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Cammino di Sant’Antonio, in bici da Gemona a Padova

Cammino di Sant’Antonio, in bici da Gemona a Padova
Friuli Tratto Pedemontana tra i campi crediti F.MASI

Un itinerario ciclabile che è anche un viaggio dell’anima: la Ciclovia di Sant’Antonio si snoda tra il Santuario di Gemona del Friuli e la Basilica del Santo di Padova, lungo il Cammino dedicato al Santo che unisce la forza del pellegrinaggio alla bellezza dei paesaggi del Nord-Est italiano. Cinque tappe scandiscono questo percorso, ognuna ricca di storia, cultura, natura e spiritualità, che si svela lentamente al ritmo delle pedalate.

Attraversare questa via significa passare per borghi antichi sospesi nel tempo, centri d’arte rinascimentale, chiese medievali, colline coltivate, fiumi e canali, immersi in un contesto di accoglienza autentica e genuina. È un itinerario accessibile, pensato per essere goduto con lentezza e consapevolezza, da ciclisti esperti come da semplici viandanti curiosi.

Un itinerario tra fede, natura e cultura

La Ciclovia di Sant’Antonio si inserisce in una rete ampia di percorsi ciclabili europei e nazionali. Si collega alla celebre Alpe Adria, intercetta la FVG-3, attraversa per alcuni tratti l’asse della Monaco-Venezia, e sfocia nella Treviso-Ostiglia, toccando anche la direttrice VenTo che segue il corso del Po.

Queste connessioni rendono l’itinerario ideale anche per chi arriva da lontano, creando una continuità tra il pellegrinaggio spirituale e il viaggio lento in bicicletta. Ma la vera ricchezza è data dai territori attraversati, che raccontano storie millenarie e offrono esperienze uniche.

Cinque tappe verso la meta: territori da scoprire

cammino ciclovia sant'antonio padova

Il percorso ciclabile della Ciclovia di Sant’Antonio si sviluppa in cinque tappe principali, per oltre 240 chilometri di scoperta tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Tappa 1 – Da Gemona del Friuli a Meduno (45,2 km)

Gemona del Friuli crediti VisitGemona
Gemona del Friuli crediti VisitGemona

Il viaggio inizia dal suggestivo Santuario di Sant’Antonio a Gemona del Friuli, luogo fortemente legato alla presenza del Santo in terra friulana. Dopo aver attraversato il centro cittadino e superato il fiume Tagliamento, si imbocca la ciclovia pedemontana FVG3, immersa in paesaggi collinari e rurali. Il tracciato corre parallelo al corso del fiume fino a Pinzano, per poi snodarsi tra piccoli borghi e chiesette di campagna. A Borgo Ampiano, il cammino e la ciclovia coincidono brevemente, prima che il tracciato cicloturistico prosegua lungo il torrente Cosa, conducendo infine a Meduno, incastonato tra le montagne: un borgo tranquillo, ideale per concludere questa prima tappa.

Tappa 2 – Da Meduno a Polcenigo (41,5 km)

Ciclovia Pedemontana FVG3 Tratto Budoia-Polcenigo di F.MASI
FVG3 Pedemontana: Tratto Budoia-Polcenigo crediti F.Masi

Lasciato Meduno, si continua lungo la FVG3 attraversando paesi ricchi di storia e servizi utili al ciclista. Si passa per Maniago, famosa per la tradizione delle coltellerie e dotata di officine, farmacie e punti ristoro. Dopo aver costeggiato il torrente Cellina a Montereale Valcellina, si entra nel territorio di Aviano, dove spicca il Duomo di San Zenone. La ciclovia tocca anche la frazione di Castello d’Aviano, dove sono ancora visibili resti della cinta muraria medievale. Giunti a San Giovanni, una breve deviazione porta nel cuore di Polcenigo, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia. Poco distante, le risorgive del Livenza offrono uno dei panorami naturalistici più affascinanti dell’intero percorso.

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Tappa 3 – Da Polcenigo a Susegana (51,1 km)

Da San Giovanni si riprende a pedalare attraversando il borgo di Nave di Fontanafredda, con la sua chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate. La tappa prosegue verso Sacile, elegante cittadina fluviale ricca di servizi e storia. Dopo aver superato il confine tra Friuli e Veneto, si giunge a Mescolino Minelle, patria di Ottavio Bottecchia, dove è visitabile il museo a lui dedicato. Si entra quindi a Vittorio Veneto, dominata dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, e da qui si imbocca un tratto del percorso cicloturistico Monaco-Venezia. Il viaggio si chiude a Susegana, centro strategico lungo il Piave, ricco di riferimenti storici e spirituali.

Tappa 4 – Da Susegana ad Asolo (42,9 km)

La quarta tappa inizia da Susegana, seguendo ancora la ciclovia Monaco-Venezia. Dopo aver superato il ponte della Priula sul Piave, si costeggia il fiume fino a Nervesa della Battaglia e si prosegue verso Volpago del Montello. Il percorso si addentra poi tra le colline e i vigneti trevigiani, passando per Cornuda, dove si trovano ristori e servizi per i ciclisti. Un ultimo tratto più impegnativo, con alcuni saliscendi, conduce alla splendida Asolo, definita da Giosuè Carducci “la città dai cento orizzonti”. Il centro storico merita una sosta: il castello e la vista sulla pianura veneta rappresentano uno dei punti più scenografici dell’intero cammino.

Tappa 5 – Da Asolo a Padova (55,3 km)

Padova percorso Muson de Sassi

Ultima tappa del percorso, il tratto tra Asolo e Padova segue la ciclovia BI12 fino a Ponte di Pagnano, per poi congiungersi con il Sentiero degli Ezzelini, lungo il torrente Muson. Il percorso scorre dolce e pianeggiante, attraversando il centro storico di Castelfranco Veneto, con la sua cinta muraria medievale, e si dirige verso Camposampiero, località di grande rilevanza antoniana. Qui si possono visitare i Santuari della Visione e del Noce, luoghi mistici legati alla vita del Santo. L’ultima parte della ciclovia attraversa il fiume Brenta, entra nella città di Padova passando per Pontevigodarzere e raggiunge infine la Basilica del Santo. Qui i ciclisti pellegrini possono ritirare la Cartula, attestato ufficiale che sigilla il viaggio compiuto.

Un percorso adatto a tutti

Grazie all’utilizzo di strade a basso traffico, ciclovie e tratti sterrati ben curati, la Ciclovia di Sant’Antonio è percorribile anche da ciclisti meno esperti o famiglie con bambini, suddividendo le tappe secondo le proprie esigenze. Numerose sono le strutture di accoglienza, i punti di ristoro e le fonti d’acqua presenti lungo la via, così come le occasioni di sosta culturale o spirituale.

Scarica la traccia completa della Ciclovia di Sant’Antonio

Segnaletica, credenziali e strumenti: il cammino tra simboli e tecnologia

Lungo tutto il tracciato della Ciclovia di Sant’Antonio, è stata installata una segnaletica simbolica e ben riconoscibile: la croce “ghiandata” sovrapposta a un giglio. Questo emblema richiama lo stemma della famiglia Buglione, a cui apparteneva Sant’Antonio, e le dodici ghiande che lo ornano diventano metafora del nutrimento spirituale che il cammino offre. Il giglio, invece, è il segno della purezza e della lotta contro il male.

Per i pellegrini che vivono questa esperienza in chiave interiore o religiosa, è possibile richiedere la Credenziale del Pellegrino, un vero e proprio passaporto del cammino che raccoglie i timbri delle tappe attraversate. Ogni credenziale è unica e numerata, e può essere richiesta gratuitamente presso il Santuario di Gemona del Friuli o alla Basilica del Santo di Padova. In alternativa, è possibile prenotarla online tramite il sito ufficiale del Cammino e ritirarla in vari punti convenzionati, come Camposampiero, Brescia o Monselice. La credenziale non è solo un ricordo simbolico: consente anche l’accesso a strutture di accoglienza dedicate ai pellegrini, che spesso offrono ospitalità a donativo o a prezzi agevolati.

Al termine del percorso, presentando la credenziale timbrata all’Ufficio Informazioni della Basilica del Santo, si può ricevere il Testimonium, l’attestato ufficiale del pellegrinaggio compiuto, che suggella con solennità e gratitudine l’esperienza vissuta.

L’App della Ciclovia di Sant’Antonio

App Ciclovia Cammino Sant'Antonio

A completare il tutto, anche la tecnologia accompagna il pellegrino moderno: è infatti disponibile una App ufficiale del Cammino di Sant’Antonio, scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play.

L’applicazione offre mappe interattive offline, GPS in tempo reale, aggiornamenti su eventuali deviazioni, segnalazioni di criticità lungo il percorso e persino percorsi ad anello per esplorare le Terre di Sant’Antonio in modo più approfondito.

Itinerari ad anello: esplorazioni facili e affascinanti

Per chi desidera arricchire l’esperienza cicloturistica, ci sono anche 11 itinerari ad anello, pensati per valorizzare le “Terre di Sant’Antonio”.

Anelli ciclabili del Cammino Di Sant Antonio [www.camminodisantantonio.it]
[www.camminodisantantonio.it]

Tra i più caratteristici, l’Anello di Vidor si snoda tra strade secondarie, sterrati e argini, esplorando l’oasi naturale di Fontane Bianche, mentre l’Anello di Asolo regala panorami sui Colli Asolani, con passaggi tra il centro storico e la suggestiva Villa Palladiana di Maser. Interessante anche l’Anello di Gemona, che dal Santuario di Sant’Antonio e conduce alla scoperta delle sorgive di Bars, attraversando borghi storici come Osoppo, Cornino e Trasaghis. Tra strade sterrate, tratti asfaltati e passaggi si costeggia la riva destra del Tagliamento.

La lunghezza di questi itinerari varia mediamente dai 27 ai 55 chilometri, con alcuni percorsi adatti a uscite di mezza giornata, mentre altri – come quelli tra i colli – richiedono più tempo e una certa preparazione. Ogni anello include una traccia GPX scaricabile, mappe dettagliate e informazioni tecniche su dislivelli, fondo stradale e punti di interesse.

La ciclovia non è solo un mezzo per arrivare da Gemona a Padova, ma un modo per immergersi nel territorio, riscoprendo il valore del tempo lento, della fatica condivisa e dell’incontro con luoghi e persone.

Commenti

  1. Allegretti Cesare ha detto:

    Ho scaricato la ciclovia di Sant’Antonio ma non mi si aprono i tracciati delle 5 tappe. Come posso risolvere?
    Grazie

  2. Emanuele ha detto:

    Io sono friulano e la realizzazione di ciclovie in regione ed in quelle limitrofe non può che farmi piacere. Spero che un giorno le biciclette superino le auto e che quindi le strade diventino appannaggio delle due ruote, anziché delle quattro. Grazie a Bikeitalia.

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