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Sani, giovani e felici? Basterebbe usare la bici

Sani, giovani e felici? Basterebbe usare la bici

Sani, giovani e felici: è davvero possibile spendere la propria vita, giorno dopo giorno, rimanendo comunque sani, giovani e felici? Le ricerche scientifiche degli ultimi anni sono concentrate su quello che tecnicamente viene definito “lifespan”, cioè aspettativa di vita. In sostanza si sono focalizzati su come allungare il tempo che ognuno di noi ha a disposizione su questa Terra. Ma è sorto un importante problema. In questo articolo voglio raccontare perché, studi scientifici alla mano, per restare sani, giovani e felici basterebbe usare la bici.

Aspettativa di vita e aspettativa di vita in salute

“Lifespan” e “Healthspan” sono due termini anglosassoni che possiamo tradurre con “Aspettativa di vita” e “Aspettativa di vita in salute”. Il primo indica il numero di anni che una persona passa in vita. Il secondo definisce invece il numero di anni che una persona passa in condizioni di salute prima di sviluppare una malattia cronica. Perché questo è importante?

Come riporta lo studio “Evidence for a limit to human lifespan” (Nature, 2016), negli ultimi 30 anni l’aspettativa di vita è cresciuta moltissimo. In Italia si è arrivati a una media di 82 anni per gli uomini e 86 anni per le donne. 100 anni fa era di 65 anni, quindi abbiamo guadagnato 20 anni di vita. Ma ciò che non si è allungata è stata l’aspettativa di vita in salute, che addirittura si è abbassata. In Italia è intorno ai 55 anni. Ciò significa che viviamo più a lungo ma che passiamo più tempo in condizioni di salute precarie, sviluppando malattie croniche come diabete o ipertensione arteriosa.

E il futuro non è roseo. Per colpa dell’elevata sedentarietà e obesità infantile, le future generazioni rischiano di sviluppare queste patologie a età sempre più basse, persino intorno ai 35-40 anni, un periodo in cui invece dovremmo essere in una fase di salute e benessere.

Come possiamo quindi rimanere giovani, sani e felici più a lungo? La risposta che numerosi studi, trial medici, review e metanalisi ci danno da decenni è sempre la stessa: muovendoci il più possibile.

Giovani, sani e felici: una bicicletta può davvero tutto questo?

Giovani-sani-felici

Partiamo da una metanalisi molto interessante: “Molecular Mechanisms of Exercise and Healthspan” (Cells, 2022), nella quale gli autori hanno valutato gli effetti a livello molecolare dell’esercizio fisico.

Tra gli effetti molecolari dell’attività fisica, vengono annoverati:

  • Neuroplasticità cerebrale, incremento della memoria, riduzione dell’ansia e dello stress;
  • Miglior contrattilità del cuore, ipertrofia cardiaca, maggior volume sistolico;
  • Effetto anti-obesità, anti-infiammatorio e miglior assetto lipidico del sangue;
  • Incremento dei mitocondri muscolari, creazione di nuovi capillari, contrasto della sarcopenia;
  • Incremento della funzione immunitaria;
  • Insulino-sensibilità, miglioramento della forza muscolare.

Il tutto attraverso delle reazioni biochimiche che vengono generate dall’attività fisica. Quest’ultima infatti produce un’alterazione dell’omeostasi (equilibrio dei sistemi energetici), che porta il corpo a rispondere con degli aggiustamenti immediati che, nel lungo periodo strutturano adattamenti che ci rendono più giovani, sani e felici.

Perché la bicicletta?

Perché sto dicendo che per restare giovani, sani e felici basta una bicicletta, quando gli autori parlano di attività fisica in generale? Per vari motivi:

  • La bicicletta è un gesto in scarico di articolazioni e questo permette anche a persone obese di poter effettuare attività fisica in sicurezza, senza pericolo di infortuni;
  • Consente di adattare l’intensità dell’esercizio sulla base delle capacità del soggetto;
  • Non richiede elevate competenze motorie e può essere eseguita da chiunque sappia pedalare;
  • Durante l’attività fisica in bici il consumo lipidico è incrementato;
  • Può essere usata come alternativa per gli spostamenti quotidiani, senza dover per forza dedicare del tempo ad “allenarsi”;
  • Grazie alle e-bike anche persone estremamente sedentarie e fuori forma possono iniziare a pedalare senza rischi;
  • Non è traumatica per articolazioni e muscoli;
  • Permette di socializzare con altre persone;

Proprio grazie a questi vantaggi la bicicletta, rispetto ad altre attività più prettamente sportive, può aiutarci a restare giovani, sani e felici il più a lungo possibile.

Giovani, sani e felici il più a lungo possibile

Ovviamente il troppo stroppia e questo vale per tutto: anche la bici può fare male, se utilizzata in eccesso. durante le visite biomeccaniche che eseguiamo ogni giorno nei nostri Bikeitalia LAB, vediamo ciclisti che si sono letteralmente rovinati per via di un uso eccessivo della bici.

visita biomeccanica

basta dolori in sella

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E allora quanta bici dovremmo fare per ottenere i massimi risultati evitando di farci del male? Gli studi sono concordi nel dire che la costanza e frequenza sono meglio del volume. Meglio, in sostanza, poco tutti i giorni che tanto una volta a settimana. In linea generale pedalare più di 8-12 ore a settimana diventa controproducente ed è consigliato, se si ha più tempo da dedicare all’attività fisica, variare con altre metodologie, come l’allenamento della forza.

Ma se invece impariamo a “dosare” bene la bicicletta, non possiamo che ottenere grandi vantaggi.

Infatti, gli autori dello studio hanno concluso la loro pubblicazione con queste parole: “In sintesi, l’esercizio fisico rimane la “medicina” più potente che preserva la qualità della vita e amplia la durata della salute. La comprensione molecolare degli impatti dell’esercizio in diversi sistemi di organi ripristina che l’esercizio è il più potente intervento sullo stile di vita contro le malattie croniche. Mentre la durata della vita umana sembra avvicinarsi al suo limite, grandi potenzialità risiedono nella promozione di attività fisiche tra tutte le comunità per migliorare la durata della salute e possibilmente anche la durata della vita.”

Più sani, giovani e felici è possibile: basta salire in sella a una bicicletta.

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