MENU

Val Rendena in bicicletta

Italia, Itinerari, Trentino • di

09 amici in bici

Un trattore supera a venti all’ora una Ferrari alle porte di Pinzolo. L’auto sportiva è ferma lungo la strada e sulla sua carrozzeria rossa lucida si riflette il sorriso del conduttore del trattore al mio saluto. Avevamo fatto due chiacchiere un’ora prima al Bar Alpino di Strembo dove io e Sara ci eravamo fermati a mangiare un gelato. C’è chi fotografa la Ferrari, noi invece fotografiamo cose come la Trattoria ai Due Mori.

01 Iavrè

Mappa

Altimetria

Val-Rendena-altimetria
Traccia gps | Mappa kml

02 Carè Alto e campanile di S. Antonio a Pelugo

Con la mia amica Sara, mamma biker e cicloturista, andiamo a farci un giro per una valle trentina che ha molte facce da mostrare, dalla quiete dei rifugio Grock ai piedi del Caré Alto, alla vita mondana di Madonna di Campiglio, dai 500m di quota dei paesini lungo il fiume Sarca ai 2500m di alcuni tra i più mitici rifugi alpini nel cuore del Naturale dell’Adamello Brenta.
In mezza giornata noi viviamo un po’ tutto questo, un po’ da lontano e molto da vicino.

03 Ciclabile nel verde

Iavré è una frazione di Porte di Rendena ed uno dei tanti paesi che negli anni si è progressivamente spopolato, non certo solo qui in Val Rendena, e che con la costruzione della tangenziale ha visto da un lato una riduzione drastica del traffico, dall’altro però anche la chiusura di attività che vivevano proprio del passaggio costante di lavoratori e turisti. Si sta ripopolando lentamente e a noi piace pensare che il cicloturismo dia una mano a tutto questo processo.
Decidiamo di partire da qui per questa pedalata facile, con solo un paio di brevi salitelle ed un dislivello complessivo che si fa sentire soprattutto quando torniamo, avvertendo con piacere il falsopiano in discesa.

04 pista ciclabile

Dal centro del paese scendiamo per una stradina di campagna che porta alla pista ciclabile che in realtà parte qualche bel chilometro più a fondo valle; ben presto siamo lungo la Sarca, che nasce a Pinzolo e sfocia 77km dopo nel lago di Garda. Accanto a questo fiume, che qui appare come un bel torrentello di montagna, è stata costruita una pista ciclabile che permette di godere a pieno del paesaggio, in tutta sicurezza e tranquillità.
Sulle cime delle montagne non è ancora arrivata la primavera, ma dove siamo noi è estate ed un verde intenso ci avvolge nella nostra pedalata. E’ bello vedere le fasi della natura tutte in unico momento.

05 estate a valle inverno in montagna

La pista ciclabile passa anche per dei paesi, come Fisto, dove c’è una delle tante tipiche fontane, con il lavatoio coperto da un tetto di scandole. Oggi questa fontana è perfetta, restaurata, con l’acqua cristallina, ma sotto quella tettoia chissà quante donne con le mani gelate hanno lavato i panni fino a pochi anni fa…

06 fontana di Fisto

Pedaliamo di buona lena, tra una chiacchiera e l’altra arriviamo rapidamente a Pinzolo, principale centro della Val Rendena, attraversando un paio di volte il fiume grazie a dei nuovi ponti in legno e in acciaio. Decidiamo di proseguire ancora per qualche chilometro oltre Carisolo, per scoprire un luogo incantato ricco di storia, una fabbrica ottocentesca di cristallo, situata all’imbocco della Val Genova. Oggi l’opificio ha mantenuta intatta tutta la sua struttura ma è stato trasformato in appartamenti per turisti; è un compendio di più edifici, dove è possibile visitare la raccolta storica allestita nell’antico mulino del quarzo, dove sono esposti manufatti artistici, antichi strumenti di lavoro e una documentazione fotografica dell’epoca.

Questo posto è magico, con le Dolomiti di Brenta di fronte a noi, e la selvaggia Val Genova alle nostre spalle, con le sue enormi cascate del Nardis che sarebbero raggiungibili in bici facendo circa 8km in più. Noi oggi preferiamo prendercela con comodo e fare una pedalata adatta anche a famiglie. Questa zona è molto bike friendly, con infrastutture e servizi dedicati a cui si può accedere grazie alla Dololomeet family card che offre, ad esempio, servizi di animazione per bimbi, tour guidati in mtb e fattorie didattiche.

10 fiume Sarca

Dietro di noi la chiesa di Santo Stefano, costruita in pietra nel 1200 su uno sperone di roccia, ci fa venire in mente che a Pinzolo ci siamo persi i celebri affreschi del 1539 raffiguranti la Danza macabra di Simone Baschenis sulla chiesa di San Vigilio. E’ una vera chicca questo affresco che propone il tema del memento mori – “ricordati che devi morire” – in maniera quantomeno originale. Ognuno la interpreti come preferisce.
Noi ce lo ricordiamo bene e anche per questo amiamo andare in bici, dove ci sentiamo più che mai vivi!

Informazioni

Dove dormire
Scopri di più ed altri itinerari in Trentino

11 S. Stefano a Carisolo

12 Dolomiti di Brenta





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra newsletter


Privacy