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Come superare un ostacolo in mtb

Bikelife, Mtb, Tecnica mtb • di

Affrontare dossi mtb

Rocce, radici o anche alberi caduti sono ostacoli che ci si potrebbero parare innanzi durante un’uscita, se si riesce a trovare un modo per aggirarli nessun problema, ma in caso occupino tutto il sentiero o se ce li trovassimo dietro una curva?
Le soluzioni sono due: o scendiamo dalla mtb e li superiamo a piedi oppure (se la dimensione dell’ostacolo ce lo permette) li scavalchiamo in sella alla nostra bicicletta, evitando così di perdere il “flow” e aumentando il divertimento nel guidare la mtb.
In questa guida vediamo la tecnica mtb per superare ostacoli di piccole/medie dimensioni, per quelli più grandi occorrerà eseguire una tecnica più avanzata e che richiede una maggior padronanza della mtb, il bunny hop, che tratteremo a parte.

Indice
Tecniche propedeutiche
Esecuzione
Concludendo

Tecniche propedeutiche

Per poter scavalcare un ostacolo correttamente occorre saper compiere due azioni: alzare la ruota anteriore e dopo quella posteriore, più in alto riusciremo a sollevarle e più grandi saranno gli ostacoli che saremo in grado di superare.
Per imparare a fare ciò è bene esercitarsi in piano (un prato, un parcheggio, io per esempio faccio pratica nel corsello dei box del mio condominio) con due esercizi propedeutici.
Il primo consiste nel sollevare la ruota anteriore senza l’ausilio del “colpo di pedale” utilizzato per fare le “impennate”(o wheelie se vogliamo usare il termine anglosassone) vediamo come:

Partendo dalla posizione di base la prima cosa da fare è andare a caricare ulteriormente il peso sulla ruota anteriore flettendo le braccia e portando il petto vicino al manubrio;

Affrontare dossi mtb

La seconda azione è portare bruscamente il nostro peso sulla ruota posteriore, questo movimento con l’ausilio del rebound della forcella ci farà alzare la ruota anteriore, in sostanza questa è anche la tecnica per eseguire i “manual”.

Affrontare dossi mtb

Un aspetto importante in questa fase è quella di non aver paura di “buttarsi indietro” in quanto la ruota si solleverà solo in seguito ad un movimento deciso. Di contro se non si ha la giusta accortezza c’è il rischio di ribaltamento, per cui è molto importante avere sempre il dito sul freno posteriore, se avrete la sensazione di stare per ribaltarvi basterà premerlo per fare abbassare istantaneamente l’anteriore.
Il secondo esercizio consiste nel sollevare la ruota posteriore in movimento, quindi senza l’ausilio del freno anteriore.

Affrontare dossi mtb

Per fare ciò bisogna partire (prendendo un po’ di rincorsa) con il bacino tutto spostato sulla ruota posteriore, che poi in sostanza è una posizione similare a quella che adottiamo quando siamo con la ruota anteriore alzata.

Affrontare dossi mtb

Da qui il movimento da effettuare è l’opposto di quello che abbiamo visto prima, ovvero dobbiamo spostarci in maniera decisa con il peso sull’anteriore. Questo movimento coadiuvato da il rebound dell’ammortizzatore (se abbiamo una full suspended) ci farà sollevare la ruota posteriore.

Affrontare dossi mtb

E’ importantissima in questa fase la posizione dei piedi, le cui punte dovranno abbassarsi e spingere sui pedali così da “agganciarli”.

Affrontare dossi mtb

Questo movimento scongiurerà il rischio di perdere i pedali e ci aiuterà ulteriormente a sollevare la ruota, ovviamente se utilizzate pedali con aggancio sarete più facilitati anche se per imparare la tecnica correttamente sarebbe più indicato utilizzare i flat.

Esecuzione

Una volta presa confidenza con questi due esercizi propedeutici non resta che provare a scavalcare un ostacolo mettendoli insieme in rapida successione.
Naturalmente all’inizio partiremo con un ostacolo “simbolico” giusto per imparare a capire il giusto timing di esecuzione.
Qui sotto potete vedere le due tecniche effettuate in sequenza su un paletto trovato su una ciclabile della mia zona:

Affrontare dossi mtb
Affrontare dossi mtb
Affrontare dossi mtb

L’importante durante la fase di avvicinamento è essere impostati correttamente sulla bicicletta, inoltre è bene essere in grado di tenere sollevata la ruota anteriore per qualche secondo, così da riuscire ad anticipare l’ostacolo.

Una volta superato con l’anteriore bisognerà essere veloci nel portare il peso in avanti e sollevare la ruota posteriore. Questo passaggio in realtà, se le dimensioni dell’ostacolo non sono elevate, è meno importante in quanto una volta oltrepassato con la ruota anteriore il posteriore tenderà a “seguire” la bicicletta o al massimo a scalciare un po’.

Un modo per imparare in sicurezza può essere quello di utilizzare una fodera di legno di 2 cm di spessore e 10 cm di altezza (indicativamente). Tenuta sdraiata sul lato lungo è ottima per trovare il giusto timing, mentre tenuta appoggiata sul lato corto è utile per imparare a scavalcare l’ostacolo senza temere conseguenze, in quanto in caso di urto cadrebbe senza dare intralcio.

Concludendo

Il mio consiglio è di utilizzare questa tecnica sui trail solo quando avrete la certezza di padroneggiarla e di andare sempre per gradi, partendo da ostacoli di dimensioni ridotte e in situazioni di “comfort” (ovvero senza che subito dopo dobbiate affrontare curve o un passaggio tecnico o delle rocce su cui potreste andare ad urtare in caso di caduta) per poi aumentare gradualmente il livello di difficoltà.





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