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Tour della Manica, in bici tra Francia e Inghilterra

Francia, Gran Bretagna, Itinerari • di

Mappa Tour de Manche

La Manica (in inglese semplicemente il Channel) è uno dei bracci di mare più noti della storia. Ha costituito nell’ultimo millennio il sistema difensivo più efficace per la Gran Bretagna: l’ultima invasione dell’isola risale al 1066, quando il normanno Guglielmo il Conquistatore introdusse la cultura e la lingua franco-normanna nelle isole britanniche. Dalla sua epoca in poi, chi ha provato a ripeterne le gesta è andato incontro a sonore sconfitte: basti pensare all’Invincible Armada spagnola nel 1588, o ai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

La forza simbolica delle zone di confine diventa ancora più forte quando da luoghi di separazione si trasformano in luoghi di incontro e scambio. E’ così anche per la Manica, oggi attraversata da un grande numero di uomini d’affari, studenti e…cicloturisti, grazie a questo tour della Manica, una rete cicloturistica fra Francia e Gran Bretagna, inaugurata nel giugno del 2013.

Il percorso segue la costa di Bretagna e Normandia in Francia (per circa 647 km) e Dorset e Devon in Inghilterra (267 km). E’ possibile attraversare la Manica in battello da sei diversi porti: Poole, Weymouth e Plymouth in Inghilterra, e Roscoff, St-Malo e Cherbourg in Francia. Si pedala generalmente in pianura, anche se non mancano le salite, di solito facili e brevi. Si passa quasi sempre lungo strade secondarie o percorsi ciclopedonali ben segnalati. Gli itinerari sono descritti in senso orario (da ovest a est per l’Inghilterra, il contrario per la Francia), ma è naturalmente possibile percorrerli nel senso che si preferisce.

Ecco un video di presentazione dell’itinerario:

Prima parte Tour della Manica: Inghilterra

Profilo altimetrico

Tour de Manche, InghilterraTraccia gps gps Mappa kml mappa

Descrizione del percorso

Il tratto inglese del Tour della Manica inizia a Plymouth, nella contea del Devon. I toponimi inglesi che finiscono per “mouth” indicano che ci si trova alla “foce” di un fiume, in questo caso il fiume Plym per l’appunto. La cittadini è famosa soprattutto per essere stata il luogo di partenza dei Padri Pellegrini verso le Americhe, nel 1620 – ancora oggi l’industria navale ha una grossa importanza nell’economia locale. Plymouth può essere raggiunta in traghetto dalla Francia, in treno da Londra, o anche con Eurovelo 1 se provenite da altre zone nell’ovest dell’Inghilterra o nel Galles.

Questo tratto iniziale è mozzafiato, fra le colline e i boschi della verde Inghilterra; si pedala spesso lungo delle ferrovie in disuso, ai bordi del Parco Nazionale del Dortmoor. Tavistock (33km da Plymouth), la città natale di Sir Francis Drake, ha origini antiche: non mancate di visitare i resti dell’abbazia. Passando per Brentor (44km) vedrete sulla sinistra una chiesa in cima a quella che sembra una collina: si tratta in realtà di un antico vulcano, inattivo naturalmente.

Brentor, Tour della Manica in bici

Le cime delle colline sono spesso coronate dai cosiddetti tor, delle particolari formazioni geologiche con rocce isolate dal substrato; eccone uno tipico:

Dartmoor tour Manica

Okehampton (63 km) è il punto più a nord di tutto il tour della Manica. Le rovine del suo castello sembrano dover crollare da un momento all’altro, ma sono ancora lì.

Castello Tour della Manica

Si continua a pedalare lungo strade secondarie in un paesaggio tipicamente inglese: verdi colline, campi coltivati, pecore, e villaggi. Solo raramente la superstrada che corre parallela al percorso interrompe questo idillio. Exeter (98 km) è l’occasione per conoscere un altro aspetto della storia inglese: il periodo di dominazione romana, di cui restano molti tratti delle mura esterne; bellissima anche la cattedrale, che qui vediamo in un’immagine del 1830:

Cattedrale Exeter

Seguendo il fiume Exe si torna sulla costa della Manica all’altezza di…avete indovinato: Exmouth (115 km). Si pedala qui lungo la Jurassic Coast, dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO; si tratta in pratica di un complesso di colline disposte lungo la costa della Manica, risalenti al periodo triassico, giurassico e cretacico – una specie di parco divertimenti per geologi (e non solo). Se a Sidmouth (132 km) sentite qualche strano verso, non vi preoccupate: non sono dinosauri, ma gli asinelli del Donkey Sanctuary, un’associazione che offre un posto tranquillo a tutti gli asini in pensione. Il paesaggio in generale non cambia molto: verdi colline, greggi di pecore e graziosi villaggi si susseguono senza soluzione di continuità. Il villaggio di Beer (145 km) si fa ricordare non solo per il suo nome simpaticissimo, ma anche per le interessanti cave poste poco prima dell’ingresso in paese: un’idea per una breve sosta.

Cave Tour della Manica

Il Dorset ci accoglie con una incoraggiante discesa da Raymond’s Hill (165 km). A Whitchurch Canonicorum (172 km) non mancate di visitare la chiesa di Santa Candida, l’unico posto in Inghilterra (a parte Londra) in cui sono conservate reliquie di un santo, in questo caso appunto la semi-sconosciuta Santa Candida.

Il tratto successivo è dominato dal monumento al vice ammiraglio Sir Thomas Hardy, uno dei comandanti inglesi durante la battaglia di Trafalgar in cui la Royal Navy sconfisse la flotta napoleonica; il monumento si trova in cima a una collina ed è visibile da un centinaio di chilometri – a meno che non ci sia la tipica nebbiolina inglese; il percorso passa da qui, e per arrivarci è necessario superare una salita di 8km al 2,3% di pendenza media (con punte del 9% però).

Hardy Monument, tour della Manica

Poco più avanti (212 km) vedrete sulla destra una grande collina, con delle forme un po’ strane: si tratta di Maiden Castle, un’antichissima fortezza risalente a circa 2500 anni fa, costituita da una serie di fortificazioni concentriche che si notano bene da questa foto satellitare (in verde la traccia del percorso):

Tour della Manica in bici

Il panorama generale non cambia di molto, e si continua fra le colline della campagna inglese. Intorno al km 249, subito dopo una stretta curva a destra, è possibile continuare dritti (invece di girare a sinistra come la traccia invita a fare) per visitare Corfe Castle: si tratta di uno dei numerosi castelli costruiti da Guglielmo il Conquistatore (già nominato nell’introduzione) per consolidare il suo regno sull’Inghilterra dopo il 1066, e successivamente ampliato. Il passare degli anni si è fatto sentire sulle strutture del castello, che potrebbe fungere con grande credibilità da set per un film con fantasmi:

Castello Corfe

Tornando sul percorso principale, il mare si fa sempre più vicino. Si giunge rapidamente a Poole, e dopo 267 km è ora di prendere il traghetto per completare il tour della Manica in bici sul lato francese.

Seconda parte Tour della Manica: Francia

Profilo altimetrico

Tour di Manica, Francia

Traccia gps gps Mappa kml mappa

Descrizione del percorso

Si lascia velocemente la cittadina di Cherbourg, inoltrandosi nella campagna della Bassa Normandia lungo strade secondarie. Il panorama è un po’ ostacolato da delle alte siepi che circondano spesso la strada. Il castello di Bricquebec (25 km) è uno dei meglio conservati della regione e merita sicuramente una visita, insieme all’abbazia di Notre-Dame-de-Grâce.

castello di Bricquebec

Anche la poco distante Saint-Sauveur-le-Vicomte (36 km) è dotato di castello e abbazia. Un tratto di voie verte realizzata su una linea ferroviaria abbandonata porta a La-Haye-du-Puits (50 km), una cittadina in cui i resti dell’impianto medievale sopravvivono nonostante le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Si continua a pedalare lungo la ex-ferrovia, che permette quindi di seguire un percorso dritto e in pianura, ma allo stesso tempo separato dal traffico. Si è all’interno del Parco Naturale Regionale des Marais du Cotentin, rifugio per molte specie di volatili: la silenziosità della bici potrà permettervi di sorprenderne qualcuno in modo da vederlo da vicino.

Quando si pensa alla Normandia, viene spesso in mente lo sbarco degli eserciti inglese, americano e canadese il 6 giugno 1944, uno degli ultimi atti della guerra; a Carentan (70 km) si trova un museo che ne racconta la storia.

Nei chilometri successivi si abbandona la ferrovia, ed ecco che il percorso diventa subito molto tortuoso, per seguire strade secondarie lontane dal traffico. Il percorso in questo modo si allunga di molto, ma in fondo i cicloturisti pedalano per piacere, non per arrivare velocemente in un posto.

Si torna a pedalare in una direzione costante quando si segue il canale Vire per arrivare a Saint-Lô (117 km), uno dei centri più importanti della regione. Anche questa città subì danni gravissimi durante la guerra, come testimoniato da questa foto dell’epoca:

Saint Lo

Si continua a pedalare lungo il fiume Vire, circondato a tratti da pareti altissime. Alcune facili salite portano a raggiungere il punto più elevato di questa sezione francese del Tour della Manica in bici: circa 300 metri sul livello del mare, nei dintorni di Mortain (211 km). Dopo la salita, è possibile ritemprarsi con una passeggiata nei boschi che circondano la città, impreziositi da delle belle cascate.

Cascate Tour Manica

Il percorso comincia qui a girare verso ovest, dopo essersi inoltrato in territorio francese verso sud da Cherbourg. Si pedala qui lungo lo stesso percorso della Veloscénie, che porta da Parigi a Mont Saint Michel (270 km), sicuramente il luogo più noto di tutto questo Tour della Manica in bici.

Mont Saint Michel

Si continua lungo la costa fino a Saint Malo (332 km), altra città portuale da cui è possibile raggiungere l’Inghilterra se volete organizzare questo Tour della Manica diversamente da quanto proposto qui. Da Saint Malo a Roscoff, punto di arrivo del tratto francese, ci sono in linea d’aria 141 km; la tortuosità delle strade fa sì che all’arrivo manchino ancora però ben 295 km, più del doppio. Il percorso è molto movimentato dal punto di vista altimetrico, con salite a volte anche ripide, ma sempre brevi. Il motivo di interesse principale si ha nelle viste sulla campagna bretone e sul mare. I paesini di pescatori, oggi diventati più che altro villaggi turistici, si susseguono uno dopo l’altro. Da non perdere l’abbazia di Beauport (473 km).

Abbazia di Beauport

Fra le varie cittadine che si incontrano, una delle più interessanti è Tréguier (494 km). E’ il capoluogo del Trégor, una delle nove province della Bretagna francese, ed è una antica sede vescovile. Non ci sono singoli monumenti particolarmente rilevanti, ma è particolare l’atmosfera che si respira nella cittadina, con le tipiche case a graticcio viste anche in Inghilterra:

Treguier

 

La zona successiva è chiamata Côte de Granit Rose, per la presenza di rocce con un colore rosa dato da un minerale chiamato feldspato. L’ultimo tratto della sezione francese di questo Tour della Manica in bici si svolge nella provincia di Penn-ar-Bed (in lingua bretone: punta della terra), nota anche come Finistère; il toponimo indica che siamo ai confini estremi dell’Europa nord-occidentale. Qui fino alla Prima guerra mondiale si parlava ancora quasi esclusivamente il bretone (lingua celtica), anche se ormai è il francese la lingua più usata.

Non finisce solo la terra, ma anche il Tour della Manica, con l’arrivo a Roscoff, dopo 637 km in territorio francese e 267 km in Inghilterra.

Collegamenti con altri itinerari

IN INGHILTERRA: Il tratto iniziale del percorso qui descritto coincide con Eurovelo 1 e con la Vélodyssée

IN FRANCIA: Il tratto iniziale non è lontano da questo giro in Normandia sui luoghi dello sbarco; gran parte del percorso coincide con Eurovelo 4; l’avvicinamento a Mont-Saint-Michel è lungo lo stesso itinerario di Véloscénie che può essere usato per raggiungere Parigi; in Bretagna passano anche la Vélodyssée, Eurovelo 1, e il percorso Nantes-Brest.





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