Valtellina da scoprire in bicicletta
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Valtellina da scoprire in bicicletta

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In occasione dell’evento organizzato dal Distretto Culturale della Valtellina in collaborazione con Valtellina Turismo per la promozione del nuovo servizio Rent a Bike abbiamo avuto la possibilità di pedalare e scoprire un territorio che crede nel turismo in bicicletta e vuole valorizzare la sua offerta turistica con servizi dedicati ai cicloturisti, con un’accoglienza dedicata e al pari degli standard nord europei.

Un tratto del sentiero Valtellina

Sono diversi gli itinerari lungo cui pedalare in Valtellina: in primis la via dei Terrazzamenti e il sentiero Valtellina, che si snoda lungo il fiume Adda, adatto a tutti i tipi di bikers, anche quelli alle prime armi o con figli al seguito.

Mappa

L’itinerario è quasi prevalentemente su ciclabile in mezzo alla natura, e permette di godersi in sicurezza il paesaggio montano e gli scorci lungo il fiume.

Le aree di sosta allestite per fermarsi a riposare, giocare o rifocillarsi, non mancano lungo il percorso, come l’Oasi Naturalmente Golosa che ha come missione rifocillare i ciclisti di passaggio, con prodotti 100% naturali.

Oasi Naturalmente Golosa ad Albosaggia

La ferrovia passa nelle vicinanze quindi è sempre possibile, quando si è stanchi, raggiungerla e caricare la bici sul treno.

Non bisogna dimenticarsi anche dei numerosi sentieri che rendono la Valtellina meta per i biker e che, grazie alla diffusione delle nuove bici a pedalata assistita, diventano accessibili anche alle persone meno allenate. Noleggiandole in loco si può godere della bellezza dei sentieri con dislivelli anche notevoli in totale tranquillità e spensieratezza.

Un tratto dalla Via dei Terrazzamenti

Il noleggio ValtelBike, rende ancora più semplice padalare in Valtellina con il suo sistema di noleggio diffuso, permette di noleggiare le bici in un posto e restituirle in un’altra località.

Leggi anche: Rent a Bike, il servizio di noleggio “diffuso” in Valtellina

Sede di ValtelBike ad Albosaggia

Bici ma non solo: pedalare in Valtellina significa esplorare un territorio ricco di storia, d’arte e sapori della tradizione che spazia dai classici pizzoccheri valtellinesi, bresaola alle tante delizie che vengono coltivate nei frutteti e vigneti arroccati sui terrazzamenti secondo l’antica tradizione agricola di montagna.

Nel centro storico dei piccoli borghi della valle bisogna prendersi il tempo di passeggiare e perdersi alla ricerca di scorci pittoreschi e dei palazzi delle antiche famiglie che vivevano nella valle e hanno arricchito i borghi di perle artistiche: infatti, spesso dietro un portone si nascondono chiostri, corti regali e preziosi palazzi come quello dei Malacrida a Morbegno. Una passeggiata è d’obbligo anche nei borghi di Chiuro e Ponte che vi lasceranno senza parole per la loro ricchezza artistica.

Sala da Ballo del Palazzo Malacrida a Morbegno

Alternare le pedalate alle visite culturali e alle degustazioni di prodotti tipici è d’obbligo. Infatti, dopo tanto pedalare consigliamo una passeggiata nelle vigne e ad una degustazioni di vini tipici della zona. Rosso di Valtellina, Grumello e Sfursat sono solo alcuni dei vini della produzione vinicola Valtellinese che da anni attirano migliaia di appassionati nella zona per fare rifornimento di bottiglie e nelle manifestazioni dedicate ai vini della zona come Morbegno in Cantina o il Grappolo d’oro.

Degustazione di vini valtellinesi presso la Cantina Marsetti

Sorprendente la visita al Parco delle incisioni rupestri in cui spicca la Rupe Magna, una grande roccia con oltre 5000 raffigurazioni incise (IV-I millennio a.C.). Alessandro la guida che accompagna i visitatori saprà raccontarvi con passione ogni segreto nascosto tra le venature della pietra. Guidati dalle sue parole omini in preghiera, rastrelli e animali e compariranno come per magia dalla pietra di mica nera.

Continuando a passeggiare all’interno del parco si dirama il sentiero dei Castelli di Grosio dal quale è possibile ammirare le antiche vestigia del Castello Vecchio di S.Faustino e Giovita (X-XI sec.) e dalle imponenti mura del Castello Nuovo Visconteo (XIV sec.)

Il castello di Grosio

In bicicletta da Grosio ci si ricollega facilmente al sentiero Valtellina, pedalando in discesa per diversi chilometri immersi nella natura, costeggiando il fiume Adda fino a raggiungere la città di Tirano. Impossibile perdersi grazie ai pannelli a sfondo marrone che guidano i ciclisti lungo il percorso accompagnandoli chilometro dopo chilometro fino alla loro destinazione.

Raggiunta Tirano suggeriamo di salire, possibilmente aiutati da biciclette a pedalata assistita se non si è troppo allenati, sulla Via dei Terrazzamenti per una visita alla chiesetta di Santa Perpetua dalla quale si potrà ammirare un’ incredibile panorama sulla valle sottostante.

Pedalare in montagna, si sa, mette l’appetito, quindi perché non lasciarsi tentare dalle le numerose prelibatezze della cucina valtellinese e dalla cura che i produttori della zona dedicano per regalare alle nostre papille gustative i sapori di una cucina ricca e genuina.
La tavola imbandita dell’agriturismo Agrilù rispecchia la cura e l’amore per il territorio che si sposa con l’idea di un turismo attento, consapevole in valle, con la bicicletta posta al centro dell’offerta turistica rispettosa dell’ambiente che la Valtellina vuole proporre.

Pizzoccheri fatti a mano secondo la tradizione dell’Osteria del Sole

Bresaola valtellinese del Ristorante Grumello

Una nota di merito anche alle strutture alberghiere della zona che ci hanno accolto durante il nostro soggiorno per la cura alle esigenze dei cicloturisti, proponendo un’offerta 100% bike friendly. L’Hotel Retici offre ai suoi ospiti, un soggiorno immerso nel verde e nel relax dei vigneti e la possibilità di utilizzare gratuitamente biciclette elettriche di proprietà della struttura per riscoprire il territorio circostante. Troverete personale molto gentile e preparato nel dare informazioni e mappe degli itinerari ciclabili della zona.

Molto suggestiva la Contrada Beltramelli, dove sono state recuperate la stalla e il complesso edifici ai piedi dei vigneti nel rispetto della tradizione architettonica contadina e seicentesca. Gli ospiti vengono accolti in un ambiente agreste, dove è facile immaginare come si svolgeva la vita contadina un tempo.

Tanti sono gli spunti che questo territorio offre a chi vuole passare una vacanza all’insegna del relax, natura e della bici. Non ci resta che augurarvi buone pedalate in Valtellina, un territorio che sembra aver colto le potenzialità del cicloturismo e ha deciso di inserire la bicicletta a pieno titolo nella sua offerta turistica alla scoperta del territorio su due ruote.

Leggi anche: Sentiero Valtellina in bici, un’oasi senz’auto nel nord della Lombardia

Libri

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