Esiste una terra, nel cuore del Nord Italia, dove la fatica non è un peso, ma un piacere sottile. Una terra di muri che sfidano i polmoni e di sterrati che mettono alla prova la tempra.
La Prosecco Unbound è un’esperienza gravel unica che attraversa il cuore delle Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO, uno dei paesaggi vitivinicoli più suggestivi d’Europa. Non è una gara, ma un viaggio in bicicletta all’insegna dell’avventura, della libertà e della scoperta del territorio.
L’evento si svolge in modalità unsupported e non competitiva. Ogni partecipante affronta il percorso in autonomia, gestendo tempi, soste e strategia di viaggio. Un format che richiama lo spirito più autentico del bikepacking e del gravel.


Il punto di partenza è Pieve di Soligo, nel cuore della Marca Trevigiana, da cui si sviluppano tre percorsi immersi tra vigneti, borghi storici, strade bianche panoramiche e crinali spettacolari.
Il percorso UNBOUND (345 km – 4.800 m di dislivello) rappresenta la grande avventura. Un viaggio completo tra i Laghi di Revine, la Valsana, le salite iconiche del Mondiale Gravel, il Tempio Canoviano di Possagno, il borgo di Asolo e il Montello, fino al suggestivo arrivo al Castello di San Salvatore.
Il percorso MEDIUM (221 km – 3.040 m di dislivello) racchiude il cuore dell’esperienza. Si attraversano Valdobbiadene, le celebri salite di Collagù, Le Serre, San Vigilio e Combai e alcuni dei panorami più rappresentativi delle colline del Prosecco.
Il percorso SHORT (131 km – 1.780 m di dislivello) è la scelta ideale per chi desidera vivere lo spirito della Prosecco Unbound in una sola giornata. Si pedala tra Conegliano, le terre di Ottavio Bottecchia e il suggestivo Molinetto della Croda.

Nessun premio in denaro, nessuna classifica ossessiva. Si vince la polvere, la soddisfazione di aver domato i muri delle Colline del Prosecco e la medaglia di Finisher. Si vincono i ricordi, le bollicine di un calice di Prosecco ghiacciato in una locanda tipica e quella strana voglia di tornare ancora prima di aver finito l’ultimo chilometro.
Tre percorsi, un solo spirito: vivere il gravel come avventura, scoperta e libertà.














