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“Via Rhôna”: in bici lungo il fiume Rodano

Francia, Itinerari, Svizzera • di

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Via Rhôna è l’itinerario cicloturistico che segue il corso del fiume Rodano; in circa 850 chilometri, si attraversano numerosi e vari paesaggi, dalla fonte nel cuore delle Alpi in Svizzera fino alla foce sulla costa francese del Mediterraneo. Proprio perché si seguono le acque di un fiume, si pedala sempre in pianura o in leggera discesa, rendendo questo percorso alla portata di tutti. Il percorso si svolge quasi sempre su strade secondarie poco trafficate ma ben asfaltate, e la segnaletica è in via di completamento. La traccia fornita è stata presa dal sito biroto.eu. AGGIORNAMENTO: nel 2016 questo percorso è stato inserito nel sistema Eurovelo, prendendo il nome di Eurovelo 17.

Svizzera svizzera

Questa prima parte svizzera coincide con il percorso ciclistico nazionale numero 1. Per raggiungere il punto di partenza conviene prendere un treno fino alla stazione di Oberwald. Essa è raggiungibile, con alcuni cambi, da Lugano, dall’aeroporto di Ginevra o da quello di Zurigo (per cercare i treni più adatti consultare il sito delle ferrovie svizzere ). Oberwald in realtà è già lungo il percorso del Rodano: se si vuole soddisfare la curiosità di ammirare il ghiacciaio da cui nasce il fiume è necessario procedere per altri 5 km verso Gletsch, o in bici (una bella salita con pendenza media dell’8% e massima del 13%) o con un simpatico trenino a vapore.

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Si comincia pedalando in direzione ovest all’interno di una stretta valle formata dal corso del fiume e punteggiata da numerosi piccoli villaggi, nel cantone svizzero del Vallese. Una ampia strada statale raccoglie la maggior parte del traffico, per cui le stradine secondarie che si seguono, e che collegano i diversi villaggi, sono generalmente tranquille. Dalle montagne a destra e sinistra scendono numerosi torrenti che vanno ad aumentare gradatamente la portata del Rodano, finora abbastanza modesta. La valle comincia lentamente ad ampliarsi man mano che si scende, lasciando spazio alle prime coltivazioni e alle prime cittadine più grandi, come Sion (108 km) con la sua cattedrale in cima a una rocca.

Poco più avanti, all’altezza di Martigny (135 km), il fiume devia bruscamente verso nord, entrando di nuovo in una stretta valle che, fra frutteti e vigneti, fa da preludio al magnifico ed improvviso arrivo nel ramo occidentale del lago di Ginevra (180 km). Il lago fa compagnia ai cicloturisti per un lungo tratto, in quanto viene costeggiato interamente, passando per alcune famose città svizzere come Montreux e Losanna. A farla da padrona è sempre la natura, con la vista sul lago e le montagne sullo sfondo, ma a Losanna vale la pena anche fermarsi a visitare il centro storico e la cattedrale. Si arriva infine a Ginevra (280 km) città da cui il Rodano riprende il suo corso come emissario del lago. Uscendo velocemente dalla periferia della città, si arriva in poco tempo al confine con la Francia, situato dentro un bel bosco.

Link
Sito ufficiale del percorso ciclistico nazionale numero 1, con tutte le informazioni necessarie a organizzare il viaggio
Guida della parte svizzera (in tedesco, con partenza da Andermatt, una ventina di chilometri prima dell’inizio del percorso appena descritto)

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Francia

Il percorso francese è recentemente stato rilanciato sotto il nome di “Via Rhôna”. Inizialmente quasi incerto sulla direzione da prendere, il fiume procede a zigzag per evitare le elevazioni del massiccio del Jura, fino all’arrivo a Lione (185 km dal confine francese), che conserva molti ricordi dei suoi tempi più antichi: la città storica è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1998. Nonostante Lione sia la seconda maggiore città della Francia, il percorso si mantiene sicuro e lontano dalle zone più caotiche, seguendo fedelmente la riva del fiume. In questa città il Rodano riceve le acque della Saona, aumentando di molto la sua portata e divenendo quindi navigabile; da qui inoltre il fiume scorre finalmente deciso verso sud, verso il Mediterraneo, scorrendo placido al centro di ampie pianure coltivate.

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Altimetria

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Fra i posti che si attraversano, degno di nota è sicuramente Vienne (220 km), una graziosa cittadina, antico centro di una popolazione gallica, dalle cui colline si ha una bella vista su un gomito del fiume. In questa zona inoltre le rive del Rodano ospitano, durante la stagione migratoria, molti uccelli nei loro viaggi da e per l’Africa. Altri affluenti, sia da destra che da sinistra, contribuiscono ad aumentarne la portata, ormai imponente.

Superato il Pic de Chevanari sulla destra, un antico vulcano ormai inattivo, a Montélimar (360 km) è d’obbligo una merenda con il tipico dolce a base di miele e mandorle. Guardando verso sud-est si può già intravedere il famoso Mont Ventoux, luogo di grandi battaglie fra i ciclisti del Tour de France e, andando più indietro nel tempo, destinazione di una delle prime ascese “turistiche” su un monte, compiuta da Petrarca nel XIV secolo.

Siamo ormai in Provenza, immersi in un panorama tipicamente mediterraneo, e poco più avanti si incontra una delle città più belle di questa regione: Avignone (445 km). Essa è sempre stata un centro di scambi culturali e commerciali, proprio per il fatto di essere uno dei punti dove si può attraversare l’ampio fiume Rodano; è famosa soprattutto per essere stata la sede dei papi fra il 1309 e il 1423. Manca ormai poco alla foce del Rodano, e nei dintorni di Beaucaire (470 km, anche questo un luogo che merita una piccola deviazione per visitarlo) si incontra il percorso Eurovelo 8, lungo il quale si può anche tornare in Italia in bici.

Si entra infine nel territorio del Parco Regionale del Camargue, e l’ultima città degna di nota che si attraversa è Arles (487 km), dove il Rodano comincia a dividersi in varie sezioni che formano un ampio delta. Gli ultimi sforzi portano infine alla “spiaggia di Napoleone”, una grande spiaggia libera dove riposarsi alla fine di un lungo percorso. Se non si vuole tornare in Italia in bici lungo Eurovelo 8, si può prendere un treno dalla città di Port-Saint-Louis-du-Rhône che si è appena attraversata; il nord-est dell’Italia da qui non è molto lontano, ma ad alcuni potrebbe convenire scendere all’aereoporto di Marsiglia, collegato con i principali aereoporti italiani.

Link
Applicazione android sui “Ponti del Rodano” (in francese)

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4 Risposte a “Via Rhôna”: in bici lungo il fiume Rodano

  1. bandiera ha detto:

    un libretto su percorso scritto da un vero ciclista
    http://cbandiera.free.fr/parcours/le-rhone-a-velo/topo/

  2. nicola ha detto:

    rientrato da poco dalla via rhona…partito da Andermatt e arrivato a port saint lui du rhone…bellissimo…non facile…non sempre ben segnato (anzi…spesso non chiaro…) P.S. a port saint luis non ci sono treni!

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