Una ciclopedonale dedicata al Maestro che compose Tosca, Madama Butterfly e la Bohème attraversa la provincia di Lucca da Ponte a Moriano al Lago di Massaciuccoli, in Versilia. È un’opportunità per scoprire in bici questo pezzo di Toscana attraverso un percorso facile, visitando i luoghi cari al Maestro e godendo della natura florida e rigogliosa dell’area.
Il Maestro e la bicicletta
Non tutti sanno che Giacomo Puccini, noto appassionato di belle auto e motori, fu anche un entusiasta ciclista. Amante delle novità, Puccini si innamorò immediatamente del ‘bicicletto’ tanto da investire subito i proventi derivati dal successo di Manon Lescaut, nell’acquisto della sua prima due ruote, una Humbert. Nel 1893 dalle sue lettere si scopre che la prese a rate, L.70 la prima rata, L.50 le altre (non sappiamo quante) e il saldo a Milano, direttamente all’amministratore della ditta A. Schlegel (importatori e produttori milanesi).
Gli inizi in bici, a detta dell’amico pittore Ferruccio Pagni, non furono propriamente eleganti: «Non fu impresa da poco tenere in equilibrio quel suo ‘quintale’ ed essere costretto, per giunta a corrergli dietro. La strada, che dal lago va in paese, serviva benissimo da pista. Prova e riprova, finalmente Puccini cominciò a staccarsi: un po’ traballando e molto serpeggiando procedeva autonomo. Ma non parliamo né di salire in velocipede né di far voltate. […]- Bada! Bada! guardati avanti!… non vedi che vai….Troppo tardi: Giacomo andò dentro, fino al collo, in un fossato pieno d’acqua verdastra. Non dico la scena che seguì» (si veda Giacomo Puccini in Bicicletta, luccamusica.it).

Puccini ciclista
Ma il Maestro non si arrese, anzi divenne un ciclista sportivo. Si legge infatti sull’Eco della Valdinievole del 29 giugno 1895: «Martedì 25 l’Unione Ciclistica Valdinievole, ebbe l’onore di ospitare Giacomo Puccini, il fortunato autore della Manon Lescaut. Tipo forte e simpatico d’uomo, egli è un appassionato cacciatore e valente ciclista. La nostra Unione oggi ha il vanto e la fortuna di averlo Presidente Onorario. Badate però, che come nel campo della musica, anche nel ciclismo egli semina molti per la strada. Vidi pur troppo l’altro giorno come ridusse i suoi compagni di viaggio. Sembravano, con rispetto parlando, tanti peperoni».
Date queste premesse, non poteva che essere dedicata a Puccini la ciclopedonale che nella provincia di Lucca attraversa proprio i suoi luoghi, dalle terre di famiglia nella Valle del Serchio fino alla Versilia, dove trascorse la maturità.








Ciclopedonale Puccini: l’itinerario
L’itinerario è praticamente tutto pianeggiante ed è lungo complessivamente poco più di 50 chilometri. Si parte da Ponte a Moriano e si segue la ciclopedonale fino al Lago di Massaciuccoli, lungo un percorso di circa 30 chilometri che nella prima parte costeggia il fiume Serchio. La ciclopedonale è dotata di punti assistenza e ricarica di e-bike, fontanelle e punti ristoro; inoltre, la segnaletica consente di accedere, tramite QR code, alle musiche del compositore creando una colonna sonora preziosa per il viaggio. Il percorso è pianeggiante e adatto a tutti; per chi non avesse con sé la bici, nessun problema, perché ci sono diversi servizi di noleggio bici.
Il Parco Fluviale del Serchio
Da Ponte a Moriano si procede verso sud per 7 chilometri e si raggiunge Ponte San Quirico, dove la ciclabile si innesta sul percorso del Parco Fluviale del Serchio. Prima di procedere oltre, facciamo però una sosta a Lucca.
Il Museo a Lucca
A Lucca Puccini nacque, visse e lavorò. Nella casa natale è allestito infatti il Puccini Museum, dove si possono visitare la camera in cui nacque e le stanze in cui visse, inoltre si possono vedere gli abiti, le lettere e il pianoforte su cui compose molte delle sue opere. Lasciato il Museo, un saluto è d’obbligo alla statua che troneggia in piazza Cittadella. Poco lontano si trovano la chiesa di San Paolino, dove esordì un giovane Puccini ancora studente, e la cattedrale di San Martino dove alcuni membri della famiglia Puccini suonavano l’organo.
Piazza dell’Anfiteatro
Per concludere la visita alla città, raggiungiamo la celebre piazza dell’Anfiteatro, sorta sul perimetro dell’antico anfiteatro romano ha una forma circolare e la modellano palazzi colorati di varie architetture. Infine, prima di riprendere la ciclopedonale Puccini, percorriamo le mura rinascimentali da dove si ammira non solo la città ma anche i monti circostanti.
Pedalando tra natura, storia e cultura
Lasciata la città di Lucca uscendo a nord, riprendiamo il corso del fiume Serchio lungo gli argini progettati dall’architetto Nottolini, nel XVIII secolo. Questo percorso panoramico, all’interno del Parco Fluviale, si sovrappone per un tratto alla via Francigena. Restando sulla riva sinistra del fiume, si raggiunge Ponte San Pietro dove si chiude l’anello del parco fluviale. Qui si può fare una sosta alla fattoria Urbana degli Albogatti o proseguire sempre sull’argine del fiume.
Pedalando sempre verso sud, ci si avvicina a Ripafratta, sul confine tra Pisa e Lucca, un tempo scenario animato di scontri e zuffe tra lucchesi e pisani, come testimoniano le due rocche che si fronteggiano: Nozzano (lucchese) e Ripafratta (pisana).
A Ripafratta la ciclabile attraversa il fiume e prosegue superando Filettole, qui la vegetazione mediterranea preannuncia l’avvicinarsi della costa e di quel lago di Massaciuccoli dove si trova un’Oasi della Lipu. Tra piante palustri e canneti, si percorrono passerelle e camminamenti fino a quegli spazi aperti dove sostano, in stagione, gli uccelli migratori.
Torre del Lago
Siamo al termine della Ciclopedonale Puccini, ma la visita ai luoghi pucciniani non può dirsi conclusa senza una tappa a Villa Puccini a Torre del Lago, dove il Maestro compose ad esempio Tosca e Madama Butterfly. Per arrivarci percorriamo la variante che costeggia il lago, e sostiamo anche al Belvedere e al Gran Teatro di Torre del Lago, dove ogni estate si tiene il Festival Puccini.









