Mobilità

Perché a Genova si regalano biciclette

Perché a Genova si regalano biciclette

Le biciclette che per anni hanno fatto parte del bike sharing di Genova non finiranno in un magazzino o in demolizione. Genova Parcheggi ha infatti pubblicato un bando per donare 76 biciclette tradizionali usate, provenienti dall’ex servizio di sharing cittadino, ad associazioni del Terzo Settore.

L’iniziativa è rivolta a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti del Terzo Settore e altre realtà senza scopo di lucro, con l’obiettivo di promuovere il riuso e la mobilità sostenibile. Le biciclette, infatti, non potranno essere rivendute né utilizzate per fini commerciali, ma dovranno essere impiegate in progetti sociali, educativi o ambientali.

Le richieste di partecipazione al bando potranno essere inviate fino al 23 luglio 2026 entro le ore 18:00 (maggiori dettagli continuando a leggere l’articolo, ndr).

Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, è gratuita!

Perché Genova sta regalando le biciclette?

Genova Parcheggi è la società partecipata del Comune che gestisce la sosta cittadina e alcuni servizi per la mobilità. Fino al 30 aprile 2026 ha gestito anche ZenaByBike, il servizio di bike sharing pubblico poi sostituito dal nuovo modello adottato dall’amministrazione, che oggi si basa su operatori privati autorizzati.

Le 76 biciclette messe a bando appartengono proprio alla flotta del vecchio servizio. Con la chiusura di ZenaByBike questi mezzi non sono più necessari e, invece di essere alienati o rottamati, Genova Parcheggi ha deciso di assegnarli gratuitamente alle associazioni del Terzo Settore affinché possano continuare a essere utilizzati.

I nuovi mezzi del servizio di bike sharing, di 3 operatori privati autorizzati

Un passaggio di testimone per il bike sharing genovese

La notizia arriva in un momento in cui il settore della mobilità a Genova sta vivendo una fase di rinnovamento. Come abbiamo già raccontato su Bikeitalia, Palazzo Tursi punta ad aumentare l’utilizzo delle biciclette condivise e ad ampliare l’offerta di mobilità ciclabile, inserendola in una strategia più ampia che comprende nuove infrastrutture, moderazione del traffico e interventi di depaving per restituire spazio pubblico a pedoni, ciclisti e verde urbano.

In questo contesto, la donazione delle vecchie biciclette rappresenta la chiusura di un capitolo e, allo stesso tempo, il segnale che anche i mezzi del precedente sistema possono continuare a essere utili, pur al di fuori del servizio di sharing.

Riuso prima che rottamazione

La scelta di donare la flotta dismessa si inserisce in una logica di economia circolare, sempre più adottata anche dalle amministrazioni pubbliche. Biciclette che hanno terminato il loro servizio nel bike sharing possono continuare a essere utilizzate da associazioni, scuole o progetti sociali, allungando il ciclo di vita del prodotto e riducendo gli sprechi.

È una pratica già vista in altre città italiane ed europee e che, nel caso di Genova, si affianca alle politiche sulla mobilità sostenibile e alla crescente attenzione verso la riqualificazione dello spazio urbano. Non cambia da sola il modo di muoversi in città, ma evita che decine di biciclette ancora utilizzabili vengano accantonate quando possono ancora svolgere la loro funzione.

Per maggiori informazioni sul bando per l’assegnazione delle bici: www.genovaparcheggi.it

🚲 Più bici nel tuo Google

Aggiungi Bikeitalia alle tue fonti preferite e dai più spazio a ciò che ti interessa davvero

Voglio più Bikeitalia!

I commenti non vanno online in automatico ma vengono prima letti e moderati dalla redazione: la loro pubblicazione di norma avviene nei giorni feriali tra le 9 e le 18.
I commenti che non rispettano queste linee guida potranno non essere pubblicati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *