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Valdelsa in bicicletta: un viaggio tra borghi medievali e colline toscane

La Toscana, una terra che incanta i sensi e nutre l’anima, è da sempre una delle destinazioni più ambite per i viaggiatori. Oltre alle celebri Firenze e Siena, c’è un gioiello incastonato tra queste due perle da scoprire in bicicletta: la Valdelsa. Questo territorio si estende tra vigneti infiniti, ulivi secolari e paesaggi che rapiscono lo sguardo. È un luogo dove l’arte, la storia, la tradizione contadina e l’ingegno toscano si intrecciano in un connubio unico.

Esplorare la Valdelsa in bicicletta

L’invito è a intraprendere un emozionante percorso ad anello, ideale per gli appassionati di cicloturismo, alla scoperta della Valdelsa e dei suoi tesori più preziosi. Questo itinerario è stato progettato per essere percorso in 2 o più giorni, seguendo strade bianche e strade secondarie poco trafficate, caratterizzato da un andamento collinare, tipico della Toscana, con alcune salite impegnative, ma gratificanti. Questo itinerario si può affrontare con mtb, gravel e per i più esperti anche con bici trekking. Si può considerare adatto a tutti perché non ci sono tratti particolarmente tecnici.

Un consiglio per iniziare al meglio il viaggio: fissare la partenza dal comune di Poggibonsi, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Questo centro abitato, il più grande dell’area, è anche il cuore commerciale e industriale della zona.

Valdelsa - Poggibonsi, crediti Enrico Rugi
Valdelsa in bicicletta – Poggibonsi, crediti Enrico Rugi

I borghi e le strade dell’anello in Valdelsa: da Poggibonsi a Monteriggioni

Il percorso comincia dalla Fortezza Imperiale di Poggibonsi, un’esperienza che permette di immergersi nel passato. Qui, i viaggiatori hanno l’opportunità di ammirare antiche costruzioni come l‘Archeodromo e il Cassero, così come monumenti storici quali la Fonte delle Fate e la Basilica di San Lucchese. Proseguendo poi lungo la Via Francigena in direzione di Casaglia, si lasciano finalmente alle spalle i rumori della vita moderna.

Una strada bianca ben tenuta con panorami mozzafiato che si estendono fino all’Appennino Tosco-Emiliano conduce verso San Gimignano, la città delle torri. Prima di raggiungerla, si attraversa Cellole dove ammirare la pieve romanica. Nel cuore di San Gimignano, dopo essersi persi tra i suoi celebri vicoli, perché non concedersi un gelato artigianale del Dondoli in Piazza della Cisterna?

Si prosegue poi verso Castel San Gimignano e si prende il bivio per il piccolo borgo di Montauto. Qui, è d’obbligo una sosta per godere della vista emozionante su San Gimignano e sulla Valdelsa in tutto il suo splendore, immerso nella quiete più assoluta.

Il percorso continua lungo la Via Francigena, passando dalla Torraccia di Chiusi e attraversando un piccolo torrente. All’ombra di alberi secolari, si giunge a Badia a Coneo, dove si trova una splendida abbazia immersa nella tranquillità della campagna, l’Abbazia di Santa Maria Assunta..

Una strada incantevole tra i boschi accompagna i ciclisti al borgo di Cavallano. Continuando lungo la strada asfaltata, si arriva a Casole d’Elsa, un piccolo gioiello abitato da artisti provenienti da tutto il mondo. Scendendo verso Mensanello, il percorso si ricollega alla Via Francigena, e porta alla magica sorgente chiamata “Le Vene”, dove i valdelsani amano trascorrere le calde giornate estive.

Procedendo, si incontra Monteriggioni, un borgo medievale fortificato risalente al 1200. Una breve ma ripida salita permette di entrare da Porta San Giovanni, da dove si apprezza una vista indimenticabile.

Le strade del Chianti e dei vini della Valdelsa

Pedalando su una suggestiva strada bianca, il percorso raggiunge il borgo di Lornano e successivamente un incrocio noto come “4 vie”. Seguendo le indicazioni per Caggiolo, si sale fino al borgo di Fonterutoli, dove si consiglia una sosta per gustare un bicchiere di Chianti DOCG.

Continuando sulla strada principale, si attraversa il rinomato centro vinicolo di Castellina in Chianti e si giunge al borgo di San Donato in Poggio. Da qui, strade ampie conducono al pittoresco borgo di Tignano, dove il suo antico castello cattura lo sguardo del visitatore. Si arriva poi a Barberino Val d’Elsa, una vera gemma che sembra sospesa nel tempo.

Valdelsa - Caggiolo, crediti Enrico Rugi
Valdelsa in bicicletta – Caggiolo, crediti Enrico Rugi

Percorrendo la strada di Petrognano, si passa davanti alla Cappella di San Michele a Semifonte, famosa per la sua cupola che replica quella del Brunelleschi al duomo di Firenze. In discesa, il percorso conduce a Certaldo, luogo di nascita e residenza di Giovanni Boccaccio.

Le ultime tratte in Valdelsa

Sfruttando le strade bianche che solcano queste colline si pedala attraverso borghi dove la tradizione rurale è ancora intatta: Vico d’Elsa, Sant’Appiano e Linari. Una volta tornati nel territorio di Poggibonsi, si pedala in direzione di Luco, dove edifici medievali e il misterioso Castello di Strozzavolpe, avvolto da leggende e miti, attendono i visitatori.

Infine, un viale alberato incorniciato dai caratteristici cipressi toscani avvolge i ciclisti in direzione di Staggia Senese, dove svetta imponente una rocca fortificata risalente all’anno 1000. L’ultima tappa del viaggio è Colle Val d’Elsa, un altro borgo intriso di atmosfera medievale. 

Da Colle Val d’Elsa, seguendo la pista ciclabile, si torna al punto di partenza a Poggibonsi, completando così questo itinerario ad anello attraverso la Valdelsa.

La traccia della pedalata è scaricabile da questo link.

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