Il recente aggiornamento del Regolamento di Polizia Urbana, approvato dal Consiglio Comunale di Parabiago e annunciato il 18 marzo scorso, ha introdotto nuovi articoli mirati a contrastare l’abbandono e il parcheggio scorretto delle bici in città. Se da una parte l’intervento intende tutelare i pedoni, le persone con disabilità e il decoro urbano, dall’altra evidenzia un paradosso in quanto manca una rete capillare di infrastrutture di parcheggio adeguate per supportare l’utilizzo diffuso della bicicletta nel Comune di Parabiago (realtà che conta circa 28 mila abitanti).
Il nuovo regolamento
I nuovi articoli 35 bis, ter, quater e quinquies, che impongono il divieto di agganciare biciclette ad arredi pubblici e regolamentano la rimozione dei mezzi abbandonati, sono stati presentati come strumenti per “restituire i marciapiedi ai loro fruitori” e garantire un uso responsabile degli spazi urbani. Tuttavia, questa misura appare priva di un adeguato supporto strutturale: seppure nelle vicinanze della stazione ferroviaria esista una Velostazione con 96 posti bici, il resto della città rimane sprovvisto di adeguati stalli e rastrelliere per poter legare la propria bici in sicurezza e nel rispetto del nuovo regolamento approvato.
Mancano stalli e rastrelliere
La segnalazione ci arriva da un lettore di Bikeitalia – ciclista urbano residente a Parabiago che preferisce restare anonimo – che sottolinea come, al di fuori della zona nelle immediate della stazione, non siano presenti sufficienti rastrelliere o stalli per il parcheggio delle biciclette. L’assenza di tali infrastrutture – che non sono presenti neanche davanti alla sede del Comune – obbliga i cittadini a utilizzare elementi fissi come pali e ringhiere, mettendo a rischio sia la sicurezza del mezzo che quella urbana. Tutto questo evidenzia una realtà paradossale: da un lato l’Amministrazione si preoccupa di sanzionare l’abbandono e il parcheggio scorretto delle bici, dall’altro non offre soluzioni concrete per una sosta corretta e sicura delle biciclette.
“Gran parte della città è sprovvista di rastrelliere per le bici”, racconta, sottolineando come, ad eccezione dell’area davanti alla Chiesa in piazza Maggiolini, non esistano strutture adeguate. Racconta di aver dovuto agganciare la bici a un palo con marciapiede stretto mentre faceva la spesa, evidenziando che la mancanza di postazioni sicure porta a soluzioni precarie e rischiose, tanto da fargli temere sanzioni per contravvenzione. Inoltre, il lettore rimarca che anche in aree densamente commerciali come via 4 Novembre il problema persiste, poiché le rastrelliere attuali non sono adatte a garantire la sicurezza dei mezzi, aggravando ulteriormente la difficoltà di parcheggio, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
Una strategia che penalizza gli utenti in bici
In definitiva le modifiche al regolamento, pur essendo finalizzate alla tutela dei soggetti più deboli, finiscono per penalizzare chi quotidianamente sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto. Il richiamo al decoro urbano e l’insistenza sul rispetto delle norme del Codice della Strada rischiano di trasformarsi in un’ulteriore fonte di criticità per gli utenti in bici, che si trovano a dover conciliare l’esigenza di mobilità sostenibile con una carenza strutturale di spazi attrezzati.
Servono spazi adeguati per parcheggiare in sicurezza
Il nuovo regolamento si presenta, quindi, come un provvedimento a doppio taglio. Da un lato intende garantire la sicurezza e il decoro urbano, dall’altro manca di una visione integrata che contempli l’adeguamento delle infrastrutture necessarie per supportare i ciclisti.
Per rendere effettivamente sostenibile la mobilità in bicicletta e non penalizzare chi già sceglie questo mezzo, il Comune di Parabiago dovrebbe considerare investimenti mirati nella creazione di nuove rastrelliere e stalli sicuri, oltre ad ampliare la rete di velostazioni sul territorio. Solo così si potrà davvero conciliare la necessità di tutela degli spazi pubblici con quella di promuovere la mobilità in bicicletta.
[Fonte]
L’immagine di anteprima, puramente rappresentativa, è stata scaricata da pixabay



















per conoscenza la porta di accesso alla velostazione è sempre aperta non funzionando la serratura. A memoria ha funzionato per qualche mese, non di più.