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Ring of Kerry: tour d’Irlanda in bici

Irlanda, Itinerari • di

Parto dalla mia adorata Dublino con in spalla uno zaino con il minimo indispensabile.
Ring of kerryRing of kerry, agosto 2010: finalmente mi decido. E’ tanto tempo che pensavo di fare un viaggio in bicicletta, una di quelle all’avventura senza tappe, senza vincoli di tempo, alla ricerca delle bellezze che solo la natura sa offrire.
Parto dalla mia adorata Dublino con in spalla uno zaino con il minimo indispensabile reso impermeabile da una stratificazione di sacchetti di plastica incredibile, forse non tutti sanno, che in Irlanda d’estate il meteo è tutto tranne che favorevole a qualsiasi attività outdoor; pioggia ad intermittenza più volte nell’arco della giornata è la prassi.

Prendo l’autobus che parte dal lato della stazione centrale dei treni (due corse al giorno) e in 6 ore di viaggio, attraverso tutta l’isola fino ad arrivare a Killarney, provincia del Kerry, una regione nella parte occidentale di incredibile bellezza in cui il verde dei pascoli si mischia con l’azzurro dell’oceano e del cielo creando dei paesaggi mozzafiato. Durante il viaggio ho avuto modo di conoscere Federico, che alla fine diventerà il mio compagno di questa avventura. Da Killarney inizia il Ring of Kerry una strada panoramica a circuito che abbraccia l’intera penisola e percorribile anche in auto, ma talmente stretta, che per facilitare il traffico gli autobus possono percorrerla solo in senso antiorario.

Noleggiamo le nostre biciclette e tutto il necessario (borse da cicloturismo, attrezzi) per 13 euro al giorno nella piazza centrale del paese da O’ Sullivan, una vera e propria istituzione a Killarney, che di persona cerca di spiegarmi con un accento irish fortissimo come procedere alla manutenzione della bicicletta in caso di necessità. Ci consiglia di imboccare il Ring in direzione antioraria, come quella degli autobus, dando ragione alla Lonely Planet che saggiamente avvertiva che forse stare in coda dietro un autobus poteva essere noioso ma certamente meno pericoloso piuttosto che trovarselo davanti in un tornante cieco.

Il primo impatto con il traffico irlandese in bicicletta è stato traumatico, non tanto per il numero delle macchine, che è ben lontano da quello a cui siamo abituati in Italia, ma per il fatto che la guida è a destra, come in Inghilterra, quindi diventa d’obbligo per le biciclette viaggiare sul bordo della carreggiata di sinistra e bisogna fare particolare attenzione nelle svolte e nelle rotonde cercando di non imboccarle contromano.

La prima tappa, Killarney – Forest view, essendo partiti molto tardi nel pomeriggio è stata di soli 35 Km.

In Irlanda grazie alla presenza molto numerosa di bad & breakfast è molto facile trovare una sistemazione per la notte anche senza prenotazione. Infatti, è molto comune affittare camere molto curate ed accoglienti durante l’estate ai turisti di passaggio. Si spende circa 20 – 25 euro a persona ma dipende anche dalla località. La mattina la tipica colazione irlandese è compresa nel prezzo: va dalle uova, alla pancetta fritta, al pudding il tutto accompagnato con i classici toast. Mentre per i meno golosi è possibile chiedere ai padroni di casa, che nella maggior parte dei casi sono allegre nonnine, la classica colazione continentale a fronte della quale è possibile ottenere anche uno sconto sul prezzo della camera.

La seconda tappa del nostro viaggio, 57 km, ci porta a passare da Cahersiveen, classico paesino irlandese dalle casette di color pastello, da Waterville la cui distesa sabbiosa è perfetta per una pausa prima di procedere alla salita che permette di ammirare dall’alto le isole Sherky che punteggiano la baia. Una lunga discesa ci permette di arrivare, dopo irrinunciabili soste per fotografare il panorama, a Caherdaniel, dove è possibile pernottare in un accogliente ostello per 15 euro a persona. Durante il vostro soggiorno in Irlanda suggeriamo di provare le numerose birre scure e il classico irish stew, una specie di stracotto cucinato nella Guinness che vale proprio la pena assaggiare.

L’ultima tappa del Ring è senza dubbio la più impegnativa, 80 km, si articola lungo la costa sud della penisola per 47 km fino a Kelmare, per rientrare verso l’interno. I primi 10 km che ci separano da Killarney sono in salita ma una volta passato il valico si entra nel Parco Nazionale dove si incontrano i numerosi laghi dalla bellezza incredibile che appagano di gran lunga della fatica fatta. Gli ultimi 20 km di saliscendi ci riconducono a Killarney dove il signor O’ Sullivan, sulla porta del suo noleggio di bicicletta era ad attenderci.
Per chi avesse tempo, in molti mi hanno suggerito di continuare il percorso da Killarney verso la subito sovrastante Dingoo Peninsola.

Mappa

Profilo altimetrico

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2 Risposte a Ring of Kerry: tour d’Irlanda in bici

  1. Roberto Rizzuto ha detto:

    Testimonianza interessantissima. Che livello di preparazione fisica serve per compiere questo tour in bicicletta?

    • Alberica ha detto:

      Ciao Roberto per questo percorso non serve essere molto allenati, serve saper stare un pò di ore su una bici, essendo lungo costa c’è un pò di saliscendi ma non ripido come puoi vedere dall’altimetria. considera che è stato il mio primo viaggio in bici e non avevo nessuna esperienza. Te lo consiglio molto! Porta indumenti anti pioggia buoni perchè in Irlanda non si sa mai :)

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