Salute

Servono davvero tutti questi dati per allenarsi bene?

Servono davvero tutti questi dati per allenarsi bene? Grazie all’innovazione tecnologica ora è possibile monitorare qualunque aspetto della propria prestazione in bici (e del proprio organismo in generale) in modo semplice, immediato e con una spesa ridotta. Ma tutti questi dati e metriche servono davvero?

Il rapporto tra dati e qualità dell’allenamento

Lo abbiamo già visto in un articolo dedicato, la qualità dell’allenamento non è determinata solo dai dati relativi a tale seduta. Così come abbiamo visto che estrapolare un singolo dato, come i watt espressi, non è sufficiente per determinare la qualità dei nostri allenamenti.

Siamo sommersi di dati e di variabili di monitoraggio dell’allenamento, ma sono tutte utili? Nel paper “Only what is necessary: The use of technology in cycling and concerns with its selection and use” (Journal Of Science and Cycling, 2022), gli autori affermano che non tutti i dati forniti sono utili e soprattutto sono credibili.

Ci servono davvero tutti questi dati

Gli autori citano il caso dei dispositivi che monitorano l’ossigenazione dei muscoli attraverso la tecnologia NIRS, che però non hanno mai trovato validazione quando raffrontati agli esami del sangue dello stesso atleta nel medesimo momento.

Allo stesso modo viene sottolineato come c’è un limite al numero di dati e valori che un atleta può assimilare e gestire. È impensabile che un atleta sia in grado di verificare e adattare il proprio allenamento sulla base della potenza, della frequenza cardiaca, della qualità del sonno, del TSS, della variabilità della frequenza cardiaca, del composizione corporea, dell’ossigenazione del sangue, della pressione arteriosa, della glicemia sanguigna (tutti aspetti che possono essere monitorati con differenti strumenti, a volte con un semplice smartwatch).

Ci servono davvero tutti questi dati per allenarci bene?

La risposta è: ci servono solo quelli che fanno la differenza tra allenarsi bene e allenarsi male. Alcuni dati sono importanti (la frequenza cardiaca, per esempio), altri meno. Ma come districarsi?

Per capirlo abbiamo invitato Mikel Zabala, ex Head of Performance Movistar e ora Allenatore della nazionale spagnola di MTB, a Campus Bike Convention.

Campus Bike Convention

Campus Bike Convention si terrà il 2-3 Dicembre a Bologna e sarà il primo evento su ciclismo e prestazione mai realizzato in Italia.

Mikel ha all’attivo più di 100 studi scientifici pubblicati sul tema dell’allenamento nel ciclismo e una carriera ventennale costellata di successi come allenatore. Nel suo intervento Zabala parlerà di watt, battiti, cadenza, lattato, FTP, rpm, LTHR e di un sacco di altri parametri che vengono usati per la gestione dell’allenamento e mostrerà come applicarli in modo corretto.

Se sei un atleta che vuole portare il proprio allenamento a un livello superiore, l’intervento di Mikel ti permetterà di capire quali dati ti servono davvero e ottenere il massimo da essi.

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