A Modena, come di consueto, è in corso la Festa dell’Unità. Uno di quegli eventi in grado di mobilitare ancora molte persone.
Il Palapanini anche quest’anno accoglierà decine di migliaia di persone e, gli organizzatori ci tengono a far sapere che i parcheggi sono gratuiti.
Gratuiti, sì, ma non per tutti.
Se vai in macchina, infatti, il parcheggio è gratis; e se vai in bicicletta, invece?
“Alla Festa dell’unità? Meglio in bici!”, si legge sul sito, accompagnato dall’invito “Muoviti in modo sostenibile quest’anno! Aliante Cooperativa offre il servizio di custodia della tua bici al costo di un euro, un modo per essere sostenibili sia dal punto di vista ecologico che da quello sociale”.
Quindi, se una famiglia di quattro persone decide di andare alla Festa dell’unità in bicicletta, sono 4 euro. Meglio andare in auto (e creare traffico), così il parcheggio è gratis.

È chiaro, la custodia del parcheggio biciclette costa e qualcuno questo costo lo deve pur sostenere: ma come sarebbe se, invece, facessero pagare 2 euro per ogni auto parcheggiata e in questo modo retribuire chi si occupa della custodia delle biciclette?
Sarebbe un modo per veicolare un messaggio messaggio, coerente con il concetto del “chi inquina paga”, che farebbe capire in un solo istante quali sono le priorità nelle politiche della mobilità degli organizzatori e di dare un esempio di come dovrebbero essere tutti gli eventi pubblici, soprattutto in una città piatta come un tavolo da biliardo e tra le più inquinate d’Europa.
La Festa dell’unità di Modena terminerà il 14 settembre, c’è ancora tempo per rimediare e, in ogni caso, noi torneremo sull’argomento.











si sa sono compagni che “sbagliano”
sono diverse le distanze ,chi viene in bici non fa, presumibilmente ,molti chilometri.
mentre chi arriva con l auto, certo non tutti
può arrivare anche da lontano
ecco la ratio
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siamo in italia il paese dei salvini dei Borghi e di tutta sta gente che vedono le bici come il male assoluto
che amarezza
mi vergogno di essere della nazionalità di questi individui
Peccato, un’altra occasione mancata.
Mi chiedo, visto che anche i presunti sostenitori del benessere ambientale sono latitanti, se non sia il caso di coinvolgere le aziende che producono bici; non mi pare di aver visto molto sostegno alle iniziative pro-bici ed è strano.
per provocazione andrò al festival con un Hummer multiinquinante e lascerò acceso il motore, ah,ah,ah.
Sono con voi ,non sapevo che Modena è una delle città più inquinate d’Europa ,ed è una città piatta ,mah.
mi ricordo di una fiera del cicloturismo a Milano … parcheggio bici recintato, gratis e custodito…
Ma dalla CGIL e affini cosa vi aspettavate?
Sono iscritto alla CGIL, lavoro a Castel S. Pietro (BO). Dopo aver chiesto al Comune incentivi o agevolazioni per la Mobilità Sostenibile in zona, e avere finalmente ottenuto dal Vice Sindaco una risposta: “io a lei non la ascolto neanche”, mi rivolgo al Sindacato sentendomi dire come mantra: “… abbiamo un tavolo aperto… adesso no ma poi vedremo…capiamo…”.
Per loro è un problema risibile, la bicicletta & C. non porta voti, alle aziende preferiscono chiedere i buoni carburante.