grasse, propone il seguente allestimento:
Telaio in alluminio;
∙ Forcella ammortizzata anteriore con escursione di 100mm, con sistema di blocco della compressione sulla testa della forcella;
∙ Ruote da 29″;
∙ Copertoni di sezione 1,9″>2,1″;
∙ Trasmissione 3×9 (o anche 3×8 nelle versioni molto economiche), con movimento centrale a cartuccia e guarnitura a perno quadro;
∙ Freni a disco idraulici con rotori da 160mm all’anteriore e 180mm al posteriore;

Anatomia di una mtb full

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Le mtb full o biammortizzate sono composte da un telaio con snodi e leveraggi, una forcella ammortizzata anteriore e uno shock posteriore. Ha geometrie meno nervose e angoli più rilassati, per permettere un miglior confort in discesa. La medesima full da entry-level la si trova sul mercato con un allestimento del genere:

∙ Telaio in alluminio;
∙ Forcella ammortizzata anteriore con escursione di 120mm, con sistema di blocco della compressione sulla testa della forcella;
∙ Ammortizzatore posteriore con corsa 50mm ed escursione ruota di 130mm;
∙ Ruote da 26″ (il formato 27.5″ comincia a spadroneggiare anche nell’entry-level);
∙ Copertoni di sezione 2″>2.3″
∙ Trasmissione 2×9 (alcuni modelli montano il classico 3×9) con movimento centrale a cartuccia e guarnitura a perno quadro;
∙ Freni a disco idraulici con rotori da 180mm (molte case propongono il medesimo 160×180 delle front)

Mtb Front vs full: differenze e affinità

Guida

fonte:crank

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fonte:bikmonkey.it

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Partiamo, invece che dal prezzo o dall’allestimento, dalla differenza di guida che corre tra una front e una full, perché è l’aspetto più importante: la vostra bici vi porterà sui sentieri e dovete sapere cosa aspettarvi. Le biciclette front sono più reattive, massimizzano la trasmissione della potenza di pedalata grazie a delle geometrie più nervose e alla mancanza dello shock posteriore.

Infatti il sistema di ammortizzatore con leveraggi tende ad assorbire parte della potenza trasmessa ed è per questo che nelle discipline veloci come l’XC le front spadroneggiano. Questa sua reattività permette alla front di rendere di più in salita, anche grazie alle ruote 29er che massimizzano questa sua prerogativa. Avendo di norma coperture con sezioni più ristrette, le front offrono maggior scorrevolezza.

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fonte:singletrackworld.com

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La full invece mantiene elevato il confort anche su sentieri molto accidentati, terreno dove la front, rigida e nervosa com’è, paga dazio. In discesa non c’è paragone: una full è più performante, poiché grazie all’azione delle sospensioni l’effetto di smorzamento delle vibrazioni causate dalle asperità del terreno è massimo, garantendo una guida più fluida e sicura. Inoltre la full sul lungo periodo risulta più comoda, poiché la seduta del biker è più eretta e meno spostata verso il manubrio.

Usare una front e una full sul medesimo sentiero comporta notevoli differenze nella guida poiché, come dicono i riders, una front “perdona” meno. Buche, impatti, radici che vengono colpite con la ruota posteriore si trasmettono sotto forma di contraccolpi e vibrazioni al biker (che però può usare due bei ammortizzatori naturali: le sue gambe), mentre con una full sono attutiti e si ha l’impressioni di pedalare su un sentiero meno accidentato di quanto in effetti non sia. D’altro lato le ripartenze saranno più efficaci e scattanti con una front, poiché si potrà trasmettere potenza già dal primo colpo di pedale, mentre la full tende a ritardare la trasmissione diretta della potenza. Se poi il sentiero presenta salti notevoli, una full sarà sicuramente avvantaggiata e più resistente. Alla fine del giro il biker con la front potrebbe sentire le braccia più stanche, poiché le vibrazioni trasmesse dal terreno si scaricano direttamente sui muscoli, intorpidendoli.

Qualità dell’allestimento

Se dovessimo prendere due bici del medesimo costruttore e con lo stesso prezzo, sicuramente la front proporrebbe un allestimento di migliore qualità. Questo perché i soldi risparmiati dalla mancanza del telaio a infulcro e dello shock vengono investiti nel resto dei componenti. Anche se dovessero proporre la medesima forcella all’anteriore, sicuramente la front sarebbe dotata di un gruppo cambio (o solo alcune parti di esso) di gamma superiore.

Costo

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Se volessimo effettuare un paragone tra una bicicletta front e una full con le medesime caratteristiche tecniche, lo stesso gruppo cambio, una qualità della forcella simile e coperture identiche, sicuramente la full verrebbe venduta a un prezzo maggiore, dovuto alla presenza dello shock posteriore e dei leveraggi.

Manutenzione

fonte: singletrackworld.com

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La prima legge della meccanica dice che “quello che non c’è non si rompe”. Ovviamente non è vero (è solo un modo di dire) ma nasconde una grande verità: niente è eterno e tutto si può rompere all’improvviso. La mancanza degli snodi (con annessi cuscinetti sigillati), dello shock posteriore e dei leveraggi del carro, rende sicuramente una front più facile e meno costosa da manutenere. Ovviamente si parla sempre di bici con il medesimo allestimento, poiché una front da supermercato darà più problemi di una full di altissima gamma. Il collo di bottiglia della manutenzione sono appunto le sospensioni, che andrebbero regolate prima di ogni uscita e completamente revisionate (facendolo da soli o mandandole in assistenza) almeno una volta all’anno, due se si gira molto e in condizioni gravose. Viene da sé che la front, presentando la metà delle sospensioni di una full, dimezza il budget e il tempo da destinare a queste operazioni.

Peso

fonte:pinbike.com

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Una full, per sua natura, è portata a pesare di più. Effettuando il confronto tra due modelli di mtb entry-level di una casa costruttrice tedesca (molto simili nell’allestimento ed entrambe equipaggiate con ruote da 27.5″), nelle specifiche si può leggere che la front pesa 12kg mentre la full 13,7. Quel chilo e mezzo in più fa certo la differenza se l’obiettivo è pedalare forte e salire velocemente.

Uso fuori dai sentieri

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Se il vostro obiettivo è possedere un’unica bicicletta e con quella girare in off-road nel fine settimana e magari andarci al lavoro, allora la scelta è pressoché obbligata: front. Il peso minore, le gomme di sezione più ristretta, la miglior trasmissione della potenza permettono di muoversi su strada con minor fatica. Infatti, anche se con una full bloccassimo la compressione della forcella e dello shock, una parte della potenza di pedalata andrebbe dispersa dal minimo ma continuo movimento dei leveraggi e questo alla lunga renderebbe difficoltosa la marcia su asfalto.

Quindi cosa compro?

fonte:vitalmtb.com

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Dipende da voi. Non mi stancherò mai di dirlo: le bici vanno acquistate in base alle proprie esigenze, caratteristiche e desideri e non perché hanno il colore della sella figo, perché sono in offerta con un set di pentole o perché un vostro amico ne ha una e si trova bene. Dovete decidere quale tipologia di bicicletta acquistare avendo ben presente cosa vorrete fare là fuori in mezzo ai boschi. Ecco alcune linee guida:
Neofiti: non avete mai guidato una mtb e vorreste provare. Il vostro obiettivo sono dei giri più o meno lunghi da effettuare nel weekend. In questo caso è meglio orientarsi su una front che permette di risparmiare: inutile spendere una barca di soldi se non siete certi che la disciplina vi piaccia;
Appassionati: siete dei buoni ciclisti, avete esperienza di mtb ma volete un mezzo che vi consenta di migliorare tecnica e di fare fiato. Meglio dunque una front perché, come insegnano ai corsi di guida di mtb, per saper girare con una front ci vuole manico, testa e tecnica.
Ciclisti su strada: appassionati di bici da corsa, sentite il desiderio di provare “l’altra metà del cielo”, magari per migliorare la condizione atletica e la potenza. La front è una scelta pressoché obbligata poiché l’XC è la disciplina che più si avvicina al ciclismo su strada e che molti atleti professionisti usano per mantenersi in forma;
Escursionisti: il vostro desiderio è percorrere lunghi tratti in montagna o comunque lontani dai centri abitati, con dislivelli seri e con qualche discesa adrenalinica. Insomma: siete tipi da all-mountain. In questo caso penso che abbiate già capito cosa vi serve: una full seria;
Viaggiatori: cicloturisti che desiderano effettuare un lungo viaggio in fuoristrada o raggiungere remote parti del mondo. Qui la situazione si fa interessante, perché entrambe le soluzioni sono idonee e vanno calibrate in base a cosa si desidera davvero. Se si effettuerà un viaggio con un’alta percentuale su strada e qualche eccezione in off-road, allora decisamente è meglio la front ma se vi troverete ad attraversare sentieri di montagna, magari con elevati dislivelli in positivo e in negativo, la full potrebbe fare al caso vostro. Di sicuro sul lungo periodo risulta più comoda ma occhio: non tutte le borse da bikepacking possono essere montate su una full, poiché l’escursione della ruota posteriore potrebbe dare problemi di spazio.





Una risposta a Per iniziare: mtb front o full?

  1. Fabrizio Grassi ha detto:

    L’articolo l’ho trovato molto interessante .

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