Scegliere la bici giusta: differenze tra uomo e donna - Bikeitalia.it

Scegliere la bici giusta: differenze tra uomo e donna

Quando si parla di scegliere la bici giusta, pochi ciclisti (e cicliste) si focalizzano sulle differenze anatomiche tra uomo e donna, dando per scontato che una bici pensata per un uomo vada bene per una donna. In questo articolo andiamo a vedere le differenze anatomiche tra uomo e donna di cui tener conto quando si deve scegliere la bici giusta.

Scegliere la bici giusta: l’anatomia conta

Quando dobbiamo scegliere la bicicletta giusta per noi, il procedimento più importante è il rilevamento delle misure antropometriche. Seguirà poi il calcolo della corretta dimensione del telaio per noi. Oltre a questo però è altrettanto fondamentale valutare due aspetti: la flessibilità generale e la forza muscolare.

Schema LIV

Il primo aspetto determinerà la capacità di mantenere posizione più aggressive in bici. Un ciclista con un’elevata flessibilità potrà optare per telai con reach e stack maggiori e quindi adottare una posizione di guida “più sdraiata” rispetto al ciclista più contratto.

Allo stesso modo la capacità di generazione di potenza muscolare sui pedali andrà a influenzare la resa della bici e la guidabilità della stessa,per cui ciclisti con arti molto potenti avranno bisogno di bici con telai più rigidi per evitarne l’eccessiva dispersione. Andiamo ora a vedere le differenze anatomiche tra uomo e donna quando si tratta di scegliere la bici giusta.

Scegliere la bici giusta

Scegliere la bici giusta: differenze anatomiche tra uomo e donna

Andiamo a valutare le differenze tra uomo e donna nei tre aspetti che abbiamo analizzato precedentemente: dimensioni antropometriche, flessibilità e forza muscolare.

Dimensioni antropometriche

Antropometria LIV

Prendiamo spunto dal Global Body Dimension Database, un elenco di parametri antropometrici realizzato in decenni di studi su varie popolazioni mondiali. 

Se andiamo a confrontare un ciclista uomo e una ciclista donna della stessa statura (per esempio 170cm):

  • La donna presenta il busto più corto di circa 1,2% rispetto all’uomo;
  • Gli arti inferiori dell’uomo saranno più corti di circa 1,4% rispetto a quelli della donna;
  • Gli arti superiori saranno simili, anche se in media la donna presenta una lunghezza maggiore dello 0,2%;
  • A livello di grasso corporeo, a parità di statura e peso, la donna presenta una percentuale di massa grassa maggiore dell’uomo. Ciò è determinato da vari fattori. Pensiamo a un metabolismo più lento (che favorisce l’accumulo di grasso) e la necessità di possedere una riserva maggiore dell’uomo. Ciò dipende dal fatto che, in alcuni periodi della vita, dovrà far fronte alle maggiori richieste energetiche della gravidanza;
  • La pelvi della donna sarà più larga di quella dell’uomo (a livello dei troncateri femorali ma non delle tuberosità ischiatiche). Le gambe tenderanno maggiormente al varismo (la donna avrà le ginocchia più “a X” dell’uomo);

Sembrano differenze minime ma fanno la differenza quando si tratta di scegliere la bici giusta.

Flessibilità muscolare

Immaginiamo di dover far effettuare un semplice test ai nostri ciclisti uomo di 170cm di altezza che abbiamo analizzato nel paragrafo precedente. Il test si chiama “Sit and Reach”. E’ un test che valuta la flessibilità generale della catena muscolare posteriore e che permette di capire la capacità di restare in posizioni di allungamento.

Scegliere la bici giusta

Il test è semplice: si fa sedere il ciclista su un lettino con le gambe tese. Poi gli si chiede di raggiungere le punte dei piedi con le mani, mantenendo ben tese le gambe. Chi riuscirebbe a eseguirlo meglio? Sicuramente la ciclista donna, poiché le donne presentano una maggior flessibilità muscolare e una maggior mobilità articolare degli uomini. Questo è dovuto in larga parte al fenomeno dell’iperlassità legamentosa. Le articolazioni delle donne tendono a essere meno rigide e più estensibili di quelle degli uomini.

Forza muscolare

Forza-muscolare-LIV

Per secoli si è creduto che le donne fossero “il sesso debole” ma le cose non stanno proprio così. Prendiamo uno studio eseguito da LIV, l’azienda del gruppo Giant che produce telai specifici per cicliste donne. In uno studio LIV ha valutato l’attivazione muscolare e la potenza generata da un gruppo di cicliste e di ciclisti. La potenza è il risultato della forza per la velocità, ovvero della forza generata dai muscoli e dalla cadenza di pedalata. Nello studio uomini e donne hanno pedalato alla medesima potenza e cadenza. È stata valutata l’attivazione dei quattro muscoli che compongono il quadricipite: retto femorale, vasto mediale, vasto laterale e vasto intermedio.

È stato visto che le donne tendono ad attivare maggiormente il quadricipite rispetto agli uomini. Ciò ha un’influenza sul gesto della pedalata e quindi sulle forze che si scaricano sul telaio.

Sempre parlando di forza muscolare, le donne presentano un rapporto tra la forza degli arti inferiori e superiori maggiore rispetto a quella degli uomini. La capacità di generazione di potenza muscolare generata dalle gambe di una ciclista donna è tecnicamente maggiore di quella di un uomo di pari peso e altezza. Se poi questa cosa non avviene nella realtà è perché la potenza non riguarda solo la forza muscolare ma anche altri aspetti più neurologici. Pensiamo per esempio al reclutamento delle unità motorie, la cadenza di invio degli impulsi e la coordinazione intra e intermuscolare.

Scegliere la bici giusta: perché una donna è diversa

Scegliere la bici giusta

In questo articolo abbiamo cercato di spiegare, evidenze scientifiche alla mano, perché una ciclista donna sia effettivamente diversa da un ciclista uomo. A parte gli aspetti riguardanti la riproduzione, abbiamo visto come le donne presentino un fisico mediamente più longilineo e flessibile rispetto a quello di un uomo e che tendano a pedalare sfruttando strategie muscolari differenti.

Questo in cosa si traduce?

Lo possiamo leggere in questa chiave: una donna ha bisogno di una bici con un telaio che sia pensato su queste caratteristiche e che non sia semplicemente un telaio da uomo verniciato con colori più accattivanti. Tra le caratteristiche che un telaio per bici da donna deve avere troviamo un rapporto tra lunghezza dei tubi orizzontali e piantoni differente, una rigidità maggiore a livello del movimento centrale, per sopportare le maggiori sollecitazioni determinate da una spinta differente e un rapporto tra la pedivella e la sella ottimale, al fine di favorire l’attivazione del retto femorale, che è una caratteristica principe nella ciclista di sesso femminile. 

Concludendo: come scegliere la bici giusta

Quando si tratta di scegliere la bici giusta, dobbiamo per forza tener conto di queste differenze e lo dovrebbero fare anche i produttori. Tra le proposte del mercato possiamo sicuramente ricordare la già citata LIV, che con i suoi telai realizzati sulla base delle caratteristiche e necessità della donna.

LIV sta cercando di proporre un’alternativa al semplice acquisto di una bici da uomo che deve poi essere adattata con un posizionamento corrette.

Occupandoci di visite biomeccaniche possiamo dire che spesso questo procedimento non è così semplice come si possa pensare, per cui poter partire da un telaio già studiato sulle caratteristiche femminile è un’ottima cosa. 

bici-da-donna-liv

Bici da donna, guida alla scelta

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