Alla scoperta dei Parchi e delle Riserve naturali del Cuneese

L’area geografica intorno alla città di Cuneo è ricca di natura. Parchi naturali e aree protette della bassa valle sono l’ingresso naturale alle catene alpine che circondano il territorio: le Alpi Marittime, il Parco Nazionale del Mercantour della vicina Francia e il Parco Alpi Liguri verso sud.

La ricchezza del territorio è segnata anche dalla presenza di numerose vie d’acqua, come il Torrente Gesso e il fiume Stura di Demonte, che scendono dalle montagne abbracciando la città di Cuneo, per poi confluire nel Fiume Tanaro principale affluente del grande Po.

La ricchezza della flora e della fauna locali si uniscono a storia e cultura che definiscono l’identità dei luoghi. Ecco una selezione di imperdibili parchi e riserve naturali da scoprire nel Cuneese.

Il Parco fluviale Gesso e Stura

Istituito all’inizio degli anni ’80 con iniziative nate dal basso per rendere l’area intorno ai fiumi meno degradata e più vivibile, il Parco fluviale Gesso e Stura è oggi un’ampia area naturale protetta e un vero e proprio polmone verde intorno alla città di Cuneo. Costituito dall’aggregazione di 14 Comuni, il corridoio fluviale riveste notevole importanza per l’intero ecosistema in quanto zona umida e habitat per numerose specie vegetali e animali, nonché esempio virtuoso di come sinergia e integrazione abbiano permesso di migliorare la qualità di vita e di valorizzare il territorio.

Parco fluviale Cuneo
Parco fluviale Cuneo

La Casa del Fiume è la principale struttura del Parco fluviale Gesso e Stura che si incontra lungo il sentiero ciclabile che dalla città corre lungo i due corsi d’acqua. Interamente realizzata con materiali sostenibili e integrata nel paesaggio tanto da mimetizzarsi nell’ambiente naturale, la struttura è un modernissimo centro di educazione ambientale e di realizzazione di attività didattiche, laboratori ed eventi volti ad avvicinare le persone alla natura. Finanziata in gran parte con fondi europei, si inserisce in una rete di centri di educazione ambientale presenti sul territorio italo-francese, in particolare quello dei parchi Alpi Marittime e Mercantour. L’inclusività, l’accessibilità e la sensibilità del progetto emergono anche dall’attenzione rivolta a disabili e non vedenti

A lato dell’edificio si trova il coloratissimo apiario didattico, che offre a bambini e adulti l’opportunità di conoscere da vicino la società delle api e la sua ricca e affascinante organizzazione. L’area è arricchita dall’interessante f’Orma: il fiume a piede libero, un innovativo spazio multisensoriale dove sperimentare l’emozione del contatto con la natura, in particolare attraverso un percorso a piedi nudi nell’acqua, tra ciottoli e sabbia, elementi che richiamano il vicino fiume. F’Orma è uno spazio completamente accessibile e inclusivo pensato anche per i più piccoli, a cui è dedicato il percorso tematico alla ricerca di Gorg, il gigante d’acqua. L’orto didattico e l’area farfalle infine contribuiscono ad arricchire il bagaglio di esperienze uniche di conoscenza e di rispetto della natura che offre il luogo.

Riserva Crava Morozzo
Birdwatching

Da non perdere, ancora nel Parco fluviale Gesso e Stura, a nord della città di Cuneo nella frazione Madonna delle Grazie, sono i laghetti artificiale di Tetto Lupo, dove è stato realizzato un punto per il birdwatching.

In bicicletta alla scoperta di Cuneo e del suo Parco fluviale

La Riserva Naturale di Crava-Morozzo

A circa una ventina di chilometri a nord est di Cuneo, facilmente raggiungibile anche in bicicletta, si trova la preziosa Riserva Naturale di Crava-Morozzo che tutela uno dei più importanti ambienti umidi del Piemonte meridionale, ospitando centinaia di uccelli stanziali e migratori.

Oasi Crava-Morozzo
Oasi Crava-Morozzo

L’ingresso è gratuito ed è possibile accedere alla Riserva esclusivamente a piedi, in bicicletta o a cavallo. Lo spettacolo in cui ci si immerge è veramente unico tra specchi d’acqua, in cui una gamma variegata di uccelli, pesci, pioppi giganti e querce secolari trovano habitat. Proprio per la sua ricchezza di faunistica, già prima di divenire Riserva Naturale abbracciando i Comuni di Morozzo, Rocca de’ Baldi e Mondovì, l’area era tutelata come Oasi LIPU fin dal 1979. I laghi artificiali di Crava e di Morozzo sono stati costruiti nel 1929 per finalità idroelettriche (oggi sono due centrali di ultima generazione) e gradualmente sono divenuti un luogo di sosta ideale per molti uccelli migratori dell’area del Mediterraneo. La ricchezza dei diversi ambienti umidi ha favorito l’insediamento di diverse specie animali tanto che ad oggi sono state censite circa centocinquanta specie di uccelli. Lungo le sponde del Fiume Pesio è possibile tra gli altri osservare il martin pescatore, il merlo acquaiolo, il cormorano, il germano reale, la folaga, l’airone e il piccolo e simpatico tuffetto, scelto come simbolo dell’area protetta. Un paradiso imperdibile per birdwatcher e fotografi naturalistici.

Foresteria Oasi Crava Morozzo
Foresteria Oasi Crava-Morozzo

All’interno della Riserva si trovano il Centro Visita nato dalla ristrutturazione di una vecchia cascina e utilizzato anche per ospitare giochi didattici interattivi legati alle specie faunistiche dell’area, e la piacevole foresteria dell’Oasi di Crava -Morozzo luogo di accoglienza e ristoro del l’area dotata di camere in grado di ospitare famiglie e gruppi per una piacevole permanenza a contattato con la natura.

Il Parco del Marguareis e dell’area della Roccarina

Al termine della valle che si percorre oltrepassando Chiusa di Pesio, appena oltre alla notevole Certosa di Pesio si incontra il Parco del Marguareis, al confine tra le Alpi Francesi e quelle Liguri. Area carsica alpina più vasta e famosa del Piemonte, Il Parco del Marguareis è sovrastato da un altopiano spettacolare che sorge a 2.000 metri di altitudine regalando verdi praterie. Scendendo di quota boschi di abeti e di faggi creano panorami mozzafiato in cui respirare e rigenerarsi.

Parco Naturale Marguareis
Parco Naturale Marguareis

Immersi nella generosità della natura di alta montagna i dolci rilievi si alternano con vertiginose e lunari rocce. Il parco del Marguareis e tutta l’area della Roccarina sono un paradiso botanico e regno faunistico d’eccellenza tra cui spicca la presenza del capriolo, del camoscio e del lupo. Le stazioni botaniche alpine e il giardino delle erbe spontanee localizzati nel cuore del Parco custodiscono molte delle preziose varietà vegetali più significative che si incontrano nell’area compresa tra le Alpi Liguri e quelle Marittime.

Sede del Parco del Marguareis

Le Alpi Marittime

I due corsi d’acqua Gesso e Stura che abbracciano la città di Cuneo discendono dalle Alpi Marittime alte vette che ospitano ancora i residui dei ghiacciai più meridionali delle Alpi, che si estendono unendo i confini di Piemonte, Liguria e della Francia. La Val Gesso, che si inerpica a sud ovest di Cuneo è uno spettacolo a cielo aperto, territorio che regala emozioni per la natura ancora incontaminata e rispettata che lo caratterizza.

Le Alpi Marittime sono il Parco Naturale e area protetta più grande del Piemonte: frequentata già durante il periodo preistorico, come testimoniano le incisioni rupestri, nei secoli ha visto passare per le sue valli soldati, mercanti, pastori e pellegrini. Estremo lembo meridionale della catena alpina, dividono la pianura piemontese dalla costa nizzarda e sono comprese tra due valichi: il Colle di Tenda e il Colle della Maddalena. Divenuta riserva reale di caccia dei re Savoia, questi stabilirono la loro residenza estiva tra Sant’Anna di Valdieri e San Giacomo di Entracque, riconoscendo la ricchezza locale. Questo paradiso incantato di montagna custodisce oggi innumerevoli laghi alpini e un tesoro unico di biodiversità: il gipeto, l’aquila, gli stambecchi, le marmotte, i camosci, i cervi e i caprioli, sono di casa e convivono con i numerosi escursionisti e alpinisti che amano la natura delle Alpi Marittime. 

Il Centro visita Uomini e Lupi

I lupi hanno ripopolato le aree delle Alpi Marittime e quelle francesi. Proprio ad Entracque in alta Val Gesso si trova l’appassionante Centro faunistico Uomini e Lupi. Attraverso un percorso multimediale guidato dalla voce narrante di un cantastorie, viene ricostruita la vita dei lupi nei branchi e dei lupi solitari, offrendo l’opportunità ad adulti e bambini di approfondire la conoscenza di questi animali ancestrali e del loro comportamento. Al termine dell’interessante visita nelle stanze dei racconti, dalla torretta di avvistamento del Centro si possono vedere i lupi quando decidono di superare la propria proverbiale timidezza, protetti nel recinto del parco.

Il centro faunistico Uomini e Lupi è suddiviso in due aree con percorsi multimediali dedicati al lupo come animale e al lupo come simbolo nella cultura umana in ogni angolo del globo terracqueo. Quest’ultimo si trova nel centro di Entracque dove è stato ricavato un affascinante percorso narrativo a pedali.

La Riserva Naturale Ciciu del Villar

In località Villar San Costanzo poco distante dal piccolo gioiello che è il comune di Dronero, all’imbocco della Val Maira si trova la piccola Riserva Naturale Ciciu del Villar, un’area unica dal punto di vista naturalistico sia per le importanti peculiarità geologiche, sia per la ricchezza della fauna presente. La piccola area protetta è nata per salvaguardare un fenomeno di erosione molto particolare chiamato in piemontese “Ciciu” ovvero fantocci di pietra. I Ciciu sono formazioni morfologiche naturali con una forma a fungo gigante, che spuntano ai piedi del massiccio del monte San Bernardo. È veramente spettacolare camminare nel bosco e scoprire qui e là disseminati questi funghi giganti.

I rapaci nelle aree alpine

Il Parco delle Alpi Marittime così come quello del Mercantour nel lato francese, insieme ad una fitta rete di osservatori in altre zone alpine, aderiscono fin dagli anni ’70 al progetto Gipeto, un programma internazionale che mira alla reintroduzione del Gipeto Barbuto nell’arco alpino, un rapace tra i più grandi e rari d’Europa.

Fabrizio falconiere

Comunemente conosciuto come avvoltoio è un rapace che si nutre delle ossa di animali morti e proprio per questo, pensando che fosse responsabile dell’ uccisione delle pecore, veniva cacciato fino all’estinzione agli inizi del ‘900. La zona del Mercantour – Marittime sono crocevia di varie popolazioni europee di rapaci che costituiscono un importante arricchimento del patrimonio naturale dei Parchi poiché svolgono il ruolo di “spazzini” utili dal punto di vista sanitario e per la catena alimentare degli ecosistemi alpini. Nella zona del Cuneese Fabrizio Dematteis, trainer falconer e keeper di Majestic Falconry, offre spettacoli di falconeria, attività didattiche e visite per bambini e famiglie, rievocazioni storiche e falconeria a cavallo.

Leggi anche: In bicicletta alla scoperta di Cuneo e del suo Parco fluviale

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